Auto d’importazione: come pagare IVA e garanzia

Le auto d'importazione parallela sono una delle possibili alternative per chi cerca un'auto usata o molto recente. Ma arrivano da paesi esteri ed è necessario conoscere alcuni dettagli.

Stai pensando di acquistare un’auto usata? Probabile ti sei già imbattuto in offerte di auto d’importazione, magari disponibili in pronta consegna e con prezzi allettanti.

Può essere un’opportunità, dal momento che il canale d’importazione parallela (tra poco ti spiegherò cosa significa esattamente) offre una buona quantità di auto usate, generalmente abbastanza recenti e con dotazioni molto interessanti. Offerte che puoi trovare presso molti rivenditori, a meno di non andare direttamente all’estero.

Ci sono alcune cose che devi sapere per non rischiare. Tra queste, due sono fondamentali per essere in regola con le normative fiscali e per far valere i tuoi diritti di consumatore: l’IVA da versare per l’acquisto dell’auto e la garanzia della vettura.

Cos’è un’auto d’importazione?

Prima di entrare nel merito delle questioni burocratiche e normative, definiamo con precisione cosa intendiamo quando parliamo di auto d’importazione.

Si tratta – in sostanza – di un’automobile immatricolata in un paese estero (in questo articolo prenderemo in considerazione quelli facenti parte della UE), che viene acquistata o da un commerciante o direttamente dal cliente finale per essere importata in Italia e qui immatricolata di nuovo. Le norme europee definiscono due casistiche.

In primo luogo c’è l’auto d’importazione nuova, una vettura con meno di 6 mesi dall’immatricolazione o che ha percorso meno di 6.000 Km. Poi c’è l’auto d’importazione usata, immatricolata da più di 6 mesi o che ha percorso oltre 6.000 Km.

Per approfondire: quale garanzia online scegliere per la tua auto usata?

Perché un’auto d’importazione è conveniente?

Qui ruota il mercato dell’auto d’importazione: perché dovrebbe essere più conveniente rispetto a un’auto usata già immatricolata in Italia? I motivi sono due:

  • Maggiore disponibilità di usato recente, soprattutto dove si cambiare auto spesso.
  • Convenienza economica, non sempre generosa, che dipende sia dal regime fiscale (molti paesi hanno imposte più basse rispetto all’Italia) sia dal fatto che chi compra stock di auto (come i commercianti) beneficia di sconti sostanziosi.

A volte c’è il falso mito che all’estero le auto costino – da nuove – meno che in Italia. In alcuni casi è vero, occhio però che non sempre gli allestimenti coincidono.

Le Case costruttrici prevedono dotazioni e accessori diversi a seconda dei mercati, potrebbe quindi capitare di trovare sul mercato parallelo automobili con dotazioni più povere rispetto a quelle vendute sul mercato italiano. Non è il massimo, vero?

Come pagare l’IVA per un’auto d’importazione?

Ok, ora che hai ben chiaro cos’è un’auto d’importazione e quali vantaggi potrebbe offrirti, vediamo cosa prevede la legislazione fiscale su un bene acquistato all’estero e destinato ad essere nuovamente immatricolato in Italia. Ci sono tre aspetti da tenere a mente, che sono fondamentali per capire cosa e dove pagare:

  • Natura dell’auto: nuova o usata, secondo le caratteristiche che ti ho spiegato.
  • Natura di chi vende: privato o rivenditore?
  • Modalità d’acquisto: ti rechi all’estero o compri da un commerciante italiano?

A seconda di questi casi e del loro mix, tra poco vedremo che ci sono casi in cui chi compra è tenuto a versare l’IVA in Italia o nello stato comunitario. E casi in cui l’IVA non è dovuta.

Acquisto all’estero: auto nuova o usata?

La differenza tra auto nuova (che include anche quelle con meno di sei mesi e/o meno di 6.000 chilometri) e auto usata è fondamentale ai fini del versamento IVA. Questo discorso vale nel caso in cui tu voglia recarti nel paese estero per acquistare direttamente la vettura. Le norme sono le stesse sia per i privati che per gli addetti del settore:

  • Se acquisti un’auto nuova dovrai versare l’IVA in Italia. Nel paese d’origine pagherai l’imponibile e riceverai la fattura, che andrà integrata versando il 22% d’imposta tramite F24 all’Agenzia delle Entrate con codice tributo 6099.
  • Se acquisti un’auto usata, pagherai l’IVA nel paese d’origine e questa sarà inclusa direttamente nel prezzo d’acquisto. Se l’acquisto è effettuato da un privato non dovrai versare l’IVA, né in Italia né all’estero.

Acquisito effettuato presso un rivenditore italiano

Se invece, per maggiore comodità, decidi di rivolgerti a un professionista della vendita italiano – commerciante multimarca o un concessionario ufficiale – accertati che quest’ultimo abbia regolarmente versato l’imposta all’Agenzia delle Entrate.

L’articolo 60-bis del D.P.R. 633/1972 prevede che l’IVA non versata dal cedente (commerciante) diventi un obbligo solidale del cessionario, cioè il cliente finale.

Auto d'importazione

Ecco una copia dell’F24.

Meglio cautelarsi e chiedere al venditore la copia dell’F24 che attesti il versamento all’Agenzia delle Entrate. Il commerciante non dovrebbe avere difficoltà a mostrartelo, purtroppo però non potrai verificarne l’autenticità poiché questa possibilità – paradossalmente – è riservata solo a chi effettua il versamento.

Chi garantisce un’auto d’importazione?

Stabilite i criteri fiscali, passiamo ad un’altra importante domanda: chi garantisce un’auto d’impostazione? È un aspetto fondamentale che devi conoscere molto bene, se non vuoi incappare in seccature alquanto fastidiose e potenzialmente molto costose.

La garanzia auto è regolata dal D.Lgs. 206 del 6/9/2005, Codice del Consumo, che riguarda la protezione del consumatore. Oggi è in vigore l’ultimo aggiornamento del 2012, il D.L. 1/2012, che estende la protezione dalle pratiche commerciali scorrette alle micro imprese. E come tutto l’impianto del CdC recepisce la normativa europea.

Compri direttamente all’estero?

Se decidi di recarti direttamente in un paese UE ad acquistare un’auto, nuova o usata che sia, potresti risparmiare ma potresti avere problemi con la garanzia dell’auto.

La legge, infatti, identifica il Venditore come interlocutore unico del Consumatore. Dunque se – ipoteticamente – acquisti un’auto da un commerciante tedesco dovresti far riferimento a lui e portare l’auto in Germania in caso di guasto.

È un’ipotesi poco praticabile, visti costi e complessità. Esiste la possibilità che il venditore estero provveda a rimborsare i costi sostenuti. Questo per i ricambi e parte della manodopera, lasciandoti la possibilità di effettuare la riparazione in Italia. Ma si tratta di una clausola che va stabilita al momento dell’acquisto e riportata su contratto.

auto d'importazione

Se l’auto acquistata ha meno di due anni è ancora coperta dalla garanzia del Costruttore e puoi provare a rivolgerti a un’officina autorizzata della casa. Che generalmente effettua riparazioni coperte dalla garanzia senza problemi. Se – invece – acquisti un’ auto d’importazione all’estero da un privato, non hai diritto ad alcuna forma di garanzia.

I privati devono comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate

Con l’entrata in vigore del decreto del 26 marzo 2018 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2018), anche i privati che si recano all’estero ad acquistare un’auto (nuova o usata) dovranno comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate.

Una prassi che già esiste se ad acquistare è un operatore del settore, e che mira a debellare la piaga dei “finti privati.” Un escamotage messo in atto da commercianti italiani disonesti con l’obiettivo di sottrarsi al controllo dell’Agenzia delle Entrate.

I dati che dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate sono:

  • dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
  • dati anagrafici del venditore estero;
  • dati tecnici del veicolo;
  • codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

Una volta ricevuti i dati, l’Agenzia delle Entrate ne verificherà la correttezza e l’eventuale versamento dell’IVA tramite F24 (solo per veicoli nuovi). Dopodichè, la Motorizzazione emetterà l’autorizzazione all’immatricolazione a condizione che i dati dell’importatore privato e quelli dell’intestatario siano coincidenti.

Compri da commerciante italiano? La garanzia spetta a lui

Nel caso in cui decidi di acquistare un’auto usata da un commerciante italiano, vale quanto previsto dal D.Lgs. 206 e dai successivi aggiornamenti: il venditore è responsabile nei confronti del Consumatore. Ricorda che chi acquista un’auto come consumatore ha diritti sanciti dal Codice del Consumo. Chi acquista come figura giuridica – cioè con la sua partita IVA esposta in fattura – continua a applicare il codice civile.

Ma solo se l’auto è stata acquistata per fini d’impresa. La Garanzia Legale prevista dal Codice del Consumo si applica per un periodo minimo di 24 mesi dalla data di consegna del veicoli nuovi. Il termine è lo stesso per i veicoli usati, ma può essere ridotto fino a non meno di 12 mesi con il consenso dell’acquirente prima della vendita.

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La tua esperienza con le auto d’importazione

Con questo articolo ho voluto spiegarti cos’è un’auto d’importazione, quando e come si paga la relativa IVA e chi è tenuto a garantirla. Ci siamo concentrati su questi due aspetti perché rappresentano due fasi molto delicate, spesso soggette a truffe da parte di soggetti disonesti che giocano sui mancati versamenti IVA. O sulla mancata prestazione della garanzia per incassare dei proventi illeciti.

Che tipo di esperienze hai avuto con le auto d’importazione? Hai intenzione di acquistarne una? Se hai domande in merito agli argomenti trattati nell’articolo, inserisci le tue considerazione nei commenti. Sarò felice di risponderti.

About the Author

Andrea Tartaglia

Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

156 Comments

  1. Buonasera. Ho trovato l’articolo molto interessante. un dubbio: se il commerciante di auto di importazione dichiara di immatricolare in Italia per la prima volta l’auto di importazione a proprio nome e poi di rivenderla a me, già nazionalizzata italiana, l’obbligo solidale in caso di mancato versamento dell’iva rimarrebbe a suo carico e non lo erediterei io, giusto?
    grazie

    • Ciao Leonardo, grazie. Si, è il primo proprietario che immatricola l’auto in Italia a dover assolvere gli obblighi fiscali come il pagamento dell’IVA, che normalmente non ricadono sui successivi proprietari in caso di omesso pagamento.

      • quindi non ci sarebbero nemmeno ripercussioni sull’auto di cui io sarei proprietario come fermi o sequestri, giusto? Diciamo che potrebbe essere un indice di serietà questo meccanismo da parte del venditore..

        • In linea di principio è così, a meno che non vi siano reati che portino al sequestro del veicolo oppure elementi che conducano ad un incauto acquisto.

          • Buonasera, grazie per l’articolo molto interessante. Il mio caso è questo: provvederò tramite un concessionario italiano all’acquisto di un auto tedesca. Il contratto di vendita è intestato tra me e il concessionario italiano. il bonifico di pagamento sono indirizzati al concessionario italiano e la fattura è esposta l’iva al 22%. Io ho pagato l’intera fattura e quindi ho pagato anche l’iva 22%. Ora se il concessionario italiano non versa l’iva che rischio corro io?

          • Ciao Andrea, dipende da chi è il primo intestatario in Italia. Se, come presumo, sei tu, eventuali responsabilità ricadono su di te. A termini di legge il concessionario non può targare l’auto senza l’F24 attestante il versamento dell’IVA, ma ti consiglierei di chiederne una copia per maggior sicurezza.

  2. Inoltre l’immatricolazione dell’auto avverrà prima a nome del concessionario italiano o poi successivamente farò il passaggio di proprietà, A questo punto nel caso di mancato pagamento dell’iva del concessionario ne risponderà lui visto che io sono il secondo intestatario italiano. Tutto corretto?

  3. Buongiorno, ho acquistato una macchina di importazione da un concessionario che ora non c’è più. In data 03/12/2014 è stata reimmatricolata, ritargata e intestata a mio nome. Ora dopo più di 3 anni mi arriva una raccomandata dal tribunale di Velletri che mi obbliga entro 15 giorni a consegnare targhe e libretto alla dogana di Como. Non so più cosa e come fare.
    Grazie, saluti Matteo

    • Buongiorno Matteo, direi che in questo caso sia meglio rivolgersi ad un legale perché sicuramente il concessionario che ti ha venduto l’auto ha commesso qualche irregolarità grave.

      • Leggo con sconforto questa cosa… anch’io ho ricevuto la stessa lettera e credo che facciamo parte di una maxi inchiesta. domani andrò agli uffici che mi hanno convocato.
        Saremo costretti a consegnare Targhe e libretto e chiedere di poterne riavere il possesso quanto prima, ma credo che potrebbero passare diversi mesi. Ho letto su internet di una maxi evasione x nn so quanti milioni di €….

  4. Salve ho acquistato un auto tedesca da un concessionario italiano pagata con bonifico ed ho ricevuto regolare fattura mai ritirata per negligenza mia.sono passati 13 mesi e per puro caso mi collega al sito del commerciante e mi usci: azienda —– società a responsabilità limitata semplificata in liquidazione. Posso avere problemi se la concessionaria non a versato l’Iva in Germania dato che io sono il primo intestatario italiano,come posso vedere se è tutto in regola?

    • Ciao Giuseppe, l’IVA non va versata in Germania ma in Italia, e non è tanto la fattura a cautelarti quanto l’F24 con la quietanza di pagamento dell’imposta. Nel caso di mancato pagamento dell’IVA ne risponde il primo intestatario dell’auto in Italia. Quindi – a meno che il commerciante non abbia immatricolato a se stesso l’auto facendo poi il passaggio di propretà a te – saresti chiamato a risponderne.

  5. Ciao Andrea sono gennaro siccome sto acquistando un auto estera d un privato era immatricolata estera pranzo però ha le targhe italiane ed io sarei il 3 properietario, c’è possobilità che loro non hanno pagato l’iva? E potrebbe cadere anche sul 3 proprietario ??

  6. Ciao Andrea, come dici tu in Germania c’è molta più scelta, quindi ero propenso ad acquistarne una usata. Ma per usata s’intende con più di 6 mesi e 6.000 km o una delle due voci? Se acquisto un auto usata da un concessionario ufficiale Bmw quindi l’iva la pago direttamente in fattura nel paese di origine, non c’è bisogno che paghi anche la differenza del 3% in Italia, vero? Lo dovrei fare solo se fosse un auto nuova con meno di 6 mesi e/o 6.000 km.
    Vorrei fare tutto da solo, portarla in italia con targa provvisoria e dare la documentazione ad un’agenzia di pratiche auto. Che ne pensi?

    • Ciao James, se compri un’auto usata in Germania e lo fai presso un concessionario, pagherai l’IVA inclusa nel prezzo d’acquisto. Per usata, si intende un’auto che ha raggiunto una delle due condizioni necessarie: aver compiuto 6 mesi o aver percorso 6.000 chilometri.
      Ricorda che per quanto riguarda la garanzia non potrai rivolgerti al venditore, vista la distanza.

  7. ciao vorrei acquistare un auto estera che viene dalla Spagna, ci sono già le targhe italiane e nel libretto risulta il nome di un signore, io posso avere problemi?? l’f24 nn è disponibile..

    • Ciao Salvatore, se l’auto è già targata non dovresi avere problemi, in quanto l’obbligo di assolvere l’IVA spetta al primo proprietario italiano.

  8. Buongiorno,

    sto acquistando un’auto estera usata da concessionario italiano. Mi dicono di stare tranquillo in quanto acquisterò l’auto dopo che avranno applicato la nuova targa italiana con nuova immatricolazione (e per fare questo dicono che dovranno per forza versare IVA con F24). Attualmente l’auto è intestata al concessionario, ma io risulterò come primo proprietario dopo l’immatricolazione (tant’è vero che sul libretto ci sarà il mio nome). Il passaggio di proprietà verrà fatto tra me ed il concessionario. Mi hanno anche già anticipato il modulo F24 del loro commercialista con l’IVA pagata in fase di acquisto da parte loro. Inoltre loro stessi hanno acquistato l’auto da una concessionaria, e per il mio acquisto mi hanno fatto anche un finanziamento tramite un’azienda finanziaria che ha già accettato la richiesta (dicono che questa è ulteriore garanzia per me, altrimenti sarebbe stato rifiutato il finanziamento).
    Rischio qualcosa con queste premesse?

    • Ciao, se l’auto è già intestata al concessionario deve per forza avere la targa (che non sia applicata è un altro discorso) e il primo proprietario sul libretto deve essere il concessionario.
      Se hai la copia dell’F24, puoi verificare a)chi ha pagato l’F24 (dovrebbe essere la ragione sociale del concessionario con cui hai stipulato ul contratto) b)se il telaio riportato corrisponde con quello della vettura che hai visto.

      • Vedendola al concessionario la targa non c’era, era stata smontata. Il libretto attualmente esistente non è quello “italiano”, loro mi hanno detto che dopo la nuova immatricolazione italiana (con targa italiana) il libretto sarà un nuovo libretto e lì ci sarà il mio nome. In pratica dicono che non hanno ancora immatricolato l’auto con targa italiana perché lo fanno all’atto della vendita. Quindi attualmente l’auto è intestata a loro, ma non ha ancora targa italiana. Secondo voi è una cosa fattibile?
        L’F24 riporta la loro ragione sociale come pagante, il numero di telaio sarebbe quello sotto la dicitura “estremi identificativi”? (dovrei verificare).
        Hanno ripetuto più volte che non avrò problemi perché io a conti fatti mi troverò ad acquistare un’auto italiana a tutti gli effetti, in quanto la parte burocratica è stata gestita tutta da loro.
        Secondo voi si configura correttamente uno scenario simile?

        • Allora, se l’auto verrà immatricolata al momento della vendita con ogni probabilità sari tu il primo intestatario italiano a tutti gli effetti. Di fatto, il concessionario non risulterà sul libretto. L’auto non ha più le targhe straniere ma non ha ancora quelle italiane, è in una sorta di “limbo” amministrativo.
          E’ una prassi abbastanza normale, e infatti mi sembrava strano che il concessionario avesse intestato l’auto a sè per poi fare il passaggio a te (con le relative spese). E’ invece un buon segno che abbia già versato l’IVA, molti aspettano di incassare un consistente anticipo dal cliente prima di pagare l’F24.
          Visto così sembra tutto molto trasparente, tranne la prima parte dove giocano sull’equivo dell’intestazione.

          • A dire il vero l’F24 risulta pagato due anni fa, quindi l’IVA sarebbe stata pagata ben prima di ricevere un cospicuo anticipo da qualche cliente (io la sto comprando solo adesso).
            Ad ogni modo ti ringrazio per le tue parole che mi rasserenano, credo che io possa stare abbastanza tranquillo per lo scenario che mi hanno prospettato 🙂
            Mi sei stato molto utile! Grazie ancora per il tempo e il supporto.

          • Scusa Andrea,

            il concessionario mi ha chiamato e mi ha chiesto di dover firmare delle autocertificazioni che richiede l’agenzia che deve immatricolare l’auto. Questo ci può stare, inoltre dicono che l’agenzia vuole anche l’F24 (che gli daranno loro, quindi sarebbe una garanzia per me che l’Iva sia pagata?), vogliono anche i miei documenti e il libretto dell’auto (che mi dicono essercene ben due per le auto straniere…). La mia domanda è: è normale che in quest’ottica io debba anche pagare il passaggio di proprietà visto che sono il primo proprietario italiano? Dipende dal fatto che attualmente l’auto è comunque intestata a loro (seppur ancora senza targhe italiane?). Inoltre: le auto straniere hanno davvero due libretti dove uno è la copia esatta dell’altro?

          • Allora, vado per punti:
            – l’autocertificazione (md. 2119 o 2129) serve per identificare l’intestatario, ed è corretto;
            – l’F24 serve per accertare il versamento dell’IVA, ed è corretto;
            – i tuoi documenti vanno allegati all’autocertifcazione, ed è corretto;
            – libretto dell’auto tedesco e COC (Certificato di Omologazione Comunicario, immagino si riferiscano a questo quando ti parlano di “doppio libretto) completano la pratica, ed è corretto.
            In questo caso non stai paganto il passaggio di proprietà, ma l’immatricolazione e la nazionalizzazione della vettura. Mi sembra tutto in regola.

          • Ti ringrazio come sempre per la tua gentilezza. Diciamo pure che allora pare sia tutto molto “corretto” e trasparente, dovrei andare sereno. L’unica cosa è che la signora del concessionario mi menziona comunque il “passaggio di proprietà” fin dal primo giorno. Secondo te utilizza una terminologia impropria oppure dovrei accertarmi anche di questo? (perché poi a questo punto è l’unico dubbio rimasto, al di là delle 4 autocertificazioni che dovrò firmare)

          • Potrebbe essere “deformazione professionale” il chiamare passaggio di proprietà la immatricolazione di un’auto di importazione. Magari puoi chiedere che venga specificato nel contratto che l’auto non è mai stata immatricolata in Italia.

  9. Ciao.
    Ho acquistato una vettura usata in Germania da una ditta che mi ha rilasciato fattura senza iva in quanto la voglio intestare alla ditta unipersonale.
    Mi dicono che comunque trattandosi di Ditta Uniperesonale va registrata a mio nome e con indirizzo di mia residenza.
    A chi mi devo rivolgere per compilare F24 PER L’IVA .
    Potrò poi scaricare l’iva del 40% e i costi come previsto dalla legge?
    Grazie

    • Ciao Paolo, se hai acquistato un’auto usata all’estero come azienda, quindi senza versare l’impoosta in Germania, dovrai versare il 22% dell’imponibile della fattura tedesca tramite F24 all’Agenzia delle Entrate, con codice tributo 6099.

  10. Buongiorno sto per acquistare un’auto proveniente dalla Germania .. il ragazzo afferma di essere l’unico proprietario, adesso mi sorge un dubbio.. chi mi garantisce che ha pagato l’iva? C’è qualche ente che può confermare l’effettivo pagamento dell’iva nel Momento dell’acquIsto? Non vorrei che con i vari controlli potrebbero sequestrarmi la macchina senza avere realmente una colpa!

    • Buongiorno Ilaria, il pagamento dell’IVA viene effettuato tramite F24, ma l’unico che può accedere alle informazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito alla regolarità del pagamento è solo chi lo effettua.
      In linea di massima, se non dovesse essere stato assolto l’obbligo ne risponde il primo proprietario italiano. I successivi non dovrebbero correre rischi, a meno che l’auto non sia di provenienza illecita e non si possa ipotizzare un incauto acquisto.

  11. Buonasera, complimenti per la serietà e l’articolo pubblicato. un dubbio se posso: Ho acquistato un auto di importazione tedesca da un concessionario plurimarca.
    L’auto è di provenienza tedesca ed è già stata immatricolata in Germania, ed ha più di 6 mesi di vita e più di 6000 km.
    Il contratto di vendita è intestato tra me e il concessionario italiano.
    Il prezzo pagato della macchina è in linea con il valore di mercato.
    Il pagamento è avvenuto tramite bonifico indirizzato al concessionario italiano e nella fattura è esposta l’iva per intero al 22%, e quindi ho regolarmente pagato il prezzo comprensivo di iva.
    Ho ritirata l’auto dal concessionario italiano una volta immatricolata con targa italiana con documenti a me intestati.
    L’unica cosa che non ho pensato al momento del ritiro dell’auto, è chiedere al concessionario la copia del F24.
    Se il concessionario italiano all’atto di immatricolazione dell’auto, in qualche maniera non abbia versato l’Iva ( da me regolarmente pagata), quali rischi potrei ricorrere, considerando l’art. 60 bis del D.P.R. 633/1972 ?
    Precisamente, visto che il prezzo da me pagato è in linea con il valore di mercato di un auto considerata usata (+ 6 mesi e +6000 km), e che ho provveduto a pagare il prezzo della macchina comprensivo di Iva (bonifico) al concessionario, rischierei comunque di dover ripagare l’iva attraverso la responsabilità in solido considerando l’art. 60 bis del D.P.R. 633/1972 ?

    • Buongiorno Luciano, premesso che senza il versamneto dell’F24 IVA non è possibile immatricolare un’auto di importazione, e che l’unico modo per aggirare questo ostacolo sarebbe quello di fornire falsi documenti alla motorizzazione, la responsabilità rimane in capo al primo intestatario della vettura.
      Il rischio è quello di dover pagare nuovamente l’IVA, oltre alle relative sanzioni.
      E’ importante sottolineare che in questi casi il concessionario versa l’IVA “per conto” del cliente, dal momento che la vettura viene immatricolata a quest’ultimo e non al venditore.

      • Grazie per la gentilezza e la serietà dimostrata, se posso fare un approfondimento a mera curiosità.
        Al riguardo riporto testualmente il comma 3 dell’art. 60 bis:
        “… 3. L’obbligato solidale di cui al comma 2 puo’ tuttavia documentalmente dimostrare che il prezzo inferiore dei beni e’ stato determinato in ragione di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o sulla base di specifiche disposizioni di legge e che comunque non e’ connesso con il mancato pagamento dell’imposta. …”
        A quanto pare il comma 3 fornice una sorta di tutela per il consumatore finale (cliente privato che non agisce in regime di impresa…), il quale ha acquistato il bene in linea con il valore di mercato, pagando regolarmente l’iva come si evince dalla fattura e documentazione di pagamento?

        • Se l’IVA non è stata versata, l’Agenzia delle entrate la pretende, non c’è scampo.
          E la pretende dall’intestatario italiano, non si scappa.

          • Eventualmente non è “scappare”, ma applicare correttamente la legge, e la legge sembra più tosto chiara….

  12. Ciao Andrea, mi sai dire se al momento per immatricolare un auto importata dalla Polonia da privato ci sono problemi tra motorizzazione e agenzia delle entrate?

  13. Vorrei esprimere un dubbio. Devo acquistare un auto che ha un anno di vita in germania. Il concessionario ha detto che lui farà solo da tramite nel senso che dovrò pagare l auto direttamente alla concessionaria tedesca con Iva al 19% e che la concessionaria tedesca emetterà fattura direttamente a me. Al concessionario italiano devo pagare 2800 euro per spese del trasporto immatricolazione e parcella per la transazione. E’ tutto regolare e sono in regola con il fisco italiano? Grazie

    • Ciao Fabio, formalmente acquisti tu all’estero, la procedura è corretta.
      Tieni presente che è entrato in vigore il decreto che prevede la registrazione all’Agenzia delle Entrate anche per gli acquisti fatti dai privati all’estero, te la chiederanno er poter immatricolare l’auto.

  14. Complimenti per l’articolo.Anch’io devo acquistare un auto di importazione tedesca ed il mio dubbio nasce dal fatto che sul contratto stipulato non fanno menzione dell’iva .
    L’immatricolazione devo farla io come intestatario e la concessionaria non sarà menzionata.Vorrei capire quale forma di tutela io potrei applicare in questo caso.
    Grazie in anticipo

    • Ciao Diego, il fatto che la concessionaria non venga menzionata mi sembra una pratica poco trasparente. In questo modo si sollevano da qualsiasi rischio esponendo te.

      • Buongiorno Andrea ,ancora complimenti per la professionalità.
        Diciamo che di filibustieri in questo ambito ce ne sono davvero molti.Io ho acquistato un auto dalla Germania e la concessionaria/società che ha fatto da tramite l ha acquistata con iva a margine (almeno lo spero).Poi risulteró io come primo proprietario del mezzo quindi se il debito iva rimanesse insoluto sarebbe un bel problema.Loro mi dicevano che acquistando da questa concessionaria tedesca che tratta vetture appartenute a commerciali quindi “privati”. .l iva non la verteranno in Italia.
        Non convince molto anche se può avere una base di fondamento.Ora sto aspettando le targhe.
        Mi rincuora il fatto che se l agenzia delle entrate non da l ok…la motorizzazione non produce l immatricolazione.Alla fine l’operazione risparmio è davvero poca cosa a confronto di un mercato più sicuro..secondo te posso cmq chiedere un ipotetico F24 in questo
        caso?grazie!

  15. Buonasera,

    cosa rischio comprando, in qualità di commerciante, un veicolo usato da un grossista che emette solo fattura di provvigione? Non saprei come orientarmi per capire se e come sono stati assolti gli obblighi iva. Grazie,

    Federico

    • Ciao Federico, se emette solo fattura di provvigione non è il grossista a vendere, forse fa solo da tramite.
      Se l’auto è già immatricolata in Italia è il primo intestatario nel nostro paese a risponderne, se non è immatricolata dovrai provvedere tu a versare l’imposta prima di immatricolarla.

  16. Ciao Andrea. Grazie per l’articolo, ma ho un’ incertezza su un punto. Vorrei acquistare un’auto in Germania che ha 8 mesi di vita ma meno di 6000 km. Ai fini dell’iva la devo considerare nuova o usata?

  17. Ok. Quindi l’iva la pago in Germania inclusa nel prezzo totale delle vettura e nulla in Italia? Te lo chiedo perché all’agenzia delle entrate me l’hanno spiegata in maniera diversa, ovvero che basta uno dei due criteri (meno di 6 mesi o meno di 6000km) per considerarla come nuova!

      • Il punto è che, in quanto risulti tu come primo intestatario della vettura in Italia, l’F24 è stato pagato a tuo nome.
        Se all’Agenzia delle Entrate non dovesse risultare il versamento ti chiederebbero la prova, quindi la ricevuta.

  18. Quindi la procedura corretta nel mio caso sarebbe: pagare il prezzo totale incluso iva in Germania, portare la vettura in Italia, reimmatricolarla, pagare a questo punto l’iva Italiana al 22% e poi richiedere al venditore il rimborso dell’iva versata in Germania?

    • Solo se ti rechi tu personalmente in Germania, compri l’auto e poi la porti in Italia.
      Ultimanente, molti rivenditori italiani fanno risultare la compravendita come avvenuta direttamente tra il concessionario tedesco e il cliente italiano, figurando solo come “consulenti” o intermediari.
      Attenzione però: se viene dichiarato che il cliente si è recato in Germania quando ma questo non è avvenuto, si sta dicharando il falso con tutte le implicazioni legali.
      E’ una pratica che sconsiglio.

  19. Buongiorno,
    sono un militare Italiano impiegato presso un ente NATO in Germania,
    come previsto dal nostro status abbiamo la possibilita’ di eseguire acquisti con esenzione dell’IVA, detto cio’ volevo sapere quanto segue:
    ho acquistato un auto usata con tale esenzione a Ottobre 2017 (l’auto al momento dell’acquisto aveva 16.000km e la prima immatricolazione risale al 2015) al momento in cui la vorro’ vendere, dovro’ oppure no pagarci l’IVA.
    Chiedo questa delucidazione in quanto qui le idee mi sembrano molto confuse e cio’ che mi e’ stato detto qui e’ che se il veicolo viene venduto in Germania l’IVA va versata, se invece il veicolo viene venduto a una persona che ha la mia stessa esenzione o in un paese estero non e’ necessario.
    Cordiali saluti.
    Abbenante Manuel

    • Buongiorno Manuel, non conosco la legislazione fiscale tedesca ma – in linea di principio – mi seembra che ti abbiano dato le informazioni corrette.

  20. Salve, ho aquistato un auto usata, con più di 6 mila km in Germania da privato, ed io essendo privato, dovrò versare l’IVA o no?
    Ho ancora la targa provisoria, e la pratica d’immatricolazione è bloccata a causa di un disguido creato tra la motorizzazione e l’agenzia delle entrate, ne sa qualcosa , grazie.Natalia

    • Priviet Natalia, se ha acquistato un’auto usata da un privato non dovrà versare l’IVA in Italia.
      Quanto alla pratica bloccata, dipende dalle nuove disposizioni entrate in vicore il mese scorso, che prevedono che anche i privati che acquistano un’auto estera debbano comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate.
      Solo che, al momento, la procedura non è ancora operativa e le pratica in attesa sono tutte in stand by.

  21. Buongiorno Andrea,
    Io ho acquistato un auto dalla Germania da un concessionario italiano una settimana fa. L’ho scelta su mobile.de e il concessionario italiano me l’ha fatta avere qui in Italia.
    Ho dato il saldo più i costi di immatricolazione e mi ha detto che per le targhe ci vuole circa 15/20gg.
    Ci potrebbe stare come tempi ma il problema è che lui mi vuole fare la pratica di immatricolazione da privato, infatti questa è la cosa per qui ho bloccato tutto.
    L’ho scoperto chiamando l’agenzia che segue le sue pratiche grazie a questo nuovo decreto che però ha rallentato i tempi solo per i privati da quello che ho appreso e invece lui vuole farmi passare da privato.
    La cosa infatti mi sembra un po’ strana, anche perché io il contratto, il bonifico e la fattura con la targa quando uscirà, l’avrò solo ed esclusivamente con il concessionario italiano….
    COME FA A IMMATRICOLARMELA COME PRIVATO?
    Direi impossibile se non si falsifica qualcosa infatti sto lottando per farmi dare i soldi indietro oppure, visto che la macchina l’ho già in garage senza targhe, quale potrebbe essere la soluzione per non incorrere in eventuali casini?
    Grazie mille buona giornata

    • Buongiorno Antony, fai bene ad impuntarti e a non accettare di passare come un privato che ha acquistato personalmente l’auto all’estero.
      In questo modo, il venditore cerca di esonerarsi da eventuali responsabilità future (esempio, il versamento dell’IVA) esponendo te al rischio di dichiare il falso (perché, appunto, verrebbe dichiarato che ti sei recato tu all’estero).
      Per scoraggiare questa prassi, oggi è obbligatorio anche per i privati comunicare gli acquisti di auto all’estero, insieme ai dati del venditori e a quelli dell’eventuale intermediario che presenta la richiesta.

  22. Grazie Andrea ma secondo te a chi posso rivolgermi per essere sicuro che la pratica che sta facendo sia ok e soprattutto non ci siano sorprese sul discorso IVA oppure false dichiarazioni.
    Stavo pensando di recarmi all’agenzia delle entrate con il numero di telaio tanto i terminali della motorizzazione sono in stand by fino a fine mese circa.
    Grazie

    • Purtroppo l’Agenzia delle Entrate fornisce informazioni solo a chi ha effettuamo materalmente il pagamento dell’F24. Ma puoi fare un tentativo, male non fa.
      Certo che il tentativo di farti passare da privato non è un bel biglietto da visita…

  23. Però a questo punto se l’agenzia dell’entrate non mi fornisce le informazioni non posso nemmeno rischiare di continuare e neanche loro possono rivalersi sul cliente finale se non lo mettono in condizioni tali da tutelarsi.
    Sono passato dalla agenzia dell’entrate e all’accettazione mi hanno detto che con il numero del telaio possono verificare tutto però chi segue queste cose fa il ponte e rientra il 02 maggio.
    Alla fine se io porto contratto, distinta bonifici con causale il telaio che mi sono già stampato devono potermi rassicurare e dirmi qualcosa.
    Se il concessionario fa solo da tramite e me la immatricola come privato come fossi andato in Germania non quadrano sicuramente i conti, non quadrano i bonifici fatti a lui italiano da me e non quadra la fattura che presenta alla motorizzazione italiana. La fattura del concessionario tedesco non l’ha fatta a me che neanche lo conosco.
    Per immatricolarla a me come privato deve necessariamente falsificare qualche atto e anche la fattura di acquisto credo

    • Esatto, per evitare queste “furbate” è stato emanato il decreto entrato in vigore pochi giorni fa, che obbliga anche i privati a comunicare all’Agenzia delle Entrate gli acquisti effettuati all’estero.

  24. Grazie appena ricevo info da dall’agenzia delle entrate lo scrivo…
    Eppure la legge permette di rivalersi su chi ha il bene. Un amico ha preso una macchina di importazione nel 2016 usata da un precedente proprietario italiano ed un mese fa gli hanno fatto sequestro preventivo di targhe e libretto.
    Gli hanno permesso all’ attuale proprietario di fare un passaggio regolare all’ ACI senza nessun problema e oggi pur essendo secondo proprietario si ritrova senza documenti e targhe per chissà quanto.. pazzesco

    • Si, se c’è il sospetto che l’auto faccia parte di una truffa molto estesa, si arriva anche al sequestro di targhe e libretto.

  25. Lo so infatti è successo ad un mio amico che purtroppo l’ha presa usata ed è già il secondo proprietario qui in Italia..
    La mancanza della iva segue il bene ( quindi l’auto) ed è rischioso a questo punto prenderla anche come secondo, terzo, quarto proprietario italiano.. brutto dirlo ma per colpa di altri ci rimette sempre l’ultimo

  26. Siccome mi sta succedendo una cosa simile con macchina già in garage senza targhe già da un mese, vorrei sapere per una mia tranquillità cosa devo pretendere dal concessionario per avere una documentazione in caso di contestazione da parte dell’agenzia delle entrate.

    • Sicuramente l’F24 attestante il versamento dell’IVA. F24 che – se fossi in te – andrei a verificare direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  27. Ciao Andrea ma se il concessionario italiano mi emette una fattura iva esposta non basta per dimostrare che io l’IVA l’ho pagata direttamente al concessionario in buona fede. Se poi mi faccio dare un qualcosa che certifichi il pagamento dell’iva? Cosa mi deve rilasciare il concessionario italiano? Se l’IVA la pagata in germania? Sempre F24? Grazie anticipatamente della risposta.

    • Ciao Paolo, l’unica cosa che dimostra l’avvenuito pagamento dell’IVA e l’F24, che dovresti chidere al venditore e che dovresti verificare all’Agenzia delle Entrate.
      Tieni presente che il venditore italiano non versa l’IVA in Germania, ma nel paese dove viente immatricolata l’auto.

    • Si Ale, c’è stato uno stop per l’allineamento dei sistemi informatici delle Motorizzazione e dell’Agenzia delle Entrate. Fatte le dovute verifiche, le immatricolazioni dovrebbero riprendere oggi, ma andrà smaltito tutto il pregresso.

  28. Apparentemente sembra semplice ma c’è qualcosa che non torna.
    Io sto avendo lo stesso problema è documentandomi un pochino credo che l’interesse di un concessionario italiano, se segue la prassi di legge che compra al netto in Germania con il 19% e versa qui in Italia il 22% non è poi così notevole, se poi deve pagare una sorta di mini immatricolazione a lui e girarla al cliente italiano non vedo molto guadagno.
    Io credo, ma non ne sono sicuro visto la complessità della materia, che il concessionario italiano possa fare da tramite, pagare IVA in Germania, fatturare al cliente italiano e pagare quella che viene considerata IVA a margine, quindi solo sul suo disturbo per fare la commissione di andare a prendere l’auto e fare le pratiche.
    Quindi salta anche il passaggio di intestarsela come concessionario italiano e la immatricola al privato direttamente come cliente finale qui in Italia.
    Credo che il guadagno sia collegato ad un sistema del genere però ovviamente non ne sono certo… altrimenti nell’altro sistema non conviene a nessun concessionario italiano perché i prezzi in Germania si stanno allineando SEMPRE più a quelli italiani.

    • No, il concessionario italiano NON paga l’IVA in Germania, peché compra “al netto” (cioè non versa l’IVA) come acquisto intracomunitario. Una volta in Italia versa l’IVA al 22%, e immatrciola l’auto al cliente finale.
      Non esiste una “mini immatricolazione”, se il concessionario intesta a sè stesso l’auto paga la stessa cifra del privato. Ovvio che se fa così e poi la vende al cliente, ci sono costi maggiori perchè si somma il costo dell’immatricolazione al successivo passaggio di proprietà.
      Se le cose vengono fatte a regola d’arte, il concessionario fattura al cliente italiano l’intero importo della vettura.
      Se – viceversa – fa risultare che il cliente abbia acquistato direttamente all’estero, fatturando solo la conuslenza e i costi di immatricolazine, evidentemente c’è qualcosa che non va.

  29. salve andrea,io ho comprato un’auto usata in germania il 28 febbraio,il 15 marzo sono state fatte tutte le carte per l’immatricolazione ma ancora oggi non ho le targhe italiane,per il blocco della nuova legge.la mia domanda è:devo rifare tutto oppure una volta che si sblocca mi verrà immatricolata l’auto?grazie della risposta

    • Ciao Saverio, se i controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Motorizzazione danno esito positivo non ci sarà bisogno di ulteriore documentazione.

  30. ciao Andrea, volevo acquistare un’auto in Germania da un concessionario, quello che mi premeva capire era se una volta portata in Italia e andato all’Agenzia delle entrate c’è da pagare qualcosa oltre che ovviamente i costi di immatricolazione italiana che posso fare però tramite un’agenzia di pratiche auto.
    Praticamente per avere le carte dall’Agenzia delle entrate ci sono spese?

    • Ciao Morris, non ci sono ulteriori costi specifici.
      I dati che dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate sono:
      – dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
      – dati anagrafici del venditore estero;
      – dati tecnici del veicolo;
      – codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

      Le informazioni raccolte verranno inviate all’Agenzia delle Entrate tramite l’applicazione AIPV, che le utilizzerà per verificarne la correttezza. Nel caso in cui il veicolo acquistato sia “nuovo” (che abbia, cioè, meno di 6 mesi di vita o che abbia percorso meno di 6.000 chilometri), l’Agenzia delle Entrate verificherà anche l’avvenuto pagamento dell’IVA tramite l’apposito modello F24.

      Dopo le opportune verifiche l’UMC (Ufficio Motorizzazione Centrale) potrà abilitare il veicolo all’immatricolazione, convalidando il numero di omologazione già presente oppure fornendolo direttamente. Una volta ottenuta l’abilitazione sarà possibile procedere all’immatricolazione del veicolo, a condizione che i dati dell’importatore privato e quelli dell’intestatario siano coincidenti.

  31. Ciao Andrea,
    Ho acquistato auto importata dalla Germania da concessionario italiano, adesso sono in attesa di reimmatricolazione, ho fattura dell’importo totale pagato, mi conviene chiedere copia dell’f24 attestante pagamento iva, oppure come mi è parso di capir, la motorizzazione da ok alla reimmatricolazione solo dopo accertamento con agenzia delle entrate di avvenuto pagamento?
    Grazie
    Cordialità
    Roberta

  32. Salve Andrea,
    approfitto delle Sue conoscenze per un chiarimento.
    Sto acquistando una vettura ibrida da un privato in Germania (auto con circa 10000 e 14 mesi di vita) il quale l’ha acquistata nuova ma esentasse. Mi spiego:
    questa persona appartiene alla categoria personale diplomatico e di conseguenza ha acquistato la vettura in questione senza pagare l’iva del 19% in Germania.
    Considerato il prezzo vantaggioso che mi ha proposto, mi chiedevo se una volta acquistata la vettura posso incorrere in problemi con il nostro fisco o peggio ancora mi ritroverei a pagare l’IVA del 22% una volta importata in Italia (anche se dubito in quanto l’Agenzia delle Entrate non dovrebbe richiedere la fattura in quanto veicolo usato).
    Ripeto la vettura ha più di 6000 km e più di 6 mesi.
    Grazie infinite per il supporto.

    • Ciao Ciro, se hai acquistato da un privato un’auto acquistata in esenzione di IVA, credo che dovrai versare tu l’IVA in Germania per poter fare a tuo nome il passaggio di proprietà.
      Una volta fatto, potrai importare l’auto in Italia. Ricorda che con il nuovo decreto, per immatricolare l’auto in Italia dovrai comunicare i seguenti dati all’Agenzia delle Entrate:
      – dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario (tu);
      – dati anagrafici del venditore estero (vecchio proprietario);
      – dati tecnici del veicolo;
      – codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

  33. Salve Andrea volevo avere cortesemente alcuni chiarimenti in merito al mio imminente acquisto di un’auto usata in Germania.
    L’auto ha più di 6 mesi e 25k km, e l’acquisto avverrà fra privati.
    Quindi: io non dovrò versare nessun Iva giusto?
    Poi quali documenti servono per poter effettuare l’acquisto? da parte mia e sua.
    Sò che serve il COC, e se non erro deve richiederlo lui al suo concessionario di vendita, ma poi tutto il resto?
    Grazie in anticipo

    • Salve Boris, se acquisti da privato non devi versare l’IVA. La documentazione per presentare la pratica di nazionalizzazione è la seguente:
      la documentazione necessaria:

      – fotocopia del documento di identità (se il documento è straniero, occorre una traduzione certificata);
      – dichiarazione sostitutiva del certificato di residenza dell’acquirente;
      – modelli NP2C e NP2D compilati (li trovi sul sito dell’ACI);
      – atto di vendita con firme autenticate;
      – certificato di omologazione o conformità europeo;
      – Modulo TT2119 firmato dall’acquirente presso gli uffici della Motorizzazione.

      Ricorda che ora è obbligatorio comunicare all’Agenzia delle Entrate:

      – dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
      – dati anagrafici del venditore estero;
      – dati tecnici del veicolo;
      – codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

      • Ok , perfetto ! GRAZIE per la celere risposta e la cortesia.
        Giusto per non sbagliare,
        lui, il venditore privato tedesco, come si deve comportare da parte sua; cerco di spiegarmi meglio.
        Non deve dichiarare la “rottamazione” della sua auto presso gli uffici in Germania per poi consegnarmi dei documenti per poter immatricolare l’auto in Italia?

  34. Ciano Andrea, complimenti per l’articolo e grazie per la consulenza. Ho un quesito da porti: ho individuato su internet una vettura di mio interesse venduta da un concessionario di Monaco di Baviera. La vettura è usata in quanto ha 10.000 km e più di un anno di vita. Il prezzo che mi concessionario tedesco mi chiede è comprensivo di IVA che mi ha detto essere deducibile. Io ho partita IVA italiana e vorrei acquistare questa macchina in Germania, portarla in Italia e farla immatricolare. Se capisco bene non dovrei pagare ulteriore IVA qui in Italia in quanto la macchina è usata. Posso poi portare la fattura fattami dal concessionario tedesco al mio commercialista per scaricare l’IVA in quanto bene strumentale alla mia attività?

    • Ciao Marco, se acquisti un’auto usata in regime di IVA al margine non devi versare l’IVA in Italia ma non puoi portarla in detrazione.
      Se acquisti con IVA non al margine l’operazione viene considerata “intracomunitaria”: non versi l’IVA in Germania ma in Italia, e puoi portarla in detrazione.

      • Ciao Andrea, grazie per la tempestiva risposta. Io ho la possibilità di scaricare il 40% dell’IVA in virtù della mia professione. Il concessionario tedesco ha detto che mi rilascia regolare fattura con IVA esposta (al 19% ovviamente), ma se capisco bene quello che mi dici dovrei pagare li in germania la macchina al netto di IVA e poi versare il 22% di IVA qui in Italia (e recuperarne il 40% in detrazione). E’ corretto? Se invece pagassi li in prezzo intero inclusa IVA (anche se con fattura e IVA deducibile) non potrei poi scaricare l’IVA qui in Italia ma solo scaricare il costo nel corso degli anni. E’ corretto? Grazie e complimenti per la preparazione.

  35. buongiorno Andrea,sai se si è sbloccata la situazione per i privati?grazie di nuovo e scusa il disturbo,ma in Calabria non sanno nemmeno loro quello che fanno.un saluto

  36. Ciao Andrea, su Autoscout ho visto una macchina in vendita, non c’è scritto che è straniera. Me ne sono accorto quando sono andato a provarla.
    Mi ha detto che è di ottobre 2016 con 32.000 Km. Arriva dalla Spagna. Ho un pò paura a comprarla. mi ha detto di dare un acconto di 500€ per iniziare le pratiche di immatricolazione che avverrà in questo modo a quanto capito.
    in pratica il venditore immatricolerà la macchina a suo nome, dopodiché avverrà il passaggio di proprietà tra il venditore e me.
    il problema è che non ho capito se è un privato, commerciante o concessionario. Non so nemmeno se dovrà pagare o meno l’IVA. Ha alcune auto in un garage vicino all’uscita di un casello autostradale in Lombardia. Non so se fidarmi.

  37. Ciao Andrea scusami ma son stato fuori per lavoro. Rifacendomi al tuo ultimo messaggio che mi hai scritto la mia domanda è:
    Come fa il concessionario italiano a immatricolare la macchina a nome mio saltando il passaggio a nome suo e scegliendo il canale di immatricolazione privato quindi nuovo decreto 26 marzo??
    Se io compro da concessionario italiano e fa così è matematico che presenta una fattura falsa tedesca all’agenzia dell’entrate che da ok e immatricola perché il momento che andrà a verificare magari l’auto è già stata anche rivenduta.
    Con il canale privato non riescono a verificare in tempo reale purtroppo.
    La famosa “frode carosello” che purtroppo alcuni adottano ancora.
    Da quello che ho appreso per immatricolare o meglio nazionalizzare una macchina tedesca puoi scegliere due canali:
    -privato nuovo decreto 26 marzo 2018
    -concessionario
    Se compri da concessionario italiano è obbligatorio passare per la seconda possibilità non può immatricolare come privato il concessionario italiano sennò non ti può fare la fattura totale dell’ auto ma solo la provvigione per la sua commissione.
    Illuminarmi perché non ci sto capendo più nulla purtroppo!!

    • E’proprio come di tu: l’unica procedura corretta è quella per la quale in rivenditore acquista all’estero, importa l’auto e poi la immatricola a tuo nome. Solo così non sarai il classico “finto privato”.
      Tutto il resto è fuori norma.

  38. Ciao Marco, sto acquistando un auto usata di importazione da un concessionario plurimarche. Mi dicono che loro acquistano da un importatore, il quale provvede ad intestare ed immatricolare a suo nome il veicolo, e successivamente verrà intestato in primis al concessionario e successivamente a me. Ho il timore che sia un mancato versamento dell’IVA. Posso avere dei problemi anche se sono l’ultimo intestatario del veicolo? Posso controllare l’effettivo pagamento dell’IVA anche senza F24?
    Grazie

    • Ciao Ernesto, come puoi leggere dai commenti ci sono casi in cui l’Autorità Giudiziaria ha sequestrato le targhe di auto sospette anche dopo essere passate di mano ad un secondo proprietario.

  39. Grazie Andrea, come menzionato le targhe vengono rilasciate soltanto dopo pagamento dell’IVA, pertanto presumo che almeno gli adempimenti fiscali siano stati regolarizzati. Ho soltanto un piccolo problemi, il concessionario non rilascia copia dell’F24 perché non lo richiedono all’importatore. spero di poter controllare l’avvenuto pagamento all’agenzia delle entrate con il numero di telaio.

  40. Ciao Andrea,
    le tue informazioni sono utilssime.
    Un rivendiotore d’auto mi ha proposto un’auto nuova d’importazione. Assicura che l’auto non è mai stata immatricolata all’estero e sarà immatricolata per la prima volta in Italia direttamente a mio nome e la garanzia decorre da Marzo 2018, data dell’acquisto del loro stock.
    Mi ha chiesto di firmare una “CONVENZIONE DI MANDATO per l’acquisto di un veicolo nuovo in Vendita diretta immediata”, in cui c’è scritto che il sottoscritto: conferisce mandato alla societa’ XXXX S.r.l. (mandatario) per ricercare, negoziare, acquistare in Italia e nell’Unione Europea, il veicolo le cui caratteristiche e i prezzi sono indicati sotto”.
    Ti rusulta essere una prassi noemale è un indizio che potrebbe nascondere dei furbetti?
    Un altro rivenditore per il momento non mi ha parlato di firmare Convenzioni di Mandato, ma quando gli ho chiesto di avere copia dell’F24 del versamento Iva mi ha risposto che doveva chiederlo all’importatore e non mi assicurava che quest’ultimo glielo avrebbe dato.
    Anche questo rientra in una prassi normale, o c’è puzza di bruciato?
    Grazie mille.

    • Ciao Massimo, se ti dice che la garanzia decorre da MArzo 2018 significa che l’auto è stata immatricolata all’estero nel medesimo mese, la garanzia – infatti – decorre dalla prima immatricolazione.
      Quanto al mandato, è la solita furberia per far risultare che tu compri direttamente all’estero sollevando il venditore da responsabilità soprattutto fiscali. Fossi in te, eviterei.
      Quanto al secondo caso, non è sempre facile avere conferme. Prova a chiedere che – almeno – ti mostrino l’avvenuto pagamento.
      In alternativa, compra una macchina non d’importazione.

  41. Salve , vorrei un chiarimento, io vorrei acquistare un auto in Germania usata con più di 6000 km e intestarla ad una società , l’ IVA devo pagarla in Germania oppure in Italia ? Grazie

    • Ciao Simone, dipende da come acquisti e da chi.
      Se compri un’auto con IVA esposta da un commerciante instestandola alla società facendo la pratica per esportazione, pagherai l’imponibile. Poi la importi in Italia e la intesti alla stessa società verserai l’IVA in Italia e potrai portarla in detrazione.

  42. Grazie Andrea.
    Se il secondo rivenditore mi fornisce il numero di telaio dell’auto e io verifico all’Ag. Entrate che l’Iva risulta pagata (come sopra ha scritto qualcuno) secondo te posso stare tranquillo?

  43. Andrea, ho avuto il numero di telaio dal venditore e sono andato all’Ag. Entrate.
    Mi hanno detto che non possono assolutamente verificare se per quella vettura è stata versata l’Iva perchè non esiste la possibilità di eseguire una ricerca per numero di telaio, ma solo per soggetto contribuente (persona fisica o società), i loro sistemi non consentono quindi di fare quella ricerca specifica.
    Mi hanno detto però che se l’auto è attualmente di proprietà del rivenditore (anche se non ancora immatricolata) e lui me la fattura per intero con indicazione dell’Iva, io non corro nessun rischio perchè acquisto da un soggetto italiano (non sarei io l’importatore) ed è come se andassi a prendere un caffè al bar (se il barista poi non versa l’Iva non ne si può fare una colpa al cliente – parole di un resp. dell’Ag. Entrate).
    Il venditore oggi mi ha scritto: “Buongiorno, l’auto è stata acquistata da noi, quindi la fattura verrà emessa da noi XXXXX SNC.
    Le allego la prima pagina del libretto service dove è riportato il numero di telaio e la data di inizio garanzia (marzo 2018).
    Appena l’importatore mi fa avere l’F24 glielo mando”.
    Ha quindi confermato che fatturerà lui la vettura (e non la consulenza).
    A cosa mi serve l’F24 dell’importatore?
    L’Ag. Entrate mi ha detto inoltre che anche se facesse un controllo con il cod. fisc./partita Iva del venditore non troverebbe nulla perchè loro vanno in compensazione con l’Iva e quindi fanno gli F24 solo per le eventuali differenze.
    Quando io gli ho fatto presente che ci sono rivenditori che esplicitamente dichiarano che rilasciano copia dell’F24 di attestazione dell’avvenuto versamento Iva, l’Ag. Entrate mi ha detto che questo può avvenire se risulta che io sono l’importatore e loro fanno solo da intermediari, fatturando solo l’intermediazione, ma se gli importatori sono loro e a me fatturano l’intera vendita tale F24 non è disponibile.
    Confesso che sono un po confuso, spero tu possa aiutarmi a capire meglio.
    Grazie

    • Ciao Massimo, purtroppo c’è molta confusione sull’argomento.
      Come sul fatto che tu non corra nessuno rischio se compri da un venditore italiano: se questo non ha assolto i suoi obblighi c’è il rischio che vengano sequestrate le targhe dell’auto. Se leggi i commenti, ne avrai conferma.
      Come l’ultimo concetto: l’importatore (o il venditore) per immatricolare DEVE pagare l’F24 dell’IVa, impossibile quindi che non sia disponibile.
      Purtroppo non posso aiutarti più di così, forse faresti prima a comprare un’auto non di importazione, oggi c’è molta disponibilità.

  44. Ciao Andrea,
    il rivenditore mi ha appena inviato il modello F24 da cui risulta che l’importatore ha versato l’Iva per il numero di telaio della vettura che dovrei acquistare (sullo stesso F24 ci sono elencate una decina di vetture – tutte quelle dello stock d’importazione), sono stati anneriti i numeri di telaio delle altre vetture ed è stato lasciato in vista solo quello della “mia” vettura.
    a questo punto mi sembra tutto regolare:
    – c’è l’ F24
    – La fattura sarà integrale e con iva esposta
    – All’Ag. Entrate mi hanno confermato che adesso la motorizzazione non rilascia le targhe se il controllo dell’Iva non va a buon fine
    Mi sembra che forse ci siamo.
    Che dici?

  45. Buongiorno,
    avrei una curiosità circa l’iva agevolata (4%) per legge 104. Se io dovessi acquistare auto di importazione, esiste la possibilità di poter usufruire comunque di questa agevolazione? In germania, esiste una riduzione simile?
    grazie

    • Ciao Massimo, non so se in Gewrmania esiste un’agevolazione coma la legge 104. Per usufruirne su un’auto usata quest’ultima deve essere fatturabile con IVA esposta, un dettaglio che puoi chiedere al venditore.

  46. Buongiorno, Andrea!
    Sto acquistando un veicolo ricreazionale (camper) in Belgio da un concessionario.
    Il veicolo è usato, immatricolato nel 1999, e ha avuto due precedenti proprietari. Ho chiesto chiarimenti al commerciante circa la fattura e l’iva e mi ha detto che l’iva sarà fatturata solo sul margine del venditore. In questo caso rischio di dover pagare altra iva in Italia una volta reimmatricolato il veicolo? Grazie!

    • Ciao Giuseppe, se compri da un commerciante che fattura con IVA al margine un veicolo usato non devi versare nuovamente l’IVA in Italia. Dovrai però seguire le nuove procedure per l’importazione, che prevedono la comunicazione all’Agenzioa delle entrate dei tuoi dati e di quelli del venditori estero.

  47. Buongiorno Andrea,
    ti vorrei chiedere un’ informazione:
    ho acquistato come privato un auto usata in Germania lo scorso 25/4 (l’auto è del 03/2016 ed ha 25.000 km) recandomi personalmente presso il concessionario multimarca a Monaco di Baviera per il ritiro.
    Essendo l’auto usata, sul contratto di acquisto tra me ed il concessionario vi è indicato il prezzo d’acquisto della vettura e viene applicato il regime del margine per quanto riguarda l’IVA.
    Ho già presentato tutti i documenti in originale e la fattura d’acquisto ad un agenzia per l’importazione della macchina: non devo versare alcuna IVA qui in Italia, applicandosi il regime del margine, giusto?

    Potranno esserci problemi in futuro? ti ingrazio per la disponibilità

    • Ciao Matteo, no, non devi versare altra imposta in Italia.
      Quanto ai problemi, in teoria potrebbero essercene solo se il commerciante tedesco non ha adempiuto ai suoi obblighi in Germania.

  48. Purtroppo oggi l’unica soluzione per stare tranquilli è andare direttamente in Germania ad acquistare l’auto da concessionario tedesco perché negli altri modi purtroppo, e lo dico da italiano a malincuore, non siamo tutelati in particolare Agenzia delle Entrate sul telaio non può dire nulla, sull’F24 per la privacy nemmeno poi però dopo due anni sequestra targhe e libretti se manca IVA!!!
    Se l’importatore italiano compra al netto e consegna al momento dell’ immatricolazione una fattura “falsa” trasformando il prezzo netto in prezzo lordo ( brutto come viene chiamato in Germania) c’è poco da fare… l’agenzia dell’entrate entrate da ok, la motorizzazione immatricola e quando la Germania reclama iva mancante di quell’ auto o fanno il controllo incrociato, il malcapitato di turno si ritrova, se vuole utilizzare l’auto a versare l’IVA non pagata dall’ importatore o concessionario se d’accordo…

    • Io comprerei l’auto direttamente in Italia, oggi l’offerta abbonda e non c’è grossa differenza con il mercato tedesco.

  49. Buongiorno Andrea,
    Grazie per le preziose informazioni sui nostri dubbi però con tutto ciò che si sente in giro è meglio essere informati.
    Il mio dubbio è questo: sono alla ricerca di un auto di importazione e volevo acquistarla dove l’ha appena presa il mio vicino di casa. C’è un però che è questo: il mio vicino l’ha acquistata dal concessionario italiano i primi di aprile e poi ha dovuto attendere fino ai primi di maggio per le targhe per il nuovo decreto 26 marzo delle agenzie dell’entrate, ma come è possibile se ha comprato da un concessionario italiano? Lui ha effettuato il bonifico totale al concessionario italiano che gli ha fatto la fattura dell’intero importo.
    Però il decreto e quindi il ritardo per l’allineamento dei sistemi riguardava solo chi acquista direttamente in Germania come privato o no? Lui non doveva avere ritardo per la sua pratica o sbaglio?
    Infatti ho chiesto sia io che il mio vicino al concessionario che via seguono per fare l’immatricolazione e la risposta è stata che le fanno come privato.!!! Ma com’è possibile? C’è già un utente Antony che aveva chiesto una cosa simile ma non ho ben capito se lo possono fare o meno legalmente.
    La risposta del concessionario è stata che per non pagare la doppia voltura le immatricolano seguendo la via del privato. A me sembra che ci sia qualcosa che non va bene però volevo sapere da te cosa dice la regola.
    Adesso al mio vicino gli sto facendo venire mille dubbi ma io che sono ancora in fase di scelta e preferisco chiarire tutti i miei dubbi prima.
    Grazie per la disponibilità.
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo, è chiaro che se compri da un rivenditre italiano quest’ultimo non può far passare l’operazione come una compravendita tra privati.
      Ripeto: non è possibile, se te lo propongono evita come la peste!

  50. Salve, sarei interessato ad una vettura estera in vendita tramite un concessionario plurimarche. La vettura in questione è stata già immatricolata in Italia, in questo caso posso essere sicuro che l’iva è stata pagata essendo già italiana?

    • Salve Gennaro, in teoria dovrebbe essere così ma di trucchetti per evadere l’IVA e immatricoalare lo stesso l’auto ne sono stati messi a segno diversi.

  51. mamma mia che confusione!!!
    io ho trovato una macchina in Germania e non so se andarla a prendere direttamente io oppure farmi fare da tramite da qualche commerciante…ho sentito un commerciante e mi ha detto che me l’avrebbe presa lui. Ho chiesto se sarei stato il primo proprietario in Italia e mi ha detto di si. Ho chiesto se mi avrebbe fatto la fattura e mi ha detto di si. Ho chiesto di farmi risultare come secondo proprietario e mi ha detto che non ci sono problemi…però ovviamente il passaggio di proprietà è a mio carico. quale opzione scelgo per stare tranquillo?

    • Ciao Manuel, la prima parte è corretta.
      Quanto al tema dell’IVA, al concessionario italiano conviene comprare in regime di acquisto intracomunitario, non versando l’IVA all’estero ma in Italia.

  52. Quindi Andrea due cose volevo ancora sapere:
    1- un concessionario italiano come la maggior parte immatricolano direttamente al cliente italiano per non pagare doppio passaggio e da quello che ho capito legalmente lo possono fare. Devono in ogni caso pagare F24 credo, e la procedura da seguire per immatricolare non è il nuovo decreto 26 marzo ma bensì passare dal canale concessionario è corretto?
    2- un concessionario italiano puo comprare pagando iva in Germania? Deve poi in ogni caso pagare il 3% di differenza qui in Italia?

    Grazie mille

  53. Buongiorno,
    Ho letto tutti i commenti ma mi rimangono due dubbi:
    – Riguardo la compravendita tra PRIVATI, nel caso dovessi acquistare un’auto usata dalla svizzera (extra-ue), in fase di immatricolazione del veicolo in italia non mi viene chiesto l’F24 di pagamento dell’IVA?
    – Riguardo la compravendita di un’auto usata da un CONCESSIONARIO in svizzera, nel caso in cui pagassi l’iva svizzera al concessionario, in fase di immatricolazione del veicolo in italia non mi viene chiesto l’F24 di pagamento dell’IVA?

    • Buongiorno Gabriele,
      in caso di acquisto del veicolo da un Paese extra-UE l’IVA e’ calcolata e assolta in dogana, assieme all’eventuale dazio previsto. Viene emessa la bolletta doganale che dovra’ essere presentata all’atto dell’immatricolazione.

  54. Bungiorno,

    dovrei acquistare un’ auto usata in germania da rivenditore, io sono un privato e mi dicono che il prezzo non ha iva?
    Quindi la devo pagare in italia? sul totale?

    Rispondi

    • Buongiorno Daniele, l’IVA deve esserci per forza.
      Se si tratta di un’auto nuova (con meno di 6 mesi e/o 6.ooo km), nel paese d’origine pagherai l’imponibile e riceverai la fattura, che andrà integrata versando il 22% d’imposta tramite F24 all’Agenzia delle Entrate con codice tributo 6099.
      Se acquisti un’auto usata, pagherai l’IVA nel paese d’origine e questa sarà inclusa direttamente nel prezzo d’acquisto. Se l’acquisto è effettuato da un privato non dovrai versare l’IVA, né in Italia né all’estero.

  55. Buongiorno,
    complimenti per l’articolo e soprattutto per la competenza con cui tratta questo argomento.
    Sto acquistando un veicolo direttamente da un rivenditore tedesco tramite un agente che lavora in Italia. Nel contratto di vendita il costo è riportato con l’iva tedesca al 19%. Mi è stato assicurato che tale importo mi verrà rimborsato direttamente dal rivenditore tedesco entro 30gg, una volta che gli uffici preposti avranno ricevuto conferma del pagamento dell’iva italiana al 22% previo F24 secondo quanto prescritto dalla legge.
    E’ credibile? Grazie

    • Buongiorno Massimo, in teoria dovresti acquistare in regime di acquisto intracomunitario, quindi non versando l’IVA in Germania ma direttamente in Italia quale paese di destinazione della merce.
      Non so dirti quanto credibile possa essere la proposta che ti fanno.

  56. Ciao, ho acquistato un’auto da un privato in Germania, l’auto è del 2011 e ha 95000km. Sto cercando di immatricolata in Italia e ho portato tutti i documenti presso un’agenzia di pratiche auto, mi dicono che il procedimento è recentemente cambiato per i privati e che hanno dovuto fare la comunicazione dei dati del telaio all’agenzia delle entrate, sono in attesa dell’esito per procedere con l’immatricolazione, il problema è che l’attesa va avanti da 20gg, è normale?

  57. Buongiorno Andrea,
    complimenti per l’ articolo.
    La mia domanda è questa: Quanto tempo intercorre mediamente tra il pagamento dell’ F24 e “l’ OK” da parte della motorizzazione. Lo chiedo perché è passato ca un mese e l’ agenzia alla quale ho affidato le pratiche per l’ immatricolazione mi dice che non vede on-line l’ avvenuto pagamento dell’ F24..
    C’è modo di verificare sul qualche sito lo stato delle cose?
    Mi avevano garantito che in 9gg avrei ricevuto targa e documenti, ma adesso come detto è passato quasi un mese..
    sono preoccupato.
    per informazione: “ho acquistato come privato un auto nuova da un concessionario in Germania, l’ IVA/F24 è stata pagata interamente in Italia”

    Grazie e saluti

    • Buongiorno Alessandro, con lentrata in igore del nuovo decreto che regola le immatricolazioni di auto di importazione – prevedendo nuovi controlli – i tempi si sono dilatati. Ad inizio maggio superavano anche i 30 giorni, ora non so darti un tempo medio perché la situazione sta andando a regime.

  58. Ciao Andrea ,io l auto l ho acquistata in Italia tramite concessionario ,hanno fatto loro il ritiro in Germania.
    Io ho pagato il prezzo intero più l immatricolazione avvenuta con un agenzia di Bolzano.
    Sul libretto ovviamente risulto io come intestatario del mezzo..
    Fermo restando che la motorizzazione non immatricola se l agenzia delle entrate da l ok.
    Che controlli potrei fare per essere “tranquillo”?…

    • Ciao Diego, l’unica cosa che puoi fare è verificare l’effettivo versamento dell’IVA all’Agenzia delle Entrate.
      Le molte truffe ed evasioni di imposta che emergono di continuo, testimoniano come si possa ingannzare il fisco. E la colpa ricade anche sul proprietario dell’auto

  59. Ciao andrea, una domanda.
    Se io compro un’auto nuova in francia usufruendo dell’esenzione dell’iva grazie alla mia azienda una volta portata in italia per immatricolarla dovrò pagare l’iva?

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