Come fare marcia indietro con l’auto

C'è sempre bisogno di un buon tutorial per fare retromarcia con la tu auto senza sfidare la sorte. Quali sono i pericoli e le possibilità? I passaggi più difficili da rispettare? Ecco cosa sapere.

La tecnologia rende le automobili più facili da guidare: sensori, telecamere e radar installati sui veicoli recenti sono in grado di avvisarci della presenza di ostacoli o del sopraggiungere di altre vetture. Gli Adas, poi, stanno aprendo la strada a livelli sempre più complessi di guida autonoma. Il rischio, però, è quello di dimenticare come fare retromarcia.

I modelli dotati di assistenza al parcheggio sanno tracciare da soli la traiettoria ideale per entrare nello spazio di sosta, inclusa la fase di retromarcia, grazie alla tecnologica.

È sempre utile non dimenticare manovre che possono esserci utili se ci troviamo al volte della stragrande maggioranza di vetture. Quindi senza assistenza alla guida.

Quando è possibile fare retromarcia

La manovra di retromarcia non è consentita ovunque, impone cautele. È vietata su autostrade e strade a scorrimento veloce. La prassi diffusa di tornare indietro di qualche metro in caso di mancata uscita è pericolosissima, oltre che vietata dal Codice della Strada.

Nell’eventualità di sbagliare una svolta è necessario attendere lo svincolo successivo e tornare indietro, una cautela che può evitare sinistri con gravi conseguenze.

Qualsiasi manovra che causi intralcio o pericolo è sanzionata dal codice anche in città. Qui, ad esempio, non è ammessa neanche la retromarcia lunga, magari per parcheggiare evitando il giro dell’isolato. Secondo l’Art. 154 CdS – cambiamento di direzione o di corsia – i conducenti che intendono eseguire una manovra per:

  • Immettersi nel flusso della circolazione.
  • Cambiare direzione o corsia.
  • Invertire il senso di marcia.
  • Fare retromarcia per voltare a destra o a sinistra.
  • Impegnare un’altra strada.
  • Immettersi in un luogo non soggetto a pubblico passaggio.
  • Fermarsi.

Devono assicurarsi di poter effettuare la manovra senza creare pericolo o intralcio agli altri utenti della strada, tenendo conto della posizione, distanza, direzione delle altre persone. Poi è necessario segnalare con sufficiente anticipo la loro intenzione.

Per approfondire: come guidare di notte e in sicurezza

Specchietti sempre ben regolati

Prima ancora di ripassare come fare retromarcia con l’auto, voglio ricordarti l’importanza della corretta posizione di guida e della giusta regolazione degli specchietti retrovisori.

Mi riferisco sia a quello interno che agli esterni, dal momento che possono tornarci molto utili durante la manovra. Il retrovisore interno deve convertire la visuale posteriore centrale, indispensabile per individuare pedoni e auto dietro di noi.

Lo specchietto lato guida deve inquadrare correttamente la fiancata e permettere di vedere cosa succede dietro il lato sinistro della vettura. È importante che non sia regolato troppo in basso perché ha la funzione di mostrare se sopraggiunge un altro veicolo.

Lo specchietto destro, invece, può essere regolato leggermente più in basso. Deve sempre e comunque mostrare la presenza di altri veicoli sul fianco destro, ma allo stesso tempo è utile che in manovra inquadri il marciapiede ed eventuali ostacoli in basso.

Marcia innestate e frecce accese

Ti muovi in senso contrario a quello di marcia ammesso, una condizione che deve importi grande cautela. Per rendere evidente la tua manovra è buona norma accendere gli indicatori di emergenza. A questo punto sei pronto per ingranare la retromarcia spostando la leva del cambio nell’apposita posizione contraddistinta dalla lettera R.

come fare retromarcia

Non serve una forte velocità nella fase della retromarcia, poni attenzione per misurare gli spazi utili a parcheggiare il veicolo in maniera corretta. Bisogna fare attenzione, durante una retromarcia, a voltarsi indietro. Spesso, nelle scuole guida, insegnano a voltarsi indietro per guardare lo spazio disponibile, durante la manovra, ed è giusto così.

Ma non sempre è possibile e consigliabile. Meglio usare anche gli specchietti retrovisori senza rimanere costantemente voltati, in modo da non perdere la cognizione del vicolo e avere visibilità di quanto succede anche davanti al muso dell’auto.

Girare a sinistra per andare a destra?

Si dice che in retromarcia la destra è la sinistra e viceversa. In realtà è un concetto non corretto se ci riferiamo all’effettiva direzione che vogliamo imporre al veicolo.

Quando ti muovi in retromarcia e devi svoltare verso sinistra, giri il volante indirizzando il retrotreno nella medesima direzione. Ad andare verso destra è il muso della vettura.

Ma se ti stai muovendo all’indietro è un dettaglio ininfluente ai fini della manovra, a meno che tu non abbia un’auto con il cofano motore particolarmente lungo, come ad esempio una sportiva. In questo caso, devi prestare attenzione allo sbalzo del cofano motore, che essendo molto ingombrante potrebbe allargarsi tanto da toccare degli ostacoli.

Come fare retromarcia: esercizio e pratica

Questo è un passaggio importante: per imparare a fare marcia indietro anche in salita o nel traffico devi fare pratica. Dopo aver appreso le basi durante la scuola guida devi solo fare esercizio. Così riuscirai anche a risolvere le manovre più difficili, in salita o in discesa.

Da leggere: come guidare la prima volta in autostrada

Retromarcia con l’auto: tu come ti comporti?

In questo articolo ti ho spiegato in pochi passaggi come fare retromarcia con la tua auto, identificando anche le situazioni nelle quali la manovra non è consentita. Si tratta di passaggi che potrebbero mettere un po’ di ansia ai neofiti, ma che diventano del tutto naturali con la pratica quotidiana. Tu come ti muovi per fare una perfetta retromarcia?

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About the Author

Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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