Come contestare una multa in divieto di sosta

Non sempre i verbali sono giustificati, ecco come contestare una multa in divieto di sosta.

Sarà capitato anche a te di ricevere, almeno una volta nella vita, un verbale per aver parcheggiato l’auto in divieto di sosta. Fin quando sono state commesse le infrazioni è giusto pagare. Qualche volta capita di doverlo fare ingiustamente, ma non è il massimo. Ecco perché è necessario saper contestare una multa per divieto di sosta.

Può succedere che la sanzione venga effettuata, e che il conducente dell’auto non debba pagarla perché il segnale di divieto non era visibile. Oppure succede questo: vengono fatte più multe nel corso di un’unica giornata per la stessa infrazione. E la Cassazione prevede al massimo una contravvenzione ogni 24 ore.

Insomma, ci sono diverse soluzioni che ti suggeriscono di fare ricorso e di contestare le multe per divieto di sosta. Vale la pena? Si può fare? Quali sono i passaggi necessari per avere ragione? Ecco i punti indispensabili per risolvere la situazione.

Conviene pagare subito la multa?

Voglio darti un consiglio: se hai commesso l’infrazione ti conviene saldare subito. Se paghi la multa entro 5 giorni puoi avere uno sconto del 30%. E puoi recuperare ciò che hai versato in eccesso senza ricorso al Prefetto o Giudice, ma con richiesta presso il comando che ha emesso la sanzione. Attenzione. Se hai già pagato un verbale per divieto di sosta non potrai avere indietro i tuoi soldi, quindi è inutile fare ricorso.

Importo della multa per divieto di sosta

Il costo di una multa varia dai 40 agli 164 Euro nel caso dei ciclomotori e da 85 a 338 Euro per gli alti mezzi come suggerisce l’articolo 158 del codice della strada. La differenza dipende dal tipo di parcheggio effettuato: ad esempio, se lasci la tua auto su marciapiedi e piste ciclabili il verbale sarà superiore. E si avvicinerà alla soglia massima.

Inoltre vengono tolti due punti dalla patente nel caso in cui vengano infranti alcuni passaggi del comma 2 (d, g e h) sempre dell’articolo 158. Qualche dettaglio in più? Evita di parcheggiare negli spazi riservati agli invalidi, nelle carreggiate e alle fermate dei mezzi di trasporto pubblici. Più grave è l’infrazione, più dura è al punizione.

Multe divieto di sosta: perché fare ricorso?

Per non aver commesso la violazione, ma anche perché il verbale contiene errori di forma. A volte il segnale stradale non è ben visibile, in casi diversi è addirittura assente. Inoltre, può succedere che si paghi la multa perché il ticket del parcheggio sia scaduto.

multa per divieto di sosta

Il comune gestisce i parcheggi a pagamento. Nelle aree dove la sosta è consentita a tempo indeterminato, e subordinata al pagamento di una somma, l’automobilista ha l’obbligo di pagare il ticket. Ma non si considera una violazione il protrarsi della sosta.

Il comune potrà richiedere la differenza del costo calcolato dalla scadenza del ticket, ma non può emettere verbale. Quindi, in questo caso, è possibile fare ricorso. Ti trovi anche tu in questa situazione? Ecco come contestare una multa per divieto di sosta.

Vedi anche: cosa succede se non pago il bollo auto?

Come fare ricorso per contestare una multa

Ci sono due strade per contestare una multa per divieto di sosta: al Prefetto e al al Giudice di Pace. Il primo caso può essere effettuato entro 60 giorni di tempo, pagando solo i costi della raccomandata a/r. La seconda opzione ha dei costi fissi di circa 55 Euro e 30 giorni di tempo. Cosa devi allegare al ricorso?

  • La copia originale del ricorso stesso.
  • Quattro fotocopie.
  • La fotocopia dei documenti che si vogliono sottoporre all’esame del Giudice.
  • Copia del documento di riconoscimento in corso di validità.
  • La ricevuta del pagamento del contributo unificato dell’imposta di bollo.

Il Giudice di Pace potrà ordinare il ricorso inammissibile, annullare la multa in parte o totalmente, rigettare il ricorso. In quest’ultimo caso avrai bisogno di un avvocato per rivolgerti a un tribunale, dove l’assistenza legale è d’obbligo. Oppure puoi risolvere il verbale, il tempo per il pagamento dopo la sentenza è di 30 giorni dalla notifica.

Fac-simile per fare ricorso alla multa

Prima di iniziare un ricorso, ricordati di avere tutti i documenti necessari. Tale attività non richiede l’assistenza di un avvocato e puoi svolgerla autonomamente. Puoi scaricare il fac-simile per ricorso al giudice di pace oppure il modello per il ricorso al prefetto.

Multa divieto di sosta non segnalato

Il divieto di sosta viene sancito ai commi 5 e 8 dell’art. 157 del codice della strada. Il Codice della Strada prevede che siano gli enti proprietari delle strade a stabilire quali aree siano destinate al parcheggio dei veicoli e in quali invece la sosta è vietata.

come contestare una multa per divieto di sostaLe zone adibite al parcheggio devono essere segnalate con l’apposito cartello stradale. Uno dei motivi più frequente dei ricorsi riguarda i vizi formali del verbale, ovvero la mancanza di elementi che servano a identificare l’infrazione commessa. Questo accade quando il divieto di sosta non è segnalato con il cartello che vedi nell’immagine.

Non sempre però i pareri coincidono per quanto riguarda l’elencazione dei requisiti sostanziali del verbale. La mancanza di segnalazione di divieto di sosta è uno dei motivi più efficaci, ma va limitato ai casi in cui il cartello sarebbe prescritto ex lege.

Non potrà appellarsi a questo il conducente che parcheggia l’auto in curva (mi sembra giusto) e il ricorso è ammesso anche se la segnaletica era presente ma poco visibile.

Multa divieto di sosta senza contestazione immediata

Il Codice della Strada impone che tutte le contravvenzioni debbano essere contestate immediatamente all’autore dell’infrazione e la copia del verbale deve essere consegnata.

Tuttavia, può succedere che la persona che ha commesso l’infrazione non sia presente al momento in cui gli agenti verificano l’azione. Oppure la violazione viene accertata con mezzi che non permettono l’arresto del veicolo, ad esempio con l’autovelox.

Per cui bisogna fare attenzione alle multe che arrivano a casa con giorni di ritardo. Il verbale sarà quindi inviato con una notificazione differita, e deve avvenire, secondo il codice della strada, entro 90 giorni dall’accertamento dell’infrazione.

contestare multa

La notificazione differita può essere eseguita solo quando la violazione può essere contestata immediatamente, e il codice della strada individua diversi casi. Ad esempio, è valida la multa senza preavviso sul parabrezza? La risposta è sì, la cassazione ha dato l’ok su questo punto. E la multa può essere consegnata direttamente a casa.

Se il trasgressore vive all’estero

Il verbale va inviato entro 360 giorni dall’accertamento, a partire dalla data dell’infrazione, come indica l’art. 201 del Codice della Strada. Le spese di accertamento e di notificazione sono a carico di chi deve pagare la sanzione.

C’è da considerare anche la compiuta giacenza dell’atto presso la posta o la casa comunale. Quindi, se colui che ha commesso l’infrazione, dopo aver ricevuto nella cassetta delle lettere l’avviso di raccomandata, non si presenta per ritirarla, allora iniziano a decorrere i termini per il ricorso ed il pagamento.

Per approfondire: come evitare multe dell’autovelox

Multa divieto di sosta senza cartello

Spesso succede che la segnaletica sia poco visibile o contraddittoria. In rari casi accade anche che il cartello non sia proprio presente. Un bel problema!

Come contestare una multa per divieto di sosta? Non è necessario solo denunciare una segnaletica poco visibile, il problema deve essere tale da escludere la responsabilità del conducente. Che, pur impegnandosi, non può vedere il cartello o capire il suo significato.

Per dimostrare che non sei tu il responsabile, devi fornire una prova dell’impossibilità del segnale a raggiungere il suo scopo. I casi concreti? Quando:

  • Il cartello è coperto da vegetazione o spray, è scolorito, non è visibile.
  • C’è un segnale diverso da quello previsto dal Codice della Strada.
  • La segnaletica è poco visibile o confusa da rendere incomprensibile la lettura.

La prova può essere fornita sia per mezzo di testimoni che attraverso delle foto con data quando in quel momento il segale presentava il problema. Ti consiglio comunque di scattare la foto quanto prima, poiché il cartello potrebbe essere regolarizzato in un momento successivo all’accertamento dell’infrazione.

Come contestare una multa per divieto di sosta

Anche a te è capitato di fare ricorso per una multa? Aspettiamo una tua esperienza, potrebbe esserci utile. Sei riuscito ad avere l’annullamento? Hai dovuto pagare altre spese? Aiutaci a completare questo articolo e a contestare una multa per divieto di sosta.

About the Author

Enza Angela Massaro

Sono laureata in sociologia, con curriculum socio-antropologico presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Giornalista pubblicista. Blogger Fanpage, puoi leggermi su www.respirandorosa.it. Coordinatrice e presentatrice per eventi culturali e presentazioni di libri. Scrivo di attualità e cronaca, mi dedico alla lettura di saggi di psicologia e alla visione di film noir.

13 Comments

  1. sono un invalido civile con pass per invalidi e non avendo trovato stalli liberi destinati agli invalidi ho parcheggiato la mia auto nelle strisce blu senza pagare ticket. ERGO verbale a casa e da pagare 47€ e spiccioli. Tengo a sottolineare che in quella zona non ci sono parcheggi liberi. Posso contestare la multa? Grazie

    • Ciao Rosario,
      il disabile che parcheggia sulle strisce blu è obbligato a pagare il parcheggio. Lo ha stabilito una sentenza della Cassazione del 2015. Mi spiace ma non puoi contestare la multa, avresti dovuto chiamare i vigili per far liberare gli stalli destinati agli invalidi.

  2. Ciao ho parcheggiato la mia auto in un parcheggio a righe bianche nel modo corretto, il mattino seguente ho trovato la macchina sulle strisce pedonali e sopra al marciapiede dell isola dello stesso parcheggio dovuto ad atti di vandalismo…. la mia auto aveva la terza inserita ma non il freno a mano. posso contestarla?? ti ringrazio.

    • Un caso molto particolare, Alessandro. Il rischio è quello di darti informazioni errate: ti consiglio di contattare un’associazione per i diritti dei consumatori o un avvocato specializzato.

  3. Ciao, questa mattina ho parcheggiato la macchina in un isola adibita a parcheggio a pagamento, non sulle strisce blu ma in una parte rientrante verso il marciapiede. Questa zona, su cui ci stanno tre macchine e su cui tutti hanno sempre parcheggiato, non è delimitata da strisce blu o altro e non è contrassegnata da nessun cartello di divieto di sosta. Inoltre il marciapiede vero e proprio è delimitato dall’isola (nello specifico da questa parte) da dei paletti, proprio per impedire alle macchine di parcheggiare lì. Più volte in passato sono passati i vigili e hanno messo giustamente le multe a chi parcheggiava sulle strisce blu senza pagare, non dando mai multe a chi parcheggiava nella zona da me descritta. Inoltre non mi è stato lasciato il verbale, ma un foglietto in cui mi si notifica che la targa della mia macchina è stata registrata e si provvederà secondo il codice della strada per parcheggio in sosta vietata. Tra parentesi la notifica è stata data solo a me e non ad altre macchine. Dal momento che il foglietto non è uno scherzo di cattivo gusto ma so di per certo che è stato messo dai vigili, vorrei sapere come procedere e se sono in diritto di contestare. Il mio dubbio è che abbiano considerato il parcheggio come sosta sul marciapiede o su passaggio pedonale.
    Grazie mille

    • Ciao Chiara, difficile dare una risposta chiara a questa domanda perché tante potrebbero essere le variabili in gioco. Il rischio è quello di dare una risposta errata.

  4. Buongiorno, ho parcheggiato la mia auto in un’area, priva di marciapiede, segnalata dal divieto di sosta nei soli giorni di pulizia, ovvero di sabato (premetto ovviamente che la multa mi è stata data in un giorno feriale, quindi non quando c’era la pulizia delle strade).
    Più avanti e sulla sinistra di quest’area, che forma una specie di nicchia lunga 20 metri, c’è una banchina per la sosta dell’autobus, alla cui sinistra sorge il marciapiede con il cornicione dipinto di giallo e nero (tipico della sosta dei pullman).
    Appena presa la multa sono andato ad informarmi presso la caserma e mi hanno detto che purtroppo è un errore di comunicazione tra gli uffici comunali in quanto chi si occupa di mettere i cartelli avrebbe dovuto rendersi conto che a meno di 15 metri dall’area di sosta sorge una fermata dell’autobus. A parer suo la multa è da pagare in quanto l’infrazione dovuta alla vicinanza della banchina è più grave e quindi annulla il cartello di pulizia stradale! Penso sia assurdo che non ci si possa più neanche fidare dei cartelli che il comune mette e che debba essere il cittadino a capire quale deve rispettare.
    Spero di essere stato chiaro.
    Ringrazio infinitamente.

    • Ciao Michael,

      Purtroppo queste situazioni sono molto articolate e affrontare il singolo episodio, così, senza una conoscenza approfondita, può essere un problema. Non possiamo dare una valutazione precisa quindi ti suggeriamo di chiedere a un avvocato o a un ufficio per i diritti dei consumatori.

  5. Salve, mi è arrivata una multa di un paio di mesi fa per divieto di sosta, quando invece era stata effettuata solo una fermata per poco tempo, infatti il conducente era in macchina ma non ha visto nessun vigile, quindi non ce l’aspettavamo assolutamente, cosa si può fare?

    • Ciao, i dati che ci lasci in questo commento non sono sufficienti per dare una risposta concreta che vada oltre il semplice consiglio. Quindi ti conviene contattare un legale o un’associazione per la tutela dei consumatori.

  6. In data 7 ottobre 2017 il mio veicolo viene multato per divieto di sosta a Rapolla (Potenza).
    Mi viene notificata la multa con raccomandata a metà novembre. Tramite avvocato faccio ricorso direttamente al comando vigili di Rapolla entro i 60gg per i seguenti motivi:

    Abito a 300km di distanza e non sono mai stato in questo comune. Lo dimostro tramite dispositivo satellitare installato sul veicolo con i dettagli di spostamenti dalle ore 0:00 alle 23:59 del giorno della multa, ho anche gli spostamenti di tutto quel giorno tramite google maps sul mio telefono.
    Mostro anche denuncia per sospetta clonazione targa effettuata al comando dei carabinieri del mio comune.
    Nonostante tutto, ricevo il 23-03-2018 dal prefetto di Potenza la notifica che il mio ricorso non viene accettato, con conseguente raddoppio della multa ovvero 93.20€
    Sono particolarmente frustrato dal fatto che nel 2018, nemmeno con mezzi tecnologici (dispositivo satellitare, smartphone) non mi viene accettato il ricorso e inoltre la beffa di dover pagare il doppio per
    un’infrazione che non ho mai commesso. Ovviamente se devo fare ricorso al Giudice di pace mi devo presentare presso il comune di Rapolla, quindi sarebbero ulteriori spese pagate di tasca mia. Possibile che non ci sia modo di far archiviare la multa o devo pagarla (ingiustamente)?
    Grazie, saluti.

    • Ciao Francesco, hai ragione: nel 2018 la tecnologia ampiamente disponibile non è sufficiente a dimostrare la propria innocenza. Paradossalmente, è più facile che un ricorso venga accettato con metodi “old style” che con il tracciamento satellitare della vettura (lo smartphone non sarebbe comunque attendibile perché potresti averlo dato ad un’altra persona oppure non essere tu alla guida dell’auto).

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