Auto d’importazione: come pagare IVA e garanzia

Le auto d'importazione parallela sono una delle possibili alternative per chi cerca un'auto usata o molto recente. Ma arrivano da paesi esteri ed è necessario conoscere alcuni dettagli.

Stai pensando di acquistare un’auto usata? Probabile ti sei già imbattuto in offerte di auto d’importazione, magari disponibili in pronta consegna e con prezzi allettanti.

Può essere un’opportunità, dal momento che il canale d’importazione parallela (tra poco ti spiegherò cosa significa esattamente) offre una buona quantità di auto usate, generalmente abbastanza recenti e con dotazioni molto interessanti. Offerte che puoi trovare presso molti rivenditori, a meno di non andare direttamente all’estero.

Ci sono alcune cose che devi sapere per non rischiare. Tra queste, due sono fondamentali per essere in regola con le normative fiscali e per far valere i tuoi diritti di consumatore: l’IVA da versare per l’acquisto dell’auto e la garanzia della vettura.

Cos’è un’auto d’importazione?

Prima di entrare nel merito delle questioni burocratiche e normative, definiamo con precisione cosa intendiamo quando parliamo di auto d’importazione.

Si tratta – in sostanza – di un’automobile immatricolata in un paese estero (in questo articolo prenderemo in considerazione quelli facenti parte della UE), che viene acquistata o da un commerciante o direttamente dal cliente finale per essere importata in Italia e qui immatricolata di nuovo. Le norme europee definiscono due casistiche.

In primo luogo c’è l’auto d’importazione nuova, una vettura con meno di 6 mesi dall’immatricolazione o che ha percorso meno di 6.000 Km. Poi c’è l’auto d’importazione usata, immatricolata da più di 6 mesi o che ha percorso oltre 6.000 Km.

Per approfondire: quale garanzia online scegliere per la tua auto usata?

Perché un’auto d’importazione è conveniente?

Qui ruota il mercato dell’auto d’importazione: perché dovrebbe essere più conveniente rispetto a un’auto usata già immatricolata in Italia? I motivi sono due:

  • Maggiore disponibilità di usato recente, soprattutto dove si cambiare auto spesso.
  • Convenienza economica, non sempre generosa, che dipende sia dal regime fiscale (molti paesi hanno imposte più basse rispetto all’Italia) sia dal fatto che chi compra stock di auto (come i commercianti) beneficia di sconti sostanziosi.

A volte c’è il falso mito che all’estero le auto costino – da nuove – meno che in Italia. In alcuni casi è vero, occhio però che non sempre gli allestimenti coincidono.

Le Case costruttrici prevedono dotazioni e accessori diversi a seconda dei mercati, potrebbe quindi capitare di trovare sul mercato parallelo automobili con dotazioni più povere rispetto a quelle vendute sul mercato italiano. Non è il massimo, vero?

Come pagare l’IVA per un’auto d’importazione?

Ok, ora che hai ben chiaro cos’è un’auto d’importazione e quali vantaggi potrebbe offrirti, vediamo cosa prevede la legislazione fiscale su un bene acquistato all’estero e destinato ad essere nuovamente immatricolato in Italia. Ci sono tre aspetti da tenere a mente, che sono fondamentali per capire cosa e dove pagare:

  • Natura dell’auto: nuova o usata, secondo le caratteristiche che ti ho spiegato.
  • Natura di chi vende: privato o rivenditore?
  • Modalità d’acquisto: ti rechi all’estero o compri da un commerciante italiano?

A seconda di questi casi e del loro mix, tra poco vedremo che ci sono casi in cui chi compra è tenuto a versare l’IVA in Italia o nello stato comunitario. E casi in cui l’IVA non è dovuta.

Acquisto all’estero: auto nuova o usata?

La differenza tra auto nuova (che include anche quelle con meno di sei mesi e/o meno di 6.000 chilometri) e auto usata è fondamentale ai fini del versamento IVA. Questo discorso vale nel caso in cui tu voglia recarti nel paese estero per acquistare direttamente la vettura. Le norme sono le stesse sia per i privati che per gli addetti del settore:

  • Se acquisti un’auto nuova dovrai versare l’IVA in Italia. Nel paese d’origine pagherai l’imponibile e riceverai la fattura, che andrà integrata versando il 22% d’imposta tramite F24 all’Agenzia delle Entrate con codice tributo 6099.
  • Se acquisti un’auto usata, pagherai l’IVA nel paese d’origine e questa sarà inclusa direttamente nel prezzo d’acquisto. Se l’acquisto è effettuato da un privato non dovrai versare l’IVA, né in Italia né all’estero.

Acquisito effettuato presso un rivenditore italiano

Se invece, per maggiore comodità, decidi di rivolgerti a un professionista della vendita italiano – commerciante multimarca o un concessionario ufficiale – accertati che quest’ultimo abbia regolarmente versato l’imposta all’Agenzia delle Entrate.

L’articolo 60-bis del D.P.R. 633/1972 prevede che l’IVA non versata dal cedente (commerciante) diventi un obbligo solidale del cessionario, cioè il cliente finale.

Auto d'importazione

Ecco una copia dell’F24.

Meglio cautelarsi e chiedere al venditore la copia dell’F24 che attesti il versamento all’Agenzia delle Entrate. Il commerciante non dovrebbe avere difficoltà a mostrartelo, purtroppo però non potrai verificarne l’autenticità poiché questa possibilità – paradossalmente – è riservata solo a chi effettua il versamento.

Chi garantisce un’auto d’importazione?

Stabilite i criteri fiscali, passiamo ad un’altra importante domanda: chi garantisce un’auto d’impostazione? È un aspetto fondamentale che devi conoscere molto bene, se non vuoi incappare in seccature alquanto fastidiose e potenzialmente molto costose.

La garanzia auto è regolata dal D.Lgs. 206 del 6/9/2005, Codice del Consumo, che riguarda la protezione del consumatore. Oggi è in vigore l’ultimo aggiornamento del 2012, il D.L. 1/2012, che estende la protezione dalle pratiche commerciali scorrette alle micro imprese. E come tutto l’impianto del CdC recepisce la normativa europea.

Compri direttamente all’estero?

Se decidi di recarti direttamente in un paese UE ad acquistare un’auto, nuova o usata che sia, potresti risparmiare ma potresti avere problemi con la garanzia dell’auto.

La legge, infatti, identifica il Venditore come interlocutore unico del Consumatore. Dunque se – ipoteticamente – acquisti un’auto da un commerciante tedesco dovresti far riferimento a lui e portare l’auto in Germania in caso di guasto.

È un’ipotesi poco praticabile, visti costi e complessità. Esiste la possibilità che il venditore estero provveda a rimborsare i costi sostenuti. Questo per i ricambi e parte della manodopera, lasciandoti la possibilità di effettuare la riparazione in Italia. Ma si tratta di una clausola che va stabilita al momento dell’acquisto e riportata su contratto.

auto d'importazione

Se l’auto acquistata ha meno di due anni è ancora coperta dalla garanzia del Costruttore e puoi provare a rivolgerti a un’officina autorizzata della casa. Che generalmente effettua riparazioni coperte dalla garanzia senza problemi. Se – invece – acquisti un’ auto d’importazione all’estero da un privato, non hai diritto ad alcuna forma di garanzia.

I privati devono comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate

Con l’entrata in vigore del decreto del 26 marzo 2018 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2018), anche i privati che si recano all’estero ad acquistare un’auto (nuova o usata) dovranno comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate.

Una prassi che già esiste se ad acquistare è un operatore del settore, e che mira a debellare la piaga dei “finti privati.” Un escamotage messo in atto da commercianti italiani disonesti con l’obiettivo di sottrarsi al controllo dell’Agenzia delle Entrate.

I dati che dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate sono:

  • dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
  • dati anagrafici del venditore estero;
  • dati tecnici del veicolo;
  • codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

Una volta ricevuti i dati, l’Agenzia delle Entrate ne verificherà la correttezza e l’eventuale versamento dell’IVA tramite F24 (solo per veicoli nuovi). Dopodichè, la Motorizzazione emetterà l’autorizzazione all’immatricolazione a condizione che i dati dell’importatore privato e quelli dell’intestatario siano coincidenti.

Compri da commerciante italiano? La garanzia spetta a lui

Nel caso in cui decidi di acquistare un’auto usata da un commerciante italiano, vale quanto previsto dal D.Lgs. 206 e dai successivi aggiornamenti: il venditore è responsabile nei confronti del Consumatore. Ricorda che chi acquista un’auto come consumatore ha diritti sanciti dal Codice del Consumo. Chi acquista come figura giuridica – cioè con la sua partita IVA esposta in fattura – continua a applicare il codice civile.

Ma solo se l’auto è stata acquistata per fini d’impresa. La Garanzia Legale prevista dal Codice del Consumo si applica per un periodo minimo di 24 mesi dalla data di consegna del veicoli nuovi. Il termine è lo stesso per i veicoli usati, ma può essere ridotto fino a non meno di 12 mesi con il consenso dell’acquirente prima della vendita.

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La tua esperienza con le auto d’importazione

Con questo articolo ho voluto spiegarti cos’è un’auto d’importazione, quando e come si paga la relativa IVA e chi è tenuto a garantirla. Ci siamo concentrati su questi due aspetti perché rappresentano due fasi molto delicate, spesso soggette a truffe da parte di soggetti disonesti che giocano sui mancati versamenti IVA. O sulla mancata prestazione della garanzia per incassare dei proventi illeciti.

Che tipo di esperienze hai avuto con le auto d’importazione? Hai intenzione di acquistarne una? Se hai domande in merito agli argomenti trattati nell’articolo, inserisci le tue considerazione nei commenti. Sarò felice di risponderti.

About the Author

Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

388 Comments

  1. Buonasera. Ho trovato l’articolo molto interessante. un dubbio: se il commerciante di auto di importazione dichiara di immatricolare in Italia per la prima volta l’auto di importazione a proprio nome e poi di rivenderla a me, già nazionalizzata italiana, l’obbligo solidale in caso di mancato versamento dell’iva rimarrebbe a suo carico e non lo erediterei io, giusto?
    grazie

    • Ciao Leonardo, grazie. Si, è il primo proprietario che immatricola l’auto in Italia a dover assolvere gli obblighi fiscali come il pagamento dell’IVA, che normalmente non ricadono sui successivi proprietari in caso di omesso pagamento.

      • quindi non ci sarebbero nemmeno ripercussioni sull’auto di cui io sarei proprietario come fermi o sequestri, giusto? Diciamo che potrebbe essere un indice di serietà questo meccanismo da parte del venditore..

        • In linea di principio è così, a meno che non vi siano reati che portino al sequestro del veicolo oppure elementi che conducano ad un incauto acquisto.

          • Buonasera, grazie per l’articolo molto interessante. Il mio caso è questo: provvederò tramite un concessionario italiano all’acquisto di un auto tedesca. Il contratto di vendita è intestato tra me e il concessionario italiano. il bonifico di pagamento sono indirizzati al concessionario italiano e la fattura è esposta l’iva al 22%. Io ho pagato l’intera fattura e quindi ho pagato anche l’iva 22%. Ora se il concessionario italiano non versa l’iva che rischio corro io?

          • Ciao Andrea, dipende da chi è il primo intestatario in Italia. Se, come presumo, sei tu, eventuali responsabilità ricadono su di te. A termini di legge il concessionario non può targare l’auto senza l’F24 attestante il versamento dell’IVA, ma ti consiglierei di chiederne una copia per maggior sicurezza.

    • Salve, mi trovo di fronte ad un dilemma, un privato ha messo in vendita una vettura Jeep ad un prezzo molto interessante, la automobile è pressochè nuova, leggendo i documenti risulta una immatricolazione in austria con l’indicazione della targa precedente , il libretto attuale è con targhe italiane ma è intestato ad un altro privato che non è quello dell’annuncio e non ha più di 25 anni,il complementare non era presente nei documenti al momento, ma l’assicurazione sì. Colui che me la sta proponendo è un libero professionista che non risulta ancora nella lista dei proprietari poichè in attesa di erogazione del finanziamento ma nel frattempo la vettura la sta usando! Lui dice di averla opzionata ma che preferisce per motivi professionali non perfezionare l’acquisto o perlomeno completerebbe il passaggio per poi farne subito un’altro a mio nome. Come avrai notato la situazione non sembra molto trasparente e mi sorgono parecchi dubbi,per cui gradirei un parere da parte vostra. Grazie

      • Salve, il proprietario è a tutti gli effetti quello che rsiulta dai documenti e puoi fare una visura al PRA per accertartene.
        Storie come l’opzione o il finanziamento c’entrano poco o nulla, se dovesse decidere di acquistare l’auto dovrebbe parlare con il proprietario reale ed accordarsi con lui. Che dovrebbe poi firmare l’atto di vendita.
        Valuti se il il prezzo è “troppo” conveniente, nessuno regala nulla.

        • Allora ci sono novità, ho finalmente ricevuto copia sicura del CDP ove risulta il proprietario che è colui che me la sta proponendo, quindi se la acquisto io, fatto salvo la targa austriaca che ufficialmente la rende auto usata intracomunitaria, io diverrei il terzo proprietario, la mia perplessità rimane però sulla possibilità che abbiano applicato l’evasione carosello mettendo su cessioni fra “finti privati”, a fronte di una indagine accurata della GDF, se dovessero emergere irregolarità o frodi fiscali, io diverrei solidale nelle sanzioni o rischierei addirittura un blocco con annessa denuncia per incauto acquisto? ( Sottolineo che il prezzo è di mercato anche se in fascia bassa).

  2. Inoltre l’immatricolazione dell’auto avverrà prima a nome del concessionario italiano o poi successivamente farò il passaggio di proprietà, A questo punto nel caso di mancato pagamento dell’iva del concessionario ne risponderà lui visto che io sono il secondo intestatario italiano. Tutto corretto?

  3. Buongiorno, ho acquistato una macchina di importazione da un concessionario che ora non c’è più. In data 03/12/2014 è stata reimmatricolata, ritargata e intestata a mio nome. Ora dopo più di 3 anni mi arriva una raccomandata dal tribunale di Velletri che mi obbliga entro 15 giorni a consegnare targhe e libretto alla dogana di Como. Non so più cosa e come fare.
    Grazie, saluti Matteo

    • Buongiorno Matteo, direi che in questo caso sia meglio rivolgersi ad un legale perché sicuramente il concessionario che ti ha venduto l’auto ha commesso qualche irregolarità grave.

      • Leggo con sconforto questa cosa… anch’io ho ricevuto la stessa lettera e credo che facciamo parte di una maxi inchiesta. domani andrò agli uffici che mi hanno convocato.
        Saremo costretti a consegnare Targhe e libretto e chiedere di poterne riavere il possesso quanto prima, ma credo che potrebbero passare diversi mesi. Ho letto su internet di una maxi evasione x nn so quanti milioni di €….

  4. Salve ho acquistato un auto tedesca da un concessionario italiano pagata con bonifico ed ho ricevuto regolare fattura mai ritirata per negligenza mia.sono passati 13 mesi e per puro caso mi collega al sito del commerciante e mi usci: azienda —– società a responsabilità limitata semplificata in liquidazione. Posso avere problemi se la concessionaria non a versato l’Iva in Germania dato che io sono il primo intestatario italiano,come posso vedere se è tutto in regola?

    • Ciao Giuseppe, l’IVA non va versata in Germania ma in Italia, e non è tanto la fattura a cautelarti quanto l’F24 con la quietanza di pagamento dell’imposta. Nel caso di mancato pagamento dell’IVA ne risponde il primo intestatario dell’auto in Italia. Quindi – a meno che il commerciante non abbia immatricolato a se stesso l’auto facendo poi il passaggio di propretà a te – saresti chiamato a risponderne.

  5. Ciao Andrea sono gennaro siccome sto acquistando un auto estera d un privato era immatricolata estera pranzo però ha le targhe italiane ed io sarei il 3 properietario, c’è possobilità che loro non hanno pagato l’iva? E potrebbe cadere anche sul 3 proprietario ??

  6. Ciao Andrea, come dici tu in Germania c’è molta più scelta, quindi ero propenso ad acquistarne una usata. Ma per usata s’intende con più di 6 mesi e 6.000 km o una delle due voci? Se acquisto un auto usata da un concessionario ufficiale Bmw quindi l’iva la pago direttamente in fattura nel paese di origine, non c’è bisogno che paghi anche la differenza del 3% in Italia, vero? Lo dovrei fare solo se fosse un auto nuova con meno di 6 mesi e/o 6.000 km.
    Vorrei fare tutto da solo, portarla in italia con targa provvisoria e dare la documentazione ad un’agenzia di pratiche auto. Che ne pensi?

    • Ciao James, se compri un’auto usata in Germania e lo fai presso un concessionario, pagherai l’IVA inclusa nel prezzo d’acquisto. Per usata, si intende un’auto che ha raggiunto una delle due condizioni necessarie: aver compiuto 6 mesi o aver percorso 6.000 chilometri.
      Ricorda che per quanto riguarda la garanzia non potrai rivolgerti al venditore, vista la distanza.

  7. ciao vorrei acquistare un auto estera che viene dalla Spagna, ci sono già le targhe italiane e nel libretto risulta il nome di un signore, io posso avere problemi?? l’f24 nn è disponibile..

    • Ciao Salvatore, se l’auto è già targata non dovresi avere problemi, in quanto l’obbligo di assolvere l’IVA spetta al primo proprietario italiano.

  8. Buongiorno,

    sto acquistando un’auto estera usata da concessionario italiano. Mi dicono di stare tranquillo in quanto acquisterò l’auto dopo che avranno applicato la nuova targa italiana con nuova immatricolazione (e per fare questo dicono che dovranno per forza versare IVA con F24). Attualmente l’auto è intestata al concessionario, ma io risulterò come primo proprietario dopo l’immatricolazione (tant’è vero che sul libretto ci sarà il mio nome). Il passaggio di proprietà verrà fatto tra me ed il concessionario. Mi hanno anche già anticipato il modulo F24 del loro commercialista con l’IVA pagata in fase di acquisto da parte loro. Inoltre loro stessi hanno acquistato l’auto da una concessionaria, e per il mio acquisto mi hanno fatto anche un finanziamento tramite un’azienda finanziaria che ha già accettato la richiesta (dicono che questa è ulteriore garanzia per me, altrimenti sarebbe stato rifiutato il finanziamento).
    Rischio qualcosa con queste premesse?

    • Ciao, se l’auto è già intestata al concessionario deve per forza avere la targa (che non sia applicata è un altro discorso) e il primo proprietario sul libretto deve essere il concessionario.
      Se hai la copia dell’F24, puoi verificare a)chi ha pagato l’F24 (dovrebbe essere la ragione sociale del concessionario con cui hai stipulato ul contratto) b)se il telaio riportato corrisponde con quello della vettura che hai visto.

      • Vedendola al concessionario la targa non c’era, era stata smontata. Il libretto attualmente esistente non è quello “italiano”, loro mi hanno detto che dopo la nuova immatricolazione italiana (con targa italiana) il libretto sarà un nuovo libretto e lì ci sarà il mio nome. In pratica dicono che non hanno ancora immatricolato l’auto con targa italiana perché lo fanno all’atto della vendita. Quindi attualmente l’auto è intestata a loro, ma non ha ancora targa italiana. Secondo voi è una cosa fattibile?
        L’F24 riporta la loro ragione sociale come pagante, il numero di telaio sarebbe quello sotto la dicitura “estremi identificativi”? (dovrei verificare).
        Hanno ripetuto più volte che non avrò problemi perché io a conti fatti mi troverò ad acquistare un’auto italiana a tutti gli effetti, in quanto la parte burocratica è stata gestita tutta da loro.
        Secondo voi si configura correttamente uno scenario simile?

        • Allora, se l’auto verrà immatricolata al momento della vendita con ogni probabilità sari tu il primo intestatario italiano a tutti gli effetti. Di fatto, il concessionario non risulterà sul libretto. L’auto non ha più le targhe straniere ma non ha ancora quelle italiane, è in una sorta di “limbo” amministrativo.
          E’ una prassi abbastanza normale, e infatti mi sembrava strano che il concessionario avesse intestato l’auto a sè per poi fare il passaggio a te (con le relative spese). E’ invece un buon segno che abbia già versato l’IVA, molti aspettano di incassare un consistente anticipo dal cliente prima di pagare l’F24.
          Visto così sembra tutto molto trasparente, tranne la prima parte dove giocano sull’equivo dell’intestazione.

          • A dire il vero l’F24 risulta pagato due anni fa, quindi l’IVA sarebbe stata pagata ben prima di ricevere un cospicuo anticipo da qualche cliente (io la sto comprando solo adesso).
            Ad ogni modo ti ringrazio per le tue parole che mi rasserenano, credo che io possa stare abbastanza tranquillo per lo scenario che mi hanno prospettato :)
            Mi sei stato molto utile! Grazie ancora per il tempo e il supporto.

          • Scusa Andrea,

            il concessionario mi ha chiamato e mi ha chiesto di dover firmare delle autocertificazioni che richiede l’agenzia che deve immatricolare l’auto. Questo ci può stare, inoltre dicono che l’agenzia vuole anche l’F24 (che gli daranno loro, quindi sarebbe una garanzia per me che l’Iva sia pagata?), vogliono anche i miei documenti e il libretto dell’auto (che mi dicono essercene ben due per le auto straniere…). La mia domanda è: è normale che in quest’ottica io debba anche pagare il passaggio di proprietà visto che sono il primo proprietario italiano? Dipende dal fatto che attualmente l’auto è comunque intestata a loro (seppur ancora senza targhe italiane?). Inoltre: le auto straniere hanno davvero due libretti dove uno è la copia esatta dell’altro?

          • Allora, vado per punti:
            – l’autocertificazione (md. 2119 o 2129) serve per identificare l’intestatario, ed è corretto;
            – l’F24 serve per accertare il versamento dell’IVA, ed è corretto;
            – i tuoi documenti vanno allegati all’autocertifcazione, ed è corretto;
            – libretto dell’auto tedesco e COC (Certificato di Omologazione Comunicario, immagino si riferiscano a questo quando ti parlano di “doppio libretto) completano la pratica, ed è corretto.
            In questo caso non stai paganto il passaggio di proprietà, ma l’immatricolazione e la nazionalizzazione della vettura. Mi sembra tutto in regola.

          • Ti ringrazio come sempre per la tua gentilezza. Diciamo pure che allora pare sia tutto molto “corretto” e trasparente, dovrei andare sereno. L’unica cosa è che la signora del concessionario mi menziona comunque il “passaggio di proprietà” fin dal primo giorno. Secondo te utilizza una terminologia impropria oppure dovrei accertarmi anche di questo? (perché poi a questo punto è l’unico dubbio rimasto, al di là delle 4 autocertificazioni che dovrò firmare)

          • Potrebbe essere “deformazione professionale” il chiamare passaggio di proprietà la immatricolazione di un’auto di importazione. Magari puoi chiedere che venga specificato nel contratto che l’auto non è mai stata immatricolata in Italia.

  9. Ciao.
    Ho acquistato una vettura usata in Germania da una ditta che mi ha rilasciato fattura senza iva in quanto la voglio intestare alla ditta unipersonale.
    Mi dicono che comunque trattandosi di Ditta Uniperesonale va registrata a mio nome e con indirizzo di mia residenza.
    A chi mi devo rivolgere per compilare F24 PER L’IVA .
    Potrò poi scaricare l’iva del 40% e i costi come previsto dalla legge?
    Grazie

    • Ciao Paolo, se hai acquistato un’auto usata all’estero come azienda, quindi senza versare l’impoosta in Germania, dovrai versare il 22% dell’imponibile della fattura tedesca tramite F24 all’Agenzia delle Entrate, con codice tributo 6099.

  10. Buongiorno sto per acquistare un’auto proveniente dalla Germania .. il ragazzo afferma di essere l’unico proprietario, adesso mi sorge un dubbio.. chi mi garantisce che ha pagato l’iva? C’è qualche ente che può confermare l’effettivo pagamento dell’iva nel Momento dell’acquIsto? Non vorrei che con i vari controlli potrebbero sequestrarmi la macchina senza avere realmente una colpa!

    • Buongiorno Ilaria, il pagamento dell’IVA viene effettuato tramite F24, ma l’unico che può accedere alle informazioni dell’Agenzia delle Entrate in merito alla regolarità del pagamento è solo chi lo effettua.
      In linea di massima, se non dovesse essere stato assolto l’obbligo ne risponde il primo proprietario italiano. I successivi non dovrebbero correre rischi, a meno che l’auto non sia di provenienza illecita e non si possa ipotizzare un incauto acquisto.

  11. Buonasera, complimenti per la serietà e l’articolo pubblicato. un dubbio se posso: Ho acquistato un auto di importazione tedesca da un concessionario plurimarca.
    L’auto è di provenienza tedesca ed è già stata immatricolata in Germania, ed ha più di 6 mesi di vita e più di 6000 km.
    Il contratto di vendita è intestato tra me e il concessionario italiano.
    Il prezzo pagato della macchina è in linea con il valore di mercato.
    Il pagamento è avvenuto tramite bonifico indirizzato al concessionario italiano e nella fattura è esposta l’iva per intero al 22%, e quindi ho regolarmente pagato il prezzo comprensivo di iva.
    Ho ritirata l’auto dal concessionario italiano una volta immatricolata con targa italiana con documenti a me intestati.
    L’unica cosa che non ho pensato al momento del ritiro dell’auto, è chiedere al concessionario la copia del F24.
    Se il concessionario italiano all’atto di immatricolazione dell’auto, in qualche maniera non abbia versato l’Iva ( da me regolarmente pagata), quali rischi potrei ricorrere, considerando l’art. 60 bis del D.P.R. 633/1972 ?
    Precisamente, visto che il prezzo da me pagato è in linea con il valore di mercato di un auto considerata usata (+ 6 mesi e +6000 km), e che ho provveduto a pagare il prezzo della macchina comprensivo di Iva (bonifico) al concessionario, rischierei comunque di dover ripagare l’iva attraverso la responsabilità in solido considerando l’art. 60 bis del D.P.R. 633/1972 ?

    • Buongiorno Luciano, premesso che senza il versamneto dell’F24 IVA non è possibile immatricolare un’auto di importazione, e che l’unico modo per aggirare questo ostacolo sarebbe quello di fornire falsi documenti alla motorizzazione, la responsabilità rimane in capo al primo intestatario della vettura.
      Il rischio è quello di dover pagare nuovamente l’IVA, oltre alle relative sanzioni.
      E’ importante sottolineare che in questi casi il concessionario versa l’IVA “per conto” del cliente, dal momento che la vettura viene immatricolata a quest’ultimo e non al venditore.

      • Grazie per la gentilezza e la serietà dimostrata, se posso fare un approfondimento a mera curiosità.
        Al riguardo riporto testualmente il comma 3 dell’art. 60 bis:
        “… 3. L’obbligato solidale di cui al comma 2 puo’ tuttavia documentalmente dimostrare che il prezzo inferiore dei beni e’ stato determinato in ragione di eventi o situazioni di fatto oggettivamente rilevabili o sulla base di specifiche disposizioni di legge e che comunque non e’ connesso con il mancato pagamento dell’imposta. …”
        A quanto pare il comma 3 fornice una sorta di tutela per il consumatore finale (cliente privato che non agisce in regime di impresa…), il quale ha acquistato il bene in linea con il valore di mercato, pagando regolarmente l’iva come si evince dalla fattura e documentazione di pagamento?

        • Se l’IVA non è stata versata, l’Agenzia delle entrate la pretende, non c’è scampo.
          E la pretende dall’intestatario italiano, non si scappa.

          • Eventualmente non è “scappare”, ma applicare correttamente la legge, e la legge sembra più tosto chiara….

  12. Ciao Andrea, mi sai dire se al momento per immatricolare un auto importata dalla Polonia da privato ci sono problemi tra motorizzazione e agenzia delle entrate?

  13. Vorrei esprimere un dubbio. Devo acquistare un auto che ha un anno di vita in germania. Il concessionario ha detto che lui farà solo da tramite nel senso che dovrò pagare l auto direttamente alla concessionaria tedesca con Iva al 19% e che la concessionaria tedesca emetterà fattura direttamente a me. Al concessionario italiano devo pagare 2800 euro per spese del trasporto immatricolazione e parcella per la transazione. E’ tutto regolare e sono in regola con il fisco italiano? Grazie

    • Ciao Fabio, formalmente acquisti tu all’estero, la procedura è corretta.
      Tieni presente che è entrato in vigore il decreto che prevede la registrazione all’Agenzia delle Entrate anche per gli acquisti fatti dai privati all’estero, te la chiederanno er poter immatricolare l’auto.

  14. Complimenti per l’articolo.Anch’io devo acquistare un auto di importazione tedesca ed il mio dubbio nasce dal fatto che sul contratto stipulato non fanno menzione dell’iva .
    L’immatricolazione devo farla io come intestatario e la concessionaria non sarà menzionata.Vorrei capire quale forma di tutela io potrei applicare in questo caso.
    Grazie in anticipo

    • Ciao Diego, il fatto che la concessionaria non venga menzionata mi sembra una pratica poco trasparente. In questo modo si sollevano da qualsiasi rischio esponendo te.

      • Buongiorno Andrea ,ancora complimenti per la professionalità.
        Diciamo che di filibustieri in questo ambito ce ne sono davvero molti.Io ho acquistato un auto dalla Germania e la concessionaria/società che ha fatto da tramite l ha acquistata con iva a margine (almeno lo spero).Poi risulteró io come primo proprietario del mezzo quindi se il debito iva rimanesse insoluto sarebbe un bel problema.Loro mi dicevano che acquistando da questa concessionaria tedesca che tratta vetture appartenute a commerciali quindi “privati”. .l iva non la verteranno in Italia.
        Non convince molto anche se può avere una base di fondamento.Ora sto aspettando le targhe.
        Mi rincuora il fatto che se l agenzia delle entrate non da l ok…la motorizzazione non produce l immatricolazione.Alla fine l’operazione risparmio è davvero poca cosa a confronto di un mercato più sicuro..secondo te posso cmq chiedere un ipotetico F24 in questo
        caso?grazie!

  15. Buonasera,

    cosa rischio comprando, in qualità di commerciante, un veicolo usato da un grossista che emette solo fattura di provvigione? Non saprei come orientarmi per capire se e come sono stati assolti gli obblighi iva. Grazie,

    Federico

    • Ciao Federico, se emette solo fattura di provvigione non è il grossista a vendere, forse fa solo da tramite.
      Se l’auto è già immatricolata in Italia è il primo intestatario nel nostro paese a risponderne, se non è immatricolata dovrai provvedere tu a versare l’imposta prima di immatricolarla.

  16. Ciao Andrea. Grazie per l’articolo, ma ho un’ incertezza su un punto. Vorrei acquistare un’auto in Germania che ha 8 mesi di vita ma meno di 6000 km. Ai fini dell’iva la devo considerare nuova o usata?

  17. Ok. Quindi l’iva la pago in Germania inclusa nel prezzo totale delle vettura e nulla in Italia? Te lo chiedo perché all’agenzia delle entrate me l’hanno spiegata in maniera diversa, ovvero che basta uno dei due criteri (meno di 6 mesi o meno di 6000km) per considerarla come nuova!

      • Il punto è che, in quanto risulti tu come primo intestatario della vettura in Italia, l’F24 è stato pagato a tuo nome.
        Se all’Agenzia delle Entrate non dovesse risultare il versamento ti chiederebbero la prova, quindi la ricevuta.

  18. Quindi la procedura corretta nel mio caso sarebbe: pagare il prezzo totale incluso iva in Germania, portare la vettura in Italia, reimmatricolarla, pagare a questo punto l’iva Italiana al 22% e poi richiedere al venditore il rimborso dell’iva versata in Germania?

    • Solo se ti rechi tu personalmente in Germania, compri l’auto e poi la porti in Italia.
      Ultimanente, molti rivenditori italiani fanno risultare la compravendita come avvenuta direttamente tra il concessionario tedesco e il cliente italiano, figurando solo come “consulenti” o intermediari.
      Attenzione però: se viene dichiarato che il cliente si è recato in Germania quando ma questo non è avvenuto, si sta dicharando il falso con tutte le implicazioni legali.
      E’ una pratica che sconsiglio.

  19. Buongiorno,
    sono un militare Italiano impiegato presso un ente NATO in Germania,
    come previsto dal nostro status abbiamo la possibilita’ di eseguire acquisti con esenzione dell’IVA, detto cio’ volevo sapere quanto segue:
    ho acquistato un auto usata con tale esenzione a Ottobre 2017 (l’auto al momento dell’acquisto aveva 16.000km e la prima immatricolazione risale al 2015) al momento in cui la vorro’ vendere, dovro’ oppure no pagarci l’IVA.
    Chiedo questa delucidazione in quanto qui le idee mi sembrano molto confuse e cio’ che mi e’ stato detto qui e’ che se il veicolo viene venduto in Germania l’IVA va versata, se invece il veicolo viene venduto a una persona che ha la mia stessa esenzione o in un paese estero non e’ necessario.
    Cordiali saluti.
    Abbenante Manuel

    • Buongiorno Manuel, non conosco la legislazione fiscale tedesca ma – in linea di principio – mi seembra che ti abbiano dato le informazioni corrette.

  20. Salve, ho aquistato un auto usata, con più di 6 mila km in Germania da privato, ed io essendo privato, dovrò versare l’IVA o no?
    Ho ancora la targa provisoria, e la pratica d’immatricolazione è bloccata a causa di un disguido creato tra la motorizzazione e l’agenzia delle entrate, ne sa qualcosa , grazie.Natalia

    • Priviet Natalia, se ha acquistato un’auto usata da un privato non dovrà versare l’IVA in Italia.
      Quanto alla pratica bloccata, dipende dalle nuove disposizioni entrate in vicore il mese scorso, che prevedono che anche i privati che acquistano un’auto estera debbano comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate.
      Solo che, al momento, la procedura non è ancora operativa e le pratica in attesa sono tutte in stand by.

  21. Buongiorno Andrea,
    Io ho acquistato un auto dalla Germania da un concessionario italiano una settimana fa. L’ho scelta su mobile.de e il concessionario italiano me l’ha fatta avere qui in Italia.
    Ho dato il saldo più i costi di immatricolazione e mi ha detto che per le targhe ci vuole circa 15/20gg.
    Ci potrebbe stare come tempi ma il problema è che lui mi vuole fare la pratica di immatricolazione da privato, infatti questa è la cosa per qui ho bloccato tutto.
    L’ho scoperto chiamando l’agenzia che segue le sue pratiche grazie a questo nuovo decreto che però ha rallentato i tempi solo per i privati da quello che ho appreso e invece lui vuole farmi passare da privato.
    La cosa infatti mi sembra un po’ strana, anche perché io il contratto, il bonifico e la fattura con la targa quando uscirà, l’avrò solo ed esclusivamente con il concessionario italiano….
    COME FA A IMMATRICOLARMELA COME PRIVATO?
    Direi impossibile se non si falsifica qualcosa infatti sto lottando per farmi dare i soldi indietro oppure, visto che la macchina l’ho già in garage senza targhe, quale potrebbe essere la soluzione per non incorrere in eventuali casini?
    Grazie mille buona giornata

    • Buongiorno Antony, fai bene ad impuntarti e a non accettare di passare come un privato che ha acquistato personalmente l’auto all’estero.
      In questo modo, il venditore cerca di esonerarsi da eventuali responsabilità future (esempio, il versamento dell’IVA) esponendo te al rischio di dichiare il falso (perché, appunto, verrebbe dichiarato che ti sei recato tu all’estero).
      Per scoraggiare questa prassi, oggi è obbligatorio anche per i privati comunicare gli acquisti di auto all’estero, insieme ai dati del venditori e a quelli dell’eventuale intermediario che presenta la richiesta.

  22. Grazie Andrea ma secondo te a chi posso rivolgermi per essere sicuro che la pratica che sta facendo sia ok e soprattutto non ci siano sorprese sul discorso IVA oppure false dichiarazioni.
    Stavo pensando di recarmi all’agenzia delle entrate con il numero di telaio tanto i terminali della motorizzazione sono in stand by fino a fine mese circa.
    Grazie

    • Purtroppo l’Agenzia delle Entrate fornisce informazioni solo a chi ha effettuamo materalmente il pagamento dell’F24. Ma puoi fare un tentativo, male non fa.
      Certo che il tentativo di farti passare da privato non è un bel biglietto da visita…

  23. Però a questo punto se l’agenzia dell’entrate non mi fornisce le informazioni non posso nemmeno rischiare di continuare e neanche loro possono rivalersi sul cliente finale se non lo mettono in condizioni tali da tutelarsi.
    Sono passato dalla agenzia dell’entrate e all’accettazione mi hanno detto che con il numero del telaio possono verificare tutto però chi segue queste cose fa il ponte e rientra il 02 maggio.
    Alla fine se io porto contratto, distinta bonifici con causale il telaio che mi sono già stampato devono potermi rassicurare e dirmi qualcosa.
    Se il concessionario fa solo da tramite e me la immatricola come privato come fossi andato in Germania non quadrano sicuramente i conti, non quadrano i bonifici fatti a lui italiano da me e non quadra la fattura che presenta alla motorizzazione italiana. La fattura del concessionario tedesco non l’ha fatta a me che neanche lo conosco.
    Per immatricolarla a me come privato deve necessariamente falsificare qualche atto e anche la fattura di acquisto credo

    • Esatto, per evitare queste “furbate” è stato emanato il decreto entrato in vigore pochi giorni fa, che obbliga anche i privati a comunicare all’Agenzia delle Entrate gli acquisti effettuati all’estero.

  24. Grazie appena ricevo info da dall’agenzia delle entrate lo scrivo…
    Eppure la legge permette di rivalersi su chi ha il bene. Un amico ha preso una macchina di importazione nel 2016 usata da un precedente proprietario italiano ed un mese fa gli hanno fatto sequestro preventivo di targhe e libretto.
    Gli hanno permesso all’ attuale proprietario di fare un passaggio regolare all’ ACI senza nessun problema e oggi pur essendo secondo proprietario si ritrova senza documenti e targhe per chissà quanto.. pazzesco

    • Si, se c’è il sospetto che l’auto faccia parte di una truffa molto estesa, si arriva anche al sequestro di targhe e libretto.

  25. Lo so infatti è successo ad un mio amico che purtroppo l’ha presa usata ed è già il secondo proprietario qui in Italia..
    La mancanza della iva segue il bene ( quindi l’auto) ed è rischioso a questo punto prenderla anche come secondo, terzo, quarto proprietario italiano.. brutto dirlo ma per colpa di altri ci rimette sempre l’ultimo

  26. Siccome mi sta succedendo una cosa simile con macchina già in garage senza targhe già da un mese, vorrei sapere per una mia tranquillità cosa devo pretendere dal concessionario per avere una documentazione in caso di contestazione da parte dell’agenzia delle entrate.

    • Sicuramente l’F24 attestante il versamento dell’IVA. F24 che – se fossi in te – andrei a verificare direttamente all’Agenzia delle Entrate.

  27. Ciao Andrea ma se il concessionario italiano mi emette una fattura iva esposta non basta per dimostrare che io l’IVA l’ho pagata direttamente al concessionario in buona fede. Se poi mi faccio dare un qualcosa che certifichi il pagamento dell’iva? Cosa mi deve rilasciare il concessionario italiano? Se l’IVA la pagata in germania? Sempre F24? Grazie anticipatamente della risposta.

    • Ciao Paolo, l’unica cosa che dimostra l’avvenuito pagamento dell’IVA e l’F24, che dovresti chidere al venditore e che dovresti verificare all’Agenzia delle Entrate.
      Tieni presente che il venditore italiano non versa l’IVA in Germania, ma nel paese dove viente immatricolata l’auto.

    • Si Ale, c’è stato uno stop per l’allineamento dei sistemi informatici delle Motorizzazione e dell’Agenzia delle Entrate. Fatte le dovute verifiche, le immatricolazioni dovrebbero riprendere oggi, ma andrà smaltito tutto il pregresso.

  28. Apparentemente sembra semplice ma c’è qualcosa che non torna.
    Io sto avendo lo stesso problema è documentandomi un pochino credo che l’interesse di un concessionario italiano, se segue la prassi di legge che compra al netto in Germania con il 19% e versa qui in Italia il 22% non è poi così notevole, se poi deve pagare una sorta di mini immatricolazione a lui e girarla al cliente italiano non vedo molto guadagno.
    Io credo, ma non ne sono sicuro visto la complessità della materia, che il concessionario italiano possa fare da tramite, pagare IVA in Germania, fatturare al cliente italiano e pagare quella che viene considerata IVA a margine, quindi solo sul suo disturbo per fare la commissione di andare a prendere l’auto e fare le pratiche.
    Quindi salta anche il passaggio di intestarsela come concessionario italiano e la immatricola al privato direttamente come cliente finale qui in Italia.
    Credo che il guadagno sia collegato ad un sistema del genere però ovviamente non ne sono certo… altrimenti nell’altro sistema non conviene a nessun concessionario italiano perché i prezzi in Germania si stanno allineando SEMPRE più a quelli italiani.

    • No, il concessionario italiano NON paga l’IVA in Germania, peché compra “al netto” (cioè non versa l’IVA) come acquisto intracomunitario. Una volta in Italia versa l’IVA al 22%, e immatrciola l’auto al cliente finale.
      Non esiste una “mini immatricolazione”, se il concessionario intesta a sè stesso l’auto paga la stessa cifra del privato. Ovvio che se fa così e poi la vende al cliente, ci sono costi maggiori perchè si somma il costo dell’immatricolazione al successivo passaggio di proprietà.
      Se le cose vengono fatte a regola d’arte, il concessionario fattura al cliente italiano l’intero importo della vettura.
      Se – viceversa – fa risultare che il cliente abbia acquistato direttamente all’estero, fatturando solo la conuslenza e i costi di immatricolazine, evidentemente c’è qualcosa che non va.

  29. salve andrea,io ho comprato un’auto usata in germania il 28 febbraio,il 15 marzo sono state fatte tutte le carte per l’immatricolazione ma ancora oggi non ho le targhe italiane,per il blocco della nuova legge.la mia domanda è:devo rifare tutto oppure una volta che si sblocca mi verrà immatricolata l’auto?grazie della risposta

    • Ciao Saverio, se i controlli dell’Agenzia delle Entrate e della Motorizzazione danno esito positivo non ci sarà bisogno di ulteriore documentazione.

  30. ciao Andrea, volevo acquistare un’auto in Germania da un concessionario, quello che mi premeva capire era se una volta portata in Italia e andato all’Agenzia delle entrate c’è da pagare qualcosa oltre che ovviamente i costi di immatricolazione italiana che posso fare però tramite un’agenzia di pratiche auto.
    Praticamente per avere le carte dall’Agenzia delle entrate ci sono spese?

    • Ciao Morris, non ci sono ulteriori costi specifici.
      I dati che dovranno essere comunicati all’Agenzia delle Entrate sono:
      – dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
      – dati anagrafici del venditore estero;
      – dati tecnici del veicolo;
      – codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

      Le informazioni raccolte verranno inviate all’Agenzia delle Entrate tramite l’applicazione AIPV, che le utilizzerà per verificarne la correttezza. Nel caso in cui il veicolo acquistato sia “nuovo” (che abbia, cioè, meno di 6 mesi di vita o che abbia percorso meno di 6.000 chilometri), l’Agenzia delle Entrate verificherà anche l’avvenuto pagamento dell’IVA tramite l’apposito modello F24.

      Dopo le opportune verifiche l’UMC (Ufficio Motorizzazione Centrale) potrà abilitare il veicolo all’immatricolazione, convalidando il numero di omologazione già presente oppure fornendolo direttamente. Una volta ottenuta l’abilitazione sarà possibile procedere all’immatricolazione del veicolo, a condizione che i dati dell’importatore privato e quelli dell’intestatario siano coincidenti.

  31. Ciao Andrea,
    Ho acquistato auto importata dalla Germania da concessionario italiano, adesso sono in attesa di reimmatricolazione, ho fattura dell’importo totale pagato, mi conviene chiedere copia dell’f24 attestante pagamento iva, oppure come mi è parso di capir, la motorizzazione da ok alla reimmatricolazione solo dopo accertamento con agenzia delle entrate di avvenuto pagamento?
    Grazie
    Cordialità
    Roberta

  32. Salve Andrea,
    approfitto delle Sue conoscenze per un chiarimento.
    Sto acquistando una vettura ibrida da un privato in Germania (auto con circa 10000 e 14 mesi di vita) il quale l’ha acquistata nuova ma esentasse. Mi spiego:
    questa persona appartiene alla categoria personale diplomatico e di conseguenza ha acquistato la vettura in questione senza pagare l’iva del 19% in Germania.
    Considerato il prezzo vantaggioso che mi ha proposto, mi chiedevo se una volta acquistata la vettura posso incorrere in problemi con il nostro fisco o peggio ancora mi ritroverei a pagare l’IVA del 22% una volta importata in Italia (anche se dubito in quanto l’Agenzia delle Entrate non dovrebbe richiedere la fattura in quanto veicolo usato).
    Ripeto la vettura ha più di 6000 km e più di 6 mesi.
    Grazie infinite per il supporto.

    • Ciao Ciro, se hai acquistato da un privato un’auto acquistata in esenzione di IVA, credo che dovrai versare tu l’IVA in Germania per poter fare a tuo nome il passaggio di proprietà.
      Una volta fatto, potrai importare l’auto in Italia. Ricorda che con il nuovo decreto, per immatricolare l’auto in Italia dovrai comunicare i seguenti dati all’Agenzia delle Entrate:
      – dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario (tu);
      – dati anagrafici del venditore estero (vecchio proprietario);
      – dati tecnici del veicolo;
      – codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

  33. Salve Andrea volevo avere cortesemente alcuni chiarimenti in merito al mio imminente acquisto di un’auto usata in Germania.
    L’auto ha più di 6 mesi e 25k km, e l’acquisto avverrà fra privati.
    Quindi: io non dovrò versare nessun Iva giusto?
    Poi quali documenti servono per poter effettuare l’acquisto? da parte mia e sua.
    Sò che serve il COC, e se non erro deve richiederlo lui al suo concessionario di vendita, ma poi tutto il resto?
    Grazie in anticipo

    • Salve Boris, se acquisti da privato non devi versare l’IVA. La documentazione per presentare la pratica di nazionalizzazione è la seguente:
      la documentazione necessaria:

      – fotocopia del documento di identità (se il documento è straniero, occorre una traduzione certificata);
      – dichiarazione sostitutiva del certificato di residenza dell’acquirente;
      – modelli NP2C e NP2D compilati (li trovi sul sito dell’ACI);
      – atto di vendita con firme autenticate;
      – certificato di omologazione o conformità europeo;
      – Modulo TT2119 firmato dall’acquirente presso gli uffici della Motorizzazione.

      Ricorda che ora è obbligatorio comunicare all’Agenzia delle Entrate:

      – dati anagrafici dell’importatore che deve essere anche l’intestatario;
      – dati anagrafici del venditore estero;
      – dati tecnici del veicolo;
      – codice fiscale del delegato a presentare la dichiarazione, nel caso in cui non venga effettuata dall’intestatario del veicolo.

      • Ok , perfetto ! GRAZIE per la celere risposta e la cortesia.
        Giusto per non sbagliare,
        lui, il venditore privato tedesco, come si deve comportare da parte sua; cerco di spiegarmi meglio.
        Non deve dichiarare la “rottamazione” della sua auto presso gli uffici in Germania per poi consegnarmi dei documenti per poter immatricolare l’auto in Italia?

  34. Ciano Andrea, complimenti per l’articolo e grazie per la consulenza. Ho un quesito da porti: ho individuato su internet una vettura di mio interesse venduta da un concessionario di Monaco di Baviera. La vettura è usata in quanto ha 10.000 km e più di un anno di vita. Il prezzo che mi concessionario tedesco mi chiede è comprensivo di IVA che mi ha detto essere deducibile. Io ho partita IVA italiana e vorrei acquistare questa macchina in Germania, portarla in Italia e farla immatricolare. Se capisco bene non dovrei pagare ulteriore IVA qui in Italia in quanto la macchina è usata. Posso poi portare la fattura fattami dal concessionario tedesco al mio commercialista per scaricare l’IVA in quanto bene strumentale alla mia attività?

    • Ciao Marco, se acquisti un’auto usata in regime di IVA al margine non devi versare l’IVA in Italia ma non puoi portarla in detrazione.
      Se acquisti con IVA non al margine l’operazione viene considerata “intracomunitaria”: non versi l’IVA in Germania ma in Italia, e puoi portarla in detrazione.

      • Ciao Andrea, grazie per la tempestiva risposta. Io ho la possibilità di scaricare il 40% dell’IVA in virtù della mia professione. Il concessionario tedesco ha detto che mi rilascia regolare fattura con IVA esposta (al 19% ovviamente), ma se capisco bene quello che mi dici dovrei pagare li in germania la macchina al netto di IVA e poi versare il 22% di IVA qui in Italia (e recuperarne il 40% in detrazione). E’ corretto? Se invece pagassi li in prezzo intero inclusa IVA (anche se con fattura e IVA deducibile) non potrei poi scaricare l’IVA qui in Italia ma solo scaricare il costo nel corso degli anni. E’ corretto? Grazie e complimenti per la preparazione.

  35. buongiorno Andrea,sai se si è sbloccata la situazione per i privati?grazie di nuovo e scusa il disturbo,ma in Calabria non sanno nemmeno loro quello che fanno.un saluto

  36. Ciao Andrea, su Autoscout ho visto una macchina in vendita, non c’è scritto che è straniera. Me ne sono accorto quando sono andato a provarla.
    Mi ha detto che è di ottobre 2016 con 32.000 Km. Arriva dalla Spagna. Ho un pò paura a comprarla. mi ha detto di dare un acconto di 500€ per iniziare le pratiche di immatricolazione che avverrà in questo modo a quanto capito.
    in pratica il venditore immatricolerà la macchina a suo nome, dopodiché avverrà il passaggio di proprietà tra il venditore e me.
    il problema è che non ho capito se è un privato, commerciante o concessionario. Non so nemmeno se dovrà pagare o meno l’IVA. Ha alcune auto in un garage vicino all’uscita di un casello autostradale in Lombardia. Non so se fidarmi.

  37. Ciao Andrea scusami ma son stato fuori per lavoro. Rifacendomi al tuo ultimo messaggio che mi hai scritto la mia domanda è:
    Come fa il concessionario italiano a immatricolare la macchina a nome mio saltando il passaggio a nome suo e scegliendo il canale di immatricolazione privato quindi nuovo decreto 26 marzo??
    Se io compro da concessionario italiano e fa così è matematico che presenta una fattura falsa tedesca all’agenzia dell’entrate che da ok e immatricola perché il momento che andrà a verificare magari l’auto è già stata anche rivenduta.
    Con il canale privato non riescono a verificare in tempo reale purtroppo.
    La famosa “frode carosello” che purtroppo alcuni adottano ancora.
    Da quello che ho appreso per immatricolare o meglio nazionalizzare una macchina tedesca puoi scegliere due canali:
    -privato nuovo decreto 26 marzo 2018
    -concessionario
    Se compri da concessionario italiano è obbligatorio passare per la seconda possibilità non può immatricolare come privato il concessionario italiano sennò non ti può fare la fattura totale dell’ auto ma solo la provvigione per la sua commissione.
    Illuminarmi perché non ci sto capendo più nulla purtroppo!!

    • E’proprio come di tu: l’unica procedura corretta è quella per la quale in rivenditore acquista all’estero, importa l’auto e poi la immatricola a tuo nome. Solo così non sarai il classico “finto privato”.
      Tutto il resto è fuori norma.

  38. Ciao Marco, sto acquistando un auto usata di importazione da un concessionario plurimarche. Mi dicono che loro acquistano da un importatore, il quale provvede ad intestare ed immatricolare a suo nome il veicolo, e successivamente verrà intestato in primis al concessionario e successivamente a me. Ho il timore che sia un mancato versamento dell’IVA. Posso avere dei problemi anche se sono l’ultimo intestatario del veicolo? Posso controllare l’effettivo pagamento dell’IVA anche senza F24?
    Grazie

    • Ciao Ernesto, come puoi leggere dai commenti ci sono casi in cui l’Autorità Giudiziaria ha sequestrato le targhe di auto sospette anche dopo essere passate di mano ad un secondo proprietario.

  39. Grazie Andrea, come menzionato le targhe vengono rilasciate soltanto dopo pagamento dell’IVA, pertanto presumo che almeno gli adempimenti fiscali siano stati regolarizzati. Ho soltanto un piccolo problemi, il concessionario non rilascia copia dell’F24 perché non lo richiedono all’importatore. spero di poter controllare l’avvenuto pagamento all’agenzia delle entrate con il numero di telaio.

  40. Ciao Andrea,
    le tue informazioni sono utilssime.
    Un rivendiotore d’auto mi ha proposto un’auto nuova d’importazione. Assicura che l’auto non è mai stata immatricolata all’estero e sarà immatricolata per la prima volta in Italia direttamente a mio nome e la garanzia decorre da Marzo 2018, data dell’acquisto del loro stock.
    Mi ha chiesto di firmare una “CONVENZIONE DI MANDATO per l’acquisto di un veicolo nuovo in Vendita diretta immediata”, in cui c’è scritto che il sottoscritto: conferisce mandato alla societa’ XXXX S.r.l. (mandatario) per ricercare, negoziare, acquistare in Italia e nell’Unione Europea, il veicolo le cui caratteristiche e i prezzi sono indicati sotto”.
    Ti rusulta essere una prassi noemale è un indizio che potrebbe nascondere dei furbetti?
    Un altro rivenditore per il momento non mi ha parlato di firmare Convenzioni di Mandato, ma quando gli ho chiesto di avere copia dell’F24 del versamento Iva mi ha risposto che doveva chiederlo all’importatore e non mi assicurava che quest’ultimo glielo avrebbe dato.
    Anche questo rientra in una prassi normale, o c’è puzza di bruciato?
    Grazie mille.

    • Ciao Massimo, se ti dice che la garanzia decorre da MArzo 2018 significa che l’auto è stata immatricolata all’estero nel medesimo mese, la garanzia – infatti – decorre dalla prima immatricolazione.
      Quanto al mandato, è la solita furberia per far risultare che tu compri direttamente all’estero sollevando il venditore da responsabilità soprattutto fiscali. Fossi in te, eviterei.
      Quanto al secondo caso, non è sempre facile avere conferme. Prova a chiedere che – almeno – ti mostrino l’avvenuto pagamento.
      In alternativa, compra una macchina non d’importazione.

  41. Salve , vorrei un chiarimento, io vorrei acquistare un auto in Germania usata con più di 6000 km e intestarla ad una società , l’ IVA devo pagarla in Germania oppure in Italia ? Grazie

    • Ciao Simone, dipende da come acquisti e da chi.
      Se compri un’auto con IVA esposta da un commerciante instestandola alla società facendo la pratica per esportazione, pagherai l’imponibile. Poi la importi in Italia e la intesti alla stessa società verserai l’IVA in Italia e potrai portarla in detrazione.

  42. Grazie Andrea.
    Se il secondo rivenditore mi fornisce il numero di telaio dell’auto e io verifico all’Ag. Entrate che l’Iva risulta pagata (come sopra ha scritto qualcuno) secondo te posso stare tranquillo?

  43. Andrea, ho avuto il numero di telaio dal venditore e sono andato all’Ag. Entrate.
    Mi hanno detto che non possono assolutamente verificare se per quella vettura è stata versata l’Iva perchè non esiste la possibilità di eseguire una ricerca per numero di telaio, ma solo per soggetto contribuente (persona fisica o società), i loro sistemi non consentono quindi di fare quella ricerca specifica.
    Mi hanno detto però che se l’auto è attualmente di proprietà del rivenditore (anche se non ancora immatricolata) e lui me la fattura per intero con indicazione dell’Iva, io non corro nessun rischio perchè acquisto da un soggetto italiano (non sarei io l’importatore) ed è come se andassi a prendere un caffè al bar (se il barista poi non versa l’Iva non ne si può fare una colpa al cliente – parole di un resp. dell’Ag. Entrate).
    Il venditore oggi mi ha scritto: “Buongiorno, l’auto è stata acquistata da noi, quindi la fattura verrà emessa da noi XXXXX SNC.
    Le allego la prima pagina del libretto service dove è riportato il numero di telaio e la data di inizio garanzia (marzo 2018).
    Appena l’importatore mi fa avere l’F24 glielo mando”.
    Ha quindi confermato che fatturerà lui la vettura (e non la consulenza).
    A cosa mi serve l’F24 dell’importatore?
    L’Ag. Entrate mi ha detto inoltre che anche se facesse un controllo con il cod. fisc./partita Iva del venditore non troverebbe nulla perchè loro vanno in compensazione con l’Iva e quindi fanno gli F24 solo per le eventuali differenze.
    Quando io gli ho fatto presente che ci sono rivenditori che esplicitamente dichiarano che rilasciano copia dell’F24 di attestazione dell’avvenuto versamento Iva, l’Ag. Entrate mi ha detto che questo può avvenire se risulta che io sono l’importatore e loro fanno solo da intermediari, fatturando solo l’intermediazione, ma se gli importatori sono loro e a me fatturano l’intera vendita tale F24 non è disponibile.
    Confesso che sono un po confuso, spero tu possa aiutarmi a capire meglio.
    Grazie

    • Ciao Massimo, purtroppo c’è molta confusione sull’argomento.
      Come sul fatto che tu non corra nessuno rischio se compri da un venditore italiano: se questo non ha assolto i suoi obblighi c’è il rischio che vengano sequestrate le targhe dell’auto. Se leggi i commenti, ne avrai conferma.
      Come l’ultimo concetto: l’importatore (o il venditore) per immatricolare DEVE pagare l’F24 dell’IVa, impossibile quindi che non sia disponibile.
      Purtroppo non posso aiutarti più di così, forse faresti prima a comprare un’auto non di importazione, oggi c’è molta disponibilità.

  44. Ciao Andrea,
    il rivenditore mi ha appena inviato il modello F24 da cui risulta che l’importatore ha versato l’Iva per il numero di telaio della vettura che dovrei acquistare (sullo stesso F24 ci sono elencate una decina di vetture – tutte quelle dello stock d’importazione), sono stati anneriti i numeri di telaio delle altre vetture ed è stato lasciato in vista solo quello della “mia” vettura.
    a questo punto mi sembra tutto regolare:
    – c’è l’ F24
    – La fattura sarà integrale e con iva esposta
    – All’Ag. Entrate mi hanno confermato che adesso la motorizzazione non rilascia le targhe se il controllo dell’Iva non va a buon fine
    Mi sembra che forse ci siamo.
    Che dici?

  45. Buongiorno,
    avrei una curiosità circa l’iva agevolata (4%) per legge 104. Se io dovessi acquistare auto di importazione, esiste la possibilità di poter usufruire comunque di questa agevolazione? In germania, esiste una riduzione simile?
    grazie

    • Ciao Massimo, non so se in Gewrmania esiste un’agevolazione coma la legge 104. Per usufruirne su un’auto usata quest’ultima deve essere fatturabile con IVA esposta, un dettaglio che puoi chiedere al venditore.

  46. Buongiorno, Andrea!
    Sto acquistando un veicolo ricreazionale (camper) in Belgio da un concessionario.
    Il veicolo è usato, immatricolato nel 1999, e ha avuto due precedenti proprietari. Ho chiesto chiarimenti al commerciante circa la fattura e l’iva e mi ha detto che l’iva sarà fatturata solo sul margine del venditore. In questo caso rischio di dover pagare altra iva in Italia una volta reimmatricolato il veicolo? Grazie!

    • Ciao Giuseppe, se compri da un commerciante che fattura con IVA al margine un veicolo usato non devi versare nuovamente l’IVA in Italia. Dovrai però seguire le nuove procedure per l’importazione, che prevedono la comunicazione all’Agenzioa delle entrate dei tuoi dati e di quelli del venditori estero.

  47. Buongiorno Andrea,
    ti vorrei chiedere un’ informazione:
    ho acquistato come privato un auto usata in Germania lo scorso 25/4 (l’auto è del 03/2016 ed ha 25.000 km) recandomi personalmente presso il concessionario multimarca a Monaco di Baviera per il ritiro.
    Essendo l’auto usata, sul contratto di acquisto tra me ed il concessionario vi è indicato il prezzo d’acquisto della vettura e viene applicato il regime del margine per quanto riguarda l’IVA.
    Ho già presentato tutti i documenti in originale e la fattura d’acquisto ad un agenzia per l’importazione della macchina: non devo versare alcuna IVA qui in Italia, applicandosi il regime del margine, giusto?

    Potranno esserci problemi in futuro? ti ingrazio per la disponibilità

    • Ciao Matteo, no, non devi versare altra imposta in Italia.
      Quanto ai problemi, in teoria potrebbero essercene solo se il commerciante tedesco non ha adempiuto ai suoi obblighi in Germania.

  48. Purtroppo oggi l’unica soluzione per stare tranquilli è andare direttamente in Germania ad acquistare l’auto da concessionario tedesco perché negli altri modi purtroppo, e lo dico da italiano a malincuore, non siamo tutelati in particolare Agenzia delle Entrate sul telaio non può dire nulla, sull’F24 per la privacy nemmeno poi però dopo due anni sequestra targhe e libretti se manca IVA!!!
    Se l’importatore italiano compra al netto e consegna al momento dell’ immatricolazione una fattura “falsa” trasformando il prezzo netto in prezzo lordo ( brutto come viene chiamato in Germania) c’è poco da fare… l’agenzia dell’entrate entrate da ok, la motorizzazione immatricola e quando la Germania reclama iva mancante di quell’ auto o fanno il controllo incrociato, il malcapitato di turno si ritrova, se vuole utilizzare l’auto a versare l’IVA non pagata dall’ importatore o concessionario se d’accordo…

    • Io comprerei l’auto direttamente in Italia, oggi l’offerta abbonda e non c’è grossa differenza con il mercato tedesco.

  49. Buongiorno Andrea,
    Grazie per le preziose informazioni sui nostri dubbi però con tutto ciò che si sente in giro è meglio essere informati.
    Il mio dubbio è questo: sono alla ricerca di un auto di importazione e volevo acquistarla dove l’ha appena presa il mio vicino di casa. C’è un però che è questo: il mio vicino l’ha acquistata dal concessionario italiano i primi di aprile e poi ha dovuto attendere fino ai primi di maggio per le targhe per il nuovo decreto 26 marzo delle agenzie dell’entrate, ma come è possibile se ha comprato da un concessionario italiano? Lui ha effettuato il bonifico totale al concessionario italiano che gli ha fatto la fattura dell’intero importo.
    Però il decreto e quindi il ritardo per l’allineamento dei sistemi riguardava solo chi acquista direttamente in Germania come privato o no? Lui non doveva avere ritardo per la sua pratica o sbaglio?
    Infatti ho chiesto sia io che il mio vicino al concessionario che via seguono per fare l’immatricolazione e la risposta è stata che le fanno come privato.!!! Ma com’è possibile? C’è già un utente Antony che aveva chiesto una cosa simile ma non ho ben capito se lo possono fare o meno legalmente.
    La risposta del concessionario è stata che per non pagare la doppia voltura le immatricolano seguendo la via del privato. A me sembra che ci sia qualcosa che non va bene però volevo sapere da te cosa dice la regola.
    Adesso al mio vicino gli sto facendo venire mille dubbi ma io che sono ancora in fase di scelta e preferisco chiarire tutti i miei dubbi prima.
    Grazie per la disponibilità.
    Lorenzo

    • Ciao Lorenzo, è chiaro che se compri da un rivenditre italiano quest’ultimo non può far passare l’operazione come una compravendita tra privati.
      Ripeto: non è possibile, se te lo propongono evita come la peste!

  50. Salve, sarei interessato ad una vettura estera in vendita tramite un concessionario plurimarche. La vettura in questione è stata già immatricolata in Italia, in questo caso posso essere sicuro che l’iva è stata pagata essendo già italiana?

    • Salve Gennaro, in teoria dovrebbe essere così ma di trucchetti per evadere l’IVA e immatricoalare lo stesso l’auto ne sono stati messi a segno diversi.

  51. mamma mia che confusione!!!
    io ho trovato una macchina in Germania e non so se andarla a prendere direttamente io oppure farmi fare da tramite da qualche commerciante…ho sentito un commerciante e mi ha detto che me l’avrebbe presa lui. Ho chiesto se sarei stato il primo proprietario in Italia e mi ha detto di si. Ho chiesto se mi avrebbe fatto la fattura e mi ha detto di si. Ho chiesto di farmi risultare come secondo proprietario e mi ha detto che non ci sono problemi…però ovviamente il passaggio di proprietà è a mio carico. quale opzione scelgo per stare tranquillo?

    • Ciao Manuel, la prima parte è corretta.
      Quanto al tema dell’IVA, al concessionario italiano conviene comprare in regime di acquisto intracomunitario, non versando l’IVA all’estero ma in Italia.

  52. Quindi Andrea due cose volevo ancora sapere:
    1- un concessionario italiano come la maggior parte immatricolano direttamente al cliente italiano per non pagare doppio passaggio e da quello che ho capito legalmente lo possono fare. Devono in ogni caso pagare F24 credo, e la procedura da seguire per immatricolare non è il nuovo decreto 26 marzo ma bensì passare dal canale concessionario è corretto?
    2- un concessionario italiano puo comprare pagando iva in Germania? Deve poi in ogni caso pagare il 3% di differenza qui in Italia?

    Grazie mille

  53. Buongiorno,
    Ho letto tutti i commenti ma mi rimangono due dubbi:
    – Riguardo la compravendita tra PRIVATI, nel caso dovessi acquistare un’auto usata dalla svizzera (extra-ue), in fase di immatricolazione del veicolo in italia non mi viene chiesto l’F24 di pagamento dell’IVA?
    – Riguardo la compravendita di un’auto usata da un CONCESSIONARIO in svizzera, nel caso in cui pagassi l’iva svizzera al concessionario, in fase di immatricolazione del veicolo in italia non mi viene chiesto l’F24 di pagamento dell’IVA?

    • Buongiorno Gabriele,
      in caso di acquisto del veicolo da un Paese extra-UE l’IVA e’ calcolata e assolta in dogana, assieme all’eventuale dazio previsto. Viene emessa la bolletta doganale che dovra’ essere presentata all’atto dell’immatricolazione.

  54. Bungiorno,

    dovrei acquistare un’ auto usata in germania da rivenditore, io sono un privato e mi dicono che il prezzo non ha iva?
    Quindi la devo pagare in italia? sul totale?

    Rispondi

    • Buongiorno Daniele, l’IVA deve esserci per forza.
      Se si tratta di un’auto nuova (con meno di 6 mesi e/o 6.ooo km), nel paese d’origine pagherai l’imponibile e riceverai la fattura, che andrà integrata versando il 22% d’imposta tramite F24 all’Agenzia delle Entrate con codice tributo 6099.
      Se acquisti un’auto usata, pagherai l’IVA nel paese d’origine e questa sarà inclusa direttamente nel prezzo d’acquisto. Se l’acquisto è effettuato da un privato non dovrai versare l’IVA, né in Italia né all’estero.

        • Buonasera Daniele, non cambia nulla sul versante degli adempimenti, ma ora le norme sono più stringenti e la documentazione richiesta ai privati più completa.

  55. Buongiorno,
    complimenti per l’articolo e soprattutto per la competenza con cui tratta questo argomento.
    Sto acquistando un veicolo direttamente da un rivenditore tedesco tramite un agente che lavora in Italia. Nel contratto di vendita il costo è riportato con l’iva tedesca al 19%. Mi è stato assicurato che tale importo mi verrà rimborsato direttamente dal rivenditore tedesco entro 30gg, una volta che gli uffici preposti avranno ricevuto conferma del pagamento dell’iva italiana al 22% previo F24 secondo quanto prescritto dalla legge.
    E’ credibile? Grazie

    • Buongiorno Massimo, in teoria dovresti acquistare in regime di acquisto intracomunitario, quindi non versando l’IVA in Germania ma direttamente in Italia quale paese di destinazione della merce.
      Non so dirti quanto credibile possa essere la proposta che ti fanno.

  56. Ciao, ho acquistato un’auto da un privato in Germania, l’auto è del 2011 e ha 95000km. Sto cercando di immatricolata in Italia e ho portato tutti i documenti presso un’agenzia di pratiche auto, mi dicono che il procedimento è recentemente cambiato per i privati e che hanno dovuto fare la comunicazione dei dati del telaio all’agenzia delle entrate, sono in attesa dell’esito per procedere con l’immatricolazione, il problema è che l’attesa va avanti da 20gg, è normale?

  57. Buongiorno Andrea,
    complimenti per l’ articolo.
    La mia domanda è questa: Quanto tempo intercorre mediamente tra il pagamento dell’ F24 e “l’ OK” da parte della motorizzazione. Lo chiedo perché è passato ca un mese e l’ agenzia alla quale ho affidato le pratiche per l’ immatricolazione mi dice che non vede on-line l’ avvenuto pagamento dell’ F24..
    C’è modo di verificare sul qualche sito lo stato delle cose?
    Mi avevano garantito che in 9gg avrei ricevuto targa e documenti, ma adesso come detto è passato quasi un mese..
    sono preoccupato.
    per informazione: “ho acquistato come privato un auto nuova da un concessionario in Germania, l’ IVA/F24 è stata pagata interamente in Italia”

    Grazie e saluti

    • Buongiorno Alessandro, con lentrata in igore del nuovo decreto che regola le immatricolazioni di auto di importazione – prevedendo nuovi controlli – i tempi si sono dilatati. Ad inizio maggio superavano anche i 30 giorni, ora non so darti un tempo medio perché la situazione sta andando a regime.

  58. Ciao Andrea ,io l auto l ho acquistata in Italia tramite concessionario ,hanno fatto loro il ritiro in Germania.
    Io ho pagato il prezzo intero più l immatricolazione avvenuta con un agenzia di Bolzano.
    Sul libretto ovviamente risulto io come intestatario del mezzo..
    Fermo restando che la motorizzazione non immatricola se l agenzia delle entrate da l ok.
    Che controlli potrei fare per essere “tranquillo”?…

    • Ciao Diego, l’unica cosa che puoi fare è verificare l’effettivo versamento dell’IVA all’Agenzia delle Entrate.
      Le molte truffe ed evasioni di imposta che emergono di continuo, testimoniano come si possa ingannzare il fisco. E la colpa ricade anche sul proprietario dell’auto

  59. Ciao andrea, una domanda.
    Se io compro un’auto nuova in francia usufruendo dell’esenzione dell’iva grazie alla mia azienda una volta portata in italia per immatricolarla dovrò pagare l’iva?

  60. Ciao Andrea, ho intenzione di acquistare un auto in Germania e ritirarla di persona (da quanto ho capito arriva dalla Svezia). Sulla garanzia vedrò se il venditore riconoscerà interventi fatti dal concessionario ufficiale. Il venditore mi dà una targa provvisoria valida 5 giorni. Volevo sapere se ha la copertura assicurativa e se con questa targa posso viaggiare in Germania, Austria e Italia.
    Sai anche dirmi se gli uffici delle entrate hanno risolto i problemi e danno l’ok per l’immatricolazione in breve tempo?
    Grazie

    • Ciao Flavio, con la targa provvisoria tedesca puoi viaggiare dalla Germania verso l’Italia, naturalmente entro il limite della scadenza della targa che coincide anche con la scadenza della copertura assciurativa di cui sono dotate queste targhe.
      Quanto alle tempistiche, variano a seconda delle motorizzazioni locali.

  61. Salve,
    ho acquistato un auto usata da un privato francese, agli uffici della motorizzazione della mia città mi dicono che il veicolo non risulta censito fra i veicoli per l’assolvimento Iva dei telai importati (per me del tutto incomprensibile)
    leggendo fra le pagine del vostro sito sembra che essendo un auto di 2 anni l’IVA dovrebbe essere assolta già con il pagamento della vettura.
    é cosi?

    avete una soluzione da indicarmi?

    • Salve Alessandro, se ha acquistato un’auto in Francia da un venditore privato non dovrebbe versare l’IVA in Italia, è sicuro di aver presentato tutta la documentazione prevista dal nuovo decreto e specificata nell’articolo?
      Le consiglio di rivolgersi ad un’agenzia di pratiche auto che abbia esperienza di importazione.

  62. Buongiorno, mio marito ha acquistato da una concessionaria italiana un auto già immatricolata proveniente dalla Spagna, ora abbiamo versato l’anticipo al concessionario italiano (con bonifico), però ci ha detto che la macchina verrà immatricolata in Italia direttamente a mio marito, ho chiesto loro la copia del f24 del versamento dell’iva mi hanno risposto che me lo daranno alla consegna dell’auto. E’ meglio che mi faccia inviare la copia prima? inoltre i tempi di consegna della macchina si stanno allungando perchè il fornitore non invia il coc. Secondo lei è meglio recedere dal contratto?

    • Buonasera Silvia, generalmente i venditori agiscono in questo modo: non immatricolano l’auto a se stessi per evitare di anticipare l’IVA, ma attendono di venderla, in modo da versare l’imposta con i soldi dell’acquirente.
      Per questa ragione le dicono che le faranno avere copia dell’F24 al momento della consegna.
      Quanto ai tempi, è sempre meglio far inserire una data massima di consegna sul contratto, altrimenti diventa difficile recedere dal contratto senza pagarne le penalità.

  63. La ringrazio per la risposta , sul contratto in effetti la data di consegna era il 29/06 però per recedere devo aspettare che trascorrano 45 giorni dalla data della presunta consegna… la mia preoccupazione è Il mancato invio del coc da parte del fornitore. Se rispetto tutte le tempistiche scritte sul contratto in teoria dovrei avere indietro i miei soldi o sbaglio? Grazie in anticipo

    • Si, la prassi di inserire un ulteriore periodo prima di poter recedere è una prassi molto diffusa. Se il venditore non rispetta il contratto, inclusi i tempi di consegna, ha diritto alla restituzione del doppio della caparra.

  64. Buonasera,
    sto valutando l’acquisto di un motociclo usato, di circa 20 anni, da un privato, residente in Svizzera.
    Vorrei sapere quale sarebbe l’iter da seguire, i documenti necessari per l’importazione, e se mi conviene fare le pratiche autonomamente o rivolgermi ad una agenzia specializzata.
    Grazie

    • Buonasera Edoardo, le consiglio di rivolgersi ad un’agenzia specializzata. Anche per verificare la documentazione del motociclo, vista l’età.

  65. Salve, una domanda riguardante la parte in cui dice che il privato deve dichiarare all’agenzia dell entrate i dati relativi l’acquisto, un volta fatto l’acquisto e portato il veicolo in Italia, quando io mi affido ad un agenzia di pratiche auto che si occupa anche di immatricolazioni veicoli estere, loro come agenzia quando si occupano di tutta la parte burocratica per l’immatricolazione fanno loro questa dichiarazione dell’acquisto all’agenzia dell’entrate o lo faccio io dopo limmatricolazione ?

    • Salve, se si affida ad un’agenzia di pratica auto, dovrebbe essere quest’ultima a curare tutta la documentazione dell’auto. Ma è bene chiederlo.

  66. Buonasera. Circa 20 giorni fa ho acquistato un’auto francese da un rivenditore italiano, senza contratto e versando un bonifico pari all’intero importo comprese le spese di immatricolazione. Oggi è la quinta volta che chiamo il rivenditore per avere targa e libretto per l’assicurazione, ma mi risponde che l’auto è stata immatricolata ma manca la firma dell’ingegnere della motorizzazione che pare sia in ferie.
    Comincio a temere una truffa.
    Avendo fatto il bonifico posso semplicemente chiedere la restituzione dei soldi?

    • Buonasera Marcella, il bonifico può testimoniare che tra lei e il venditore c’è stato una compravendita. Ma senza un contratto – nel quale andrebbero specificati il modello, i dettagli dell’auto e i dettagli economici della vendita – in caso di truffa è molto difficile ricomporre la questione.

  67. Salve, prima di tutto i miei conplimenti!!!
    Vista la sua professionalità vorrei avere conferma di quanto mi è stato detto riguardo l’acquisto di un’auto usata in Germania.
    Devo avere il contratto di compravendita e poi la targa provvisoria per venire in Italia, alla dogana tedesca devo richiedere il modello T2 per poter viaggiare in svizzera ed entrare successivamente in Italia, non devo pagare nulla in dogana.
    In italia poi richiedere l’immatricolazione, l’iscrizione al PRA e denuncia all’agenzia delle entrate pagando complessivamente un centinaio di euro di costi amministrativi.
    E’ tutto corretto????
    Per il modello T2 alla dogana tedesca sa che cosa devo presentare???
    Molte grazie

  68. Buongiorno
    Ho intenzione di acquistare un’auto nuova direttamente in Germania visto che sarò lì per lavoro per qualche anno. Visto che l’auto verrà immatricolata in Germania e circolerà li, dovrò pagare l’Iva italiana o quella tedesca?
    Quando poi ritornerò in Italia, per immatricolare l’auto con targa italiana dovrò “integrare” l’Iva tedesca con apposito versamento?

    • Buongiorno Fabio, acquisterai l’auto pagamento l’aliquota dell’IVA tedesca.
      Poi, quando deciderai di rientrare in Italia, dovrai versare la differenza tra l’aliquota italiana e quella tedesca.

  69. Buona sera Andrea, sto acquistano un moto “considerata” nuova in galles (15 anni e 3100km) la moto è stata immatricolata in italia nel 2003 e Poi radiata per esportazione nel 2015….ora la vorrei riportare in Italia e la vendita verrebbe effettuata tra privati…
    Sono costretto al pagamento del via anche se la moto era italiana in origine ??
    Come può accertare l agenzia delle entrate che la moto ha meno di 6000 km ?
    Grazie

  70. Buona sera Andrea , come fa l Agenzia delle entrate a verificare che la moto abbia più o meno dei 6000 km che determinano la differenza tra nuovo e usato ? Nella vendita tra privati questo ha una bella differenza sul versamemto del iva
    Grazie

  71. Buongiorno
    vorrei acquistare un auto usata da un concessionario tedesco e vorrei comprarla al netto (senza iva). E’ possibile farlo come privato o come libero professionista senza versare l’Iva in Italia? se si, quale è la normativa che lo consente?
    grazie

    • Buonasera Federico, comprare al netto in Germania e non versare l’IVA in Italia equivale a evadere l’imposta. Non c’è nessuna norma che te lo consentirebbe.
      Se sei un soggetto IVA e l’auto ha l’IVA esposta, puoi acquistare la netto in Germania e versare l’imposta dovuta in Italia, una volta importata l’auto.
      Se sei un privato compri in Germania con l’IVA già inclusa nel prezzo.

  72. Ciao Andrea,
    complimenti per l’articolo,
    una domanda: ho in mente di comprare una moto a km 0 da un concessionario in Italia, da quello che ho letto va considerata nuova fino a 6.000 km o 6 mesi dall’immatricolazione e quella in questione è stata immatricolata a giugno 2018, ora, ipoteticamente, passati i 6 mesi dovrei considerarla come usata quindi da un giorno all’altro si svaluterebbe non dovendoci neanche pagare più l’IVA. Corretto?

    • Ciao Daniele, la differenza nuova/usata in base all’età e ai chilometri è un mero artificio burocratico.
      Per quanto riguarda il valore, una moto o un’auto una volta immatricolate sono usate a tutti gli effetti.
      Quanto all’IVA non capisco la domanda: se compri un bene l’IVA la paghi comunque, a meno che non compri per esportarlo (acquisto intra-comunitario).

  73. Ciao andrea. Complimenti per la pagina. Vorrei comprare un auto usata in germania e ho un po di domande da farti
    1) visto che è usata e la trattativa è da privato a privato non ci sono problemi di iva giusto? ( auto con più di 6000km e 6 mesi di vita)
    2) esattamente io dopo che mi sono recato in germania e ho concluso la trattativa come mi devo muovere? Per esempio in italia si effettua il pagamento poi si va al pra…in germania?
    3) avvenuto lo scambio io posso tranquillamente salire sull’auto e tornare a casa tranquillamente? Cioè basta che la mia auto abbia un’assicurazione valida giusto?
    4) tornato in italia poi come mi devo muovere avendo tutti i documenti in tedesco?
    Grazie dell’attenzione

    • Ciao Davide, se acquisti un0auto da un privato in Germania non hai obblighi di IVA da assolvere. Una volta portata l’auto in Italia devi rivolgerti ad un’agenzia di pratiche auto per farti seguire in tutta la parte burocratica, che prevede anche le traduzioni dei documenti e le comunicazioni all’Agenzia delle Entrate.

  74. Buongiorno Andrea, nel 2014 ho acquistato un’auto d’importazione proveniente dalla Germania, presso un concessionario italiano con regolare contratto. Nell’aprile 2018 ho ricevuto una raccomandata dal tribunale di Velletri dove mi chiedeva di consegnare le targhe e il libretto di circolazione. Mi sono rivolto ad un legale facendo una istanza di dissequestro che non ha avuto esiti positivi. Abbiamo scritto anche alla motorizzazione civile per chiedere una nuova immatricolazione del veicolo,purtroppo anche in questo caso l’esito non è stato positivo. Ad oggi mi ritrovo con il veicolo fermo ( che non so neanche dove tenerlo) senza automobile e con tante spese legali da affrontare senza avere nessuna colpa. Con l’avvocato abbiamo pensato di chiedere i danni al concessionario sperando in un buon esito. Quali sono i miei diritti da consumatore?Grazie mille

    • Buonasera Cosimo, purtroppo il tuo è il tipico caso che si presenta quando il venditoredisonesto non adempie ai suoi obblighi. L’unica via è quella legale, sperando che la società venditrice non fallisca o “scompaia”.

  75. Buonasera Andrea,
    approfitto della tu esperienza!.
    Ti riassumo il tutto.
    Auto acquistata in Italia regolarmente da concessionaria ufficiale poi targata subito dopo escursionista estero(UK).
    Età dell’auto più che decennale e con circa 100000km.
    Vorrei aquistarla e l’agenzia della mia città che ha fatto le pratiche è in possesso di tutta la documentazione sia Italiana che EE.
    Sono un privato non commerciante.
    Domanda,L’iva la devo pagare?!.
    Se si sul valore dichiarato di vendita o sul valore di acquisto dell’auto nuova?!.
    Scusa per le domande magari “sceme” ma ho chiamato varie agenzie e commercianti e nessuno ha saputo darmi una risposta chiara, anzi tutti molto confusi.
    Ringrazio molto per l’attenzione.
    Saluti.
    Emanuele.

    • Buonasera Emanuele, se sei un privato e acquisti all’estero da un altro privato non devi pagare l’IVA.
      Se invece l’acquisti presso un commerciante estero, trattandosi di un’auto usata pagherai l’IVA già “sul margine” del prezo di vendita, e comunque non dovrai versarla in Italia.

      • Grazie molte Andrea.
        Sai darmi ulteriori delucidazioni anche per quanto riguarda stati a statuto speciale tipo Isola di Man o isola di Guernesey?!.
        Spiego meglio il caso.
        Auto acquistata nuova in Italia da concessionaria ufficiale,mai stata immatricolata italiana ma subito EE.
        Successivamente targata in Guernesey dato che il proprietario è nativo e residente li ma di fatto l’auto è sempre stata in Italia.
        Sali dirmi se in questo caso l’iva è da versare e se ci sono eventuali dazi e spese accessorie?!.
        Grazie molte nuovamente.
        Saluti.
        Emanuele.

  76. Salve Andrea sto per acquistare un auto nuova in italia che poi cederò senza aspettare i 6000 km o i 6mesi a mio figlio che vive e lavora in germania che provvederà ad immatricolarla in germania , il mio dubbio è che non si possa fare prima che abbia fatto i 6000 km o i 6mesi di vita ,lo scambio sarebbe fra privati ,cosa ne pensi ? grazie per l’interesse

  77. Salve, starei valutando l’acquisto di un’ auto tedesca già in Italia da un anno con targe provvisorie, ma non ancora immatricolata in Italia, e che da libretto di circolazione risulta essere intestata a persona diversa dal venditore. il venditore, specifico trattasi di privato, sostiene che il nominativo é persona da lui utilizzata per ritirare le targhe doganali e che richiederà quelle italiane direttamente a nome mio con la vendita per evitare di pagare 2 volte l’immatricolazione italiana il passaggio e le targhe…. Premesso che non conosco le prassi di sdoganamento delle targhe, ma che ad ogni qual modo sono dubbiosa sulla correttezza di procedura indicatemi dal venditore , al fine di evitare errori o leggerezze che possano vedermi coinvolta in pratiche di evasione iva o altre irregolarità, potrei avere delucidazioni sul corretto modus operandi da seguire per tutelarmi ed essere sicura nell’acquisto?
    Grazie mille in anticipo

    • Buonasera Adriana, io le consiglierei di acquistare un’auto già immatricolata in Italia.
      Se quella di cui mi parla è la sua scelta definitiva è meglio che l’attuale proprietario la immatricoli prima a se stesso e poi la venda a lei. Non elimina tutti i rischi, ma se la immatricola direttamente lei si assume tutti gli obblighi e le responsabilità dell’importazione.
      Che includono anche quelle relative ad eventuali omissioni.

  78. Ciao Andrea,
    ho comprato a novembre 2017 una macchina usata in germania tramite un concessionario Italiano che e’un branch di un concessionario tedesco…
    be il contratto io l ho fatto con il branch italiano…sono andati mi hanno portato la macchina io l ho provata pagate per intero ed aspettavo la nazionalizzazione….

    solo adesso ho capito la fortuna che ho avuto…

    dopo 30 gg chiamo la concessionaria e mi dice che avevano un accertamento sui redditi del 2015….immaginati io….e che tutto era bloccato

    Tale accertamento e’ durato fino a Maggio…al che io ho detto bene adesso la macchina puo’ essere immatricolata ….lei mi dice che ADE li ha detto che la macchina per immatricolarla dovra essere pagata l iva sopra…ed io chiaramente le ho detto…perche non ce l avete pagata l iva sopra?
    Lei ha iniziato a dire che queste macchine altre sul piazzale non avrebbero dovuto pagare l iva …ma che questo e’ quello che ADE voleva e che quindi loro avrebbero pagato…chiaramente io a quel punto ho mangiato la foglia e gli ho detto …io ho pagato quanto da contratto e che quel costo si intendeva finale e quindi non avrei tirato fuori una lira.

    La macchina quindi rimaneva senza targhe nel piazzale…e settiamana dopo settimana questi non trovavano i soldi per pagarmi l iva…

    Morale della favola siamo arrivati fino ad agosto…
    a quel punto io volendo almeno prendermi la macchina il prima possibile mi sono rivolto ad un legale, trascritto una scrittura privata ed ho pagato il l iva ..per conto del concessionario.

    almeno adesso ho la macchina e sto recuperando pian piano i soldi dell iva…tramite…accessori, Cerchi in Lega…etc etc fino ad azzerare il credito.

    Morale della favola e’ che se ADE non li avesse fatto quel accertamento, molto probabilmente io avrei ricevuto subito la macchina,,, e magari fra qualche anno mi avrebbe richiesto il valore iva piu interessi…e magari questo concessionario non sarebbe piu esistito.

    la macchina quindi pagata a novembre e’ stata immatricolata solo a settembre 2018…pero quello che mi chiedo come e’ possibile che questi elememti a volte riescano a fare immatricolare la macchina al cliente senza aver prima versata l iva?
    E’ qui la magagna…ed hanno il benestare di qualcun altro…

    Grazie e spero di essere d aiuto con la mia bruttissima esperienza

    • Ciao Massimo, nella sfortuna sei stato fortunato.
      Purtroppo in molti casi si usa lo schema delle scatole cinesi per evadere l’IVA. Qualcuno riesce a farla franca, in altri casi il problema finisce con il gravare sull’acquirente.

  79. Ciao Andrea ,sei gentile nel rispondere tutti ma in alcune risposte differenti riguardanti lo stesso argomento sono andato in confusione . ti spiego !
    ho trovato un auto in germania presso un concessionario,immatricolata marzo 2018 quindi passati i 6 mesi ma ha soli 15 km e deduco l’abbiano solo immatricolata. quindi nuova o usata ??? se nel caso risultasse nuova ed io in 30 giorni provvisori con le targhe tedesche faccio 7000 km e dopo faccio i documenti per immatricolarla in italia a chi devo dimostrare il kilometraggio ? agenzia delle entrate o motorizzazione ?
    chi mi vende l’auto mi ha detto che invece di 19000 mila euro la pagherò 16000 euro ,devo chiedere qualche carta che attesti il pagamento dell’iva da parte loro in germania? o in italia non indagano sul fatto se fosse stato pagata o meno l’iva in germania avendo l’auto piú di 6 mesi ???

    • Ciao Fabio, un auto con 7 mesi e 15 chilomtri è considerata nuova. Non so se tu debba percorrere più di 7.000 chilometri in un mese, ma ad ogni modo fanno fede i documenti rilasciati in Germania.
      Quanto all’IVA, trattandosi di un’auto nuova tu non versi l’imposta in Germania, per questo l’auto ti costa 16.000 euro (il 19% di IVA tedesca sono i 3.040 euro in meno).
      Una volta in Italia, però, dovrai versare il 22% di IVA italiana. Quindi l’auto ti costa 16.000 + 3.520 (IVA 22%) + spese di nazionalizzazione/immatricolazione.
      Ovviamente, il concessionario tedesco dovrà fornirti tutta la documentazione tecnica e fiscale.

  80. Buongiorno Andrea, io ho già comprato un’ auto tedesca di 7 anni con 150,000 km, su l contratto di acquisto il venditore ha scritto solo l ‘importo da me pagato, escludendo l’iva al 19%. volevo sapere io in Italia devo pagare l’iva per l ‘importo speso, oppure no? tengo a precisare che questo, per quello che ho capito ha un’azienda che fa tutt’altro, ma vende anche macchine.
    Grazie

  81. Andrea buongiorno. Ti chiedo un parere: ho comprato un’auto usata in America da un privato. Lui l’aveva comprata da un concessionario, che a sua volta l aveva acquistata da una flotta di autonoleggio. L’auto in questione arriverá a Genova via nave ma sará immatricolata in Rep.Ceca.
    Quali tasse sono obbligato a pagare: iva (a quale percentuale) import (10% ? ).
    Nel caso, puoi indicarmi i riferimenti normativi?
    Grazie per la tua professionalitá.

    • Buongiorno Elia, non conosco le norme fiscali della Repubblica Ceca, ti consiglio di rivolgerti ad un’agenzia locale che sappia indicarti.

  82. Grazie Andrea per la prima informazione, volevo dirti che sto trovando problemi all’ immatricolazione, in quanto mi hanno chiesto la fattura di acquisto della macchina, mentre io ho una ricevuta di pagamento dell’importo, nonchè copia del bonifico bancario. il tizio che mi ha venduto la macchina è anche un venditore di auto. Come mi posso comportare?

  83. Scusa Andrea, non comprendo il motivo per cui il venditore avrebbe dovuto farmi la fattura dal momento in cui: è un macchina usata, non sono un commerciante, ho un contratto, ho una ricevuta dell’ importo versato e un bonifico dell’importo versato allo stesso. Quindi non capisco perché la fattura a me dovrebbe servire, se non devo neanche versare l’iva!

    • Perché la fattura è il documento ficale che un venditore professionale deve rilasciare sempre a fronte della vendita di un bene, in questo caso un’automobile. L’obbligo vale anche per un’auto usata, naturalmente. Nel caso in cui la vendita venga effettuata ad un soggetto IVA la fatturrà evidenzierà imponibile e IVA, nel caso in cui venga effettuata a persona fisica solo il prezzo finale.

  84. Ciao!
    Sto valutando l’acquisto di un’auto di importazione e il rivenditore (italiano) mi ha comunicato il prezzo (€ 7.500) al quale devo aggiungere il costo dell’immatricolazione. Mi pare di capire, però, che siccome l’auto non è ancora immatricolata in Italia, dovrò aggiungere (al costo dell’auto e quello per l’immatricolazione) anche l’IVA da saldare al paese di provenienza (l’auto ha 40.000 km). E’ corretto?
    Grazie in anticipo per la disponibilità!

  85. Ciao ho acquistato un auto usata in germania da un rivenditore con 7000km , l’auto ha gia l’iva esposta tedesca del 19% che ho ho già pagato li.
    Una volta in italia dovrò pagare la differenza dell’iva( 4%) oppure no?

    • Ciao Salvatore, se l’auto è usata (più di 6 mesi e/o più di 6.000 km) e tu hai acquistato da privato non devi versare nulla in Italia.

  86. ciao Andrea sto per acquistare un auto usata da un rivenditore italiano.
    l’auto è tedesca e, quando ho chiesto al rivenditore se verserà l’iva con l’F24 mi ha risposto di si ma solo per la differenza del 3% visto che in germania l’IVA è del 19%.
    è corretta questa procedura? se a mia richiesta mi mostrerà l’F24 per il 3% ovvero la differenza tra il 19% pagato in Germania ed il 22% che sarebbe dovuto in Italia chi mi garantisce che in Germania è stato veramente versato il 19%?
    grazie

    • Ciao Giancarlo, l’IVA italiana viene versata sul prezzo di vendita, dunque sul prezzo che tu paghi al rivenditore. Non c’entra nulla il prezzo d’acquisto in Germania.

      • Ciao Andrea ho inviato la tua risposta al concessionario e questo è quello che mi ha risposto. in verità non ho capito se posso acquistare oppure no la vettura alle condizioni da lui dichiarate, parla di paragrafo 36 iva inclusa ma non esposta ; cosa significa ?
        puoi farmi un pò di chiarezza ? grazie
        ti mando la risposta:
        Buonasera Giancarlo.

        Non credo che questa risposta è tanto valida.

        Indipendentemente, stiamo parlando per Lei di una vettura USATA (più di 6mesi di vita e/o più di 6000km), aziendale con intestazione a privato, che deve essere per forza fatturata al cliente finale in Italia con paragrafo 36 Iva inclusa ma non esposta.

        Se a Lei invece occorre una vettura con IVA esposta, mi faccio una ricerca specifico a trovare la vettura che risponde a questi criteri.

        Comunque Le capisco che si informa bene per tutelarsi.

        • Buonasera Giancarlo, forse non o capito bene: se la questione è quella comprare un’auto con IVA esposta (cioè se devi scaricarla per l’attività professionale) allora l’auto dovrà essere fatturabile con IVA esposta.
          Viceversa, verra fatturata secondo l’articolo 36. In ogni caso l’importo dell’imposta verrà determinato sul prezzo di vendita a lei.

  87. Salve e complimenti,le sarei grata se mi aiutasse..Ho trascorso due inverni a Tenerife e per necessita,ho acquistato una vettura.Ora la vettura ha 3 anni e non tornando più a Tenerife,vorrei mettermi in regola con targa Italiana..Potrebbe dirmi se devo pagare IVA e come fare???Grazie in anticipo.

  88. grazie Andrea, il concessionario mi ha dato la seguente risposta alla mia obiezione, parlando di paragrafo 36 iva inclusa e non esposta che ti riporto:

    Buonasera Giancarlo.

    Non credo che questa risposta è tanto valida.

    Indipendentemente, stiamo parlando per Lei di una vettura USATA (più di 6mesi di vita e/o più di 6000km), aziendale con intestazione a privato, che deve essere per forza fatturata al cliente finale in Italia con paragrafo 36 Iva inclusa ma non esposta.

    pertanto non so se ciò che dice il concessionario posso fidarmi e soprattutto se è rispettoso della norma
    ti ringrazio anticipatamente
    Giancarlo

    • Si esatto, verserà l’IVA al 22% in relazione al prezzo di vendita a lei, non su quello pagato per acquistare l’auto in Germania. Ovviamente lei può chiedere di visionare l’F24.

  89. Andrea,
    sto acquistando da un venditore multimarca un’auto nuova proveniente
    sul mercato parallelo dalla Germania. Da notare che l’auto è di produzione italiana.
    Recentemente ho bonificato al venditore la somma pari al 20% del prezzo pattuito.
    Il venditore mi rassicurato che nel prezzo concordato sono compresi tutti i costi previsti, ma rileggendo con maggiore attenzione quanto controfirmato nell’accordo di vendita:
    nella scheda contratto è specificato che l’immatricolazione è compresa nel prezzo mentre nella scheda allegata ( condizioni generali di vendita ) è specificato ”il prezzo del bene oggetto di acquisto include l’iva di legge e non comprende le spese accessorie ( trasferimento di proprietà o altri servizi e oneri fiscali ).
    Sembra che ci sia qualche contraddizione , e a questo punto sono un pò preoccupato.
    Tra l’altro quale documentazione devo richiedere al venditore per evitare qualsiasi problema col fisco italiano?
    Grazie
    Mauro

  90. Ciao io ho acquistato un’auto usata trovata da un concessionario ufficiale Mercedes in Germania ma tramite un importatore italiano sulla fattura che mi hanno rilasciato c’è l’importo che io ho pagato Ma alla voce IVA non c’è nessun importo è corretto? Inoltra dopo averla ritirata mi sono accorta che in alto sul parabrezza c’erano due piccoli puntini che poi si sono rivelate scheggiature ma il rivenditore non vuole saperne di rispondere perché dice che possono essersi verificate durante il viaggio verso casa

    • Buonasera Silvia, chi le ha emesso fattura? Il rivenditore tedesco? Qual è l’età dell’auto e la sua percorrenza chilometrica?
      Quanto ai dani sul parabrezza, purtroppo lei dovrebbe esercitare i suoi diritti di consumatore in Germania, uno dei grossi limiti dell’acquisto diretto all’estero.

  91. Buonasera e complimenti per l’articolo. Stamattina sono stato da un rivenditore per visionare un’ auto. Abbiamo portato avanti la trattativa ed ho firmato un contrattino e lasciato 200€ di acconto. Tornando a casa sono stato preso dai dubbi perché l’auto è di provenienza francese, non ha le targhe e non ho visto/chiesto il libretto della macchina. Il rivenditore mi ha più volte chiesto di versare circa 1500€ sulla Postepay per procedere con l’immatricolazione cosa che io non ho fatto perché ho il timore di rimanere truffato. Sinceramente dopo aver letto le vostre esperienze sono convinto di lasciar perdere. Posso contattare il rivenditore e chiedergli di restituirmi la somma di 200€ data in acconto stamattina? Grazie

    • Buonasera Giacomo, versare i soldi su una Postepay?? Non se ne parla neanche, o bonifico o assegno circolare sempre e solo intestati al nome della società venditrice che appare anche sul contratto di vendita. Cerchi di recuperare i 200 euro e lasci perdere!

  92. ciao andrea, ho acquistato un veicolo usato in germania presso un concessionario (10000 euro iva inclusa). ma se dovessi rivendere l’auto, reimmatricolata in italia, ad un altro privato ad un prezzo maggiorato devo pagare l’iva? grazie anticipatamente x la risposta

  93. complimenti per le informazioni fornite e la chiarezza espressa. io sono in trattativa con un concessionario multimarche per l’acquisto di una auto inglese km0 (10 km) da loro importata,regolarmente da loro immatricolata in italia e della quale mi hanno fornito anche copia del libretto.il concessionario è molto grande e frequentato, il parco auto vastissimo, su ricerche effettuate su internet pare al di fuori di qualsiasi passato “strano”. oltre che a verificare l’auto con n° di telaio direttamente in jaguar italia che controlli ulteriori potrei fare? l’offerta è molto interessante, la permuta della mia auto onesta e discreta e essendo l’auto proposta già immatricolata non dovrebbero esserci sorprese per quanto concerne l’IVA. ulteriori suggerimenti? grazie dell’attenzione

    • Buongiorno Alfredo, se l’auto è già intestata alla concessionaria (che mi sembra di capire sia ufficiale del marchio) direi che sei già abbastanza tutetelato. Puoi fare una visura al Pra per verificare che non vi siano pendenza o fermi amministrativi.

  94. Buongiorno visto la sua competenza in questo ambito avrei un dubbio se posso: sto acquistando un auto di importazione francese da un concessionario italiano plurimarca.
    L’auto è di provenienza francese ed è già stata immatricolata in Francia, ed ha più di 6 mesi di vita e più di 6000 km.
    Il contratto di vendita verrebbe intestato a me e il concessionario italiano.
    Il pagamento dovrò essere effettuato tramite bonifico indirizzato al concessionario italiano.
    Il concessionario italiano mi ha detto che l’auto verrà immatricolata con targa italiana con documenti a me intestati, una volta ricevuto il bonifico?
    Mi posso fidare? Cosa potrei chiederegli per tutelarmi per non incorrere poi a casini vari?
    Per quanto riguarda la garanzia, ne risponde il concessionario italiano?
    Grazie per i consigli

    • Buonasera Silvia, la prassi è quella comune a chi importa auto, possibilità di tutela sono sempre le stesse: vericare l’auto e i documenti stranieri (se possibile), verificare le clausole contrattuali e richiedere l’F24 che attesta il versamento dell’IVA quando si ritira la vettura. Per la garanzia ne risponde il concessionario italiano.

  95. Buonasera, complimenti per l’articolo, avrei da sciogliere un dubbio: sono in trattativa con un concessionario italiano per un’auto di provenienza francese, immatricolata in Francia nel 2011, lui mi dice che ha acquistato in Francia da un privato e dice pure per evitare che io sia il secondo proprietario in Italia non se la intesta lui per poi rivenderla ma farà immaricolare e ritargare in Italia l’auto direttamnete a nome mio ed io dovrei pagare il tutto con bonifico intestato alla sua società. é giusta la prassi oppure qualcosa non va? Grazie!

    • Buogiorno Francesco, come prassi sarebbe anche giusta. Il problema è che se l’auto è stata acquistata da un privato in Francia ed intestata direttamente a nome suo, si configura come una compravendita fra privati. Il che sarebbe un po’ anomalo, è come se lei fosse andato in Francia.

  96. Buongiorno,
    sono intenzionato ad acquistare un auto tedesca classificabile come usata. L’auto ha iva esposta, perciò il concessionario mi ha già anticipato che la fattura che verrà emessa sarà del solo netto, senza iva, ma che dovrò comunque pagare l’iva tedesca come cauzione, la quale mi verrà restituita una volta immatricolata l’auto in italia. Ho la possibilità di acquistarla come partita iva o come privato, cosa conviene?
    Fin qui tutto apposto?
    L’idea era quella di targarla in germania con le targhe rosse, perciò l’immatricolazione italiana potrebbe avvenire anche dopo 10/12 mesi se non ho capito male.
    Il punto che non mi torna è rispetto alla cauzione iva richiesta dal concessionario tedesco, se non viene fatto il bonifico?
    Grazie per la disponibilità

    • Buongiorno Paolo, un deposito cauzionale/anticipo può starci, generalmente si tende a non superare il 15 del valore della transazione. FAccia ben attenzione con le clausole dove si parla di tempi e modi della restituzione.
      Quanto alla fattura, al netto della vendita dovrà aggiungere il 22% di IVA da versare in Italia. Se la acquista come professionista potraà detrarla successiamente.
      Quanto alle targhe provvisiorie eviti, meglio subito la terga italiana.

    • Salve, sono un commerciante di auto, e per quanto riguarda l’IVA richiesta dai commercianti tedeschi in cauzione questo lo prevede una legge federale del 2013 nata dal fatto che molti commercianti tedeschi hanno avuto problemi per l’IVA evasa da commercianti/importatori disonesti italiani in Italia (!). La cauzione sarà restituita immediatamente dopo l’invio di documentazione che attesti la regolare immatricolazione dell’auto in Italia. Grazie ad Andrea per il lavoro che ista facendo con grande chiarezza e professionalità, aiutare e mettere in guardia il consumatore dalle insidie che può nascondere l’acquisto di un’automobile è encomiabile. Dare informazioni corrette e circostanziate aiuta anche quella frangia di tanti operatori professionali che, come noi, lavorano con entusiasmo e serietà ma che tutti i giorni devono confrontarsi con un mercato “distorto” dai furbetti del momento. Grazie continua così.

        • se ho capito bene….acquisto auto in germania, anticipando iva al 19%. per poter reimmatricolare la suddetta auto in italia devo pagare l’iva al 22% per intero all’agenzia delle entrate, dopodichè mi posso far rimborsare il 19% d’iva anticipato precedentemente al commerciante tedesco. confermatemi la procedura. vi ringrazio

          • Si, è usuale così. Il fatto di anticipare l’IVA al commerciante tedesco è una prassi usata per evitare che i “furbetti” italiani la evadano.

  97. Buonasera Andrea,

    Ho letto il tuo articolo, grazie

    Sto acquistando un auto che l’intermediario (commerciante italiano ) mi a ha fatto vedere l’auto sul sito “…….._de” Germania,
    essendo io il primo proprietario L’F24 dovrebbe essere a mio nome, percio’ potrei verificare io stesso all’Agenzia delle entrate il corretto pagamento ??
    Comunque chiedero’ di vedere l’originale dell’F24 e cerchero’ i dati identificativi della vettura da immatricolare.
    Potrei farmi fare una delega di accesso all’agenzia delle entrate in merito a quel F24 di quella vettura,fatto in quel determinato giorno.

    • Buongiorno Raimondo, per verificare l’F24 o accedere alle informazioni dell’Agenzia delle Entrate deve chiedere all’Agenzia stessa.

  98. Buongiorno Andrea!!
    Intanto grazie per la tua disponibilità a rispondere a tutte le nostre domande inerenti la delicata materia.
    Per quanto mi riguarda ti racconto in breve la mia esperienza.
    L’anno scorso (2018) nel mese di agosto ho acquistato come privato un auto presso un concessionario Volkswagen in Germania, esattamente a Monaco di Baviera, che vendeva il mio attuale mezzo pubblicizzandolo tramite il sito mobile.de ad un prezzo fisso, senza indicare se fosse netto e/o brutto.
    Firmato il contratto e pagando tramite bonifico bancario dall’Italia verso la Germania sono andato a ritirare l’auto con le rispettive targhe provvisorie.
    In circa 2 settimane sono riuscito a ritargarla con le sue attuali targhe italiane. Tutta la burocrazia del caso l’ho risolta da solo, a partire dall’asseverazione dei libretti di circolazione presso il Tribunale competente per territorio e assolvendo alle spese di tasse e imposte come indicatomi dalla motorizzazione e infine consegnando la documentazione e i versamenti richiesti dal PRA, pagando anche subito il dovuto bollo annuo.
    Ti faccio presente che sul documento fiscale (rechnung) rilasciatomi dalla concessionaria menziona le seguenti voci:
    – zum preis von (al prezzo di) 14.000,00
    – differenzbesteuerte zwischensumme (differenza di tassazione subtotale) 14.000,00 e
    – gesamtbetrag (importo totale) 14.000,00.

    Ora, la mia domanda è questa, sono in regola con il fisco? sia italiano che tedesco? considerando che sulla ricevuta non mensiona l’iva del 19%!
    grazie in anticipo e tanti cari auguri.

    • Buongiorno Enzo, dipende se l’auto è nuova o usata. La differenza tra auto nuova (che include anche quelle con meno di sei mesi e/o meno di 6.000 chilometri) e auto usata è fondamentale ai fini del versamento IVA. Questo discorso vale nel caso in cui tu voglia recarti nel paese estero per acquistare direttamente la vettura. Le norme sono le stesse sia per i privati che per gli addetti del settore:
      – se acquisti un’auto nuova dovrai versare l’IVA in Italia. Nel paese d’origine pagherai l’imponibile e riceverai la fattura, che andrà integrata versando il 22% d’imposta tramite F24 all’Agenzia delle Entrate con codice tributo 6099.
      – se acquisti un’auto usata, pagherai l’IVA nel paese d’origine e questa sarà inclusa direttamente nel prezzo d’acquisto. Se l’acquisto è effettuato da un privato non dovrai versare l’IVA, né in Italia né all’estero.

  99. Andrea buongiorno. Mi sono recato in concessionario e mi hanno offerto una auto di importazione spagnola km0 e al prezzo di vendita devo aggiungere solo il prezzo del passaggio di proprietà. Quale dovrebbe essere la mia situazione fiscale riguardo questa auto?

  100. salve , ho comprato una macchina da un rivenditore che l’ha importata dalla francia, solo che una volta giunta in italia (non so per quale motivo) l’ha intestata lui per qualche giorno . volevo sapere in caso non avesse pagato l’iva ne devo corrispondere io oppure lui che l’avuta intestata anche se per pochissimo tempo?

    • Ciao, ne risponde il primo intestatario, a meno che non ci sia sotto qualcosa di più grosso che comporti il sequestro delle targhe o di tutta la vettura.

  101. Mi metto pure io in mezzo!
    Vorrei acquistare una Mazda 3 Sedan(in Italia non si vende) .Nel paese Ué da dove la voglio acquistare la concessionaria Mazda dice che devo pagare IVA la,non vogliono fare vendita intracomunitaria.Macchina nuova,iva già pagata..la devo pagare di nuovo in Italia? Grazie!

    • Questo succede perché c’è qualche disonesto che non versando l’IVA mette in difficoltà anche il venditore estero. Molti commercianti – soprattutto in Germania – si fanno anticipare il 19% di IVA che restituiscono una volta versata l’imposta in Italia.

  102. Ciao Andrea,
    Sono un Italiano residente a Lugano. Mi è appena scaduto il permesso di soggiorno Svizzero e non intendo rinnovarlo, quindi rientro in Italia.
    Ho due autovetture usate svizzere e volevo portale con me in Italia.
    Quindi immatricolarle in Italia,
    Ne vale la pena?
    Se non devo pagarci sopra l’iva Italiana senz’altro è conveniente, altrimenti pensavo di vendere le auto in Svizzera.
    Ti ringrazio
    Max

    • Ciao Max, non conosco il valore delle vetture, ma considerato che dovrai reimmatricolarle entrambe forse ti converrebbe venderle in Svizzera.

  103. Ciao Andrea, grandissimo per la tua disponibilità.
    Sono un privato, vorrei acquistare un’auto usata (ha più di 6 mesi e più di 6.000km) in norvegia. Quale sarebbe la prassi da seguire? Essendo la norvegia fuori UE, devo pagare l’IVA? So che la norvegia ha delle convenzioni per import/export con l’UE ma non so se sia valido anche per il mercato dell’auto. Grazie mille Buone feste

    • Ciao Riccardo, non conosco gli accordi che la Norvegia ha per l’import/export, dovresti chiedere ad un’agenzia specializzata ma potrebbe essere abbstanza oneroso. Non ne trovi una simile in Italia?

  104. Ciao Andrea, solo tu mi puoi aiutare.. ho comprato un auto da una concessionaria in italia e l auto praticamente è importata dal Belgio. Non mi è stato proprio nominato sto f24 in fase di acquisto e io da ignorante nemmeno lo sapevo che dovevo controllare queste cose. Dopo 2 mesi dall acquisto mi hanno aperto gli occhi su questa cosa e praticamente gli ho chie sto dell f24, ma lui dice che non c’è nessun f24 perché la macchina l ha comprata da un privato li in Belgio e ha pagato la cosiddetta iva al margine che non so che sia. Io mi domando, non devo ricevere niente che mi garantisce questa cosa? Qualcosa sul kilometraggio effettivo? Devo andare a fiducia? Grazie a priori Andrea

    • Ciao Vincenzo, purtroppo a posteriori i giochi sono fatti, sicuramente il venditore ha fatto risultare una compravendita tra privati. Per la questione chilometri idem.

  105. Ciao e complimenti per il blog utilissimo, ho letto parecchie domande e letto le tue risposte, ma vorrei avere una tua opinione.
    Vorrei acquistare un auto usata (più di 6 mesi e più di 6000km) da una concessionaria tedesca, se ho capito bene il prezzo dovrebbe già essere comprensivo dell’iva al 19%, ma per sicurezza chiederò meglio al concessionario, essendo problematico per me ritirare l’auto in germania vorrei affidare il tutto ad una terza società che si occuperebbe di:
    Prenotazione dell’auto
    Gestione della transazione con il venditore estero
    Gestione della burocrazia amministrativa estera
    (prezzo della radiazione incluso)
    Prenotazione di targhe di transito
    (escluso costo della targa di transito)
    Organizzazione del trasporto
    Assistenza fino alla presa in possesso dell’auto
    Non è una concessionaria ma proprio una ditta
    Secondo te mi posso fidare?
    Dovrei fare sempre e comunque la dichiarazione alla agenzia delle entrate?
    Grazie, cordiali saluti

    • Buonasera Paolo, ci sono aziende che fanno questo servizio, magari verifica in rete se ci sono recensioni o se ne parlano (bene o male). La dichiarazione all’Agenzia delle Entrate va fatta comunque.

  106. Ciao Andrea, cosa succede invece se acquisto io personalmente come privato, un auto in Austria? Come dovrei comportarmi? Grazie mille anticipatamente.

    • Da privato acquisti IVA inclusa, quando immatricolerai nuovamente in Italia dovrai dichiarare il vecchio proprietario, il nuovo e se vi sono stati intermediari, sena dover nuovamente pagare l’imposta.

  107. Andrea complimenti, super articolo!

    Anche io ho una domanda per te: volendo acquistare una vettura usata in Germania presso un rivenditore, e volendola acquistare ed intestare ad una società (srl), pago l’iva direttamente al concessionario tedesco (nel prezzo di acquisto), corretto? In fattura dovrebbe essere riportato imponibile + Iva. In Italia dovrò fare qualcosa? Magari versare l’iva % di differenza tra l’aliquota tedesca e quella italiana? Grazie mille!

    • Buonasera Giovanni, grazie per i complimenti. No, se acquista come soggetto IVA (acquisto intracomunitario) verserà l’imponibile al venditore e l’imposta al 22% in Italia.

  108. Ciao Andrea,
    io mi sono recato in una concessionaria e l’auto che vorrei acquistare è d’importazione Francese (usata più di 6 mesi) e non immatricolata ancora in Italia quindi verrà immatricolata per la prima volta in Italia a mio nome; da quello che ho capito leggendo le varie risposte è che in questo caso l’IVA va pagata al momento della vendita e quindi il concessionario provvederebbe a pagarla a mio nome, oppure è possibile che gia abbiano la ricevuta dell’f24 a nome della concessionaria ?
    -Nel primo caso (versamento per mio conto al momento della vendita) chi mi dice che lo faccia davvero se poi tramite passaggi illeciti immatricola l’auto a mio nome senza che mi dia ricevuta dell’F24 io a quel punto non posso fare più nulla (dato che ormai avrà anche ricevuto il bonifico per l’intera somma in quanto farò finanziamento totale); s
    -Nella seconda ipotesi (già in possesso dell’F24) con una copia di quel versamento io sto a posto o potrei rincorrere comunque in eventuali obblighi, sanzioni, sequestri e quant’altro

    • Buonasera Gennaro, se il rpimo intestatario italiano sei tu risponderai per qualunque omissione fiscale o illecito. Inoltre, dubito che il rivenditore abbia anticipato il versamento dell’Iva rispetto alla vendita.

  109. Ciao Andrea e complimenti per le tue competenze!
    In breve:
    sono (dal 2008) proprietaria di un’autovettura con targa Ucraina, acquistata nuova nel 2008 a Kiev (UA).
    Nel 2011, avendo sposato cittadino UE (italiano) l’ho portata in Italia, attraversando frontiera Ucraina/Ungheria.
    Ho la residenza in Lombardia dal 2011.

    Con il nuovo Decreto sicurezza, non posso più circolare con targa straniera: mi sono quindi attivata presso la Motorizzazione di Milano per la Nazionalizzazione delle targhe (mettere le targhe italiane).

    La motorizzazione mi chiede una “BOLLA DOGANALE” (benché io, credo di non dover assolvere ad alcun pagamento di dazi/Iva poiché il veicolo era già mio da anni al momento dell’introduzione in Italia ed avesse ben oltre 6.000 Km), per poter istruire la pratica di “nazionalizzazione” del veicolo.

    Sbaglio? L’iva va pagata?
    (sono andata all’Agenzia doganale… ed un doganalista privato… mi ha detto che devo pagare l’IVA e …per pagare meno dire che l’auto è stata appena introdotta in Italia… è vero?)
    Grazie mille

    • Ciao Priscilla, in realtà avresti dovuto fare questo passaggio entro 6 mesi dal ricevimento della residenza italiana, dal momento che il Decreto Sicurezza ha solo ridotto i termini di una norma che già esisteva in precedenza (esiste in tutti i paesi della UE ad eccezione della Danimarca).
      Per quanto concerne l’IVA non dovresti pagarla nuovamente, in quanto già proprietaria privata di un’auto con imposta versata nel paese di origine. Per dimostrarlo, però, avresti dovuto dichiarla spontaneamente alla dogana quando l’hai portata in Italia, mostrando il contratto di acquisto o la fattura. Così avresti ricevuto la “Bolla Doganale” necessaria alla nazionalizzazione. Il fatto che siano passati diversi anni, però, potrebbe in effetti essere un problema.

  110. Ciao Andrea,

    grazie a te, ora mi è tutto più chiaro… (Ma perchè in Ungheria, confine Europeo, nessuno ha aperto bocca per espormi la possibilità…vabbé).
    “Il fatto che siano passati diversi anni, però, potrebbe in effetti essere un problema” In che senso… potrebbero esserci ulteriori problemi?!
    Ho capito quindi che come unica soluzione, devo pagare lo sdoganamento (giusto?)

    • Ciao Priscilla, purtoppo devi dichiarare spontaneamente la volontà di importare l’auto, e quindi di ottenere la bolla doganale. Il tema del tempo trascorso è solo per dire che, ora, non è che puoi tornare alla dogana come se nulla fosse, oppure dire che hai portato l’auto in Italia 3 mesi fa. Comuqnue, l’IVA in Italia è il 22%, non il 34%, forse quella percentuale si raggiunge con le sanzioni per il ravvedimento operoso.

      • Mr. Andrea, COMPLIMENTI! …ma…AIUTOOO :D …prima di disturbarti… cerco sempre sul web, ma da nessuna parte trovo info chiare come le tue.
        Sono stato in Dogana… ho fatto il ravvedimento operoso… ho pagato 350 €, mi hanno dato una Bolla ma non capisco se ho solo pagato una commissione o ho altro da pagare o altri documenti che devono darmi (un F24… una fattura… boh…) . P.S. Il doganalista che ha seguito la pratica… ora me ne chiede altri 350 (lui dice che non sono solo di sua commissione…ma non mi convince)! Vorrei mostrarti la Bolla (ma qui non posso caricare file) perchè non capisco un paio di voci (Dati contabili: Euro 246 SCAD. 23/02/2019 E EURO 100 SCAD. 23/02/2019 … che sono ste scadenze?!?!). Se cerco di contrattare questi ulteriori 350 €… che può succedere? Il doganalista, a bolla consegnata, può bloccare la pratica?

        • Purtroppo non conosco nel dettaglio le procedure doganali, ti conisglierei di chiedere il supporto di un’agenzia di pratiche auto che abbia esperienza in importazioni, perché non è semplice districarsi nella burocrazia.

  111. …ma poi… perché mai (parlando di ravvedimento operoso) mi si prospettava una aliquota del 34%? L’IVA non è al 22%? Mi vien da piangere: i dubbi me li toglie Andrea Tartaglia e non le istituzioni (ho cercato su tutti i siti Agenzie dogana/delle entrate/Motorizzazioe…. e nulla che chiarisca!)
    Grazie ancora per la disponibilità!!!

  112. Ciao Andrea, ho trovato utilissime tutte le risposte ma non riesco ancora a capire una cosa:
    Un concessionario tedesco pubblica un annuncio per un auto usata di 5 anni e 60.000 km che riporta il prezzo in questo modo: €24,990 (Gross) / €21,000 (Net) 19,00% VAT.
    Io sono un privato che vuole comprare quell’auto e importarla in italia. La pagherò 24,990 oppure 21,000 + l’iva generata dagli utili sulla vendita?
    Sul sito istituzionale https://europa.eu/youreurope/citizens/vehicles/cars/vat-buying-selling-cars/index_it.htm cercando informazioni che riguardano privati che acquistano auto usate da imprese estere (UE) titolari di partita IVA ho trovato la seguente frase: “L’ IVA non è dovuta se acquisti un’automobile usata. Devi immatricolare l’automobile nel paese in cui vivi e pagare le relative tasse di immatricolazione e circolazione.

    Il venditore può applicare l’IVA solo sugli utili generati dalla vendita.

    In questo caso, l’IVA non figurerà nella fattura del venditore. Si tratta del cosiddetto “sistema del margine sui beni di seconda mano” ed è quello utilizzato dalla maggior parte dei rivenditori di automobili.”

    potresti chiarire per favore cosa significa “Il venditore può applicare l’IVA solo sugli utili generati dalla vendita.”?
    Ti ringrazio molto

    • Buongiorno Davide, da privato pagherai il prezzo “gross” e non dovrai versare altra imposta se trasferirai l’auto in Italia. Se fossi stato un commerciante o un partita Iva avresti fatto un acquisto intracomunitario, pagando il prezzo netto e versando l’IVA nel paese di destinazione del bene. Il regime di Iva al margine è una questione contabile che rigiarda il venditore, non l’acquirente.

  113. Buongiorno Andrea,
    Vorrei comprare da una società privata svizzera che conosco un’auto aziendale usata (5 anni e 60.000 km).
    Devo pagare l’IVA in Italia?
    Se si, su quale valore? Valore indicata nella fattura di acquisto o il valore di mercato?

    • Buongiorno Vittorio, se compri come privato non dovrai versare l’IVA in Italia. Al momento dell’ingresso in Italia dovrai chiedere la bola doganale, esibendo la fattura d’acquisto, e con quella procedere alla nazionalizzazione.

  114. Salve, sto vivendo da qualche anno in un paese del centro America dove ho acquistato un’auto che vorrei portare in Italia. A quali spese vado incontro? Quali documenti devo presentare per immatricolare l’auto in Italia? È sufficiente il “registro del veicolo” (certificato di proprietà) col mio nome? Dovrò versare Iva?
    Grazie mille

    • Buongiorno Matteo, potrebbero esserci dei dazi doganali, ma è bene chiedere lumi e dettagli ad un’agenzia di pratiche auto, magari del circuito ACI.

  115. Buongiorno, sono in trattativa con un importatore per un’auto.Sulla base dei Vostri consigli ho chiesto se può esibire l’F24 per accertarmi che non ci siano sorprese con l’iva.Mi dice che con la nuova legge nessuno immatricola niente dall’estero se non c’e’ il “censimento”. Ecco, lui mi farà vedere questo “censimento”. E io capisco ancora meno di prima…Come mi dovrei comportare? Saluti e grazie.

    • Buongiorno Franco, immagino che il “censimento” si riferisca alla comunicazione dei dati della vettura, che va fatta all’Agenzia delle Entrate. Purtroppo è vero, per evitare di anticipare sommeimportanti i rivenditori pagano l’IVA dopo aver venduto la macchina e subito prima dell’immatricolazione, Dunque, la certezza del versamento potrà averla solo dopo aver saldato l’auto.

  116. Ciao, dovrei comprare un’auto usata direttamente dall’estero, venditore francese, ho richiesto il COC ed è tutto in regola, essendo un’auto del 2014 volevo sapere se era necessario il veramente dell’iva oppure no. Io acquisto da rivenditore Francese come privato.
    Grazie

  117. Salve, complimenti per la competenza ed i consigli elargiti. Mi sono imbattuto in un sito di una società olandese di rivendita auto usate, dicono di rivendere auto europee non riscattate da leasing, i prezzi sono veramente super economici rispetto ad auto equivalenti nel mercato italiano. Ho chiesto informazioni in merito ad una vettura e mi hanno risposto così:
    “2017 Mercedes-Benz GLA 180 180 GLA d •37.555 KM tagliandi
    • Prezzo: € 21.901 (IVA inclusa)
    •Offriamo uno sconto del 15%: € 3.285
    • Prezzo finale TTC / tasse incluse: € 18.616
    L’IMMATRICOLAZIONE , il trasporto ,l’IVA, passaggio di proprietà sono incluse.
    Informazioni generali :
    La macchina sarà consegnata entro 3-5 giorni e immatricolata al PRA dal nostro responsabile di vendita dall’azienda Nome Azienda®™ , che parla italiano e con 12 mesi / 1 anno di garanzia dalla consegna all’Acquirente da parte della Casa Costruttrice/Concessionario/Rappresentante autorizzato-Dealer.
    Tutti i documenti sono pronti per essere verificati.”

    Io acquisterei come privato. dicono che mi spediscono l’auto e pensano a tutto loro, mi sembra molto strano, cosa ne pensi? Grazie anticipatamente saluti.

    • Buonasera Michelangelo, facendo una rapida ricerca su Autoscout24 vedo che – salvo 2/3 annunci – un’auto come quella che le propongono è venduta tra i 20 mila e i 23 mila euro, a seconda di allestimento e optional. Direi che una proposta a 18.616 sia abbastanza anomala. Poi eviterei assolutamente di comprare “su carta”.

      • Grazie, a vedere dal sito la società sembra seria, dicono che l’unica forma di pagamento accettata sia il bonifico bancario…. la mia intenzione sarebbe quella di andare in olanda, (visto il notevole risparmio pagare il volo ed un penottamento non mi spaventa) vedere e provare l’auto e poi magari comprarla, o portarla via direttamente oppure farmela spedire, non essendo del settore però, non so se poi avrò problemi documentali per immatricolare l’auto, che tipo di documenti dovrò chiedere? se il contratto fosse in olandese come dovrò fare? Grazie ancora

        • Sarebbe meglio farti assistere da un’agenzia con esperienza nell’importazione. Tieni presente che, in caso di problemi, a rispondere della garanzia sarebbe il venditore olandese e non potresti adire vie legali in Italia. Ovviamente il contratto sarà olandese come tutta la documentazione, firmi a tuo rischio e pericolo.

    • Perdonami, cosa significa “non riscattata dal leasing”? L’auto è intestata ancora al lessor? Chi paga la quota di riscatto? E chi firma lo svincolo dal leasing? Perché dovrebbero vendere un’auto ad un prezzo più basso del valore di mercato? Francamente, mi sembra una cosa decisamentepoco chiara, firmi a tuo rischio e pericolo.

  118. Complimenti per l’articolo. Davvero chiaro e completo. Volevo alcune delucidazioni. Vorrei acquistare una macchina usata in Germania. {immatricolata 12/2016 con 45000 mila km}. Il venditore è un privato di Stoccarda. Nel caso decidessi di acquistarla non dovrò pagare Iva giusto? Ne in Germania ne in Italia. Premetto che non andrò di persona per acquistarla, ma svolgerà tutte le operazioni un amico italiano con residenza in Germania che svolge come lavoro export di veicoli. Lui farà le mie feci facendomi risultare diretto acquirente o dovrò fare passaggio di proprietà?

  119. Ciao Andrea .
    complimenti per questo articolo davvero bello e chiarificatore.
    Vorrrei chiederti delle delucidazioni che non ho mai capito.
    Come fanno i venditori a non pagare completamente o in parte l’iva delle auto che importano? cioè dov è il loro guadagno ?questo me lo sono sempre chiesto .
    poi vorrei capire la questione di un’auto usata (più di 6 mesi e piu di 6000km) che ha l’iva esposta ma poi comprarla ad un prezzo ribassato con iva del margine?

    ti ringrazio
    saluti

    • Ciao Gaetano, le evasioni di IVA, nell’auto come in latri settori, avvengono spesso facendo delle false fatturazioni tra le cosiddette “aaziende cartiera”. E’ ovvio che se il venditore non versa l’imposta se la tiene in tasca e ottiene un guadagno illecito.
      Quanto alla questione “Iva esposta” o “Iva a margine”, la differenza sta solo nel meccanismo di versamento, l’imposta è sempre comuqnue il 22% dell’imponibile.

      • Salve andrea e grazie della risposta .
        se ho ben capito anche se il meccanismo del versamente di iva esposta o iva al margine è sempre del 22% quel che cambia è la base imponibile.
        Cioè su un auto usata di un anno e 18 mila km che il venditore vende a tot + iva 21 % (spagnola) , posso chiedere di pagare l’auto con iva margine data dal prezzo di vendita del rivenditore – lo stesso prezzo di acqusito del rivenditore che a sua volta ha acquistato da privato + le eventuali spese accessorie sostenuto dal rivenditore stesso . Su questo margine eventualemente positivo paghero l’iva in Spagna direttamente . E’ questo il concetto dell’applicazione?

        mi scuso e ti ringrazio

        • No Gaetano. Per farla semplice: se un’auto è fatturabile con IVA esposta (se, cioè precedentemente era immatricolata a soggetto/i IVA che ne faceva uso strumentale) e chi la compra è un soggetto IVA, la fattura sarà imponibile + IVA e il venditorequando fa la dichiarazione IVA trimestrale verserà l’imposta calcolandola una ad una.
          Se la vettura NON è fattuabile iVA esposta, la fattura conterrà solo il prezzo di vendita e nella dichiarazione trimestrale il venditore verserà lìimposta calcolando l’aliquota sul margine cumulato.
          MA è uanquestione che non riguarda il cliente finale e non cambia il prezzo di vendita.

  120. Ciao Andrea, grazie per la risposta. Vorrei porti un’altra domanda. Premesso che mi sto appropinquando all’acquisto di un’auto tedesca. La trattativa avverrà tra privati. Per cui come ha confermato anche lei non ci sarà pagamento IVA. Volevo però chiederle cosa posso richiedere dal venditore come garanzia per effettuare eventuali controlli (numero di telaio, targa o COC).

    • Se l’auto è di provenienza estera è piuttosto difficile poter fare verifiche. Può provare a chiedere ad un’officna del marchio, ma quasi sicuramente non sapranno risponderle.

  121. Ciao Andrea. Sono Giorgio. Ho comprato una macchina dalla Germania tramite un concessionario di Roma. La macchina è arrivata e mi hanno chiesto di saldare tutta per poter fare tutta la pratica per immatricolare. Saldata la macchina il 23 gennaio hanno mandato avanti la pratica per immatricolare. Ancora mi dicono che la targa non è pronta. Scusami ma è possibile che dura cosi tanto? Posso stare tranquillo?Grazie mille

  122. Ciao Andrea,ho comprato una fiat 500x da un concessionario in italia la macchina d importazione spagna sulla fattura ci sta scritto l iva 22% e mi hanno rilasciato un foglio oscurato con codice tributo 6004 versato e mi hanno assicurato che è tutto apposto però io non ne sono sicuro. Come faccio a sapere che è tutto ok e non avrò problemi in futuro? Come posso tutelarmi nel caso in cui mi hanno fregato? Grazie mille

  123. Ciao Andrea. Mi sto appropinquando all’acquisto di auto da privato tedesco. Volevo chiederti per effettuatare reimmatricolazione in Italia quali cautele devo adottare in Germania, per far filare liscio la pratica? Graize in anticipo. Buona giornata.

  124. Salve ,mi pare di aver capito che il vero risparmio si ha solo se facciamo tutto da soli senza intermediari ,altrimenti anche per auto usate si paga iva italiana menttre nel caso faccio da solo non pago iva ne nel paese di acquisto ne in Italia ma solo spese di rimmatricolazione.Ho capito bene o mi sono perso?

    • No, se acquista un’auto da un concessionario estero paga l’Iva già compresa nel prezzo, come accade anche in italia. Il risparmio, semmai, è sulle pratiche burocreatiche, ma farle da solo implica la conoscenza della lingua di origine del veicolo nonché il tempo e le competenza per fare le pratiche in italia.

  125. Salve Andrea,
    vorrei acquistare un’auto usata da privato residente in Germania, puoi suggerirmi la forma di pagamento migliore? bonifico? circolare? nel primo caso, immagino che il venditore vorrà aspettare l’accredito prima di fare il passaggio, cosa che mi obbligherebbe a farlo in anticipo (vorrei evitare), oppure farlo una volta arrivato in germania da smartphone al cospetto del venditore, ma questo implicherebbe rimanere li 2 gg in attesa che lo veda accreditato (vorrei non perdere troppi giorni)…. ho pensato anche al circolare fatto in anticipo in italia, ma anche questo richiede diversi gg per l’accredito… tu cosa consigli? grazie

      • grazie per la celere risposta, un’altra domanda, col venditore devo fare l’equivalente tedesco del passaggio di proprietà o che? vorrei rientrare in italia con targe export e assicurazione temporanea, è fattibile? passaggio e targhe export si fanno nello stesso posto o che? grazie ancora!

  126. ciao andrea ho firmato un contratto per l acquisto di una auto in germania siccome il prezzo era molto allettante la sera sono passato in polizia in germania ho fatto leggere il contratto e il nr telaio auto mi hanno detto che ha una segnalazione.essendo un auto che era per il mercato usa ho provato a vedere siti in internet dove verificare il telaio ma con risposte insoddisfacenti ..il venditore ha preso atto e mi ha assicurato che sblocca il fatto…dove posso realmente vedere di che segnalazione si tratta grazie

    • Ciao Gaetano, non saprei perché non conosco le autorità tedesche. Dovresti provare a chiedere alla filiale italiana del costruttore.

  127. Ciao Andrea.
    E’ possibile acquistare un’auto in germania da rivenditore senza garanzia cosi da risparmiare sul prezzo come acquistano i rivenditori italiani?
    grazie saluti

      • grazie Andrea ti faccio un’ultima domanda approfittando della tua gentilezza.
        Supponendo che io sia un concessionario italiano e acquisto un auto in germania di 1 anno e 10000km con iva esposta . La intesto alla mia concessionaria(me stesso) e porto la relativa iva da versare qui in compensazione con altri costi e poi deduco anche il costo veicolo come bene strumentale. Nella rivendita sarà un operazione esente iva ? cioè posso applicare il prezzo che voglio essendo mia l’auto e avendo pagato l’iva?
        grazie cordialmente

        • No Gaetano, faresti un acquisto intracomunitario senza versare IVA in Germania. Se poi la intesti a te in Italia versi l’IVA al 22% e poi la porti in detrazione, la deduzione avviene nel caso di uso strumentale del bene. Se la rivendi dovrai applicare l’IVA esposta, perché sei un soggetto IVA che vende un bene strumentale, preso in carico con IVA esposta e che deve essere scaricato di nuovo in regime di IVA esposta.

  128. Ciao Andrea..mi chiamo Flavio e ti scrivo da Pisa!!avevo intenzione di comprare un auto usata all’estero!!in Germania per la precisione!!anche perché il nuovo non vale più qui in Italia,o meglio non ci sono secondo me auto che valgono i prezzi di listino,accessori compresi…a parte le garanzie che non passano mai tipo (Audi,BMW,Mercedes ecc..)la mia intenzione era catturata da 2o3 bmw x4 con dei prezzi veramente interessanti!(ovviamente Max 2000 cc ) e poi ora a Marzo hanno messo anche l’ecotassa sul nuovo qui in Italia..secondo te se vado da privato!!che documenti ci vogliono per fare il prima possibile e nel giro di un paio di giorni si riesce ad rientrare in Italia?queste bmw hanno Max 3-5 anni e sono tutte euro 6!!!ho letto attentamente tutti i tuoi consigli per una eventuale assistenza qui in Italia (abito a Pisa!)che spesa si aggira per poi ri-immatricolarla qui in Italia?se uno si appoggia ad una concessionaria o ad un commerciante aumenta di parecchio la spesa?Grazie mille per tutto e attendo tue notizie anche tramite Watzapp o su questo forum!!

    • Ciao Flavio, la spesa di una nazionalizzazione dipende se la fai tu o se la fai fare ad un’agenzia, ti consiglio la seconda ipotesi senon hai una profonda conoscenza della burocrazia della motorizzazione. Tieni presente che dorai pagare l’eventuale Ecotassa. Se vuoi comprare da un privato all’estero devi conoscere la lingua altrimenti è difficile, io ti consiglio o di rivolgerti ad un commerciante o di comprare un’auto già immatricolata in Italia.

  129. Buonasera Andrea,
    Vedo che è davvero un bel sito che viene in aiuto di noi neofiti degli acquisti d’importazione. Vengo al dunque…
    Ho appena avviato la trattativa per l’acquisto di una Audi A3 del Dic 2015 74.000 km. Premettendo che non ho firmato nulla se non un acconto di 500E relativo al “fermare” l’autovettura, l’autosalone in questione mi ha richiesto i documenti per nazionalizzarla. Perchè? non dovrebbero farlo loro? Comunque, dopo qualche giorno mi ha mandato una foto con una targa tedesca provvisoria con banda laterale di scadenza e una carta di circolazione provvisoria con i miei dati. Ho chiesto a loro di non immatricolare l’auto con i miei dati, visto che non ho dato alcun consenso non avendo firmato niente. Loro mi rispondo che non avrò alcun rapporto con la Germania, che faranno tutto loro e che io farò un passaggio di proprietà direttamente con l’autosalone per intestarmi successivamente il veicolo. Allora mi chiedo “perchè ha chiesto i documenti del futuro intestatario”? Inoltre la nazionalizzazione la fa a nome mio? la situazione mi sembra un po’ confusa… potrebbe illuminarmi al riguardo? E per la fatturazione?
    La ringrazio

    • Buonasera Andrea, se è stata emessa una targa provvisioria tedesca a suo nome significa che risulta lei come acquirente presso il rivenditore tedesco. In questo caso significa che qualcuno ha firmato a suo nome i relativi documenti, si cauteli subito.

  130. salve sono andato a vedere un’auto presso un concessionario…l’auto di riferimento ha targa estera, era di un privato estero e deve essere immatricolata per la prima volta in Italia; decido di acquistarla e faccio un pagamento minimo come acconto…a fronte del saldo chiedo la fattura cosi da poterla evidenziare nella causale del pagamento; il giorno successivo mi chiama il concessionario e mi dice è pronto il libretto e che quindi l’auto è stata immatricolata (auto usata con circa 20.000 e immatricolazione superiore ai 6 mesi; mi manda la fattura a me intestata ma con intestazione di una sua filiale estera senza IVA. Non fidandomi mi sono fatto mandare la visura camerale estera dell’azienda e la certificazione che ha una filiale all’estero…leggendo il vs interessantissimo articolo in merito ho letto che “Con l’entrata in vigore del decreto del 26 marzo 2018 (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 5 aprile 2018), anche i privati che si recano all’estero ad acquistare un’auto (nuova o usata) dovranno comunicare l’acquisto all’Agenzia delle Entrate….Una volta ricevuti i dati, l’Agenzia delle Entrate ne verificherà la correttezza e l’eventuale versamento dell’IVA tramite F24 (solo per veicoli nuovi). Dopodichè, la Motorizzazione emetterà l’autorizzazione all’immatricolazione a condizione che i dati dell’importatore privato e quelli dell’intestatario siano coincidenti”
    Visto che l’auto è stata regolarmente immatricolata in italia tanto da avere il libretto come prima immatricolazione, sto tranquillo in merito a qualche eventuale controllo soprattutto ai fini iva??
    Inoltre il concessionario mi ha espressamente dichiarato che è disposto a firmare qualsiasi documento che attesti tutta questa storia…

    • Buonasera, formalmente è tutto regolare. Ovviamente questo non eslcude eventiali truffe o doli di natura finanziaria, ma questo vale per qualsiasi transazione, italiana o estera.

  131. buongiorno Andrea, ho finalmente trovato l’auto che risponde alle mie esigenze. L’auto e’ in germania presso un rivenditore ufficiale, ha piu’ di 6.000 km ed e’ stata immatricolata per la prima volta nello stesso paese da piu’ di 6 mesi. il concessionario italiano a cui mi sono rivolto per farmi da tramite, mi propone di:
    1) versare un acconto del 10% rispetto al prezzo a cui e’ stata messa in vendita
    2) versare il saldo dopo presa visione dell’auto presso la sua struttura
    3) dopodiché’ il rivenditore provvederà alla nazionalizzazione ed immatricolazione a mio nome
    Ti sembra una procedura regolare?

    e soprattutto, devo prendere cautele particolari per quanto riguarda l’attestazione dell’avvenuto versamento dell’ IVA allo stato italiano, oppure essendo l’auto formalmente “usata”, il rivenditore italiano pagherà al concessionario tedesco il prezzo comprensivo d’iva, e pertanto nulla andrà versato in italia?

    grazie 1000 per il tuo supporto e la tua competenza.

    • Andrea, grazie nuovamente per la celere risposta, mi permetto di abusare ancora della tua pazienza (e competenza), ho chiarito ulteriormente la proposta del rivenditore che ti sintetizzo come segue:

      – rivenditore italiano acquista da rivenditore tedesco auto usata ( piu di 6.000 km e 6 mesi di vita) IN REGIME DEL MARGINE e pertanto acquistando a prezzo LORDO
      – rivende a me (privato) senza corresponsione d’IVA in italia avendo appunto operato l’acquisto in regime del margine e pertanto non mi fornirà nessuna copia di F24 non essendoci necessita’ di corresponsione d’IVA

      è una procedura legale? il rivenditore italiano mi assicura di si, dice che in questo modo il suo guadagno è un poco superiore rispetto ad acquistarla a prezzo netto per poi pagarci il 22% d’IVA, mi assicura anche che la cosa è del tutto legale e che se non lo fosse, con la nuova normativa in atto l’ADE non darebbe il benestare all’immatricolazione e la macchina non potrebbe essere quindi immatricolata in nessun modo.
      Posso fidarmi? vorrei il tuo parere
      grazie 1000 per la tua disponibilità!!

        • Caro Andrea, ti ringrazio, speriamo bene… la mia unica speranza e’ che l’ADE si faccia carico di verificare la legalità dell’operazione ed eventualmente bloccare l’immatricolazione se tale procedura fosse illegale, in tal caso il concessionario si e’ impegnato alla restituzione della caparra….

  132. Buonasera Andrea.Vorrei chiedere un’informazione:compro auto in Germania (da un concessionario a un privato, quindi IVA è compresa nel prezzo),il compagno va personalmente a ritirarla e portarla qui in Italia, quindi i documenti sul acquisto dell’auto al suo nome.La domanda è:come fare il modo di essere proprietaria del veicolo (ovviamente l’auto è stata importata per me)? Grazie in anticipo!

    • Buonasera Lory, deve prima nazionalizzare l’auto a nome del suo compagno e poi fare il passaggio di proprietà a suo nome.

  133. Salve, ho acquistato un bus usato, 16 posti, da una compagnia olandese che fitta autobus. L’ho comprato con partita iva, ma al momento dell’acquisto non ero iscritto all’elenco VIES e il venditore non ha controllato prima di mandarmi la fattura.

    Da aggiungere che non ho pagato IVA al venditore e sulla fattura alla voce IVA c’era 0 (zero). Adesso l’Agenzia delle entrate mi ha bloccato il bus e non posso immatricolarlo e vogliono che paghi l’IVA qui, perche
    è l’acquisto è stato fatto prima di iscrivermi al VIES.
    Tra l’altro, la compagnia olandese, da me sollecitata, mi ha mandato una nota di credito che cancellava detta fattura e ne ha emessa una nuova, con lo stesso importo e dettagli, con data di marzo. E’ possibile quest’ assurdità? Ci sono soluzioni, per favore?
    Grazie

    • Buonasera Gaetano, è una situazione abbastanza complessa per la quale dovrebbe interpellare un’agenzia di pratiche auto che abbia esperienza nel campo delle auto di importazione estera.

  134. Buonasera Andrea,

    innanzitutto la ringrazio per l’articolo in quanto mi ha fornito alcune informazioni importantissime, purtroppo però non sono riuscito a trovare un parere in merito alla mia condizione che è la seguente:
    Dovrei acquistare un auto da un concessionario plurimarche, l’auto è stata acquistata in Rep Ceca come auto nuova, importata qui dall’importatore e venduta ad un privato, in seguito questo privato l’ha data in permuta alla concessionaria plurimarche, concessionaria dalla quale dovrei acquistare quest’auto. Cosa mi consiglia di fare?
    Spero sia stato abbastanza chiaro.

    • Buonasera Mario, di fatto lei acquisterebbe un’auto già immatricolata in Italia, quindi i rischi sono quelli di una normale auto usata. Nulla di particolare.

      • Buonasera Andrea,

        grazie per la risposta mi sorge però un altro dubbio, in seguito ad una verifica al PRA, la prima immatricolazione risulta registrata all’attuale proprietario (non la concessionaria che vorrebbe vendermela) tramite atto “ISTANZA ALL’ACQUIRENTE” e non “ATTO DI VENDITA”, questo potrebbe essere un problema? E’ una procedura normale in questi casi?

        Grazie per il consiglio

        • Buonasera Mariom l’Istanza all’acquirente è una procedura prevista dalla legge per iscrivere al PRA veicoli provenienti da paesi UE, quindi è perfettamente legale.

  135. Buongiorno,

    io sono italiano e attualmente lavoro in Messico da qualche anno, fra qualche mese tornerei in italia e c’é un auto che mi piace davvero tanto e che vorrei importarla in Italia. É la CHEVROLET CAVALIER, l’auto la comprerei in concessionario nuova, e vorrei sapere che procedure e costi devo mettere in conto oltre al costo di spedizione. Immagino che dal prezzo di listino mi sconteranno il 16% d’IVA presente in Messico per poi pagare il 22% di IVA presente in Italia. Inoltre ho scoperto che tra Unione Europea e Nord America c’é un trattato e quindi non ci dovrebbero essere altri costi come i dazi. Lei riuscirebbe a darmi una mano?

    • Buonasera Yaser, purtroppo non conosco nello specifico procedure e costi per importare un’auto dal Messico o dagli Stati Uniti. Le consiglio di rivolgersi ad un’agenzia di pratiche auto che abbia esperienza nellìimportazione extra UE.

  136. Ciao Andrea, Devo acquistare un auto che ha 2 anni di vita in germania. Il concessionario ha detto che lui farà solo da tramite nel senso che dovrò pagare l auto direttamente alla concessionaria tedesca con Iva al 19% e che la concessionaria tedesca emetterà fattura direttamente a me. Al concessionario italiano devo pagare 1600 euro per spese del trasporto immatricolazione e parcella per la transazione. L’auto verra’ intestata alla mia azienda che e’ unipersonale. Oltre a richiedere l’F’24 di iva versata, io dovro’ pagare in italia la differenza iva oppure no? Altro dubbio quanto scarico di iva a livello aziendale? Ci sono altri costi nascosti?

    Grazie
    Gianluca Galli

    • Buonasera Gianluca, dipende se l’auto viene venduta con IVA esposta o meno. Nel primo caso dovrà provvedere lei a pagare l’F24 dal momento che il concessionario italiano figura solo come consulenza.

  137. Ciao, ho finalmente trovato l auto dei miei sogni, ho contattato il venditore, un concessionario di cui online ho letto stranamente solo recensioni positive, così l ho contattato per aver maggiori info. L annuncio diceva km0 immatricolata 3/19 iva esposta. Contatto chiedendo se l auto fosse di importazione e mi risponde di sì, così chiedo a quanto ammonta il preventivo finito con messa in strada, chiedo se è immatricolata e f24. La risposta che mi ha dato è la seguente e io non l ho capita, potresti spiegarmi meglio?
    “ La vettura deve essere immatricolata
    Essendo km0 viene immatricolata direttamente a Lei
    La copia del pagamento dell F24 viene rilasciata al momento della presentazione della targa“
    Insomma, ci metterei tutti i miei risparmi e non riesco a capire perché se è una km0 non è stata immatricolata, non vorrei aver problemi fiscali o penali, è in pronta consegna, visionabile in concessionario. Cosa dovrei fare per tutelarmi? Ah, io ho proposto l assegno circolare come pagamento e mi hanno risposto che accettano il bonifico. Con la causale del bonifico è sufficiente per dimostrare che l auto è stata comprata da un concessionario?

    • Se è Km0 significa che è già stata immatricolata, porbabilmente all’estero e per questo è necessario reimmatricolarla in Italia. Il bonifico è sicuramente una valida dimostrazione del pagamento.

  138. Salve dovrei comprare un Quad side by side nuovo in ROMANIA ,( puo’ essere omologato come quadriciclo), presso una concessionaria . Il trasporto verrebbe eseguito dalla concessionaria Rumena . Ho chiesto per il pagamento dell’Iva ( Io sono un libero professionista con P.IVA comunitaria registrata al VIES ) mi hanno detto che se acquisto con P.Iva comunitaria loro faranno fattura senza iva ,se invece acquisto come privato devo pagare fattura con Iva .io sapevo che in entrambi casi l’Iva va versata in Italia prima della immatricolazione del mezzo .Chi ha ragione ? grazie Davide

    • Ciao Davide, se compri come privato lo fai con IVA al margine e non devi versare nulla in Italia. Se fai acquisto intracomunicatio con P.IVA versi l’imposta in Italia.

  139. Salve,
    Vorrei acquistare da un concessionario italiano un’auto immatricolata in Francia.
    La vettira ha 3 anno e mezzo.
    Cosa devo verificare per non correre rischi?
    Per il discorso iva come funziona?
    C’è qualche modo per verificare se sulla vettura ci sono pignoramenti od altro?
    Grazie mille

    • Buonasera Germano, nell’articolo trova le risposte alle sue domande. Sull’ultimo punto, se la vettura non ha ancora la targa italiana non è possibile effettuare una visura, ma non essendo un bene registrato ancora in Italia non dovrebbe avere gravami.

  140. Grazie Andrea..
    Articolo molto esaustivo.
    HO trovato presso un concessionario italiano un auto tedesca (auto già su suolo italiano), mi è stato chiesto solo di dover pagare la prima immatricolazione, l’auto ha meno di 6000 km ma ha più di 6 mesi e quindi risulta come usato.
    Ho letto che debbo chiedere copia F24 e verificare con numero del telaio nella dichiarazione..
    Ora la domanda : Ulteriori tutele che posso chiedere o ricevere, visto che dovrei versare acconto e poi saldo e solo allora (credo) avrò le targhe.
    Ma resterò sempre con il dubbio che un giorno l’ agenzia delle entrate mi chieda l’IVA

  141. Ciao Andre, anzitutto complimenti per l’articolo e per la tua preparazione. Ti rivolgo il mio quesito.
    Sarei molto interessato all’acquisto di un’autovettura presso una blasonata concessionaria nel vicentino. Il prezzo dell’auto è di oltre 50.000 euro. Ho cercato le recensioni sulla concessionaria in questione e devo dire che sono numerosissime, spalmate negli ultimi 5 anni, e tutte assolutamente positive.
    Il rivenditore mi riferisce che la loro società è volutamente una sas, proprio per fornire maggiori garanzie al cliente. In merito alla macchina in questione, dopo aver palesato le mie preoccupazioni circa il rischio che a distanza di anni mi arrivi da pagare l’IVA mi ha specificato che si tratta di una macchina di importazione tedesca mai immatricolata e che dovrà essere immatricolata in Italia per la prima volta aggiungendo che mi verrà rilasciata copia del modello F24 comprovante l’avvenuto pagamento delle tasse. Sul sito della concessionaria sono presenti numerose autovetture e mi garantiscono che tutte quelle nel sito sono fisicamente presenti da loro (mi ha invitato ad andare a constatare di persona). a questo punto, qual’è la procedura corretta per non correre rischi? Mi spiego il modello F24 sarà già stato pagato e quindi potrò vederlo prima di corrispondere alcunchè o verrà pagato con parte dei miei soldi e quindi dovrò attendere prima di poterlo avere? Secondariamente avendo la concessionaria 5 vetture di identico modello e colore, ci può essere il rischio che il modello F24 venga artefatto (ad esempio viene pagato per una sola auto ed utilizzato anche per le altre 5?) come tutelarmi? mille grazie anticipatamente

    • Ciao Gianluca, è probavile che prima die effettuare il versamento dell’IVA in concessionario ti chieda di versare un anticipo di tale importo, ed è accettabile visto che poi deve versare l’F24. Sul quale deve essere riportato il numero di telaio. Chiaro che questo non esclude artifizi, però è un modo trasparente di lavorare.

  142. buongiorno Andrea ho acquistato da rivenditore un auto tedesca importata in italia usata di 5 anni è stata immatricolata direttamante a mio nome il rivenditore ha emesso regolare fattura ho chiesto all agenzia che ha seguito la pratica se posso stare tranquillo mi dicono che se i documenti presentati non sono in regola non rilasciano la targa e cosi come dicono loro posso stare tranquillo o chiedere altri documenti se si a chi grazie

    • Da quel punto di vista si. Ormai le eventuali evasioni di importa si concentranno sulla catena di compravendita tra le diverse sociacietà che interccorno nella catena completa. E questo lo si scopre solo a posteriori con le inchieste giudiziarie.

  143. Ciao Andrea, grazie dell’articolo esplicativo.
    Ti chiedo alcuni chiarimenti riguardo alla mi situazione:
    Sarei interessato ad acquistare una 500L aziendale (semestrale con 20000 km) proveniente dalla Francia. Ho visto l’auto dal concessionario italiano, auto senza targa, da re-immatricolare in italia.
    In questo caso specifico il venditore avrebbe dovuto pagare IVA in francia quando ha acquistato lo stock o pagarla qua in italia?
    L’immatricolazione la dovrebbe fare a nome sue o a nome mio?
    Cosa devo essere certo di avere in mano per essere sicuro che non si verifichino beghe legali?

    Grazie, un saluto.

    • Buonasera Paolo, dipende da come è stata effettuata la compravendita: se l’auto è stata acquistata in Francia da un professionista l’IVA andrà versata in Italia. Se da privato non ci sono versamenti di imposta.

  144. Buonasera Andrea,
    mio malgrado mi ritrovo in una situazione alquanto spiacevole. Qualche mese fa ho acquistato presso una concessionaria italiana un’auto usata estera immatricolata in Italia, l’auto venduta dalla concessionaria era di un precedente proprietario italiano che presumo a sua volta l’avesse acquistata come auto di importazione. Ho appena scoperto che la mia fa parte di un gruppo di auto che sono state importate in Italia e immatricolate senza effettuare il pagamento dell’IVA, e per questo motivo è stato disposto dalle autorità giudiziarie il sequestro di tutti i libretti di circolazione (compreso quello della mia ovviamente). A parte il problema di dover richiedere una carta di circolazione provvisoria e di non sapere come e in che tempi si evolverà la situazione, rischio di dovermi sobbarcare il pagamento dell’IVA non versato dagli importatori per poterla utilizzare, pur non essendo neppure il primo proprietario dall’importazione in Italia? E se così fosse, potrei rivalermi sul concessionario che me l’ha venduta?

    • Buonasera Valentina, in teoria è chiamato a versare l’IVA dovuta il primo intestatario dell’auto in Italia, ma se uole avere informazioni certe le consiglierei di sentire un avvocato o un’associazione di consumatori.

  145. Ciao Andrea, Tutti i tuoi articoli sono molto interessanti e ben chiari e
    poichè anche io ho intenzione di comprare un’auto usata in Italia mi sembra di aver capito che per stare tranquilli dal punto di vista fiscale basta che l’auto abbia la targa italiana e si ha anche la certezza che il venditore ha versato l’IVA dovuta. E’ così? In tal caso come potrei accertare che la targa è italiana? Grazie

    • uonasera Matteo, in realtà non è proprio così. Se c’è un’irregolarita sull’IVA l’Autorità può disporre il sequestro del libretto e delle targhe dell’auto. Con tutte le problematiche che ne derivano.

  146. Buonasera Andrea,
    ho trovato il suo articolo interessantissimo e avrei alcune cose da chiederle, in quanto sto per acquistare un auto di importazione, che il concessionario multimarca mi ha garantito essere proveniente dalla comunità europea. Passi che mi sono accorto che l’allestimento è diverso da quello proposto in Italia con lo stesso nome, come posso essere sicuro che l’importo versato dal concessionario sia quello corretto non sapendo l’importo reale di acquisto ne lo stato di provenienza?
    Al momento della eventuale rivendita da parte mia in Italia a quale listino dovrei fare riferimento, non corrispondendo l’auto ad un allestimento italiano? Come posso essere certo che la garanzia di 2 anni sia valida in Italia e si può estendere eventualmente presso una concessionaria monomarca ufficiale? Grazie in anticipo per la risposta

    • Buonasera Raoul, capita sovente chegli allestienti differiscano da paese a paese. Per quanto riguarda il prezzo d’acquisto deve fare riferimento a quello del paese di provenienza, verificando quale sia la differenza di dotazione e ponderando di conseguenza la scelta. Quanto alla garanzia, premesso che la garanzia legale spetta al venditore dal quale sta comprando l’auto, se c’è un residuo di garanzia ufficiale generalmente viene riconociuto nelle officine autorizzate.

  147. Salve, Andrea,nel dicembre 2017,ho acquistato da un concessionario, italiano un auto provenienza Francia,ho pagato e ricevuto fattura,qualche giorno fa mi ha chiamato la guardia di finanza,facendomi vedere,una fattura diversa dal quella del concessionario,dove io figuravo ,come acquirente direttamente in Germania,mi hanno detto che non mi devo preoccupare,il concessionario ha emesso regolare fattura,cosa devo grazie mille

    • Probabilemente si tratta di un un venditore “furbo”, che ha emesso la fattura che le ha mostrato la Finanza dalla quale si evince che lei ha acquostato direttamente in Francia evitando di versare il dovuto. Segua le indicazioni delle Fiamme Gaille, ma è un problema tutto del venditore.

  148. Ciao Andrea, sto per acquistare un’auto in Germania da un concessionario immatricolata giugno 2018 ma ha meno di 6000 KM e risulterò il primo intestatario in Italia. 1) L’auito è da ritenersi “nuova”.
    2) La fattura che rilascerà sarò comprensiva IVA per ui in Italia dovrei integrarla del 3%? Giusto. Inoltre, sarò responsabiule se la società in Germania non pagasse l IVA in quel Paese? Grazie

    • Ciao Luigi, dipende sempre da come il concessionario che le vende l’auto ha comprato l’auto in Germania. Se – come è logico – con IVA esposta, l’IVA andrà versata totalmente in Italia al 22%. Se con IVA al margine no, ma sarebbe strana come prassi.

  149. Breve e sentito ringraziamento per la professionalità dell’esperto. Il quesito è il seguente: desidero comprare un auto usata con più di 6.000 Km e 6 mesi di vita, da un concessionario tedesco. Mi affido ad un commerciante multimarca che si offre d’importarla e nazionalizzarla. Il quesito è l’I.V.A. Io sono un privato. Qual è la procedura più affidabile che ritieni si debba intraprendere? Lui sostiene che io non debba pagare l’IVA al 22% e dunque solo quella al 19%. Pui indicarmi per favore tutti i passaggi per la perfetta procedura d’acquisto? Un sentito ringraziamento
    Gabriele

    • Ciao Gabriele, se acquisti come privato un’auto usata da in concessionario tedesco non devi versare nulla in Italia, meentre l’IVA tedesca al 19% sarà già compresa nel presso di vendita e non saranno necessarie altre azioni. Al momento di immatricolare l’auto in Italia andranno indicati gli estremi del venditore e fornita la documentazione tecnica e fiscale con le relative traduzioni.

  150. Ciao Andrea. Ho acquistato una km0 d’importazione presso concessionario italiano. Sono in attesa della consegna in attesa delle pratiche di immatricolazione. Il contratto firmato cita che il prezzo riportato comprende iva e spese di immatricolazione. Se all’atto del ritiro loro mi rilasciano fattura con Iva esposta, io sono tranquilla?
    È concessionario grosso fiat che ha più sedi alcune anche multimarca. O devo chiedere altro? E se non c’è iva esposta? Sai se è possibile verificare presso l’agenzia delle entrate, con il numero di telaio, se l’iva è stata assolta?
    E sai quanti giorni ci vogliono in motorizzazione per l’immatricolazione?
    Scusa le tante domande ma vorrei evitare sorprese anche se il concessionario in questione non è il primo improvvisato tale.
    Grazie
    Barbara

    • Ciao Barbara, se sei un acquirente privato (non possessore di partita IVA) ti verrà rilasciata una fattura con IVA al margine, dunque con un prezzo comprensivo dell’imposta. La verifica presso l’Agenzia delle Entrate può essere fatta solo dal titolare dell’F24, per quanto riguarda i tempi di immatricolazione ultimamente si sono allungati a causa delle nuove norme arrivando anche ad un paio di mesi, nel peggiore dei casi.

  151. Buongiorno Andrea e grazie per le tante info che dispensi su questo argomento cosi’ rischioso.
    Anche io come molti altri sto acquistando una auto dalla Germania tramite un rivenditore di Roma.
    Il rivenditore è sul panorama da 2 anni.
    Io ho per ora un contratto con proposta di acquisto con il suddetto concessionario e, parlando con altri che già vi hanno acquistato, tale documento verrà poi aggiornato e reso il documento finale di acquisto; non mi pare facciano poi un vero e proprio contratto di vendita.
    Mi hanno espressamente detto che fatturano anche con iva esposta.
    Non ho ancora modo di capire se il proprietario prima di me risulterà la concessionaria tedesca o il rivenditore italiano.
    Mi è stato detto da piu’ parti che se non è tutto in regola a livelli iva la motorizzazione non rilascia l’immatricolazione ma non so se questa puo’ essere ritenuta una garanzia per stare tranquilli.
    Che cosa posso fare per tutelarmi?
    Il suddetto rivenditore rilascia fattura digitale.

    Grazie

    • Ciao Vincenzo, il contratto è dovuto per legge quindi pretendilo. Quanto alle gaaranzie, è vero che se la documentazione non è in regola la motorizzazione non immatricola, ma è anche vero che una truffa ben architettata lo si scopre sono a posteriori.

  152. Ciao Andrea, io vorrei acquistare un auto usata in Germania, per farlo mi affido ad un concessionario italiano. Ora non so se lui fa solo da tramite e quindi risulta che acquisto direttamente io oppure è lui che la compra e poi la vende a me. Quello che vorrei sapere e se in entrambi i casi deve essere pagate l’iva qui in italia. Nel caso in cui l’iva deve essere pagata è possibile chiedere al concessionario italiano di scalarmi l’iva dal prezzo dell’auto e poi sarò direttamente io a pagarla all’agenzia dell’entrate? Ti ringrazio anticipatamente.

    • Ciao Luca, devi chiedere quale procedura utilizza, ma è probabile che farà solo da tramite facendoti risultare acquirente del concessionario estero. Se l’auto è nuova (6 mesi/5.000 lm) dovrai versare l’IVA in Italia. L’imposta va versata prima dell’immatricolazione e se sei il primo acquirente in Italia va versata a nome tuo, vedi tu come puoi gestire la cosa con in rivenditore.

      • Buon giorno Andrea,
        Sto provando a mettermi in contatto anche tramite la chat…..
        Provo di nuovo.
        Sono prossimo all’acquisto di un’auto da un privato il quale l’ha acquistata da un noto rivenditore di Foligno.
        Il veicolo è di provenienza Lituana a km 0 (targa KPJ676)
        L’auto ha pochissimi km e sembrerebbe un’occasione .Il prezzo è in linea con il mercato.
        I miei dubbi sorgono dal fatto di non sapere se sono stati assolti gli obblighi fiscali da parte del venditore Italiano
        Come secondo proprietario /intestatario,potrei incorrere in spiacevoli conseguenze se non fossero stati pagati gli oneri fiscali dal venditore di Foligno? Grazie e buona giornata.

        • Si, il linea di pricipio potresti avere problemi, visto che – mi pare i capire – saresti il primo proprietario italiano.

  153. Ciao Andrea nel mese di aprile ho preso presso un rivenditore un’auto di importazione k 0 … alla data odierna dopo aver pagato l’auto con assegno circolare mi dee immatricolare la scusa che mi hanno dato che l’auto essendo prodotta nel 2018 ma deve essere immatricolata 2019 deve attendere il COC aggiornato al 2019 e vera questa cosa ??? nel frattempo ma dato delle targhe provvisorie cosa potrei fare per tutelarmi grazie

    • Ciao Massimo, che possano esserci ritadi nelle immatricolazioni di auto di importazione è possibile, anche eprch c’è stata parecchia confusione con le nuove norme. Forse potresti provare a sentire direttamente la Motorizzazione se hai le copie dei documenti. Oppure chiedi al commerciante di farti parlare con l’agenzia che segue la pratica.

  154. Buon giorno.
    Mi chiamo Oliviero.
    Sarei prossimo all’acquisto di un’auto da un privato primo intestatario.La vettura è di provenienza Lituana (targa KPJ676) a km 0
    L’attuale proprietario ne ha percorsi pochissimi (1200) poi x motivi famigliari ha deciso di venderla.
    L’auto è stata acquistata da un noto rivenditore di Foligno il quale mi ha ,dopo averlo consultato, rassicurato sulla bontà dell’auto!
    I miei dubbi sorgono dal fatto di non sapere se il mezzo è in regola con il fisco Italiano (Iva e quant’altro).
    Non vorrei che nell’eventualità di irregolarita fiscali, chiedessero a me il conto.
    Grazie e buona giornata.. Oliviero

    • Buongiorno Oliviero, purtroppo non c’è un modo per sapere a priori se è tutto in regola. Diventa una questione di fiducia: o ti fidi oppure scegli diversamente.

      • Buongiorno Andrea, intanto grazie per la risposta.
        In una delle sue risposte precedenti mi sembrava di aver capito che
        all’eventuale secondo proprietario (che potrei essere io),non verrebbe chiesto il pagamento di alcunchè essendo appunto il secondo…sempre non si tratti di truffe allo Stato o quant’altro.
        Grazie e buona serata.

        • La responsabilità ricade sul primo intestatario italiano, indipendentemente dal fatto che sia il secondo o il terzo in assoluto.

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