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Manutenzione Auto

Perché consumo troppo olio motore e come ridurre questo parametro

Consumo olio motore: soluzioni in garanzia

Il consumo olio motore è uno dei parametri fondamentali da gestire nella buona gestione della vettura. Ecco quali sono i parametri da monitorare con maggior attenzione e come si ottimizza il consumo.


Il consumo di olio nei motori delle nostre automobili è un tema che da sempre è al centro della preoccupazione degli automobilisti, soprattutto in occasione dell’acquisto di un’auto.

È un’anomalia subdola, che non si manifesta immediatamente ed è difficilmente identificabile da chi non è esperto, ma che può essere una brutta sorpresa per chi pensava di avere fatto un buon acquisto. In questo articolo tratteremo il fenomeno del consumo di olio, esaminandone le cause e le implicazioni in tema di garanzia in caso di acquirente consumatore. 

Cause del consumo di olio motore 

Diversi fattori, spesso correlati, contribuiscono al consumo di olio nei motori a combustione interna. Facciamo qui una veloce carrellata delle motivazioni di un parametro extra: 

Usura

L’usura – il maggiore indiziato – è quella riferita alle superfici di accoppiamento di organi a bagno di olio in movimento reciproco. Alcuni dei quali preposti alla tenuta del lubrificante:

  • Fasce elastiche pistoni /cilindri
  • Guide valvola/valvole
  • Paraolii valvola/valvole
  • Alberino del turbocompressore 

L’usura non è solo figlia dei tanti chilometri che il veicolo ha alle spalle, ma spesso di manutenzione non conforme alle prescrizioni del Costruttore o anche di forti surriscaldamenti o cattiva carburazione. Meno spesso l’usura sui cilindri è dovuta a problemi di serraggio e di accoppiamento con la testata o ad errori di lavorazione del cilindro stesso.

Ostruzione

Nello specifico dei condotti di ventilazione del monoblocco. Il vano della parte inferiore del monoblocco, dove è alloggiato l’albero motore, è chiuso dal basso dalla coppa dell’olio e, durante il funzionamento del motore, si riempie di vapori di olio e di gas combusti a causa:

  • del fisiologico passaggio di gas dalla camera di combustione attraverso le fasce;
  • delle alte temperature raggiunte dal pistone e dal cilindro;
  • dello sbattimento dell’olio stesso. 

Viene così a crearsi una sovrapressione che deve essere evitata. Per questo motivo esistono dei condotti di ventilazione che portano questi gas provenienti dalle camere di combustione a incanalarsi nei condotti di aspirazione dell’aria in ingresso al motore per essere combusti.

Prima di essere immesso di nuovo in aspirazione, l’aerosol di gas combusti e olio viene accelerato in strettoie e labirinti. Qui, per effetto della diversa inerzia tra gas e goccioline di olio, viene separata la componente gassosa da quella liquida. I gas vengono inviati in aspirazione.

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Mentre l’olio che riesce a condensarsi viene trattenuto nel motore e ritorna in coppa. Il componente dove avviene questo processo è il così detto separatore dell’olio o disoleatore. Si trova nel coperchio delle punterie e ha incorporata una valvola che regola unidirezionalmente il flusso di questi gas per evitare che i vapori invertano il movimento nel rilascio dell’acceleratore. 

In occasione del malfunzionamento di questo sistema di ventilazione, la pressione che si accumula nella parte bassa del monoblocco promuove il trafilamento di olio attraverso le guarnizioni del motore, i paraoli valvola, le fasce (durante l’aspirazione), nei turbocompressori.

L’olio imbratta le tubazioni di aria in ingresso, il filtro dell’aria, il turbocompressore, l’intercooler, il corpo farfallato, ecc. E viene bruciato nei cilindri alterando i parametri della combustione.

Le cause: il separatore dell’olio e la valvola sono soggetti a ostruirsi con il depositarsi di morchie dell’olio stesso. Anche lo strozzamento delle tubazioni ha lo stesso effetto. La raccomandazione per evitare ciò è il rispetto scrupoloso dei tempi e dei modi della manutenzione (tagliandi ecc.). 

Guida

Uno stile di guida che spreme il motore non aiuta. Tenere sempre tutto giù l’acceleratore significa degradare di più l’olio motore e avere pressioni alte nelle camere di combustione

Quindi maggiori sollecitazione delle fasce, del sistema di ventilazione del monoblocco per la maggiore quantità di gas che trafilano attraverso le fasce. Tutti fattori che sono peggiorativi. Richiedere al motore il massimo delle prestazioni appena possibile è quasi sempre inutile.

Per questioni legate alla fisica dei manovellismi di spinta, modesti incrementi della spinta erogata dal motore vengono ottenuti a fronte di un forte aumento delle pressioni massime.

In questo senso, anche i continui stop & go nel traffico cittadino con forti accelerate, magari a pieno carico e/o a freddo, possono essere causa, a lungo andare, di eccessivo consumo di olio. 

Turbocompressore

A differenza di altri componenti, i turbocompressori, a causa delle alte temperature di funzionamento e delle altissime velocità di rotazione dell’alberino, non possono avere degli anelli di tenuta dell’olio veri e propri in materiale polimerico. Cosa significa esattamente?

La tenuta dell’olio che lubrifica e raffredda il turbocompressore è demandata ad un delicato gioco di pressioni dei condotti dell’aria, rasamenti labirintici ed effetto di forze centrifughe dovute alla rotazione dell’alberino. L’olio lascia il turbocompressore per caduta tramite un condotto che comunica con il vano inferiore del monoblocco. Nei casi in cui c’è:

  1. filtro anti particolato è intasato;
  2. filtro dell’aria ostruito;
  3. lubrificante non defluisce
    • per ostruzione della tubazione,
    • per eccessivo livello di olio,

viene disturbato l’equilibrio delle pressioni che non permette il passaggio dell’olio nei vani di aspirazione e scarico dell’aria. Nei casi a e b si ha anche un leggero spostamento assiale dell’alberino che usura in anticipo parti del turbocompressore. Il che peggiora il consumo di olio.

Nei casi sopra elencati, l’olio, che arriva al turbocompressore in pressione, tende a fuoriuscire nel condotto dell’aria in aspirazione e/o nel condotto di scarico. Per quanto rara, può manifestarsi l’occorrenza della rottura di una fascia elastica, di un paraolio o di una guida valvola.

    Problemi di un eccessivo consumo di olio motore

    Cosa può comportare il consumo di olio? La combustione di eccessive quantità non crea grossi problemi al motore ma a quello che gli sta attorno. L’olio nei cilindri viene combusto, anche se parzialmente, come se fosse carburante. I guai si hanno nei condotti di aspirazione e scarico. 

    La presenza di olio incombusto concorre alla occlusione del filtro atiparticolato e al malfunzionamento della geometria variabile del turbocompressore, delle varie sonde lambda, di temperatura e di misurazione degli NOx, della valvola egr di ricircolo dei gas di scarico.

    L’olio in aspirazione, il che comporta l’ostruzione del filtro dell’aria, delle farfalle dei condotti di aspirazione, dell’intercooler ecc. Circostanze che amplificano a loro volta il consumo di olio. In linea generale, le motorizzazioni a gasolio hanno più problemi di quelle a benzina. 

    Quando un motore consuma olio si è, inoltre, soliti effettuare rabbocchi con lubrificanti diversi, cosa che dovrebbe essere evitata dal momento che ciò concorre alla formazione di morchie sulle pareti a bagno di olio. Comprese le fasce dei pistoni che perdono la loro efficacia. 

    Consumo olio motore: quando è normale o anomalo?

    Il consumo di olio è fisiologico, soprattutto quelli meno giovani. Parti mobili come pistoni e valvole, per consentire il loro scorrimento, non sono completamente a tenuta di olio e di gas.

    Ciò vale anche motori nuovi. Ma quando il consumo di olio motore è anomalo? I consumi di olio di una autovettura moderna oscillano (e vengono considerati normali) tra lo 0,05% e lo 0,5% del carburante utilizzato. In altre parole fino a 1/2 litro ogni 100 litri di carburante

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    Ad ogni modo, è bene riferirsi di volta in volta alle dichiarazioni del costruttore del veicolo, rilasciate in appositi bollettini tecnici, poiché tali percentuali possono variare anche di molto.

    Capita che per scelte progettuali (alleggerimento dei motori, aumento della potenza, geometria dei manovellismi di spinta, nuova parametrizzazione del sistema di iniezione ecc.) molte motorizzazioni, anche di ultima generazione, riservano sorprese per i proprietari

    Consumo eccessivo: posso rivalermi sul rivenditore?

    Sotto il profilo della Garanzia Convenzionale, effettuate le opportune verifiche è praticamente impossibile che venga riconosciuta la revisione di un motore usurato, poiché, per convenzione, tali tipi di garanzia escludono sistematicamente la copertura dell’intervento di ripristino.

    Le Garanzie Convenzionali intervengono in caso di guasti improvvisi (come la rottura di una fascia elastica) e non certo derivanti da processi di lunga durata, quindi anche preesistenti alla compravendita. Se mai vi dovesse essere riconosciuto, anche in parte, un tale intervento, sappiate che il Gestore della Garanzia Convenzionale sta facendo un favore al venditore.

    Sotto il profilo della Garanzia Legale le cose cambiano. Bisognerà innanzitutto verificare quanto riportato nell’eventuale Certificato di Conformità che è stato consegnato. 

      Esiste il certificato di conformità

      Un buon certificato di conformità potrebbe avere indicato come ragionevolmente prevedibile la necessità di un intervento di revisione del motore. In questo caso non sussisterebbe il difetto di conformità e potrete fare poco o nulla. C’è da capire cosa è scritto nella dichiarazione.

      Non esiste il certificato di conformità

      Se il Certificato di Conformità non è stato redatto, allora diventa legge la ragionevole aspettativa dell’acquirente. Il consumo di olio, però, potrebbe rientrare nell’alea di acquisto di una auto usata e non nuova, soprattutto quando c’è evidenza di una manutenzione pregressa regolare.

      Anche perché bisogna in ogni caso tenere presente che il rivenditore di una auto usata non deve garantire che l’auto sia esente da vizi, ma che la macchina (usata) che vi ha consegnato sia la quella macchina (usata), descritta nella documentazione di vendita e di prevendita, con tutti i pregi e difetti che hanno gli esemplari circolanti con le stesse caratteristiche.

      Se gli altri esemplari in circolazione, per le ragioni progettuali, mostrano normalmente la necessità di effettuare manutenzioni straordinarie o, nel nostro caso, un eccessivo consumo di olio, non sussiste difetto di conformità ai sensi degli artt. 128 e segg. del Codice del Consumo. 

      Il problema è stabilire cosa è normale che accada. Ricordiamo che dimostrare che il consumo di olio non è un difetto di conformità è onere del venditore del veicolo, il quale potrebbe tirare fuori dal cilindro uno dei bollettini tecnici di cui facevamo accenno prima (questo qui, ad esempio).

      Consumo olio motore: soluzioni in garanzia

      L’unica cosa che vi rimane da contestare è che questa informativa la avete avuta solo dopo la compravendita e che se aveste saputo prima non avreste concluso l’acquisto. E che l’omissione di tale informazione potrebbe delineare una pratica commerciale scorretta ai sensi degli artt. 21 e segg. del Codice del Consumo, ma di questo discuteremo in un altro articolo.  

      Giuseppe Corrado

      Tecnico per vocazione e formazione. Sono ormai 20 anni che, nell'universo dell'Automotive, mi occupo di Authority nel processo di gestione delle garanzie. Spesso sono in giro nei tribunali per consulenze in favore di rivenditori, gestori di garanzia, rettificatori, consumatori nelle controversie in tema di garanzia.

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