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Come contestare una multa per semaforo rosso

Di 28 Aprile 201723 Comments
contestare una multa per semaforo rosso

Hai ricevuto una multa per non aver rispettato un semaforo rosso. Ti viene contestata un’infrazione che hai effettivamente commesso? Non ti resta che pagare. Ma ci sono casi in cui contestare una multa per semaforo rosso e fare ricorso è legittimo, giusto.

In questo articolo ti spiego cosa prevede il Codice della Strada, come funziona la rilevazione delle infrazioni ai semafori e cosa fare – ad esempio procedere con il ricorso – se ritieni illegittima una multa per aver ignorato o bruciato un semaforo rosso.

Cosa prevede in Codice della Strada?

L’articolo 146 del Codice della Strada è preciso: in presenza di semaforo rosso devi fermati all’interno della zona demarcata, quindi prima della striscia orizzontale posta in prossimità dell’incrocio. E se la striscia di arresto è assente o poco visibile? Devi fermarti comunque, senza impegnare l’incrocio e neanche l’attraversamento pedonale (Art 41 CdS).

Da leggere: come evitare le multe dell’autovelox

Posso fare ricorso se mi fermo dopo il semaforo rosso?

Spesso può capitare questo: mi fermo all’ultimo momento sul giallo e le ruote anteriori rimangono oltre la linea ma il resto della macchia è all’interno. Cosa succede? La legge è chiara: ti devi fermare sempre prima della linea prima che scatti il rosso.

Quanto dura il semaforo giallo? Mi faranno la multa?

Il semaforo giallo o arancione ti segnala l’imminente accendersi del rosso. Quindi dello stop da rispettare. La durata della luce gialla non deve essere inferiore ai 3 secondi (risoluzione del Ministero dei Trasporti n°67906 del 16/07/2007). Questo è il tempo necessario, calcolato dal Cern, per arrestare un veicolo che viaggia a 50 km/h.

Come contestare multa al semaforo per T-Red

A contrastare il malcostume di passare con il rosso ci sono gli occhi elettronici del Photored o T-Red, un sofisticato sistema in grado di fotografare da più angolazioni la “scena del crimine” con precisione quasi assoluta. Vediamo come funziona.

Il sistema T-Red utilizza 2 telecamere, una a colori e una a raggi infrarossi. La prima registra quando il semaforo è rosso, quella a infrarossi legge la targa delle auto fino a 50 volte al secondo. Il T-Red non ha bisogno di essere tarato almeno una volta l’anno dato che non deve rilevare la velocità del veicolo, ma fotografare l’auto che non rispetta il rosso.

La tecnologia del sistema T-Red è molto elevata, eppure non sono mancate situazioni dubbie e sono stati presentati dei ricorsi per sospetto malfunzionamento degli apparati.

È obbligatorio segnalare Photored o T-Red?

Per Photored e T-Red non c’è obbligo di segnalazione, non aspettarti che la segnaletica te ne indichi la presenza. Il motivo è semplice: quando viaggi in auto e ti accorgi della presenza di un Autovelox, la prima cosa che fai è frenare. Questo può essere un problema.

contestare una multa per semaforo rosso
Le telecamere del sistema T-Red

Le frenate improvvise davanti ai rilevatori di velocità possono causare intralcio al traffico, ecco perché bisogna avvisare per tempo gli automobilisti della loro presenza. Un T-Red entra in funzione allo scattare del rosso, dunque nessun obbligo di segnalazione.

Da leggere: come contestare multa nella zona ZTL

T-Red: quando si può contestare una multa?

Non sono mancati dubbi e ricorsi contro il sistema T-Red e l’assenza degli agenti accertatori quando viene rilevata un’infrazione. La Cassazione – sentenza n° 8285/2016 del 27/04/2016 – ha stabilito la validità della contestazione anche in assenza dei vigili.

Sono sufficienti due condizioni per dare validità: che l’accertamento avvenga mediante rilievo con dispositivi o apparecchiature che siano stati omologati per il funzionamento automatico e che tali strumenti siano gestiti dagli organi di Polizia Stradale.

Se l’apparecchio è “semi infallibile”, per contestare una multa per semaforo rosso elevata con il T-Red devi affidarti ai vizi normalmente eccepibili contro le multe come:

  • Stato di necessità: se eri diretto, d’urgenza, in qualche luogo per salvare te o altri.
  • Notifica della multa dopo 90 giorni dal passaggio col rosso.
  • Errata indicazione della data e dell’ora dell’infrazione.
  • Errata indicazione dei dati del conducente.

Un ulteriore punto per contestare multa? L’errata indicazione del luogo ove è avvenuta l’infrazione, ma solo a condizione che ciò ti abbia posto nell’impossibilità di difenderti.

Ricorso per multe semaforo rosso fatte dai vigili

Non sono solo occhi elettronici a vegliare sui semafori. Le Forze dell’Ordine possono presidiare incroci congestionati durante orari critici o situazioni di necessità.

Se l’agente ti contesta l’infrazione puoi portare gli elementi a tua discolpa ed esercitare il tuo diritto alla difesa (la presenza di una coda che ti avrebbe impedito di liberare l’incrocio). Il verbalizzante avrà la facoltà di accogliere le tue giustificazioni o confermare il verbale.

Come contestare una multa per semaforo rosso
Vigile che fa multa (storica).

Se l’agente rileva l’infrazione ma la multa ti viene recapitata a casa, contestarla sarà difficile perché quanto dichiarato in un verbale dalle Forze dell’Ordine “fa fede fino a querela di falso”. Cioè, è vero fino a quando tu non denunci l’agente per non aver scritto la verità.

Come contestare una multa per semaforo rosso

Avrai capito che contestare una multa elevata da un agente è molto difficile perché devi mettere in dubbio quanto scritto nel verbale. Però si può agire, raccogliendo prove sufficienti e circostanziate il tuo ricorso alla multa può risultare vincente.

Aspetto decisivo per il ricorso è la posizione dell’agente: se questo si trovava distante dal semaforo o – comunque – in una posizione tale da non permettergli una corretta visuale delle luci dell’impianto semaforico puoi mettere in dubbio la sua valutazione.

Il tuo smartphone può esserti d’aiuto per fotografare eventuali ostacoli che possano aver impedito all’agente di interpretare correttamente la segnalazione del semaforo.

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Tempi, documenti , fac-simile, costi per contestare

Sono sostanzialmente due le strade che puoi percorrere per fare ricorso contro una multa non legittima: ricorrere al Prefetto oppure al Giudice di Pace. Nel primo caso hai 60 giorni di tempo e dovrai sostenere solo i costi della raccomandata A/R, nel secondo caso – invece – hai 30 giorni di tempo e 55 euro di spese da sostenere. I documenti necessari:

  • L’originale del ricorso stesso.
  • 4 fotocopie.
  • La fotocopia dei documenti che si vogliono sottoporre all’esame del Giudice.
  • Copia del documento di riconoscimento in corso di validità.
  • La ricevuta del pagamento del contributo unificato dell’imposta di bollo.

Poi c’è il modulo per ricorso alla multa per semaforo rosso. Una volta raccolti tutti i documenti puoi scaricare il fac-simile e preparare il tuo ricorso. Si tratta di un’operazione semplice che potrai fare da solo senza dover ricorrere a un avvocato.

Sanzioni: costo della multa per semaforo rosso

In caso di violazione del semaforo rosso è prevista una sanzione compresa tra 163 e 646 euro, oltre alla decurtazione di 6 punti dalla patente I punti in meno raddoppiano se a ignorare il semaforo è un neopatentato con patente A o B da meno di tre anni.

Passi con il rosso di notte (dalle 22 alle 7): l’importo va da 200 euro a 646 euro. In caso di recidività, se passi più volte ignorando il divieto, la pena si inasprisce. Con 2 infrazioni per semaforo rosso in 24 mesi la tua patente verrà sospesa da 1 a 3 mesi.

Quindi, regola la velocità in modo da poter essere in grado di fermarti nei tempi e negli spazi stabiliti. A vegliare sul prossimo semaforo potrebbe esserci un vigile, oppure uno dei sistemi elettronici introdotti negli ultimi anni: le telecamere T-Red (o Photored).

Per approfondire: come contestare una multa per divieto di sosta

Multa per semaforo rosso: la tua esperienza

Ho cercato di spiegarti cosa fare per contestare una multa per semaforo rosso. Ne hai ricevuta una? Hai contestato una multa per la medesima infrazione? Se hai dei dubbi o vuoi ulteriori chiarimenti su questo tema lasciami la tua domanda nei commenti.

Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

23 Comments

  • LUIGI ha detto:

    Ottimo articolo, completo, esaustivo e chiaro.
    Ritengo che anche in questo ambito, viabilità /circolazione stradale, siamo molto indietro rispetto ai paesi europei evoluti, e gli evoluti non sono solo i soliti germanocentrici, ma anche diversi paesi usciti dal blocco sovietico o dell’ex Yugoslavia che stanno correndo mentre noi siamo al palo grazie alla classe dirigente italiota.
    Un paese dalle 140.000 leggi (Germania 9.000), dove tutto ciò che ruota attorno a viabilità, mobilità, circolazione su gomma in particolare ( ma non si salvano ferrovie, traghetti e aerei ), è complesso, farraginoso, insensato e tassato. Ciò comporta un dispendio di energia e di risorse abnorme che va a discapito di sicurezza, serenità e portafoglio degli utenti.
    Così mentre il mondo va avanti noi ci dobbiamo accontentare se non andiamo indietro. siamo in un periodo di involuzione culturale, politica e sociale.

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Buongiorno Luigi, sono contento che l’articolo ti sia piaciuto.
      Purtroppo è vero, su temi come la viabilità dobbiamo fare ancora molto prendendo esempio da chi è più efficiente.
      Grazie

  • Giuliano Checchi ha detto:

    Buongiorno,
    grazie per l’articolo chiaro e sintetico.

    Ho una domanda da farti: mi è stato notificato ieri un verbale per aver violato il semaforo rosso (rilevata tramite apparecchiatura a postazione fissa tipo EnVesEVO MVD).

    Ho già avuto modo di visionare la ripresa video fornita dal Comando di Polizia Municipale, e ho riscontrato che sì, la violazione l’ho effettivamente commessa.
    Dal video però, risulta anche che pure l’auto che mi segue, ad una distanza di circa 10 metri in lunghezza e due secondi di tempo (il video è cronometrato), passa con semaforo rosso.

    LA DOMANDA E’:
    Mi conviene presentare ricorso al Giudice di Pace, SOSTENENDO DI NON ESSERMI POTUTO FERMARE, VALUTANDO CHE L’AUTO CHE MI SEGUIVA NON AVREBBE ARRESTATO LA MARCIA IN TEMPO, CAUSANDO UNA COLLISIONE E IL BLOCCO DELLA CIRCOLAZIONE?
    Cosa avvalorata dal fatto, dimostrato dal video, che non si è fermata al semaforo?

    Grazie.

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Ciao Giuliano e grazie per il commento.

      Come ho premesso, l’articolo vuole dare delle indicazioni per individuare quali possano essere i casi in cui una multa è illegittima.
      Nel tuo caso mi sembra si tratti di un’infrazione effettivamente commessa, senza palesi profili di illegittimità.

      Quello che mi chiedi è se convenga contestarla, motivando il ricorso con il rischio di tamponamento del veicolo che seguiva. Ti do il mio parere: secondo me NO. Ti spiego il motivo (sempre secondo mia opinione): tu hai commesso un’infrazione, come pure il veicolo che ti seguiva. Viaggiando ad una distanza di sicurezza di una decina di metri dubito che possa essere dimostrato un concreto rischio di tamponamento.

      Gli unici casi in cui è realisticamente possibile ipotizzare l’accoglimento del ricorso per casi come quello che tu ipotizzi, è che a seguirti sia un mezzo di soccorso in emergenza.

      Un saluto.

  • Marco ha detto:

    Buonasera,
    questa sera, mentre mi trovavo ad un incrocio in cui era appena diventato rosso il semaforo della corsia per proseguire dritto, e verde la corsia per girare a sinistra; trovandomi a 10 metri dalla linea di fermo, mi metto sulla corsia di sinistra e mentre svolto verso sinistra vedo dei flash assimiliabili a quelli della telecamera che ti scatta la foto, anche se il semaforo era verde.
    Ora non sono sicuro al 100% che quel flash appartenga alla telecamera in quanto c’era nebbia, c’è qualche possibilità di contestare la multa che mi arriverà a casa?
    Come unica prova ho il percorso registrato da Google Maps (con la funzionalità Cronologia) della strada che ho fatto per tornare a casa dove si vede espressamente che giro al semaforo e proseguo per la strada, ma non so quanto possa essere ritenuta affidabile una prova del genere.

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Buongiorno Marco, da come descrivi i fatti non dovresti aver problemi.
      Mi spiego: i sistemi di rilevamento delle infrazioni posti sui semafori scattano la foto del trasgressore, dunque – ammesso che ciò che hai visto fossero realmente i flash del sistema – dalla foto che ti arriverà insieme all’eventuale contestazione sarà evidente che tu stavi girando a sinistra, dove il semaforo era verde.
      Devi solo attendere: se riceverai la multa potrai contestarla usando la foto che obbligatoriamente deve essere messa a tua disposizione.
      Grazie del commento!

  • Maria ha detto:

    A me è stata fatta una multa grazie al sistema “Red and Speed Evo 10”: €130,90 se la pago nei prossimi 5 giorni, decurtazione di 6 punti della patente e l’obbligo di comunicare i miei dati affinché venga effettivamente applicata la sanzione. Mi levano la patente se succede di nuovo nei prossimi due anni.

    Veramente non ricordo di aver saltato il semaforo e probabilmente, visto che è una strada molto trafficata, è diventato rosso quando ero già passata.

    Mi è arrivata a casa la multa con tuta la descrizione, ma non ho avuto la foto. Anche se so che sarà molto difficile contestarla, vorrei vedere i fotogrammi. Come devo fare? Devo rivolgermi obbligatoriamente alla Polizia Locale? E se sì, dove esattamente? Grazie.

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Ciao Maria, devi rivolgerti all’ente accertatore, che nel tuo caso mi sembra essere la Polizia Locale. Alcuni enti già prevedono la possibilità di visionare e scaricare online la foto abbinata ad un relativo verbale. Altrimenti credo tu debba andare di persona. In ogni caso chiama direttamente il comando di Polizia Locale competente e chiedi come comportarti.

  • Luca ha detto:

    Ho appena ricevuto una sanzione attraverso l’utilizzo della documentazione fotografica prodotta dal dispositivo a posto fisso installato al predetto incrocio Il giorno 14/12/2018 alle ore 13:17 per il rilevamento automatico delle infrazioni semaforiche denominato PARVC, Matricola 1610007911, prodotto dalla Soc. Project Automation SpA, omologazione Min. delle Infrastrutture e dei Trasporti Prot. n. 1929 del 03/04/2013, il cui corretto funzionamento è stato preventivamente verificato. Il giorno 29/12/2018 . posso contestarla in virtu del fatto che il corretto funzionamento è stato effettuato il 28/12/2018 ovvero successivamente al giorno in cui mi è stata contestata l’infrazione ?

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Buonasera Luca, è fondamentale che l’apparato sia omologato dal Ministero dei Lavori Pubblici, dato che dovrebbe essere riportato sul verbale. La taratura periodica deve essere effettuata annualmente, è probabile che la precedente era stata effettuata a dicembre 2017 e quella successiva a dicembre 2018. In questo caso l’apparato è regolare, dovrebbe trovare il modo di capire se quando è stata emessa la multa l’apparato fosse a norma.

  • giuseppe ha detto:

    se non viene menzionato la matricola dell’apparecchio parvc della project….il verbale puo essere contestato ? inoltre conduceva un conoscente il quale non vuole accettare le sue responsabilita …..come posso far valere le mie ragioni ? grazie

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Buonasera Giuseppe, la matricola non è necessaria, è fondamentale che sul verbale sia riportata la taratura dell’apparato. Se è presente la multa è regolare. Quanto al fatto che alla guida non c’era lei, può valere ai fini dell’eventuale decurtazione. Ma in quanto prorpietario dell’auto lei risponde della sanzione.

  • Angelo ha detto:

    Ho ricevuto oggi, 13 marzo 2019, un verbale di violazione del codice della strada (art. 146, c3 e 3BIS Rif.41 c11), accertato il 16/11/2018 alle ore 22.46 da rilevatore PARVC mate. 1610007619 omologazione. 1929 del 3/4/2013 Ministero Infrastrutture e trasporti.
    Ci sono estremi per fare ricorso? come?
    Molte grazie

    • Angelo ha detto:

      aggiungo che sul verbale non è scritto se e quando è stata fatta la taratura periodica

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Se sono trascorsi 90 giorni tra la data di accertamento e quella di ricezione della notifica può fare ricorso. Trova le modalità nell’articolo.

  • elisa ha detto:

    ho ricevuto oggi un verbale per la violazione del codice della strada, dalla foto il semaforo sembra ancora arancione , c’e scritto : tempo trascorso dall’inizio della fase di rosso 2,8 secondi, praticamente ero sotto al semaforo forse , in questo caso è possibile contestarla o dovevo frenare anche se avevo gia passato la linea bianca ed ero sotto al semaforo in prossimità di un incrocio

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Buongiorno Elisa, se erano già passati 2,8 secondi dall’inizio della fase di rosso penso sia difficile contestarla. Per contestare la multa bisognerebbe dimostrare uno stato di necessità (a esempio un mezzo di soccorso a cui dare strada libera), un’emergenza oppure una coda che ha reso impossibile fermarsi entro gli spazi appositi.

  • Roberto Forlini ha detto:

    Buongiorno, ho ricevuto un verbale per non essermi fermato con il rosso. In realtà mi ero arrestato regolarmente ma, tratto in inganno dal semaforo posto sull’altro lato della strada che è scattato sul verde, sono partito, ho fatto un paio di metri in avanti ma mi sono subito accorto dell’errore e sono tornato indietro senza attraversare l’incrocio.
    So che la linea di arresto è stata superata, ma sono tornato subito indietro e non ho attraversato l’incrocio proseguendo la marcia.
    Ho qualche possibilità facendo ricorso o saluto subito 6 punti sulla patente?
    Grazie!

    • Andrea Tartaglia ha detto:

      Buongiorno ROberto, a termini di Codice è sufficiente superare la linea d’arresto per far scattare la violazione. Quindi temo non ci sia nulla da fare.

  • Carlo ha detto:

    Buongiorno,
    Dopo la mia prima multa per semaforo rosso, sono decenni che ho la patente, nonostante nel verbale si chiarisca che ho diritto di prendere visione del video relativo all’infrazione, nel relativo sito comunicano che l’accesso all’ufficio per la visione è temporaneamente sospeso (forse a causa del COVID) e anche per telefono mi comunicano che non è possibile l’accesso, neanche per la presentazione della dichiarazione relativa alla persona che ha commesso l’infrazione ed era alla guida dell’auto.
    Devo pagare ugualmente, anche se ritengo si tratti di un abuso, del diniego di un diritto??

  • Lino Pisciella ha detto:

    Ho preso una multa per aver passato con semaforo rosso, in quel tratto di strada ci sono due semafori a distanza di 10/15 metri di distanza l’uno dall’altro, al primo due corsie che indicano di andare dritto, al secondo due corsie una con indicazione una dritta ed una per girare a sinistra. Ora io mi son trovato al primo semaforo sulla corsia di sinistra che indicava di poter andare dritto subito dopo a 15 metri sulla corsia sempre di sinistra dove si era obbligato ad aspettare il verde per girare a sinistra, cosa che ho notato all’ultimo momento e sono andato dritto. Può essere contestata una situazione del genere, con due semaforo a poche metri?

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