Quali sono le 10 auto più economiche del 2018?

Quali sono le auto nuove più economiche del mercato? In teoria quelle con il prezzo di listino più in basso, ma non necessariamente il modello più economico è anche quello più conveniente.

Fra le domande che mi capita di leggere sui forum di motori ce n’è una ricorrente: quali sono le auto più economiche del mercato auto in Italia? Probabilmente anche tu ti sarai chiesto quali sono le vetture più convenienti del momento. Magari perché stai pensando di cambiare la tua o per semplice curiosità.

Ovviamente la risposta è facile: quelle con il prezzo di listino più basso. Certo, però fai attenzione: l’allestimento d’attacco spesso ha una dotazione di accessori ridotta all’osso, un po’ come uno specchietto per le allodole. Nulla di illegale, si tratta di una consuetudine da tenere a mente. Non sempre l’auto più economica è quella più conveniente.

Auto più economiche o auto più convenienti?

In questo articolo ti parlo di auto più convenienti, cioè di quelle che offrono il miglior rapporto qualità/prezzo/dotazioni. Vedrai che nella top ten delle 10 auto più economiche del 2018 ce ne sono alcune che probabilmente non ti aspetti di trovare e ne mancherà qualcuna che vedi spesso pubblicizzata. Il motivo sta nel fatto che un prezzo d’attacco molto basso lievita nel conto finale, rendendo l’auto in questione poco conveniente.

Se hai acquistato un’auto nuova, avrai notato che tra accessori mancanti, sconti e promozioni, il prezzo di listino di un’auto subisce sempre delle modifiche quando si va dal Concessionario. Anche il prezzo che appare nelle promozioni non è mai quello finale che sale perché vengono aggiunti accessori, tasse e altri oneri.

Il prezzo giusto dell’auto

Quando acquisti un’auto nuova lo fai presso un Concessionario, che rappresenta commercialmente la Casa costruttrice. Il prezzo finale viene calcolato in base al listino. Al quale vengono sommati gli eventuali accessori che vuoi includere e tasse come l’Imposta Provinciale di Trascrizione. Vengono poi applicati gli sconti e le promozioni in vigore al momento dell’acquisto. La differenza è il prezzo finale della tua nuova auto.

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Quindi chi stabilisce lo sconto da applicare?

Il prezzo ti viene calcolato in base al listino dell’auto sul quale il Concessionario applicherà lo sconto, a sua volta composto da varie voci. Che possono includere uno sconto più eventuali bonus, come ad esempio lo sconto rottamazione che alcune case pubblicizzano ma che non ha nulla a che vedere con la rottamazione statale.

auto più economiche

Questi bonus sono frutto delle politiche commerciali che le Case decidono mensilmente o trimestralmente, legate ai trend di mercato, all’andamento delle vendite e a situazioni legate al modello dia auto specifico.

Le 10 auto più economiche

Hai chiarito la differenza tra il prezzo di listino di un’auto e il prezzo finale, ma soprattutto come viene calcolato quest’ultimo. Ora andiamo a vedere quali sono le 10 auto più economiche nel rapporto qualità/prezzo/dotazione sul mercato auto italiano nel 2018.

La rilevazione è stata effettuata da Nanopress.it prendendo come oggetto di studio tutti i tipi di autovetture, quindi utilitarie, berline e SUV. Alcuni modelli potrebbero non rientrare nei tuoi gusti personali, ma possono essere degli spunti per la tua prossima automobile.

Citroen C1

La Citroen C1 è una citycar a tre o cinque porte con una linea molto personale soprattutto nel frontale, dominato dai grandi fari ovali che la differenziano dalle “cugine” Toyota Aygo e Peugeot 108. Con cui condivide la base tecnica e gran parte dei componenti.

auto più economiche - Citroen C1

L’abitabilità è per quattro persone  e può avere dispositivi come il Touch Pad di 7 pollici che permette di gestire le app dello smartphone. Discrete le finiture, minuscolo il bagagliaio. Lunga solo 347 cm e anche piuttosto stretta (163 cm), questa piccolina trova parcheggio facilmente. Peccato che il diametro di sterzata sia ampio.

Suzuki Celerio

La Suzuki Celerio è una citycar spaziosa in rapporto ai 360 cm di lunghezza della carrozzeria: i posti omologati sono cinque (quattro per la “base” L) e il divano è adeguato a due adulti. Niente male il bagagliaio (254/726 litri), di forma abbastanza regolare salvo il gradino che si forma a schienale reclinato.

Suzuki Celerio

Maneggevolissima in città (lo sterzo è leggero), la Suzuki Celerio è sicura e piacevole fra le curve. Non male il comfort, anche se sull’asfalto ruvido si sente molto il rumore di rotolamento delle ruote. La massa contenuta (meno di 900 kg) facilita il compito del 1.0 a benzina da 68 CV, un tre cilindri disponibile sia con cambio manuale, sia robotizzato. L’accelerazione è brillante e i consumi molto contenuti.

Ford Ka+

Utilitaria a cinque porte dalle forme semplici, tradizionali e ben proporzionate, ha i suoi punti di forza nelle dimensioni compatte, nella praticità e nel rapporto fra prezzo e dotazione. La Ford Ka+ non deriva dalla Ka ma dalla Fiesta, e ha un abitacolo spazioso in rapporto alle dimensioni esterne (meno soddisfacente il bagagliaio, di 270 litri).

Ford Ka+

La plancia è gradevole, così come il cruscotto, che include il contagiri. Non mancano un ampio display per il sistema multimediale e qualche finezza, come le cinture di sicurezza anteriori regolabili in altezza e (optional per la Ultimate) il bracciolo centrale per il guidatore. Unica motorizzazione il 1.2 benzina, da 68 o 86 cavalli.

Toyota Yaris

La Toyota Yaris in versione a tre porte (solo per la base e per la variante sportiva) o a cinque ha un abitacolo spazioso in rapporto ai 395 centimetri di lunghezza della carrozzeria. Maneggevole e facile da guidare, anche se in velocità lo sterzo non è molto preciso, la Toyota Yaris è proposta con due motori a benzina e con un 1.4 a gasolio.

Toyota Yaris

Ma il fiore all’occhiello della Toyota Yaris è la versione Hybrid: abbina un 1.5 a benzina (diverso da quello di 111 cavalli) e un motore elettrico, per una potenza combinata di 101 CV e per consumi davvero bassi. Soprattutto nell’impiego cittadino.

Citroen C3

Uno dei punti di forza della Citroën C3 è l’ampia possibilità di personalizzare l’auto, che consente di crearsi una vettura quasi unica. C’è l’utilitaria sobria ed elegante oppure vivace e frizzante, sia per gli esterni che per gli interni. Gli allestimenti più costosi hanno un display a sfioramento di 7″ per gestire l’impianto multimediale e il clima.

auto più economiche

La guida di buon livello ma la dote più evidente è il comfort. La C3 è silenziosa, ma i tre cilindri a benzina lasciano filtrare qualche vibrazione ai regimi più bassi. La 1.2 turbo da 110 cavalli e la diesel da 99 abbinano un gradevole brio a consumi contenuti.

Tra la particolarità c’è la telecamera che monitora costantemente la strada e consente di realizzare video e scattare fotografie, scaricabili poi in uno smartphone.

Dacia Sandero

L’utilitaria low cost Dacia Sandero è una cinque porte dalla linea semplice ma proporzionata, aggiornata a settembre 2016 soprattutto nella parte frontale.

Le finiture dell’abitacolo sono economiche ma più che dignitose, soprattutto tenendo conto del prezzo che rimane allettante anche se si aggiungono alcuni accessori.

Dacia Sandero

L’abitacolo è spazioso sia davanti sia dietro, dove si viaggia in tre senza problemi. Il bagagliaio è ampio e ben sfruttabile. La guida non è molto precisa, ma il comportamento in curva è affidabile. La gamma dei motori si basa su un “tranquillo” 1.0 a tre cilindri da 73 CV, un brillante 0.9 a tre cilindri da 90 CV (proposto con la sola alimentazione a benzina oppure anche a Gpl) e sul turbodiesel 1.5 dCi da 75 e 90 CV.

Fiat Tipo

L’auto è una tradizionale berlina di medie dimensioni, con il bagagliaio separato dall’abitacolo. Il suo punto di forza è il rapporto dotazione/prezzo.

Altro pregio, lo spazio abbondante sia per i passeggeri sia per i bagagli. Nonostante il prezzo allettante, questa vettura non è un low cost. Lo si capisce dall’aspetto dell’abitacolo, semplice ma non povero. E, soprattutto, nella guida.

Fiat Tipo

L’auto ha un comportamento genuino (sicuro, gradevole e caratterizzato da una certa brillantezza nelle versioni con motore turbo) e simile a quello delle altre Fiat. Del resto la meccanica e i motori derivano da quelli della Fiat 500 L.

Citroen C4 Cactus

La Citroen C4 Cactus è una crossover dalla linea molto personale, complici pure gli esclusivi e appariscenti paracolpi posti a riparo di muso, coda e fiancate.

Lunga 416 cm, questa cinque porte offre un abitacolo spazioso, con sedili dall’imbottitura molto morbida. Notevole anche la capacità del baule, che però non è di facile accesso. E la Live non ha neppure il divano frazionato.

Citroen C4 Cactus

Le versioni con cambio robotizzato offrono il bracciolo centrale abbassabile a filo delle sedute. Così da creare un effetto divano, come nelle auto di una volta. Maneggevole fra le curve grazie alla massa contenuta, la Citroen C4 Cactus è proposta con motori a benzina 3 cilindri 1.2 da 75, 82 e 110 CV. Il diesel è l’economo ma vivace 1.6 BlueHDi da 99 CV.

Skoda Rapid

Moderna berlina a cinque porte dalla linea semplice ma accattivante, la Skoda Rapid Spaceback è lunga 430 cm. L’abitacolo è pratico ma ci si sta comodi soltanto in quattro. Il baule è uno dei più ampi: 415 litri, che diventano 1381 se si abbassa il divano.

Skoda Rapid

La Skoda Rapid Spaceback è sicura e gradevole da guidare anche fra le curve. Per avere prestazioni brillanti, comunque, conviene evitare la 1.2 a benzina da 90 CV (che è il motore d’accesso). E orientarsi sulla variante della medesima cilindrata ma con 110 CV. Due le proposte a gasolio: la 1.4 TDI da 90 CV oppure la 1.6 turbodiesel da 116, che promette consumi particolarmente interessanti.

Dacia Duster

La Dacia Duster punta sul prezzo basso, sul mercato non c’è una Suv che costi meno. Oltretutto, si tratta di una vettura dalla linea piacevolmente muscolosa, nonostante abbia dimensioni da berlina compatta. Pratica e robusta, ha un abitacolo spazioso.

Dacia Duster

Per il massimo risparmio all’acquisto della Dacia Duster c’è la 1.6 a benzina (anche a Gpl). Mentre la più potente è la 1.2 Tce. Le versioni 1.5 dCi a gasolio da 90 o 109 CV hanno un vigore che si fa apprezzare se si viaggia spesso a pieno carico. A parte la 1.5 dCi da 90 CV, tutte le altre motorizzazioni sono disponibili sia in versione 4×2 sia 4×4. Quest’ultima, permette alla Duster di non temere il fuori strada di media difficoltà.

Da leggere: meglio un’auto tedesca o una giapponese?

Auto più economiche del 2018: la tua opinione

In questo articolo ho cercato di spiegarti il concetto convenienza per un’auto, partendo dal prezzo di listino. E passando per le dinamiche che – attraverso gli sconti e le promozioni – permettono di arrivare al prezzo finale di una vettura. Non necessariamente quella con il prezzo più basso è la più conveniente, ti suggerisco di fare sempre molta attenzione.

Cosa ne pensi della top ten che ti ho proposto? Ti è già capitato di valutare l’economicità di un’auto nuova? Lasciami la tua opinione con un commento, la tua opinione è importante.

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About the Author

Andrea Tartaglia

Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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