Come contestare una multa già pagata?

Come devi agire se hai già pagato una multa e ti arriva una nuova notifica di pagamento? In questo caso devi ricorrere a un'istanza di annullamento in autotutela

Come fare ricorso per una multa già pagata, è possibile? In linea di massima no. Se hai versato la somma della contravvenzione. Però, ci sono casi che spingono l’automobilista a scoprire se ci sono alternative che conducono all’annullamento della sanzione.

L’esempio (Cass. sent. n. 13727/2010, sent. n. 12899/2010) è quello di un automobilista che ha ricevuto un verbale per essere passato con il rosso. Dopo aver pagato la multa, il conducente ha scoperto che quel semaforo è stato rimosso dal Comune perché irregolare.

Così ha fatto ricorso al Giudice di Pace per l’annullamento della multa e la restituzione del denaro. Il giudice ha accolto la contestazione ma quando il caso è arrivato in Cassazione?

Tutto è cambiato. Quest’ultima ha dato un giudizio opposto. L’automobilista in questione aveva già pagato la multa in forma ridotta ammettendo, in questo modo, la sua responsabilità. C’è eccezione alla regola? Sì, come contestare una multa già pagata?

Multa già pagata: cosa dice la legge

Si può contestare una multa dopo averla pagata? L’articolo 203 del Codice della Strada parla chiaro: “Il trasgressore o gli altri soggetti indicati nell’art. 196, nel termine di giorni sessanta dalla contestazione o dalla notificazione, qualora non sia stato effettuato il pagamento in misura ridotta nei casi in cui è consentito, possono proporre ricorso al prefetto del luogo della commessa violazione, da presentarsi all’ufficio o comando”.

La norma sottolinea che è possibile fare ricorso per una multa nei termini prestabiliti ma a patto che la sanzione non sia stata pagata. Per questa ragione, ti consiglio di riflettere prima corrispondere l’importo, anche se questo significa superare i 5 giorni dalla notifica.

E rinunciare, in questo modo, allo sconto del 30%. È importante prendere tempo per capire se la multa riflette una violazione reale, se ci sono irregolarità o vizi di forma.

Inoltre, se paghi vanifichi la possibilità di impugnare il verbale in quanto il pagamento della multa equivale a un’accettazione di responsabilità nel commettere l’infrazione. Tuttavia, c’è un’eccezione da considerare per capire come contestare una multa già pagata.

Leggi anche: come contestare una multa per semaforo rosso

Proprietario e conducente: persone diverse

Come contestare una multa già pagata? C’è la sentenza numero 471/2005 da cui trarre spunto e che rappresenta un’eccezione. È il caso di una sanzione con sconto e i soggetti coinvolti sono più di uno, ovvero proprietario e guidatore che non non coincidono.

La Corte costituzionale ha deciso che se il proprietario della macchina estingue la sanzione entro 5 giorni il conducente può, comunque, fare ricorso e contestare il verbale di fronte al Giudice di pace o al Prefetto. In questo modo esercita il suo diritto di difesa.

Poiché nessuna norma vieta al guidatore della vettura – e autore materiale della trasgressione – di ricorrere alle vie legali per escludere la sanzione personale.

Il conducente potrebbe vedersi decurtati i punti dalla patente e dover restituire la somma al proprietario del veicolo. La Corte non si è pronunciata nel caso in cui si verifichi la situazione inversa, ovvero che a pagare sia chi è al volante e non il proprietario.

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Nuova richiesta di pagamento

Ricevi notifica per una multa già pagata. Come devi agire? Non commettere l’errore di lasciar perdere, rischi di ricevere una cartella esattoriale. Al contrario, fai un’istanza di annullamento in autotutela nei confronti dell’ente che ha erogato la sanzione.

Nell’istanza inserisci i tuoi dati anagrafici, il numero e la data scritti sul verbale, la motivazione per cui richiedi l’annullamento, una copia della multa e della ricevuta di pagamento della sanzione già pagata insieme a una copia della carta di identità.

Come contestare una multa?

Ora che hai capito come contestare una multa già pagata facciamo chiarezza: a chi rivolgersi ed entro quali tempistiche? Le figure per accogliere la richiesta sono due.

Il Giudice di pace

Questa figura ha il potere di annullare o confermare le multe anche in forma ridotta. La contestazione deve avvenire entro 30 giorni dal ricevimento della multa. I questo lasso di tempo devi presentare la richiesta presso gli uffici territoriali oppure inviarla tramite raccomandata. Per il corso al Giudice di pace devi pagare il contributo unificato di 43 euro.

Ma anche la marca da bollo per i diritti di cancelleria di 27 euro. Dopo la sentenza hai a disposizione trenta giorni di tempo per regolarizzare la tua posizione sia nel caso il ricorso venga rigettato, sia nel caso in cui venga accolta una riduzione della sanzione.

Il Prefetto

Puoi fare ricorso contro una multa davanti al Prefetto entro 60 giorni dalla data di notifica. La procedura non prevede alcun costo. Inoltre, la contestazione può essere scritta a mano o digitalmente firmata a mezzo PEC. Inseguito, deve essere consegnata personalmente presso gli uffici territoriali della Prefettura oppure inviata tramite raccomandata.

Il Prefetto può impiegare 210 giorni dall’invio del ricorso per rispondere alla richiesta di annullamento con una sentenza positiva o negativa, indicando una riduzione della multa.

Se il ricorso viene inoltrato al Prefetto tramite l’organo di polizia che ha emesso la multa, la decisione dovrà avvenire entro 180 giorni. Non hai ricevuto risposta? Vale il principio del silenzio/assenso: il ricorso è accolto e la multa viene annullata.

Quando si può contestare una multa

Come hai intuito, riuscire a contestare una multa già pagata non è semplice, in quanto rappresenta la tua ammissione di responsabilità. Quindi, prima pagare è bene pensarci.

Come contestare una multa già pagata
Come contestare la multa già emessa.

La ragione? Potresti trovarti di fronte a un verbale che presenta vizi di forma ed evitare di corrispondere le somme richieste. Di solito, puoi contestare una multa quando ci sono inesattezze da parte degli organi accertatori. Ad esempio in questi casi:

  • Il verbale è incompleto.
  • Ci sono errori relativi a data e ora.
  • La targa riportata contiene inesattezze.
  • La multa riguarda il precedente proprietario.
  • Gli strumenti di verifica non sono a norma.
  • L’autorità competente non si è identificata.

Inoltre, tra la data della contravvenzione e quella di relativa notifica non devono trascorrere più di 90 giorni) In questo caso, la multa non viene considerata valida.

Per approfondire: come contestare una multa autovelox

Come contestare una multa già pagata

Come contestare una multa già pagata? In quest’articolo ti ho dato delle indicazioni su come procedere. Non è un’operazione semplice, soprattutto se hai già provveduto a pagare la sanzione anche con lo sconto. Ora tocca a te. Come contestare una multa già pagata? Sei riuscito a fare ricorso? Condividi la tua esperienza nei commenti.

About the Author

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale, Io viaggio e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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