
In Italia, lo stipendio di un ausiliario del traffico si aggira tra i 1.100 e i 1.400 euro netti al mese per un impegno full-time. La cifra esatta varia in base alla tipologia di inquadramento (pubblico o privato), all’anzianità di servizio e alla città in cui si opera.
Ti capita spesso di incontrare per strada degli ausiliari del traffico, senza sapere per bene quale sia la loro mansione. In realtà dobbiamo conoscerli meglio per comprendere l’importanza di queste figure al fine della sicurezza stradale.
In questa guida ti spiegherò chi sono gli ausiliari del traffico, quali sono le loro specifiche competenze e come fare nel caso in cui prendi una multa e vuoi fare ricorso. Così sarai in grado di muoverti con maggior sicurezza in strada, consapevole dei tuoi diritti.
Chi sono gli ausiliari del traffico
Gli ausiliari del traffico (noti anche come vigilini o ausiliari della sosta) hanno il compito di effettuare il controllo stradale, grazie alla prevenzione e all’accertamento di violazioni alle norme su sosta e fermata dei veicoli.
Il loro lavoro, e quindi il riconoscimento della loro figura professionale, è stata introdotta dall’articolo 17 della Legge 127/1997, commi 132 e 133. Questo per aiutare le pubbliche amministrazioni nell’accertamento delle violazioni al Codice della strada.
Da leggere: cosa può fare un ausiliare al traffico?
Quanto guadagna un ausiliario del traffico
Per stabilire lo stipendio medio di un ausiliario del traffico bisogna avere informazioni in più sul datore di lavoro, quale ente pubblico locale, come il comune che effettuerà un concorso per reclutare personale. L’ausiliario apparterrà alla categoria B o C del CCNL Enti Locali. Tutti i dipendenti pubblici (sia in categoria A, B, C o D) hanno diritto alla tredicesima per legge.
Il compenso complessivo varia se l’impegno è full-time o part-time, a tempo determinato o indeterminato. Nella pubblica amministrazione la retribuzione oraria lorda si attesta sopra i 10 euro. Se si lavora di notte, di domenica o nei festivi, il CCNL prevede delle maggiorazioni economiche (es. indennità di turno, maggiorazione festiva). La paga non è identica a quella di un turno diurno feriale.
I selezionati seguono un corso di formazione sul Codice della strada e devono affiancare per due settimane gli agenti di polizia municipale; quindi, potrà svolgere da solo le sue mansioni.
Se invece l’ausiliario è un dipendente di una società privata per la gestione di aree di parcheggio o aziende di trasporto, il suo contratto sarà come dipendente. E avverrà su base oraria, con cifre lorde inferiori a 10 Euro all’ora. Il part-time è una formula molto diffusa in questo settore, soprattutto nelle coperture stagionali o nelle piccole realtà urbane; in questo caso lo stipendio viene riproporzionato (attorno ai 600 – 800 euro netti).
Dipendenti comunali / enti locali
Quando l’ausiliario è assunto direttamente dal Comune tramite concorso pubblico, viene inquadrato nel CCNL Funzioni Locali (solitamente nell’ex categoria B o C, a seconda delle responsabilità). In questo caso lo stipendio base lordo si aggira sui 1.300 – 1.500 euro, a cui si aggiungono la tredicesima ed eventuali indennità di turno.
Dipendenti di società private o partecipate
Molti comuni affidano la gestione delle strisce blu e dei parcheggi a società private o municipalizzate, tipo aziende di trasporto pubblico locale. Sotto questi contratti la paga è spesso calcolata su base oraria (in genere tra i 7 e i 10 euro lordi all’ora), con medie mensili nette che partono da circa 1.100 – 1.200 euro.
Ausiliari del traffico: solo dipendenti comunali?
Gli ausiliari affiancano i servizi di Polizia, ma non possono essere considerati dei pubblici ufficiali, pur disponendo della possibilità di accertarsi della messa in atto delle norme stradali. Secondo la legge 127, esistono tre tipologie di ausiliari al traffico:
- I dipendenti pubblici che fanno capo al comune, alla regione e alla polizia municipale.
- Quelli assunti assunti da società di gestione aree parcheggio a pagamento.
- I soggetti dipendenti delle aziende per il trasporto pubblico.
Gli ausiliari del traffico hanno il compito di redigere un verbale di violazione soltanto nelle zone sottoposte alla loro competenza. Formalmente si occupano della sosta, non della circolazione. Ora diamo uno sguardo approfondito alle competenze di queste figure.
Quali sono le competenze degli ausiliari
L’attività degli ausiliari del traffico è legata alla possibilità di fare multe solo quando la contravvenzione riguarda la sosta, negli spazi in concessione dalle società di gestione di aree parcheggi o di aziende per il trasporto pubblico.
Quindi in parcheggi a strisce blu e spazi funzionali, zone di sosta e corsie riservate ai mezzi pubblici, ma non se l’auto è in circolazione. Pertanto, non possono operare un’infrazione commessa da un veicolo su corsia preferenziale.
Da leggere: revisione auto, tempi e scadenze da sapere
Come diventare ausiliari del traffico
Non è solo una questione di cosa possono fare gli ausiliari del traffico. Ma anche di diventarlo. Come diventare ausiliari del traffico? Ecco i requisiti da soddisfare per partecipare al concorso e intraprendere questa professione:
- Essere in possesso almeno del diploma di scuola inferiore.
- Avere almeno la patente B.
- Non avere reati penali e carichi pendenti.
Le competenze necessarie vengono individuate man mano dal bando di concorso. Anche i soggetti che devono ricoprire l’incarico per società private, una volta superata la selezione, formazione e idoneità, ricevono l’incarico con un’ordinanza del sindaco.

I corsi di formazione hanno come argomento il Codice della Strada: leggi che regolarizzano la sosta, informazioni sulle procedure sanzionatorie e la conoscenza dei moduli da usare.
Poi, per sapere nel concreto cosa fanno gli ausiliari del traffico, le nuove leve devono affiancare la Polizia Municipale per due settimane in modo da fare la giusta esperienza.el comune.








Scusate sono un Ausiliario del traffico della Provincia di Agrigento, come mai dopo la legge Bassanini anno 97,dove E’ CHIARO (tranne x ki è fazioso e poco abituato al rispetto delle regole) cosa la stessa legge volesse ottenere e creare tramite la ”Bassanini bis”, ed ancora Tribunale Di Roma anno ’98 ke si pronunciò dichiarando l’ausiliario sicuramente un Incaricato di Pubblico Servizio ed ancora la LEGGE finanziaria anno 2000, ed infine la SUPREMA CORTE COSTITUZIONALE, manca solo ”DIO”ke riconosca la qualifica di P.U. dell’Ausiliario del traffico! ancora però PERCHE’ ci sono delle sentenze di Cassazione, ultima 2016, dove si dice tutt’altro. C’è un INCIDENTE GIURISPRUDENZIALE, o c’è da puntare il dito al CSM x qualke giudice??? X favore datemi una risp ma soprattutto una soluzione…L’ADT È PUBBLICO UFFICIALE!
Salve, Giuseppe. La ringrazio per il suo interesse al mio articolo.
Purtroppo l’argomento è spinoso e tocca questioni diverse dal tema trattato. La ringrazio per lo spunto. Magari potrebbe essere un nuovo argomento di discussione.
Le auguro una buona giornata