Come spostarsi in auto tra regioni dal 3 giugno

L'emergenza del Coronavirus, pur non essendo ancora finita, segna un allentamento delle misure di lockdown. Da 3 giugno aperta la mobilità tra regioni: ecco cosa devi sapere per essere a norma.

Ci siamo: dal 3 giugno è possibile spostarsi in auto tra regioni. Si sono allentate le stringenti maglie che hanno limitato fortemente la limitazione delle persone, necessarie a combattere la pandemia di Coronavirus che ha cambiato le nostre abitudini.

In tutta onestà, nessuno di noi avrebbe mai immagina che nel 2020 saremmo stati costretti a chiuderci in casa, limitare al massimo le interazioni personali e emettere di muoverci.

Lo abbiamo fatto diligentemente. Le strade si sono svuotate, i negozi hanno abbassato le serrande – ad eccezione dei servizi essenziali – e i mezzi di trasporto di massa come treni e aerei hanno quasi azzerato i servizi. Abbiamo superato la fase più acuta dell’emergenza.

E possiamo tornare a viaggiare anche se con l’accortezza di mantenere il distanziamento personale e utilizzare i dispositivi di protezione personale dove previsti dalla legge.

Dal 3 giugno regioni aperte

Se il 4 maggio è stata la data nella quale gli italiani hanno potuto rompere la quarantena domestica, il Dpcm del 17 maggio 2020 ha fissato al 3 giugno la fine del divieto agli spostamenti tra regioni. Fino ad allora permessi per comprovate esigenze e con l’obbligo di autocertificazione. Una sorta di libertà ma con precauzioni, il Covid-19 non è sconfitto.

Per approfondire: Coronavirus, novità auto per il 2020

L’autocertificazione non serve

Con l’apertura della mobilità tra le regioni italiani va in soffitta l’autocertificazione, documento che abbiamo imparato a conoscere durante il lockdown nelle sue più versioni.

L’autocertificazione è stata introdotta per la prima volta lo scorso 9 marzo. Poi l’hanno aggiornata in 4 successive edizioni che sono andate di pari passo con il susseguirsi dei Dpcm, è stata necessaria per comprovare i motivi di spostamento durante l’emergenza:

  • Salute.
  • Lavoro.
  • Urgenza.
  • Necessità.

Aperti i confini Schengen

A partire dal 3 giugno, dunque, possiamo spostarci liberamente in tutta Italia e con qualsiasi mezzo: auto, moto private, taxi, veicoli a noleggio con conducente, mezzi di trasporto pubblici, pullman  treni e aerei. Aperti anche i confini dell’area Schengen.

Pur se con alcune limitazioni o divieti che paesi come Austria, Slovenia e Grecia intendono mantenere nei confronti dei cittadini italiani – pare – per tutto il mese di giugno.

Le regole per spostarsi in auto tra regioni

Non si tratta di un libera tutti. Ci sono delle regole per spostarsi in auto tra regioni. Con la ridotta capienza dei mezzi pubblici – necessaria per mantenere la distanza e adottata anche su pullman, treni e aerei – è probabile che molte persone sceglieranno di viaggiare in automobile o in moto. Ma è importante ricordare quali disposizioni rispettare.

Quanti passeggeri a bordo?

La condizione nella quale è ammesso caricare a bordo di un’auto il numero massimo di passeggeri è che facciano parte dello stesso nucleo familiare, che siano conviventi.

Diversamente, un’auto potrà accogliere due persone – guidatore e passeggero con indosso la mascherina – e col passeggero sulla fila posteriore dei sedili. Per le vetture più grandi (come ad esempio i van), la capienza massima è di un passeggero per fila di sedili.

Il concetto di familiare

Viene provato dalla stessa residenza o domicilio del conducente, facendo parte dello stato di famiglia. Altra ipotesi che consentirebbe a più persone di viaggiare nello stesso veicolo?

Quella di aver trascorso le settimane di lockdown nella stessa abitazione (residenza o domicilio). Ma è un’ipotesi che non trova chiarimento dalla Presidenza del Consiglio.

Da leggere: come fare sanificazione auto con ozono

Come spostarsi in auto tra regioni in sintesi

Le regole per spostarsi in auto tra regioni senza sanzioni? Ecco lo schema. Se a bordo del veicolo ci sono un conducente e un familiare convivente è permesso il trasporto sul sedile anteriore. E non c’è obbligo di mascherina. Inoltre se, oltre al conducente:

  • C’è un non convivente è obbligatorio il distanziamento minimo di un metro e la mascherina. Così puoi viaggiare in sicurezza.
  • Ci sono due persone con lui conviventi, una delle due può sistemarsi sul sedile passeggero anteriore. Non c’è obbligo di mascherina.
  • Ci sono non conviventi bisogna mantenere la distanza di un metro e la mascherina. I passeggeri devono stare su ciascun lato del divanetto posteriore.
  • Si trovano tre persone conviventi non è necessario indossare la mascherina.
  • c’è una persona convivente ed una no: i due passeggeri devono sistemarsi ciascuno su un lato del divanetto posteriore. Avendo cura di rispettare al massimo la distanza interpersonale e indossando la mascherina, conducente compreso.

Spostarsi in auto tra regioni: tu come fai?

Abbiamo visto che dal 3 giugno è possibile spostarsi in auto tra regioni ma rispettando una serie di regole, che tutelano la salute degli occupanti e mantengono attiva quella lotta al coronavirus per la quale abbiamo fatto tanti sacrifici. Tu cosa ne pensi? Opinioni.

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Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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