Come funziona il parcheggio sulle strisce

Il parcheggio in città prevede delle norme ben precise. Questo articolo è una guida rapida con tutto quello da sapere per non sbagliare. E per evitare multe salate.

Lo so, parcheggiare in città non è affatto facile: tra il traffico e i pochi posti disponibili, spesso è un vero e prorio caos. In più, c’è anche la sosta a pagamento. Immagino che sia capitato anche a te di trovarti a dover lasciare l’auto in sosta nella giungla di strisce che delimitano i parcheggi: bianche, gialle, blu… Se ti stai chiedendo come funziona il parcheggio sulle strisce e come evitare problemi, allora sei nel posto giusto.

È capitato anche a me di essere multato per aver parcheggiato sulle strisce bianche senza rispettarne le regole. In un’occasione, anche sulle strisce blu. Mi è capitato – infatti – di non aver controllato bene quale fosse l’orario di attivazione della sosta a pagamento. Per questa ragione ho deciso di scrivere questa piccola guida del parcheggio sulle strisce.

Quali tipologie di parcheggi esistono?

Le aree di parcheggio pubbliche, chiamati stalli, sono generalmente indicati dalla segnaletica orizzontale, le cosiddette strisce. Le prescrizioni in materia sono contenute nell’Art. 40 del Codice della Strada, che sottolinea con precisione:

La delimitazione degli stalli di sosta è effettuata mediante il tracciamento sulla pavimentazione di strisce della larghezza di 12 cm formanti un rettangolo, oppure con strisce di delimitazione ad L o a T, indicanti l’inizio, la fine o la suddivisione degli stalli entro i quali dovrà essere parcheggiato il veicolo.

Il Codice impone di delimitare con le apposite strisce gli stalli posti a spina di pesce (inclinati di 45° rispetto alla strada) e quelli a pettine (posti a 90°). Non è obbligatorio delimitare gli stalli posti longitudinalmente alla corsia, anche se il C.d.S. lo consiglia. Per quanto riguarda le tipologie di strisce, e quindi di parcheggi, il Codice ne identifica tre:

  • Bianche: indicano stalli di sosta non a pagamento.
  • Blu: indicano stalli di sosta a pagamento.
  • Gialle: indicano stalli di sosta riservati.

Parcheggio sulle strisce bianche

Le aree delimitate da strisce bianche sono dei parcheggi che ogni automobilista può sfruttare per parcheggiare il proprio mezzo in maniera totalmente gratuita.

Alcune aree di parcheggio gratuito, tuttavia, possono essere regolate a tempo per evitare che diventino un privilegio esclusivo, prevedendo un tempo massimo per la sosta. In questi casi, è obbligatorio esporre il disco orario dove è indicata l’ora di arrivo.

Obblighi e sanzioni sulle strisce bianche

Le strisce bianche sono a disposizione di qualunque cittadino, ma non va dimenticato il senso civico che impone di non essere di intralcio agli altri. Capita, però, che qualche automobilista parcheggi senza curarsi degli altri e non rispettando gli spazi.

È il caso di chi va con le ruote sopra le strisce. Per non parlare di chi, con una sola auto, occupa due aree. Per tutti questi comportamenti scorretti, l’Articolo 157 del Codice della Strada prevede una sanzione amministrativa che parte da 41 Euro.

Parcheggio sulle strisce blu

Le zone di parcheggio a pagamento, comunemente definite strisce blu, sono aree pubbliche dove la sosta è regolamentata e possibile solo a fronte del pagamento di un ticket. Ci sono precise normative che regolano l’istituzione delle strisce blu in un Comune. E – ovviamente – ci sono sanzioni per gli automobilisti che le trasgrediscono.

Regolamento delle zone di parcheggio a pagamento

In base all’articolo 7, comma 8 del Codice della Strada, i Comuni italiani hanno diritto a zone di parcheggio a pagamento, delimitate dalle strisce blu. Queste zone possono essere istituite in determinate aree della città, in genere si trovano nelle zone centrali o in quelle ad alta densità di traffico con elevata frequentazione, come stazioni o fiere.

Il C.d.S. prescrive che l’esercizio del parcheggio a pagamento può essere istituito unicamente nel caso in cui –  nelle vicinanze delle strisce blu – vi sia un’adeguata area di parcheggio gratuito. Questa norma è stata confermata dalla circolare n. 1712, datata 30 marzo 2012 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Come pagare il parcheggio sulle strisce blu?

Bene, abbiamo visto che esistono delle aree nelle quali il parcheggio è a pagamento. Vediamo allora come pagare la sosta della tua automobile quando ti trovi sulle strisce blu.

La maggior parte dei Comuni italiani utilizza i parcometri. Si tratta di macchinette elettroniche poste vicino alle aree di parcheggio a pagamento, che incassano la somma dovuta per la sosta a tempo di un veicolo ed emettono un tagliando.

Parcheggio sulle strisce

Ecco un parcometro.

Esponi sempre in maniera visibile il tagliandino, di modo che l’agente di Polizia Locale o l’ausiliare incaricato possano verificare l’avvenuto pagamento e la legittimità a sostare in quella determinata area con quella determinata auto. Sì perché ora è obbligatorio inserire la targa dell’auto, che viene stampata sul tagliandino (che non è cedibile).

Puoi anche pagare la sosta con i Gratta e Sosta, tagliandi pre-pagati da grattare ed esporre sul parabrezza. Puoi trovarli nelle edicole o nelle tabaccherie. Oppure, sottoscrivere un abbonamento mensile che ti permette di parcheggiare senza limiti

App per pagare la sosta dal tuo smartphone

A volte può capitare di doversi fermare in una zona con sosta a pagamento e di non avere monete nel portafogli. Esistono però delle App che ti permettono di pagare la sosta tramite smartphone e parcheggiare tranquillo. Tra le varie applicazioni per pagare la sosta a pagamento, le più utilizzate sono:

EasyPark

Disponibile in oltre 250 città italiane e in 12 paesi europei, permette di risparmiare tempo e denaro pagando solo la sosta effettiva, con la possibilità di prolungarla se il tempo a disposizione sta esaurendo.

myCicero

Un servizio che non solo permette di risparmiare sul parcheggio pagando i minuti di sosta effettiva, ma che consente anche di pianificare il proprio spostamento offrendo soluzioni integrate con treno, bus e metro.

Phonzie

Che si propone come guida ai negozi, alle promozioni. Inoltre, tra le sue funzionalità offre la possibilità di pagare il parcheggio e comprare i biglietti del bus.

Sanzioni sulle strisce blu

Se vieni beccato a parcheggiare sulle strisce blu sprovvisto di ticket, Gratta e Sosta o abbonamento vieni sanzionato. L’articolo 157, comma 6, secondo periodo, del C.d.S prevede un verbale di 41,00 Euro. La multa viene elevata a chi parcheggia senza esporre la ricevuta di pagamento e a chi – pur avendo pagato – è andato oltre la fine del periodo di sosta acquistato. Stesso discorso per chi ha un abbonamento scaduto.

Parcheggio sulle strisce gialle

Le strisce gialle delimitano delle aree di parcheggio riservato. Possono essere – ad esempio – zone dedicate a invalidi o al carico e allo scarico merci. Oppure, ancora, sono parcheggi riservati alle Forze dell’Ordine. Quindi, a meno che tu non rientri nella categoria indicata, non potrai utilizzare questo tipo di parcheggi. Ed è giusto che sia così.

Parcheggio sulle strisce

Ecco le strisce gialle.

Gli stalli di sosta riservati alle persone invalide devono essere delimitati da strisce gialle e contrassegnati sulla pavimentazione dall’apposito simbolo. Devono, inoltre, essere affiancati da uno spazio libero necessario per consentire l’apertura dello sportello del veicolo, e la manovra di entrata/uscita. Oppure per consentire l’accesso al marciapiede.

Da leggere: come evitare una multa con autovelox

Sanzioni sulle strisce gialle

Per la loro natura di posti riservati a categorie protette o a situazioni di emergenza, la sosta non autorizzata sulle strisce gialle comporta sanzioni più pesanti rispetto ad altre. Le multe e le sanzioni partono dalla cifra di 84,00 euro e possono arrivare alla cifra di 335,00 euro. Nella quasi totalità dei casi sarà inoltre prevista anche la rimozione forzata del mezzo.

La tua esperienza con il parcheggio sulle strisce

Con questo articolo ho voluto spiegarti come funzionano i parcheggi in città. Ora tocca a te: che tipo di esperienze hai avuto con il parcheggio sulle strisce? Se hai domande in merito agli argomenti trattati nell’articolo, lascia le tue considerazioni nei commenti.

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About the Author

Andrea Tartaglia

Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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