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La tua auto

Comprare auto d’epoca: 7 consigli per fare un buon acquisto

By 27 Febbraio 2018Agosto 25th, 2026No Comments
Comprare auto d'epoca: 7 consigli per fare un buon acquisto

Se vuoi acquistare u’auto d’epoca evitando brutte sorprese, devi procedere con attenzione e competenza. Studia le piattaforme specializzate, le aste di settore, le mostre e i club di marca. La compravendite tra privati è il tuo riferimento ma i club di auto storiche sono spesso la fonte migliore, soprattutto se desideri acquistare veicoli tracciabili e di provenienza certa.


Comprare auto d’epoca non è un vezzo riservato a chi ha un capitale da spendere e punta al pezzo unico da qualche milione di euro. Ci sono appassionati di auto d’epoca che coltivano il proprio hobby possedendo una vecchia signora ereditata da un lontano zio.

Altri invece, che non hanno avuto la fortuna di trovare un’auto d’epoca nel testamento, vanno alla ricerca della grande occasione. Questo articolo vuole esserti d’aiuto se stai cercando di compare auto d’epoca e vuoi qualche consiglio per fare un buon affare.

Cos’è un’auto d’epoca, una definizione

Prima di capire come comprarla, vediamo cos’è un’auto d’epoca e quando una vettura può definirsi tale. Infatti, non è detto che un’auto vecchia sia necessariamente d’epoca. Ci sono dei criteri specifici che valgono sia dal punto di vista commerciale che fiscale.

L’Articolo n°60 del Codice della Strada stabilisce i criteri per identificare un’auto d’epoca. Inoltre, stabilisce la definizione di auto di interesse storico. Vediamo quale differenza corre tra le categorie e quali caratteristiche deve avere un’auto per rientrarvi.

Un’auto d’epoca è stato cancellato dal P.R.A. per essere destinato alla conservazione in musei o locali pubblici e privati. Non può circolare, lo scopo deve essere: “La salvaguardia delle originarie caratteristiche tecniche specifiche della casa costruttrice“.

Si tratta di veicoli che possono circolare solo in occasione di manifestazioni o raduni autorizzati, limitatamente all’ambito della località dell’evento. In questi casi deve esserci una particolare autorizzazione rilasciata dal Dipartimento per i trasporti. Le auto d’epoca sono iscritte al Centro storico del Dipartimento per i trasporti terrestri.

Auto di interesse storico e collezionistico

Rispetto alle auto d’epoca, quelle di interesse storico hanno una possibilità di utilizzo più ampio. Possono infatti circolare liberamente su strada, purché posseggano i requisiti previsti per questo tipo di veicoli e determinati da un regolamento preciso .

Rientrano nei motoveicoli di interesse storico le auto iscritte in uno dei seguenti registri: ASI, Storico Lancia, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico FMI. Per poter essere considerate auto storiche è necessario il CRS, Certificato di Rilevanza Storico collezionistica.

Agevolazioni fiscali auto d’epoca o interesse storico

Dal punto di vista assicurativo e del bollo, sia le auto storiche che quelle d’epoca beneficiano di alcuni vantaggi. Le auto di interesse storico con età compresa tra i 20 e i 29 anni continuano a pagare la tassa di proprietà fino al compimento del trentennale.

Ovvero nel momento in cui scatta l’esenzione. Non tutte le regioni hanno adottato le misure per i veicoli storici ultraventennali ma la Corte Costituzionale ha stabilito che la normativa nazionale non può essere modifica a livello regionale. Dal punto di vista assicurativo la situazione è più lineare, ecco i vantaggi concreti:

  • Premio annuo molto basso, tra i 100 e i 200 euro.
  • Niente Bonus-Malus.
  • Formula garage per auto d’epoca che circolano solo per manifestazioni.

Tutto qui? L’unica regola da rispettare a mente è che, per stipulare un’assicurazione di questo tipo, servono almeno 23 anni e 41 € per l’iscrizione all’ASI.

Comprare auto d’epoca: 7 pratici consigli

Ora che abbiamo chiarito cos’è un’auto d’epoca, e la differenza con un’auto di interesse storico, affrontiamo qualche regolare per poterne acquistare una cercando di fare un buon affare.

Da questo momento non farò differenze tra auto d’epoca e auto di interesse storico. Il motivo? Questi consigli valgono per entrambe le categorie che abbiamo deciso di affrontare.

Meglio non seguire la moda per gli acquisti

Stai pensando alla tua prima auto d’epoca e non sai quale modello puntare? Il primo consiglio: scegliere quello che ti piace senza farti condizionare dalle mode e dai trend del momento. Perché le mode – spesso – creano delle vere e proprie bolle, che fanno lievitare i prezzi per poi farli ridiscendere in maniera repentina e imprevedibile.

Scegli con cura il colore e i dettagli dell’auto

Prenditi il tempo necessario per cercare tra le varie offerte un’auto con una buona combinazione di colore interno ed esterno, possibilmente non banale o brutta.

Anche se adesso il tuo obiettivo non è quello di rivenderla per guadagnare, ricorda che i colori belli sono quelli maggiormente ricercati. E quindi meglio rivendibili.

Definisci il periodo giusto per procedere

Esistono tipi di auto particolarmente apprezzati in alcuni periodi dell’anno e più difficili da vendere in altri periodi. Esiste infatti una vera e propria stagionalità. È il caso delle decappottabili: in estate scoppia la mania del cabrio e chi vende fa buoni affari, mentre in inverno la richiesta diminuisce ed è più facile spuntare prezzi interessanti.

Usa la testa e frena l’istinto per acquistare

Questo è un consiglio che do sempre a chi deve acquistare auto d’epoca o moderne. Quando trovi l’auto dei tuoi sogni, lucida ed esposta ad una fiera o illuminata a giorno nel salone del rivenditore, il primo istinto è quella di decidere l’acquisto. Non correre, prenditi il tempo necessario per fare un’analisi a freddo. Con dati alla mano.

L’ultimo giorno per l’acquisto è quello buono

Non è una regola universale, ma in genere l’ultimo giorno di una fiera o di un salone dedicato alla vendita delle auto d’epoca è quello più adatto per spuntare il prezzo migliore. 

Chi deve vendere sarà più disposto a trattare. Occhio però: allo stesso tempo rischi di veder andar via l’auto dei tuoi desideri tra le mani qualcuno più veloce di te ad aggiudicarsela.

Compra l’auto con targa e documenti originali

Può sembrare un dettaglio, ma quando si tratta di compare auto d’epoca le sfumature contano! Una vecchia signora con la sua targa originale è esteticamente più apprezzata e in linea con l’aspetto della vettura, oltre ad avere quotazioni più elevate.

Meglio ancora se è dotata dei documenti originali, come il foglio complementare e il libretto di uso e manutenzione. Non tener conto di questo consiglio se l’auto da te scelta proviene dall’estero. In questo caso la re-immatricolazione sarà inevitabile.

Meglio che l’auto d’epoca sia stata di pochi

Anche se non esiste un numero minimo di ex-proprietari consigliato, vale sempre la regola: meglio pochi. E magari, anche buoni. Potrà capitarti l’auto appartenuta a un solo proprietario come quella che è passata di mano più volte. Considera che un numero ridotto di passaggi rende più facile ricostruire la storia della vettura e le dona valore.

Auto d’epoca: quali rischi si corrono?

Il settore delle auto d’epoca non è immune da rischi e truffe, il sito specializzato Classic Trader ha pubblicato i risultati di un sondaggio che disegnano la mappa dei rischi che si possono correre. Il 35% degli utenti intervistati, ha dichiarato di aver subito almeno un tentativo di truffa, il 70% dei quali è avvenuto in Italia mentre il restante all’estero.

La truffa più comune è quella dei difetti taciuti dal venditore all’acquirente, seguita dagli incidenti nascosti e dalla truffa del contachilometro. Si tratta di alterazioni dello stato della vettura, che possono anche mettere a repentaglio la sicurezza degli occupanti.

Le truffe non si limitano solo all’integrità dell’auto e alla sua percorrenza chilometrica. Dal sondaggio effettuato da Classic Trader emerge che il 18% degli appassionati che compra auto d’epoca considera rischiosa la fase della transazione economica, con casi segnalati di denunce di pagamenti anticipati su accordi e spedizionieri scomparsi con acconti.

L’aspetto sorprendente che emerge dal sondaggio è che circa l’80% delle transazioni avviene mediante pagamento in contanti. Una procedura che espone sia a rischi di rapine sia al rischio che la transazione avvenga con banconote false.

Lo studio completo è disponibile al seguente indirizzo Classic Trader. Chiaramente, dobbiamo valutare sempre i dati con attenzione: se ti rivolgi a professionisti della compravendita delle auto d’epoca, e a club di appassionati riconosciuti, non ci sono rischi. Ma, come sempre avviene in questi casi, conviene procedere con il supporto di un meccanico specializzato in auto d’epoca.

Da leggere: cosa sapere sull’assicurazione delle auto d’epoca

Evita le sorprese per acquistare auto usate

La sintesi è questa. Le brutte sorprese possono essere dietro l’angolo. E un’auto d’epoca ne può riservare in molti dettagli, anche i più piccoli. Per questa ragione, quando ne analizzi una devi farlo con perizia e senza fretta, meglio ancora se supportato da un esperto.

Dopo un attento controllo dei documenti, del numero di proprietari e dello stato di manutenzione – meglio se documentato – le componenti più difficili da analizzare sono la carrozzeria e la meccanica. Per approfondire, ecco alcune domande e risposte rapide.

Un’auto di 20 anni è automaticamente un’auto d’epoca?

No, un’auto non è d’epoca per il solo fatto di aver compiuto vent’anni. Deve avere un valore storico/collezionistico ed essere iscritta a un registro riconosciuto con Certificato di Rilevanza Storica (CRS).

Quali documenti sono indispensabili prima di firmare l’acquisto?

Libretto di circolazione originale, Certificato di Proprietà o CDPD, attestato di iscrizione al registro storico se presente e report sui passaggi di proprietà precedenti.

Basta verificare la buona qualità della carrozzeria per l’acquisto?

No, assolutamente. Controlla il sottococca, i passaruota, i sottoporta e la base del vano batteria. Una ruggine sulle strutture portanti richiede interventi di carrozzeria dal costo sproporzionato rispetto al valore dell’auto.

Ci sono dei controlli specifici da fare per evitare sorprese?

Verifica che i numeri sul monoblocco del motore e sul telaio coincidano con la carta di circolazione e la documentazione originale di fabbrica. L’assenza di corrispondenza riduce il valore collezionisticodi molto.

C’è il rischio di danneggiare l’auto in modo irreparabile?

Sui veicoli d’epoca, i cablaggi secchi o modificati male sono la causa primaria di cortocircuiti e incendi. Per questo l’elettronica è importante: fai dei test approfonditi della strumentazione di bordo, dei fari, dei tergicristalli e delle luci spia.

Comprare auto d’epoca: la tua opinione

Hai acquistato un’auto d’epoca e vuoi raccontarci la tua esperienza? Hai domande o vuoi chiarimenti? Normale, questo è uno degli argomenti più delicati per chi vuole acquistare un’auto usata. Raccontami nei commenti cosa è successo, sarò felice di risponderti.

Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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