L’auto ibrida conviene veramente?

La tecnologia ibrida nel settore auto riscuote sempre maggiori attenzioni ritagliandosi una fetta crescente di mercato. Promette risparmio di carburante e minori emissioni, ma conviene?

L’auto ibrida conviene? In realtà rappresenta già da qualche anno la via di mezzo tra le vetture a trazione termica e quelle elettriche. Attenzione però: spesso si tende a confondere l’auto ibrida con quella bi-fuel. Alimentata cioè con due tipi di combustibili costituiti da uno liquido (benzina o gasolio) e uno gassoso (metano o GPL).

Un’auto a tecnologia ibrida, invece, ha un motore elettrico e uno termico. La prima auto ibrida a essere stata messa in commercio è stata la Toyota Prius, lanciata nel 1997 e diventata l’ibrida più venduta. Il costruttore giapponese può vantare un notevole know how su questa tecnologia, che gli consente di esserne leader mondiale.

L’auto ibrida viene associata a bassi consumi e a bassi livelli di emissioni inquinanti, quindi risparmio e rispetto per l’ambiente. Ma è davvero così? Se stai leggendo questo articolo ti sei posto questa domanda. Vediamo dunque di capire se l’auto ibrida conviene.

Come funziona un’auto ibrida?

Prima di parlare di vantaggi e svantaggi, ti spiego cosa si intende per auto ibrida. Esistono 3 tecnologie ibride applicate alle vetture. Tutte prevedono la possibilità di supportare il motore termico grazie ad un sistema elettrico, ma con diversi livelli di assistenza.

Micro hybrid

Le auto micro-ibride non hanno un motore elettrico che supporta quello termico, ma alcune funzionalità evolute del generatore e del motorino di avviamento. In alcuni casi sono fusi in un unico dispositivo. Il generatore consente di accumulare l’energia prodotta durante le frenate per alimentare i sistemi di bordo e attivare lo Start & Stop.

Mild hybrid

Sono auto con una ibridazione leggera, costituita da un motore elettrico o un generatore che affiancano l’unità termica nei momenti di maggior sforzo. Come ad esempio la partenza da fermo o un sorpasso. Questo tipo di auto ibrida non può viaggiare in modalità completamente elettrica. Mentre la ricarica delle batterie avviene mediante la frenata rigenerativa (l’energia prodotta in frenata viene accumulata nelle batterie).

Full hybrid

Sono le auto ibride. Il motore elettrico e quello termico possono lavorare in maniera indipendente. Oppure in sincrono per massimizzare l’efficienza e ridurre i consumi. È un sistema più complesso e pesante, esiste anche la versione plug-in che permette di ricaricare le batterie da rete elettrica tramite cavo.

auto ibrida conviene

Come vedi, a diversi livelli di ibridazione corrispondono diversi livelli di assistenza del sistema elettrico al motore termico. Il concetto base è quello di fornire energia durante le fasi di maggiore richiesta di potenza, in modo da ridurre le sforzo del motore termico e – quindi – di ridurre i consumi. Le auto full hybrid possono viaggiare per brevi tratti – e a velocità limitata – in modalità elettrica, ma non è per questo che sono state progettate.

Vantaggi della tecnologia ibrida

Ora che hai capito come funziona un’auto ibrida vediamo quali sono i reali vantaggi. Il punto di forza è quello di utilizzare il motore elettrico come supporto per quello termico nelle fasi in cui è richiesta il maggiore impegno: accelerazioni, frequenti ripartenze dopo brevi soste e frenate a bassa velocità. Situazioni, queste, nelle quali i consumi tendono ad aumentare e viene sprecata molta energia dispersa in calore.

Abbiamo delineato il tipico comportamento di un’auto nel traffico cittadino. Ed è proprio in città che un’auto ibrida offre i maggiori vantaggi. Il motore elettrico garantisce energia supplementare per ridurre in consumi, energia che viene prodotta dall’auto o durante la fase di frenata. Oppure dal motore termico nelle fasi di minore impegno.

La riduzione dei consumi di carburante consente anche di ridurre le emissione di sostanze inquinanti, aspetto decisamente apprezzabile soprattutto nei centri urbani.

Non solo consumi più bassi, anche bollo e strisce blu gratis

I vantaggi connessi all’auto ibrida sono anche di natura fiscale e amministrativa, che variano a seconda delle Regioni e dei Comuni. Alcune amministrazioni regionali hanno esentato le vetture ibride dal pagamento del bollo: in Basilicata l’esenzione vale 5 anni, così come in Puglia, dopodiché il bollo si paga per intero.

In Umbria, Veneto, Lazio e Lombardia è prevista l’esenzione per 3 anni, mentre in Molise solo per 2 anni. In Emilia Romagna, Sicilia e Trentino Alto Adige, le auto ibride hanno il vantaggio fiscale di pagare il bollo solo sulla quota di cavalli del motore termico.

Inoltre, questi modelli generalmente possono parcheggiare gratuitamente sulle strisce blu (i parcheggi pubblici a pagamento) o entrare nelle ZTL (Zona a Traffico Limitato) liberamente o pagando meno rispetto agli altri veicoli.

Svantaggi dell’auto ibrida

Anche la tecnologia ibrida ha il suo lato oscuro, tre aspetti che devi valutare attentamente per non fare una scelta che potrebbe rivelarsi penalizzante. Il primo è che non c’è un vero risparmio per chi percorre lunghi tratti autostradali. Infatti, viaggiando alla velocità di 130 Km/per lunghi tratti, il propulsore impiegato è sempre quello termico, mentre la mancanza di decelerazioni impedisce di ricaricare le batterie.

Il secondo aspetto è il prezzo. Un’auto ibrida costa mediamente il 15% in più di una equivalente a benzina e circa il 10% dell’equivalente diesel. Inoltre, tieni conto anche della manutenzione, che è più costosa per via della tecnologia più complessa e delle batterie.

Il terzo punto delicato sono proprio le batterie, punto di forza della tecnologia ibrida. La loro vita può arrivare ai 250 mila chilometri e la garanzia della casa spesso copre fino a 5 anni dalla prima immatricolazione. Oltre queste soglie potrebbero essere necessari degli interventi piuttosto onerosi. Bisogna dire che è in atto un miglioramento continuo che dovrebbe estendere ancora di più la vita utile degli accumulatori.

Attenzione allo stile di guida

La tecnologia ibrida impone uno stile di guida adeguato, senza il quale diventa impossibile cogliere i vantaggi di questo tipo di auto. Ad esempio, il veleggiamento è una caratteristica importante che permette di abbattere consumi ed emissioni.

auto ibrida conviene

Se guidi un’auto ibrida non cercare di viaggiare a tutti i costi in modalità elettrica ma comportati in maniera naturale, l’elettronica della tua auto è tarata in modo da sincronizzare il motore elettrico e quello termico per ottenere la massima resa.

A conti fatti l’auto ibrida conviene?

Come avrai capito da questo articolo, la tecnologia ibrida applicata all’automobile presenta vantaggi e svantaggi, quindi possiamo dire che ci sono casi in cui l’auto ibrida conviene e casi in cui può rivelarsi una scelta per niente conveniente. Vediamo quali sono.

Sì se usi molto l’auto in città

Sei un’automobilista che percorre molti chilometri nel traffico urbano? Allora puoi considerarti il cliente-tipo dell’auto ibrida. Infatti, come ti ho spiegato, è nel traffico che la tecnologia ibrida massimizza il suo supporto al motore termico, permettendoti di risparmiare carburante e di ridurre le emissioni nocive.

Inoltre, in città puoi sfruttare le agevolazioni previste per le auto ibride: parcheggiare sulle strisce blu gratuitamente o con tariffe molto agevolate e avere maggiore libertà di accesso nelle Zone a Traffico Limitato (ZTL). A tutto questo si aggiungono le agevolazioni in tema di bollo auto, un bel risparmio, non trovi?

No se percorri molta autostrada o usi poco l’auto

Se sei un divoratore di chilometri e percorri molta autostrada l’auto ibrida non fa per te. Infatti, come abbiamo visto in precedenza, percorrere lunghi tratti a velocità costante annulla tutti i benefici della tecnologia ibrida, dal momento che il motore elettrico non entra quasi mai in funzione.

Poca convenienza se sei un automobilista che usa poco l’auto. In questo caso ti sarà molto difficile recuperare la spesa maggiore da sostenere per acquistare un’auto ibrida anziché un’auto a benzina. Tieni anche presente che la manutenzione di un’ibrida è più onerosa rispetto a quella di un’auto tradizionale.

Da leggere: quali sono le auto più affidabili?

Auto ibrida: la tua opinione

Con questo articolo ho voluto spiegarti come e in quali casi conviene acquistare un’auto ibrida. Come hai visto si tratta di una scelta che non ha una convenienza assoluta ma dipende dal tipo di utilizzo che fai dell’automobile. Ora faccio a te la seguente domanda: compreresti un’auto ibrida? Lasciami la tua opinione con un commento.

About the Author

Andrea Tartaglia

Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

39 Comments

  1. Io ho già comprato una Full hybrid 3 anni fa, e la ricomprerei.
    Il discorso delle minori emissioni non dipendono solo dal minor consumo, oltre a CO2 ci sono anche NOx e Particolato, il motore benzina a iniezione indiretta a ciclo atkinson delle FH Toyota riduce naturalmente le emissioni anche a parità di consumi e CO2.
    I tagliandi hanno solo una cosa più costosa, l’olio 00W20 che permette al termico di lavorare bene a freddo, per il resto niente cinghie o frizioni da cambiare e si consuma meno pastiglie e dischi dei freni e meno gomme, andrebbe detto..

    • Ciao Mauro, grazie del commento.
      Giusto il discorso delle minori emissioni, come ho ampiamente evidenziato nell’articolo.
      Per quanto riguarda la manutenzione, il discorso della mancanza di cinghie e frizione dipende dall’auto: Toyota monta un cambio automatico CVT che non monta questi componenti, Hyundai Ioniq monta un cambio automatico a doppia frizione che – al contrario – li ha.
      C’è poi il tema della batteria, generalmente garantita per 10 anni (a patto di fare il check annuale), che potrebbe dover essere sostituita se si decide di tenere l’auto bel oltre i dieci anni.

      • Ho da due mesi sostituito la batteria HV di una Prius 2 (2004) che aveva 290000km (sì, proprio duecentonovantamila).
        Mi è costata 2700€ ed è stata l’unica spesa extra che ho sostenuto per questa macchina in 13 anni!
        In tutta la storia solo un piccolo difetto: un leggermente superiore (rispetto a 13 anni fa) consumo di olio.
        Anche i consumi sono tornati quasi nuovi 😉
        nel misto (autostrada compresa) 4,6L/100km
        autostrada 5,7L/100km (il trucco sta nel cercare di veleggiare anche in autostrada, anticipare le frenate (intuirle) e non eccedere col piede destro. Da nuova nel misto riuscivo a fare anche 4,2L/100km mentre in autostrada è rimasto pressocché invariato il consumo.
        Comunque nella sua brevità (il discorso è particolarmente complesso e spesso non oggettivabile appieno) l’articolo mi è sembrato in linea con la realtà!

    • E’ sicuro di avere un motore a ciclo atkinson con i manovellismi di spinta modificati? O, piuttosto, si tratta di motori a fasatura variabile?

  2. Caro Andrea hai fatto qualche errore nel tuo articolo.
    Possiedo un Toyota Auris TS Hybrid da quasi 4 anni, la manutenzione costa esattamente come quella del modello a benzina, il prezzo di acquisto è allineato al modello a benzina, quel 40% che hai scritto è proprio un insulto alla realtà.
    Devi tener presente però che con l’ibrido ti viene fornito anche un cambio automatico, che in un auto a benzina, o diesel, ha un certo costo all’acquisto, e produce in genere un aumento dei consumi tra il 5% e il 10%.
    Quindi la comodità assoluta e la sicurezza del cambio automatico a un prezzo davvero favorevole.

    • Ciao Alvise, in effetti il dato sulla differenza di listino era errato (errore mio) e l’ho corretto, grazie per la segnalazione.
      La Auris Hybrid ha una differenza di listino di circa il 15% in più rispetto all’equivalente benzina e del 10% rispetto al diesel.
      Il cambio automatico è una scelta obbligata per un’auto ibrida o elettrica, anche se non tutti lo gradiscono (personalmente preferisco il doppia frizione della Ioniq al CVT di Toyota).

  3. Scusa Andrea, ho dimenticato un punto di vista.
    I consumi.
    L’auto ibrida da il massimo quando la usi con cognizione, dimentica di guidare senza pensarci, e la situazione più favorevole sono le strade statali, dove i limiti di velocità variano da 50, 70 e 90 km/h, e quindi hai la possibilità di caricare le batterie nei tratti con limite di 90 km/h e poi di sfruttare l’elettrico quando veleggi tra 60 e 70 km/h.
    In città le cose non sono così rosee, il traffico e la necessità di continue accelerazioni aumentano leggermente i consumi.
    In autostrada se ti metti ai 120 km/h di tachimetro potrai ottenere consumi di circa 19 km/l, ai 130 km/h scendi a 18 km/l, ai 140 km/h, che non è un abuso visto che il tachimetro di Toyota è tarato 10 km/h in meno rispetto alla velocità reale, arriverai a fare 17 km/l.
    La mia precedente Renault GrandScenic 1900D, ai 130 km/h reali in autostrada arrivava al massimo a 15 km.l, quindi alla pompa più o meno costa lo stesso, solo che con l’ibrida si inquina molto ma molto di meno.
    Ovviamente tutti calcoli fatti o da pieno a pieno o leggendo il computer, imparando anche quanto il computer di bordo sbaglia.
    Le Renault in statale arrivavo al massimo a 18.5 km/l, con l’Auris ho un record da Traviso a Padova di 33 km/l. (dati dal computer di bordo). Il consumo normale in questo tratto è di 26-28 km/l. (faccio questa strada 2 volte a settimana da 4 anni, ho una buona statistica).
    Un punto dolente della mia ibrida è che in inverno i consumi aumentano del 10% circa, probabilmente perchè il motore deve mantenere un tempreratura minima d’esercizio.
    Un altro punto dolente è il carattere di chi guida, infatti chi ha una guida nervosa, frena all’ultimo momento, non otterrà mai consumi rilevanti. Mio cognato che ha acquistato la stessa auto 4 mesi dopo di me non è mai riuscito a arrivare a 20 km/l, il suo consumo normale è 16-17 km/.

    • Certamente Alvise, l’ho sottolineato nell’articolo: l’auto ibrida va guidata con cognizione altrimenti si perdono tutti i vantaggi.
      Quanto ai paragoni con altre auto, ovvio che una Scenica 1.9 Dci aveva una tecnologia che oggi è stata superata, di recente ho provato una Megane 1.6 Dci e in autostrada ho superato tranquillamente i 20 km/l.

  4. Articolo pieno di corbellerie come quella che in autostrada non si ricaricano le batterie
    Innanzitutto le batterie sono ricaricate sia del motore termico che dalle decellerazioni e/o frenate….e in ogni caso il contributo del motore elettrico é sempre presente,anche a 190km/h. I motori elettrici ( che sono due e non uno nel sistema Toyota e fungono anche da cambio ) lavorano in sinergia col motore termico (infatti é denominato hybrid synergy drive ) ed é molto controproducente marciare in sola modalità elettrica in quanto esaurita la carica il motore termico va in rigenerazione forzata aumentando i consumi.
    Inoltre la manutenzione é molto meno costosa di un’auto tradizionale in quanto qui non ci sono cinghie,non c’è alternatore,non c’è motorino di avviamento e i freni durano in media quasi 100mila km grazie all’utilizzo della frenatura elettrica rigenerativa. Senza poi contare che su 100Kw di bollo se ne pagano solo 73,quelli relativi al motore termico.
    Ho da alcuni anni una Lexus Ct200h e onestamente quando uso un’altra auto tradizionale mi sembra do essere tornato all inizio del IXX secolo.

    • Ciao Ermes, grazie del commento.
      Permettimi di contraddirti: al crescere della velocità diminuisce l’utilizzo del motore elettrico, che diventa nullo a velocità oltre quelle da codice della strada.
      Inoltre, tieni presente che non esistono solo ibride Toyota con cambio CVT: Hyundai Ioniq, ad esempio, monta un cambio automatico a doppia frizione, dotato di cinghie di trasmissione e frizione.
      Quanto alle considerazioni sul bollo sono assolutamente corrette e le ho riportate anche io nell’articolo.
      Non ho dubbi che l’ibrido abbia dei vantaggi, ma non esiste una soluzione “universale” al momento ed è quello che ho evidenziato nell’articolo.

      • Scusami Andrea, ma (secondo me (che ho una Prius del 2004)) l’uso del motore elettrico NON diventa nullo alle velocità superiori a quelle del codice della strada (non sono neppure tarate per un codice della strada di qualsiasi nazione!!!).
        È più corretto dire che l’efficienza dell’ibrido (nel mio caso) è ottimale tra i 90 e i 120 km/h ed inversamente proporzionale alla velocità già dopo i 100km/h (e comunque mai a velocità troppo costante).
        A velocità basse l’efficienza dell’ibrido torna a scendere (principalmente dovuto al cambio automatico che in accelerazione fa salire il numero di giri del motore) non potendo stare a bassi regimi per l’impossibilità di mettere una marcia più alta; ma questo solo in termini assoluti. Relativo al confronto con le auto trafizionali rimane comunque molto efficiente.
        Ciao.

        • A velocità autostradali costanti si riduce moltissimo la ricarica delle batterie per effetto del frenata rigenerativa, le batterie vengono ricaricate quasi sempre con l’effetto generatore del motore termico, che si trova a dover sopperire due funzioni: trazione + generatore.
          In questi casi il vantaggio rispetto ad un motore tradizionale è trascurabile, dal momento che percorrenze autostradali da 4,5 o 5 l/100 km sono ampiamente alla portata di molti motori diesel moderni.

          • in più con l’ibrido arrivi in città a batterie cariche con tutti i vantaggi che ne consegue; con le diesel moderne arrivi in città e fai 10 a litro 🙂

          • Ciao Beppe, beh, 10 al litro dipende con quale auto. 🙂
            A parte questo si, l’ibrido ti consente di ricaricare le batterie in marcia.

      • Gent.mo Andrea, sulle ibride Toyota il motore elettrico entra in gioco a qualunque velocità in supporto al motore termico. Stando almeno al computer di bordo, ogni volta che si accelera l’elettrico dà un contributo di spinta volto a ridurre il consumo di carburante nell’accelerazione. D’altronde, nella meccanica dell’HSD della Toyota, i due motori possono tranquillamente girare insieme, dato che il fatto che girino insieme serve a dare il movimento alle ruote che il solo elettrico non potrebbe dare oltre a una certa velocità su strada grazie a una meccanica che non è quella di un cambio automatico ma ha una logica completamente differente. Tuttavia, l’accensione del motore elettrico anche ad alta velocità permette di diminuire il carico di potenza erogata su quello termico. Il sistema HSD da quello che ho visto non ha alcuna parte “rigidamente” fissata, e infatti i motori possono girare anche a macchina ferma. Il discorso sui consumi è vero, su strada ad alta velocità il consumo non è particolarmente conveniente a velocità perfettamente costante e in piano. Su strada non piana e ondulata già il vantaggio dell’ibrida torna in gioco per il fatto che il motore termico e quello elettrico possono interagire in modo costruttivo.
        Dal punto di vista del confort di guida, per quanto io sia una appassionato delle marce come mezzo di controllo preciso della vettura, devo dire che quello del sistema E-CVT ha un notevole confort di guida e non si perde nulla nel controllo, anzi, dato che in città a bassa velocità in una situazione di traffico non c’è bisogno di cambiare marcia in continuazione e si ha sempre a disposizione tutta la potenza che serve, poca o molta che sia. Alla fine, al di là dei vantaggio economico (che per il momento comunque mi pare siano interessanti anche se ho la macchina da pochi mesi), tenderei a ricomprare una ibrida anche solo per il notevole confort di guida unito a una maggiore silenziosità. Il fatto che il motore anche ad alta velocità su strada abbia un regime che è solo quanto serve per garantire la potenza necessaria a mantenere la velocità e non quello richiesto meccanicamente come per una macchina con il cambio contribuisce al confort di guida.

        • Ciao Guido e grazie per la tua testimonianza.
          Vorrei precisare un paio di aspetti:
          1) quando parliamo di ibrido non parliamo solo di Toyota, ci sono altre case che producono auto ibride. Ad esempio, di recente ho provato la Hyundai Ioniq e l’ho trovata molto piacevole da guidare anche in virtù del cambio automatico doppia frizione, che apprezzo più del CVT
          2) il discorso della scarsa efficacia dell’ibrido a velocità autostradali non lo affermo io ma i dati tecnici delle auto. Ad esempio, il listino Toyota è chiaro: nei consumi in extraurbano l’Auris Hybrid percorre 25,6 km/l mentre la diesel D4D segna 26,4 km/l.
          Ad ogni modo l’ibrido è una soluzione molto interessante, a mio avviso il passaggio intermedio tra l’attuale uso dei soli motori termici e l’auto elettrica.

          • Caro Andrea,

            grazie della risposta. Sì, sono consapevole di aver forzatamente limitato il campo, ma in effetti le soluzioni per le vetture ibride sono diverse ed è difficile essere troppo generali. Tuttavia, per apprezzare il confronto dei consumi io preferisco usare sia il confronto con i diesel che il confronto con il motore a benzina. Nel caso dell’Auris a benzina si vede che il consumo passa dagli oltre 25 dell’ibrido ai 20 e qualcosa dei modelli a benzina, che oltretutto sono anche meno potenti, che mi pare un notevole risparmio, dell’ordine del 20% in meno. C’è ancora sicuramente spazio per il miglioramento delle prestazioni, ma già il fatto che una vettura a benzina, grazie all’ibrido, sia così vicina alle prestazioni di una vettura diesel mi pare un risultato notevole. Vedremo nei prossimi anni se i produttori riusciranno a portare al sorpasso le vetture ibride, comunque è un mercato da seguire perché al momento le vetture solo elettriche non sono ancora la soluzione ideale per i limiti di autonomia e tempi di ricarica.

  5. Buona sera,
    devo cambiare auto e mi attrae la rav4 Hybrid ma mi sento sconsigliare l’acquisto in quanto:
    percorro c.ca 100 km al giorno x recarmi a lavoro (50+50)
    percorso abbastanza scorrevole
    alterno rettilinei 3/4 km a passaggi in centro paese
    ho un diesel da 17 km/lt certificati
    consigliate l’ibrido?
    Grazie e Buon 2018

    • Buongiorno Andrea, mi sembra di capire che la tua esigenza di mobilità quotidiana riguardi un percorso prettamente extraurbano.
      Dati di consumo reali alla mano della Rav4 Hybrid (non so se preferisci il 2wd o il 4wd) siamo intono ai 15 km/l, non male considerato che parliamo sempre di un SUV con pesi e aerodinamica non paragonabili ad una classica berlina.
      Un ibrido può starci, l’aletrnativa di cui mi parli da 17 km/l è sempre un SUV?

      • Toyota Verso 2.2 diesel
        Penso comunque che rimarrò sul un diesel euro6
        15km/lt a costo benzina con una percorrenza di 35.000 km/anno economicamente non conviene anche risparmiando il bollo.

        • Ovviamente parliamo di due auto diverse: Rav4 e Verso, auto con pesi e aerodinamiche diverse.
          I vantaggi maggiori dell’ibrido si hanno nei tratti urbani, dove sfrutta anche la possibilità di non pagare le strisce blu e non è soggetto ai frequenti blocchi della circolazione che stanno interessando anche i diesel Euro 6.
          Non esiste una formula che accontenta tutti, quindi – giustamente – ognuno mette pro e contro sul piatto della bilancia e valuta.

  6. Buongiorno,
    devo cambiare l’auto, sono molto indecisa tra una ibrida (Yaris active) e una benziana (Polo). Vivo in città, uso l’auto solo durante il fine settimana, esco dalla città e percorro tratti extraurbani (70-110km/ora), i tratti sono abbastanza rettilinei.
    Durante la settimana l’auto è nel box.
    Cosa mi conviene?
    Grazie. Mariangela

    • Buongiorno Maria, per percorrenze così basse le consiglio una motorizzazione benzina, il costo più basso rispetto ad una versione ibrida compensa ampiamente il consumo superiore.

  7. Buongiorno
    Devo cambiare l’auto e vorrei passare ad una ibrida: sono una informatrice scentifica e alterno 2 giorni a settimana in città con traffico ecc.e 4 giorni di tratti più o meno lunghi ( 100 km al giorno),in breve faccio circa 30 /40.000 km all’anno. Ti chiedevo se mi conviene prendere una auto a metano o ibrida

    • Ciao Marika, vista la percorrenza molto elevata io ti consigliere il metano, soprattutto perché buona parte dei chilometri sono extraurbani.

  8. Buongiorno, sto pensando di cambiare l’auto con una ibrida.
    Attualmente ho una Aygo del 2012 a benzina e vorrei sostituirla con una Yaris del 2013 o 2014. Percorro esclusivamente strade urbane ad elevato volume di traffico (vivo a Roma), con una media di 25 Km al giorno.
    Mi chiedevo l’eventuale risparmio, in termini di consumo, non rischi di essere “assorbito” dai costi più elevati di assicurazione, dati dall’aumento di cilindrata. Grazie mille per la risposta, Nicoletta

    • Ciao Nicoletta, è possibile che ci sia qualche leggero aumento dell’assicurazione, sia per la cilindrata più alta sia per il valore della Yaris che è maggiore rispetto a quello dell’Aygo.
      Però dei tenere conto che le auto ibride hanno dei beneifci. A Roma, in particolare, non pagheresti le strisce blu, un bel vantaggio, e avresti sconti sull’accesso alla ZTL. Ci sarebbe anche l’esenzione del bollo per i primi tre anni, ma se la compri usata del 2013/2014 non riseci a beneficiarne.

  9. Salve, secondo voi una Auris ibrida del 2013 con 88.000 km ha senso? Il concessionario dice che ha avuto 2 proprietari ma non so se hanno fatto sempre il controllo del sistema ibrido in questi anni. Non è un concessionario toyota ma multimarca. da quel che ho capito non sono tanti i km fatti ma temo molto per lo stato di manutenzione del sistema ibrido.

    • Ciao Ernest, per verificare se l’auto ha effettuato i controlli annuali del sistema ibrido – che permettono di estendere la garanzia fino a 10 anni sulla parte ibrido-elettrica – devi verificare se siano stati annotati sul libretto di uso e manutenzione che il venditore è tenutoa mostrarti.
      Oppure, dovresti andare presso un’officina Toyota con il numeto di targa e di telaio e chiedere se possano verificartelo.
      Se l’auto è in ordine potrebbe essere un acquisto sensato.

  10. Ciao Andrea, ho letto il Tuo articolo e mi e’ piaciuto un sacco, qualche piccola inesattezza ma veniale,
    Mi e’ stato di aiuto per valutare l’acquisto di una C-HR che da qualche giorno mi accompagna e che pare avere di tutto per piacermi un bel po’.
    Da piu’ di vent’anni posseduto VW Golf e sempre rigorosamente benza e cambio manuale, per me il nafta e’ un motore da lavoro, e avevo gia’ considerato di comprare l’ultima, magari GTI,finanze permettendo,ma ho voluto cambiare e credo di essere stato ripagato del rischio vedremo
    Piccolo appunto solo per il cambio,perfetto per il veicolo e molto efficiente, ma dovro’ abituare le orecchie.
    Grazie ancora Andrea, e’ anche un po’ “ colpa” Tua
    Ciao
    P.S.
    Il DSG Vw suona meglio ……..ma e’ sempre rotto……meglio ecv-t

  11. Salve a tutti mi sta prendendo il pallino anche a me dell’ibrido. Percorro circa 18km (9+9) per andare al lavoro tutti i giorni. Velocità media 70/80 km/h più altri 10/15 km senza traffico. Una vo,ta ogni mese e mezzo faccio 700 km di autostrada e qualche puntatina al mare o in gita percorro comunque 18000/20000 km annui. Fa per me un’ibrido secondo voi?

    • Ciao Alessandro, mi sembra di capire che percorri un trentina di chilometri al giorno in condizioni di traffisco scarso o nullo, e saltuariamente lunghe trasferte autostradali.
      Non mi sembrano le condizioni ottimali per un’auto ibdirda, che da il meglio di se in contesti urbani con traffico, frequnti strat e stop e basse velocità medie.

  12. Ciao Andrea,
    ho un RAV4 diesel del 2004 e sto valutando cambiarlo con uno ibrido (o un CH-R, in alternativa).
    Faccio soltanto 8-9000 km annui: 50% in città, 30% su strade di 70-90 km orari e solo il 20% su autostrada (dove in ogni caso viaggio sui 110 km orari).
    Pensi che sia conveniente un ibrido, considerando l’uso della macchina che faccio e che penso di tenerla a lungo?
    Grazie e saluti
    Julio

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