Auto d’importazione: come pagare IVA e garanzia

Le auto d'importazione parallela sono una delle possibili alternative per chi cerca un'auto usata o molto recente. Ma arrivano da paesi esteri ed è necessario conoscere alcuni dettagli.

Stai pensando di acquistare un’auto usata? Probabile ti sei già imbattuto in offerte di auto d’importazione, magari disponibili in pronta consegna e con prezzi allettanti.

Può essere un’opportunità, dal momento che il canale d’importazione parallela (tra poco ti spiegherò cosa significa esattamente) offre una buona quantità di auto usate, generalmente abbastanza recenti e con dotazioni molto interessanti. Offerte che puoi trovare presso molti rivenditori, a meno di non andare direttamente all’estero.

Ci sono alcune cose che devi sapere per non rischiare. Tra queste, due sono fondamentali per essere in regola con le normative fiscali e per far valere i tuoi diritti di consumatore: l’IVA da versare per l’acquisto dell’auto e la garanzia della vettura.

Cos’è un’auto d’importazione?

Prima di entrare nel merito delle questioni burocratiche e normative, definiamo con precisione cosa intendiamo quando parliamo di auto d’importazione.

Si tratta – in sostanza – di un’automobile immatricolata in un paese estero (in questo articolo prenderemo in considerazione quelli facenti parte della UE), che viene acquistata o da un commerciante o direttamente dal cliente finale per essere importata in Italia e qui immatricolata di nuovo. Le norme europee definiscono due casistiche.

In primo luogo c’è l’auto d’importazione nuova, una vettura con meno di 6 mesi dall’immatricolazione o che ha percorso meno di 6.000 Km. Poi c’è l’auto d’importazione usata, immatricolata da più di 6 mesi o che ha percorso oltre 6.000 Km.

Per approfondire: quale garanzia online scegliere per la tua auto usata?

Perché un’auto d’importazione è conveniente?

Qui ruota il mercato dell’auto d’importazione: perché dovrebbe essere più conveniente rispetto a un’auto usata già immatricolata in Italia? I motivi sono due:

  • Maggiore disponibilità di usato recente, soprattutto dove si cambiare auto spesso.
  • Convenienza economica, non sempre generosa, che dipende sia dal regime fiscale (molti paesi hanno imposte più basse rispetto all’Italia) sia dal fatto che chi compra stock di auto (come i commercianti) beneficia di sconti sostanziosi.

A volte c’è il falso mito che all’estero le auto costino – da nuove – meno che in Italia. In alcuni casi è vero, occhio però che non sempre gli allestimenti coincidono.

Le Case costruttrici prevedono dotazioni e accessori diversi a seconda dei mercati, potrebbe quindi capitare di trovare sul mercato parallelo automobili con dotazioni più povere rispetto a quelle vendute sul mercato italiano. Non è il massimo, vero?

Come pagare l’IVA per un’auto d’importazione?

Ok, ora che hai ben chiaro cos’è un’auto d’importazione e quali vantaggi potrebbe offrirti, vediamo cosa prevede la legislazione fiscale su un bene acquistato all’estero e destinato ad essere nuovamente immatricolato in Italia. Ci sono tre aspetti da tenere a mente, che sono fondamentali per capire cosa e dove pagare:

  • Natura dell’auto: nuova o usata, secondo le caratteristiche che ti ho spiegato.
  • Natura di chi vende: privato o rivenditore?
  • Modalità d’acquisto: ti rechi all’estero o compri da un commerciante italiano?

A seconda di questi casi e del loro mix, tra poco vedremo che ci sono casi in cui chi compra è tenuto a versare l’IVA in Italia o nello stato comunitario. E casi in cui l’IVA non è dovuta.

Acquisto all’estero: auto nuova o usata?

La differenza tra auto nuova (che include anche quelle con meno di sei mesi e/o meno di 6.000 chilometri) e auto usata è fondamentale ai fini del versamento IVA. Questo discorso vale nel caso in cui tu voglia recarti nel paese estero per acquistare direttamente la vettura. Le norme sono le stesse sia per i privati che per gli addetti del settore:

  • Se acquisti un’auto nuova dovrai versare l’IVA in Italia. Nel paese d’origine pagherai l’imponibile e riceverai la fattura, che andrà integrata versando il 22% d’imposta tramite F24 all’Agenzia delle Entrate con codice tributo 6099.
  • Se acquisti un’auto usata, pagherai l’IVA nel paese d’origine e questa sarà inclusa direttamente nel prezzo d’acquisto. Se l’acquisto è effettuato da un privato non dovrai versare l’IVA, né in Italia né all’estero.

Acquisito effettuato presso un rivenditore italiano

Se invece, per maggiore comodità, decidi di rivolgerti a un professionista della vendita italiano – commerciante multimarca o un concessionario ufficiale – accertati che quest’ultimo abbia regolarmente versato l’imposta all’Agenzia delle Entrate.

L’articolo 60-bis del D.P.R. 633/1972 prevede che l’IVA non versata dal cedente (commerciante) diventi un obbligo solidale del cessionario, cioè il cliente finale.

Auto d'importazione

Ecco una copia dell’F24.

Meglio cautelarsi e chiedere al venditore la copia dell’F24 che attesti il versamento all’Agenzia delle Entrate. Il commerciante non dovrebbe avere difficoltà a mostrartelo, purtroppo però non potrai verificarne l’autenticità poiché questa possibilità – paradossalmente – è riservata solo a chi effettua il versamento.

Chi garantisce un’auto d’importazione?

Stabilite i criteri fiscali, passiamo ad un’altra importante domanda: chi garantisce un’auto d’impostazione? È un aspetto fondamentale che devi conoscere molto bene, se non vuoi incappare in seccature alquanto fastidiose e potenzialmente molto costose.

La garanzia auto è regolata dal D.Lgs. 206 del 6/9/2005, Codice del Consumo, che riguarda la protezione del consumatore. Oggi è in vigore l’ultimo aggiornamento del 2012, il D.L. 1/2012, che estende la protezione dalle pratiche commerciali scorrette alle micro imprese. E come tutto l’impianto del CdC recepisce la normativa europea.

Compri direttamente all’estero?

Se decidi di recarti direttamente in un paese UE ad acquistare un’auto, nuova o usata che sia, potresti risparmiare ma potresti avere problemi con la garanzia dell’auto.

La legge, infatti, identifica il Venditore come interlocutore unico del Consumatore. Dunque se – ipoteticamente – acquisti un’auto da un commerciante tedesco dovresti far riferimento a lui e portare l’auto in Germania in caso di guasto.

È un’ipotesi poco praticabile, visti costi e complessità. Esiste la possibilità che il venditore estero provveda a rimborsare i costi sostenuti. Questo per i ricambi e parte della manodopera, lasciandoti la possibilità di effettuare la riparazione in Italia. Ma si tratta di una clausola che va stabilita al momento dell’acquisto e riportata su contratto.

auto d'importazione

Se l’auto acquistata ha meno di due anni è ancora coperta dalla garanzia del Costruttore e puoi provare a rivolgerti a un’officina autorizzata della casa. Che generalmente effettua riparazioni coperte dalla garanzia senza problemi. Se – invece – acquisti un’ auto d’importazione all’estero da un privato, non hai diritto ad alcuna forma di garanzia.

I privati devono comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate

Con l’entrata in vigore del decreto del 26 marzo 2018 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2018), anche i privati che si recano all’estero ad acquistare un’auto (nuova o usata) dovranno comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate.

Una prassi che già esiste se ad acquistare è un operatore del settore, e che mira a debellare la piaga dei “finti privati.” Un escamotage messo in atto da commercianti italiani disonesti con l’obiettivo di sottrarsi al controllo dell’Agenzia delle Entrate.

I dati che dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate sono:

  • dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
  • dati anagrafici del venditore estero;
  • dati tecnici del veicolo;
  • codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

Una volta ricevuti i dati, l’Agenzia delle Entrate ne verificherà la correttezza e l’eventuale versamento dell’IVA tramite F24 (solo per veicoli nuovi). Dopodichè, la Motorizzazione emetterà l’autorizzazione all’immatricolazione a condizione che i dati dell’importatore privato e quelli dell’intestatario siano coincidenti.

Compri da commerciante italiano? La garanzia spetta a lui

Nel caso in cui decidi di acquistare un’auto usata da un commerciante italiano, vale quanto previsto dal D.Lgs. 206 e dai successivi aggiornamenti: il venditore è responsabile nei confronti del Consumatore. Ricorda che chi acquista un’auto come consumatore ha diritti sanciti dal Codice del Consumo. Chi acquista come figura giuridica – cioè con la sua partita IVA esposta in fattura – continua a applicare il codice civile.

Ma solo se l’auto è stata acquistata per fini d’impresa. La Garanzia Legale prevista dal Codice del Consumo si applica per un periodo minimo di 24 mesi dalla data di consegna del veicoli nuovi. Il termine è lo stesso per i veicoli usati, ma può essere ridotto fino a non meno di 12 mesi con il consenso dell’acquirente prima della vendita.

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La tua esperienza con le auto d’importazione

Con questo articolo ho voluto spiegarti cos’è un’auto d’importazione, quando e come si paga la relativa IVA e chi è tenuto a garantirla. Ci siamo concentrati su questi due aspetti perché rappresentano due fasi molto delicate, spesso soggette a truffe da parte di soggetti disonesti che giocano sui mancati versamenti IVA. O sulla mancata prestazione della garanzia per incassare dei proventi illeciti.

Che tipo di esperienze hai avuto con le auto d’importazione? Hai intenzione di acquistarne una? Se hai domande in merito agli argomenti trattati nell’articolo, inserisci le tue considerazione nei commenti. Sarò felice di risponderti.

About the Author

Andrea Tartaglia

Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

64 Comments

  1. Buonasera. Ho trovato l’articolo molto interessante. un dubbio: se il commerciante di auto di importazione dichiara di immatricolare in Italia per la prima volta l’auto di importazione a proprio nome e poi di rivenderla a me, già nazionalizzata italiana, l’obbligo solidale in caso di mancato versamento dell’iva rimarrebbe a suo carico e non lo erediterei io, giusto?
    grazie

    • Ciao Leonardo, grazie. Si, è il primo proprietario che immatricola l’auto in Italia a dover assolvere gli obblighi fiscali come il pagamento dell’IVA, che normalmente non ricadono sui successivi proprietari in caso di omesso pagamento.

      • quindi non ci sarebbero nemmeno ripercussioni sull’auto di cui io sarei proprietario come fermi o sequestri, giusto? Diciamo che potrebbe essere un indice di serietà questo meccanismo da parte del venditore..

        • In linea di principio è così, a meno che non vi siano reati che portino al sequestro del veicolo oppure elementi che conducano ad un incauto acquisto.

          • Buonasera, grazie per l’articolo molto interessante. Il mio caso è questo: provvederò tramite un concessionario italiano all’acquisto di un auto tedesca. Il contratto di vendita è intestato tra me e il concessionario italiano. il bonifico di pagamento sono indirizzati al concessionario italiano e la fattura è esposta l’iva al 22%. Io ho pagato l’intera fattura e quindi ho pagato anche l’iva 22%. Ora se il concessionario italiano non versa l’iva che rischio corro io?

          • Ciao Andrea, dipende da chi è il primo intestatario in Italia. Se, come presumo, sei tu, eventuali responsabilità ricadono su di te. A termini di legge il concessionario non può targare l’auto senza l’F24 attestante il versamento dell’IVA, ma ti consiglierei di chiederne una copia per maggior sicurezza.

  2. Inoltre l’immatricolazione dell’auto avverrà prima a nome del concessionario italiano o poi successivamente farò il passaggio di proprietà, A questo punto nel caso di mancato pagamento dell’iva del concessionario ne risponderà lui visto che io sono il secondo intestatario italiano. Tutto corretto?

  3. Buongiorno, ho acquistato una macchina di importazione da un concessionario che ora non c’è più. In data 03/12/2014 è stata reimmatricolata, ritargata e intestata a mio nome. Ora dopo più di 3 anni mi arriva una raccomandata dal tribunale di Velletri che mi obbliga entro 15 giorni a consegnare targhe e libretto alla dogana di Como. Non so più cosa e come fare.
    Grazie, saluti Matteo

    • Buongiorno Matteo, direi che in questo caso sia meglio rivolgersi ad un legale perché sicuramente il concessionario che ti ha venduto l’auto ha commesso qualche irregolarità grave.

  4. Salve ho acquistato un auto tedesca da un concessionario italiano pagata con bonifico ed ho ricevuto regolare fattura mai ritirata per negligenza mia.sono passati 13 mesi e per puro caso mi collega al sito del commerciante e mi usci: azienda —– società a responsabilità limitata semplificata in liquidazione. Posso avere problemi se la concessionaria non a versato l’Iva in Germania dato che io sono il primo intestatario italiano,come posso vedere se è tutto in regola?

    • Ciao Giuseppe, l’IVA non va versata in Germania ma in Italia, e non è tanto la fattura a cautelarti quanto l’F24 con la quietanza di pagamento dell’imposta. Nel caso di mancato pagamento dell’IVA ne risponde il primo intestatario dell’auto in Italia. Quindi – a meno che il commerciante non abbia immatricolato a se stesso l’auto facendo poi il passaggio di propretà a te – saresti chiamato a risponderne.

  5. Ciao Andrea sono gennaro siccome sto acquistando un auto estera d un privato era immatricolata estera pranzo però ha le targhe italiane ed io sarei il 3 properietario, c’è possobilità che loro non hanno pagato l’iva? E potrebbe cadere anche sul 3 proprietario ??

  6. Ciao Andrea, come dici tu in Germania c’è molta più scelta, quindi ero propenso ad acquistarne una usata. Ma per usata s’intende con più di 6 mesi e 6.000 km o una delle due voci? Se acquisto un auto usata da un concessionario ufficiale Bmw quindi l’iva la pago direttamente in fattura nel paese di origine, non c’è bisogno che paghi anche la differenza del 3% in Italia, vero? Lo dovrei fare solo se fosse un auto nuova con meno di 6 mesi e/o 6.000 km.
    Vorrei fare tutto da solo, portarla in italia con targa provvisoria e dare la documentazione ad un’agenzia di pratiche auto. Che ne pensi?

    • Ciao James, se compri un’auto usata in Germania e lo fai presso un concessionario, pagherai l’IVA inclusa nel prezzo d’acquisto. Per usata, si intende un’auto che ha raggiunto una delle due condizioni necessarie: aver compiuto 6 mesi o aver percorso 6.000 chilometri.
      Ricorda che per quanto riguarda la garanzia non potrai rivolgerti al venditore, vista la distanza.

  7. ciao vorrei acquistare un auto estera che viene dalla Spagna, ci sono già le targhe italiane e nel libretto risulta il nome di un signore, io posso avere problemi?? l’f24 nn è disponibile..

    • Ciao Salvatore, se l’auto è già targata non dovresi avere problemi, in quanto l’obbligo di assolvere l’IVA spetta al primo proprietario italiano.

  8. Buongiorno,

    sto acquistando un’auto estera usata da concessionario italiano. Mi dicono di stare tranquillo in quanto acquisterò l’auto dopo che avranno applicato la nuova targa italiana con nuova immatricolazione (e per fare questo dicono che dovranno per forza versare IVA con F24). Attualmente l’auto è intestata al concessionario, ma io risulterò come primo proprietario dopo l’immatricolazione (tant’è vero che sul libretto ci sarà il mio nome). Il passaggio di proprietà verrà fatto tra me ed il concessionario. Mi hanno anche già anticipato il modulo F24 del loro commercialista con l’IVA pagata in fase di acquisto da parte loro. Inoltre loro stessi hanno acquistato l’auto da una concessionaria, e per il mio acquisto mi hanno fatto anche un finanziamento tramite un’azienda finanziaria che ha già accettato la richiesta (dicono che questa è ulteriore garanzia per me, altrimenti sarebbe stato rifiutato il finanziamento).
    Rischio qualcosa con queste premesse?

    • Ciao, se l’auto è già intestata al concessionario deve per forza avere la targa (che non sia applicata è un altro discorso) e il primo proprietario sul libretto deve essere il concessionario.
      Se hai la copia dell’F24, puoi verificare a)chi ha pagato l’F24 (dovrebbe essere la ragione sociale del concessionario con cui hai stipulato ul contratto) b)se il telaio riportato corrisponde con quello della vettura che hai visto.

      • Vedendola al concessionario la targa non c’era, era stata smontata. Il libretto attualmente esistente non è quello “italiano”, loro mi hanno detto che dopo la nuova immatricolazione italiana (con targa italiana) il libretto sarà un nuovo libretto e lì ci sarà il mio nome. In pratica dicono che non hanno ancora immatricolato l’auto con targa italiana perché lo fanno all’atto della vendita. Quindi attualmente l’auto è intestata a loro, ma non ha ancora targa italiana. Secondo voi è una cosa fattibile?
        L’F24 riporta la loro ragione sociale come pagante, il numero di telaio sarebbe quello sotto la dicitura “estremi identificativi”? (dovrei verificare).
        Hanno ripetuto più volte che non avrò problemi perché io a conti fatti mi troverò ad acquistare un’auto italiana a tutti gli effetti, in quanto la parte burocratica è stata gestita tutta da loro.
        Secondo voi si configura correttamente uno scenario simile?

        • Allora, se l’auto verrà immatricolata al momento della vendita con ogni probabilità sari tu il primo intestatario italiano a tutti gli effetti. Di fatto, il concessionario non risulterà sul libretto. L’auto non ha più le targhe straniere ma non ha ancora quelle italiane, è in una sorta di “limbo” amministrativo.
          E’ una prassi abbastanza normale, e infatti mi sembrava strano che il concessionario avesse intestato l’auto a sè per poi fare il passaggio a te (con le relative spese). E’ invece un buon segno che abbia già versato l’IVA, molti aspettano di incassare un consistente anticipo dal cliente prima di pagare l’F24.
          Visto così sembra tutto molto trasparente, tranne la prima parte dove giocano sull’equivo dell’intestazione.

          • A dire il vero l’F24 risulta pagato due anni fa, quindi l’IVA sarebbe stata pagata ben prima di ricevere un cospicuo anticipo da qualche cliente (io la sto comprando solo adesso).
            Ad ogni modo ti ringrazio per le tue parole che mi rasserenano, credo che io possa stare abbastanza tranquillo per lo scenario che mi hanno prospettato 🙂
            Mi sei stato molto utile! Grazie ancora per il tempo e il supporto.

          • Scusa Andrea,

            il concessionario mi ha chiamato e mi ha chiesto di dover firmare delle autocertificazioni che richiede l’agenzia che deve immatricolare l’auto. Questo ci può stare, inoltre dicono che l’agenzia vuole anche l’F24 (che gli daranno loro, quindi sarebbe una garanzia per me che l’Iva sia pagata?), vogliono anche i miei documenti e il libretto dell’auto (che mi dicono essercene ben due per le auto straniere…). La mia domanda è: è normale che in quest’ottica io debba anche pagare il passaggio di proprietà visto che sono il primo proprietario italiano? Dipende dal fatto che attualmente l’auto è comunque intestata a loro (seppur ancora senza targhe italiane?). Inoltre: le auto straniere hanno davvero due libretti dove uno è la copia esatta dell’altro?

          • Allora, vado per punti:
            – l’autocertificazione (md. 2119 o 2129) serve per identificare l’intestatario, ed è corretto;
            – l’F24 serve per accertare il versamento dell’IVA, ed è corretto;
            – i tuoi documenti vanno allegati all’autocertifcazione, ed è corretto;
            – libretto dell’auto tedesco e COC (Certificato di Omologazione Comunicario, immagino si riferiscano a questo quando ti parlano di “doppio libretto) completano la pratica, ed è corretto.
            In questo caso non stai paganto il passaggio di proprietà, ma l’immatricolazione e la nazionalizzazione della vettura. Mi sembra tutto in regola.

          • Ti ringrazio come sempre per la tua gentilezza. Diciamo pure che allora pare sia tutto molto “corretto” e trasparente, dovrei andare sereno. L’unica cosa è che la signora del concessionario mi menziona comunque il “passaggio di proprietà” fin dal primo giorno. Secondo te utilizza una terminologia impropria oppure dovrei accertarmi anche di questo? (perché poi a questo punto è l’unico dubbio rimasto, al di là delle 4 autocertificazioni che dovrò firmare)

          • Potrebbe essere “deformazione professionale” il chiamare passaggio di proprietà la immatricolazione di un’auto di importazione. Magari puoi chiedere che venga specificato nel contratto che l’auto non è mai stata immatricolata in Italia.

  9. Ciao.
    Ho acquistato una vettura usata in Germania da una ditta che mi ha rilasciato fattura senza iva in quanto la voglio intestare alla ditta unipersonale.
    Mi dicono che comunque trattandosi di Ditta Uniperesonale va registrata a mio nome e con indirizzo di mia residenza.
    A chi mi devo rivolgere per compilare F24 PER L’IVA .
    Potrò poi scaricare l’iva del 40% e i costi come previsto dalla legge?
    Grazie

    • Ciao Paolo, se hai acquistato un’auto usata all’estero come azienda, quindi senza versare l’impoosta in Germania, dovrai versare il 22% dell’imponibile della fattura tedesca tramite F24 all’Agenzia delle Entrate, con codice tributo 6099.

  10. Buongiorno sto per acquistare un’auto proveniente dalla Germania .. il ragazzo afferma di essere l’unico proprietario, adesso mi sorge un dubbio.. chi mi garantisce che ha pagato l’iva? C’è qualche ente che può confermare l’effettivo pagamento dell’iva nel Momento dell’acquIsto? Non vorrei che con i vari controlli potrebbero sequestrarmi la macchina senza avere realmente una colpa!

    • Buongiorno Ilaria, il pagamento dell’IVA viene effettuato tramite F24, ma l’unico che può accedere alle informazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito alla regolarità del pagamento è solo chi lo effettua.
      In linea di massima, se non dovesse essere stato assolto l’obbligo ne risponde il primo proprietario italiano. I successivi non dovrebbero correre rischi, a meno che l’auto non sia di provenienza illecita e non si possa ipotizzare un incauto acquisto.

  11. Buonasera, complimenti per la serietà e l’articolo pubblicato. un dubbio se posso: Ho acquistato un auto di importazione tedesca da un concessionario plurimarca.
    L’auto è di provenienza tedesca ed è già stata immatricolata in Germania, ed ha più di 6 mesi di vita e più di 6000 km.
    Il contratto di vendita è intestato tra me e il concessionario italiano.
    Il prezzo pagato della macchina è in linea con il valore di mercato.
    Il pagamento è avvenuto tramite bonifico indirizzato al concessionario italiano e nella fattura è esposta l’iva per intero al 22%, e quindi ho regolarmente pagato il prezzo comprensivo di iva.
    Ho ritirata l’auto dal concessionario italiano una volta immatricolata con targa italiana con documenti a me intestati.
    L’unica cosa che non ho pensato al momento del ritiro dell’auto, è chiedere al concessionario la copia del F24.
    Se il concessionario italiano all’atto di immatricolazione dell’auto, in qualche maniera non abbia versato l’Iva ( da me regolarmente pagata), quali rischi potrei ricorrere, considerando l’art. 60 bis del D.P.R. 633/1972 ?
    Precisamente, visto che il prezzo da me pagato è in linea con il valore di mercato di un auto considerata usata (+ 6 mesi e +6000 km), e che ho provveduto a pagare il prezzo della macchina comprensivo di Iva (bonifico) al concessionario, rischierei comunque di dover ripagare l’iva attraverso la responsabilità in solido considerando l’art. 60 bis del D.P.R. 633/1972 ?

    • Buongiorno Luciano, premesso che senza il versamneto dell’F24 IVA non è possibile immatricolare un’auto di importazione, e che l’unico modo per aggirare questo ostacolo sarebbe quello di fornire falsi documenti alla motorizzazione, la responsabilità rimane in capo al primo intestatario della vettura.
      Il rischio è quello di dover pagare nuovamente l’IVA, oltre alle relative sanzioni.
      E’ importante sottolineare che in questi casi il concessionario versa l’IVA “per conto” del cliente, dal momento che la vettura viene immatricolata a quest’ultimo e non al venditore.

      • Grazie per la gentilezza e la serietà dimostrata, se posso fare un approfondimento a mera curiosità.
        Al riguardo riporto testualmente il comma 3 dell’art. 60 bis:
        “… 3. L’obbligato solidale di cui al comma 2 puo’ tuttavia documentalmente dimostrare che il prezzo inferiore dei beni e’ stato determinato in ragione di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o sulla base di specifiche disposizioni di legge e che comunque non e’ connesso con il mancato pagamento dell’imposta. …”
        A quanto pare il comma 3 fornice una sorta di tutela per il consumatore finale (cliente privato che non agisce in regime di impresa…), il quale ha acquistato il bene in linea con il valore di mercato, pagando regolarmente l’iva come si evince dalla fattura e documentazione di pagamento?

        • Se l’IVA non è stata versata, l’Agenzia delle entrate la pretende, non c’è scampo.
          E la pretende dall’intestatario italiano, non si scappa.

          • Eventualmente non è “scappare”, ma applicare correttamente la legge, e la legge sembra più tosto chiara….

  12. Ciao Andrea, mi sai dire se al momento per immatricolare un auto importata dalla Polonia da privato ci sono problemi tra motorizzazione e agenzia delle entrate?

  13. Vorrei esprimere un dubbio. Devo acquistare un auto che ha un anno di vita in germania. Il concessionario ha detto che lui farà solo da tramite nel senso che dovrò pagare l auto direttamente alla concessionaria tedesca con Iva al 19% e che la concessionaria tedesca emetterà fattura direttamente a me. Al concessionario italiano devo pagare 2800 euro per spese del trasporto immatricolazione e parcella per la transazione. E’ tutto regolare e sono in regola con il fisco italiano? Grazie

    • Ciao Fabio, formalmente acquisti tu all’estero, la procedura è corretta.
      Tieni presente che è entrato in vigore il decreto che prevede la registrazione all’Agenzia delle Entrate anche per gli acquisti fatti dai privati all’estero, te la chiederanno er poter immatricolare l’auto.

  14. Complimenti per l’articolo.Anch’io devo acquistare un auto di importazione tedesca ed il mio dubbio nasce dal fatto che sul contratto stipulato non fanno menzione dell’iva .
    L’immatricolazione devo farla io come intestatario e la concessionaria non sarà menzionata.Vorrei capire quale forma di tutela io potrei applicare in questo caso.
    Grazie in anticipo

    • Ciao Diego, il fatto che la concessionaria non venga menzionata mi sembra una pratica poco trasparente. In questo modo si sollevano da qualsiasi rischio esponendo te.

  15. Buonasera,

    cosa rischio comprando, in qualità di commerciante, un veicolo usato da un grossista che emette solo fattura di provvigione? Non saprei come orientarmi per capire se e come sono stati assolti gli obblighi iva. Grazie,

    Federico

    • Ciao Federico, se emette solo fattura di provvigione non è il grossista a vendere, forse fa solo da tramite.
      Se l’auto è già immatricolata in Italia è il primo intestatario nel nostro paese a risponderne, se non è immatricolata dovrai provvedere tu a versare l’imposta prima di immatricolarla.

  16. Ciao Andrea. Grazie per l’articolo, ma ho un’ incertezza su un punto. Vorrei acquistare un’auto in Germania che ha 8 mesi di vita ma meno di 6000 km. Ai fini dell’iva la devo considerare nuova o usata?

  17. Ok. Quindi l’iva la pago in Germania inclusa nel prezzo totale delle vettura e nulla in Italia? Te lo chiedo perché all’agenzia delle entrate me l’hanno spiegata in maniera diversa, ovvero che basta uno dei due criteri (meno di 6 mesi o meno di 6000km) per considerarla come nuova!

      • Il punto è che, in quanto risulti tu come primo intestatario della vettura in Italia, l’F24 è stato pagato a tuo nome.
        Se all’Agenzia delle Entrate non dovesse risultare il versamento ti chiederebbero la prova, quindi la ricevuta.

  18. Quindi la procedura corretta nel mio caso sarebbe: pagare il prezzo totale incluso iva in Germania, portare la vettura in Italia, reimmatricolarla, pagare a questo punto l’iva Italiana al 22% e poi richiedere al venditore il rimborso dell’iva versata in Germania?

    • Solo se ti rechi tu personalmente in Germania, compri l’auto e poi la porti in Italia.
      Ultimanente, molti rivenditori italiani fanno risultare la compravendita come avvenuta direttamente tra il concessionario tedesco e il cliente italiano, figurando solo come “consulenti” o intermediari.
      Attenzione però: se viene dichiarato che il cliente si è recato in Germania quando ma questo non è avvenuto, si sta dicharando il falso con tutte le implicazioni legali.
      E’ una pratica che sconsiglio.

  19. Buongiorno,
    sono un militare Italiano impiegato presso un ente NATO in Germania,
    come previsto dal nostro status abbiamo la possibilita’ di eseguire acquisti con esenzione dell’IVA, detto cio’ volevo sapere quanto segue:
    ho acquistato un auto usata con tale esenzione a Ottobre 2017 (l’auto al momento dell’acquisto aveva 16.000km e la prima immatricolazione risale al 2015) al momento in cui la vorro’ vendere, dovro’ oppure no pagarci l’IVA.
    Chiedo questa delucidazione in quanto qui le idee mi sembrano molto confuse e cio’ che mi e’ stato detto qui e’ che se il veicolo viene venduto in Germania l’IVA va versata, se invece il veicolo viene venduto a una persona che ha la mia stessa esenzione o in un paese estero non e’ necessario.
    Cordiali saluti.
    Abbenante Manuel

    • Buongiorno Manuel, non conosco la legislazione fiscale tedesca ma – in linea di principio – mi seembra che ti abbiano dato le informazioni corrette.

  20. Salve, ho aquistato un auto usata, con più di 6 mila km in Germania da privato, ed io essendo privato, dovrò versare l’IVA o no?
    Ho ancora la targa provisoria, e la pratica d’immatricolazione è bloccata a causa di un disguido creato tra la motorizzazione e l’agenzia delle entrate, ne sa qualcosa , grazie.Natalia

    • Priviet Natalia, se ha acquistato un’auto usata da un privato non dovrà versare l’IVA in Italia.
      Quanto alla pratica bloccata, dipende dalle nuove disposizioni entrate in vicore il mese scorso, che prevedono che anche i privati che acquistano un’auto estera debbano comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate.
      Solo che, al momento, la procedura non è ancora operativa e le pratica in attesa sono tutte in stand by.

  21. Buongiorno Andrea,
    Io ho acquistato un auto dalla Germania da un concessionario italiano una settimana fa. L’ho scelta su mobile.de e il concessionario italiano me l’ha fatta avere qui in Italia.
    Ho dato il saldo più i costi di immatricolazione e mi ha detto che per le targhe ci vuole circa 15/20gg.
    Ci potrebbe stare come tempi ma il problema è che lui mi vuole fare la pratica di immatricolazione da privato, infatti questa è la cosa per qui ho bloccato tutto.
    L’ho scoperto chiamando l’agenzia che segue le sue pratiche grazie a questo nuovo decreto che però ha rallentato i tempi solo per i privati da quello che ho appreso e invece lui vuole farmi passare da privato.
    La cosa infatti mi sembra un po’ strana, anche perché io il contratto, il bonifico e la fattura con la targa quando uscirà, l’avrò solo ed esclusivamente con il concessionario italiano….
    COME FA A IMMATRICOLARMELA COME PRIVATO?
    Direi impossibile se non si falsifica qualcosa infatti sto lottando per farmi dare i soldi indietro oppure, visto che la macchina l’ho già in garage senza targhe, quale potrebbe essere la soluzione per non incorrere in eventuali casini?
    Grazie mille buona giornata

    • Buongiorno Antony, fai bene ad impuntarti e a non accettare di passare come un privato che ha acquistato personalmente l’auto all’estero.
      In questo modo, il venditore cerca di esonerarsi da eventuali responsabilità future (esempio, il versamento dell’IVA) esponendo te al rischio di dichiare il falso (perché, appunto, verrebbe dichiarato che ti sei recato tu all’estero).
      Per scoraggiare questa prassi, oggi è obbligatorio anche per i privati comunicare gli acquisti di auto all’estero, insieme ai dati del venditori e a quelli dell’eventuale intermediario che presenta la richiesta.

  22. Grazie Andrea ma secondo te a chi posso rivolgermi per essere sicuro che la pratica che sta facendo sia ok e soprattutto non ci siano sorprese sul discorso IVA oppure false dichiarazioni.
    Stavo pensando di recarmi all’agenzia delle entrate con il numero di telaio tanto i terminali della motorizzazione sono in stand by fino a fine mese circa.
    Grazie

    • Purtroppo l’Agenzia delle Entrate fornisce informazioni solo a chi ha effettuamo materalmente il pagamento dell’F24. Ma puoi fare un tentativo, male non fa.
      Certo che il tentativo di farti passare da privato non è un bel biglietto da visita…

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