Contachilometri manomessi delle auto usate: come scoprire le truffe

La truffa dei contachilometri manomessi riguarda il mercato delle auto usate. Con un po' di attenzione è possibile non rimanerne vittima, vediamo come evitare problemi e inganni.

Quella dei contachilometri manomessi delle auto usate è una piaga dura a morire. Negli ultimi anni è diventato un vero e proprio business capace di alterare i valori economici del mercato e di causare pesanti conseguenze in chi ne rimane vittima.

Manomettere il contachilometri di un’automobile è una truffa e le conseguenze sono da codice penale. Chi vende un’auto con un chilometraggio inferiore al reale, oltre a mettere a rischio l’incolumità della vittima, ne trae un vantaggio economico illecito.

E non pensare che sia una triste prerogativa di commercianti disonesti: ci sono tanti automobilisti privati che scaricano i chilometri della propria auto per rivenderla meglio. Quando lavoravo come venditore all’interno di un grande concessionario di Roma mi sono capitati diversi furbetti. In questo articolo voglio spiegarti come difenderti.

Perché alterare i chilometri di un’auto?

Partiamo dall’origine del fenomeno dei contachilometri manomessi per capire chi ne trae vantaggio e in che modo. Si diminuiscono i chilometri di un’automobile per ringiovanirla e avere più probabilità di vendita. Così facendo ne alteri il valore, falsando il mercato.

Ti faccio un esempio pratico: prendiamo un’auto abbastanza nota come una Fiat Panda 1.2 benzina di cinque anni – dunque immatricolata nel 2012 – con una percorrenza di 10.000 chilometri anni, quindi con un totale di circa 50.000 chilometri percorsi. Facendo una veloce ricerca sul sito Autoscout24 puoi vedere che ha un valore di circa 6.300 euro.

contachilometri manomessi

Poniamo invece che la stessa auto abbia percorso il doppio dei chilometri, quindi circa 100.000. Come puoi vedere – sempre su Autoscout24 – con una percorrenza del genere l’auto varrebbe circa 4.700 euro, quindi 1.500 euro in meno.

Se il proprietario è un furbetto può recuperarli spendendone appena 60/70. Ora hai capito perché quella dei contachilometri manomessi è una pratica tanto diffusa?

Quando le auto erano di tipo analogico bastava un trapano per far girare al contrario il tamburo delle cifre nel cruscotto. Poi, con le centraline elettroniche, sono entrati in gioco strumenti più sofisticati. Ma comunque alla portata degli specialisti.

Prima a taroccare i contachilometri erano solo gli addetti ai lavori (hai notato quante cliniche del contachilometri esistono?), oggi basta acquistare online, e ad un prezzo più che abbordabile, un software adatto e una presa OBD per collegare il PC all’auto.

Da leggere: come contestare una multa per semaforo rosso

Multe e denunce per contachilometri manomessi

Chi vende un’automobile a un prezzo più alto rispetto a quello reale, dopo aver manomesso il chilometraggio al fine di far risultare un minor stato di usura del mezzo, commette il reato di truffa. Tale comportamento, infatti, diretto a indurre in errore l’acquirente per procurarsi un ingiusto profitto, è sanzionato dal codice penale.

Questa motivazione è stata stabilita dalla Corte di Cassazione con la sentenza n° 38085 del 17.09.13. Lacquirente può chiedere al giudice lo scioglimento del contratto e, di conseguenza, pretendere la restituzione del prezzo. Inoltre, se riesce a dimostrare di aver subito ulteriori danni dai chilometri scalati, può chiedere un risarcimento.

Oltre ai rischi derivanti da una denuncia penale, chi commercia vetture con contachilometri manomessi rischia pesanti sanzioni economiche da parte dell’AGCM, l’Agenzia Garante della Concorrenza e del Mercato. Negli ultimi anni sono state elevate multe comprese tra i 100.000 e i 250.000 euro nei confronti di commercianti disonesti.

Come capire se i km di un’auto sono reali?

Fin qui abbiamo visto perché vengono alterati i chilometri delle auto usate e cosa rischia chi fa il furbo, ora voglio darti qualche suggerimento per scoprire le truffe ed evitare brutte sorprese. Purtroppo non esiste un metodo sicuro al 100% anche se ci sono delle iniziative che vanno nella giusta direzione: proteggere gli acquirenti.

Fai attenzione agli annunci sul web

Oggi la maggior parte di annunci e offerte di auto usate passa dal web: marketplace come Autoscout24, Subito.it e Automobili.it pubblicano migliaia di annunci per qualsiasi tipo di vettura. Fai attenzione a come si presentano gli annunci e al contenuto, potrebbero contenere indizi importanti.

Diffida dagli annunci senza foto e preferisci quelli con immagini chiare. Occhio al prezzo, i siti web ti permettono di ordinare gli annunci per la stessa tipologia. Quelli con il prezzo al di sotto della media scartali, fare l’affarista ti espone a rischi seri.

contachilometri manomessi

Fai qualche verifica sul venditore cercando il suo nome su Google, potresti trovare recensioni di altri utenti con indicazioni preziose. Se non riscontri nulla di anomalo contatta il venditore e chiedi maggiori informazioni. Chi opera onestamente non avrà problemi a raccontarti i dettagli dell’auto.

Fai una visura dell’auto 

Se l’annuncio contiene il numero di targa dell’auto, oppure dopo la prima visita presso il rivenditore, investi 10 euro nel fare una visura presso uno sportello Aci o in un’agenzia di pratiche auto. La visura contiene i dati della vettura: data di immatricolazione, proprietario attuale, numero di precedenti proprietari ed eventuali gravami o ipoteche.

Verifica che tutto corrisponda. Se dovessero esserci ipoteche lascia perdere. Se, invece, il numero dei precedenti proprietari è elevato (3 o più) fai una visura storica, che costa di più (una trentina di euro) ma contiene maggiori dettagli.

Verifica Km reali: occhio alla manutenzione

Chiedi al venditore di mostrarti il libretto dei tagliandi dell’auto, che deve contenere il dettaglio della manutenzione svolta con timbro e firma dell’officina autorizzata.

In alternativa possono esserti d’aiuto le fatture relative agli interventi in officina, che devono contenere i codici dei ricambi utilizzati per la manutenzione (verifica che le scadenze siano quelli prescritte dalla Casa).

Alcuni modelli non hanno più il libretto cartaceo.Tutti gli interventi vengono memorizzati nella centralina dell’auto. In un caso del genere chiedi che ti vengano mostrati gli estratti dei dati memorizzati. In ogni caso gli intervalli non devono contenere buchi temporali, possono essere indizio di una manomissione del contachilometri.

Controlla accuratamente l’auto

Un’attenta verifica delle condizioni esterne e interne dell’auto può aiutarti a capirne l’utilizzo e la corrispondenza dei chilometri dichiarati. Carrozzeria rimaneggiata o riverniciata, interni molto consumati, perdite d’olio dal motore e segni di usura possono essere il segno che l’auto ha parecchia strada sulle spalle.

A scanso di equivoci ti ricordo che un’auto usata non è nuova, è normale che abbia dei segni di vita vissuta. Se pensi di non essere in grado di valutare da solo chiedi una consulenza a uno specialista. O rivolgiti al tuo meccanico di fiducia.

L’iniziativa del Portale dell’Automobilista

Qualcosa si sta muovendo per tutelare i consumatori (ma anche i commercianti onesti): il Portale dell’Automobilista ha inserito una nuova sezione nella quale è possibile verificare i chilometri di una vettura registrati durante l’ultima revisione.

Questo è uno degli effetti del recepimento della Direttiva Europea 45 del 2014. Direttiva che regola, appunto, la revisione periodica dell’auto introducendo il Certificato di Revisione.

auto con contachilometri manomessi

Al momento alcuni dati sono incompleti perché molti centri revisione hanno inserito fin qui chilometraggi imprecisi o addirittura pari a zero. Ma con le nuove disposizioni, che obbligano i centri revisione a registrare tutte le ispezioni, è obbligatorio inserire i chilometri segnati dalla vettura. Quindi potrai verificare da solo se i chilometri di un’auto in vendita sono in linea con quelli dell’ultima revisione.

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Chilometri scalati: come mi devo comportare

Hai già acquistato un’auto usata e hai elementi per sospettare un truffa? Puoi far valere i tuoi diritti, ma devi agire entro il termine della garanzia legale di 24 mesi. A meno che ci sia un accordo esplicito per la riduzione a 12 mesi.

Puoi inviare una raccomandata AR al venditore contestandogli un difetto di conformità grave, ai sensi dell’articolo 129 CdC. Se la differenza supera i 50.000 Km puoi esigere la risoluzione del contratto, come disposto dall’articolo 130 del CdC. Se – invece – la differenza è al di sotto di 50.000 Km puoi chiedere una riduzione del prezzo di vendita.

La contestazione deve partire entro 60 giorni dalla scoperta del difetto ed entro l’ultimo giorno del periodo di garanzia legale. Se il venditore accampa scuse di qualsiasi tipo segnala tutto all’AGCM come pratica commerciale scorretta. Per fare la segnalazione all’AGCM non vi sono termini di prescrizione e non ti occorre un avvocato.

Se non trovi un accordo dovrai avviare un’azione legale presso il Foro competente per la tua residenza. Ricorda che è sempre competente quello della residenza del consumatore.

Nel caso sospetti una truffa ti consiglio di depositare una denuncia alle Forze dell’Ordine perché accertino l’eventuale reato. Ovviamente, dovrai presentare le prova di cui disponi per dimostrare la responsabilità diretta del venditore.

Per approfondire: come e quando pagare bollo auto

Contachilometri manomessi auto usate: la tua opinione

In questo articolo ho cercato di spiegarti in cosa consiste la truffa dei contachilometri manomessi. Ma anche perché è così diffusa e come cercare di evitarla. Se – sfortunatamente – sei incappato in questa pratica scorretta, ti ho dato delle informazioni utile per tutelarti a norma di legge. Cosa ne pensi? Hai avuto esperienze del genere? Lasciami un commento per raccontarmi la tua esperienza.

About the Author

Andrea Tartaglia

Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

10 Comments

  1. grazie mille per il tuo lavoro che ci aiuta ad aprire gli occhi su quanto siamo indifesi quando si tratta di acquistare oggetti in campi ove non abbiamo esperienza e forse lo saremo anche in quel caso.Una cosa non mi è chiara , ho fatto la richiesta di visura on line al pra ,ma ci trovo dati che riguardano anche il chilometraggio o solamente i proprietari??Grazie ancora per il tuo prezioso aiuto

    • Ciao Massimo, ti ringrazio per la stima.
      Sulla visura trovi i dati identificativi della vettura e del suo attuale proprietario. Se fai una visura cronologica trovi tutti i passaggi di proprietà dell’auto. In entrambi i casi non troverai informazioni sul chilometraggio.

  2. Ciao
    Sendo una donna e per di più straniera, ho molta difficoltà per quanto riguarda i problemi con l’acquisto di una macchina usata.
    Ho letto accuratamente l’articolo che parla delle truffe e come difendersi, il diritto di avere la giusta garanzia etc, ma quando si tratta di acquistare da un privato sarebbe la stessa cosa? Mi dicono che non ho diritto a garanzia e nemmeno lamentele, visto piaciuto.., è più avanti nei mesi se la macchina da qualche problema grosso di meccanica? come si procede in questo caso? Senza dire quelli privati che mettono delle foto di macchina bella dentro e fuori, tu chiami e subito chiedono caparra per poter vederla… Che difficile…
    Cmq la ringrazio per l’attenzione al mio msg.

    Carla

    Grazie mille per l’attenzione

    • Ciao Carla,
      ti ringrazio per la domanda perché mi permette di sottolineare quanto la polizza GaranziaOnline possa essere utile quando acquisti un’auto usata da un privato. Su questo sito, infatti, puoi acquistare una Garanzia che interviene se l’auto che hai acquistato dovesse manifestare problemi meccanici.
      Al momento questa è l’unica possibilità di tutelarsi da spese impreviste perché, al contrario degli acquisti effettuati da un commerciante professionista, se acquisti un’auto usata da un privato la garanzia obbligatoria per legge non si applica.

    • Buongiorno Loredana, putroppo per auto così datate o per auto storiche è praticamente impossibile verificarne la percorrenza.
      Generalmente un fuoristrada come il Samurai, soprattutto se preparato per l’offroad, non viene utilizzato su lunghe percorrenze, ma di più non saprei dirle.

  3. Bn pomeriggio
    il mese scorso ho acquistato auto usata del 2016 da un rivenditore con
    circa 55mila km assicurandomi che avrebbe chiesto all’azienda intestataria dell auto la cronologia dei tagliandi certificandomi,nel frattempo sulla fattura il relativo chilometraggio.Poichè non riesco piu a sapere nulla
    sono stato alla concessionaria per sapere i tagliandi
    che erano stati fatti e se dovevo fare qualcosa ma mi viene risposto
    che per motivi di privacy non possono darmi queste informazioni.
    Mi semba tutto strano perchè se l auto è mia perchè non posso sapere
    nulla? Esiste un sistema per sapere quanto richiesto? Necessita forse
    l intervento di un avvocato?
    Grazie per i suggerimenti che vorrete darmi
    bn serata

    • Buon pomeriggio Anna, sei nella classico limbo nel quale si trovano molti acquirenti di auto usate.
      Immagino che l’auto in questione provenga da un noleggio, ma le società di noleggio consegnano sempre tutta la documentazione ai rivenditori che acquistano le loro auto per poi rivenderle al cliente finale. Oggi, molte auto non hanno neppure più il libretto del Srrive, dal momento che la manutenzione viene registrata nei sistemi del Costruttore.
      Capita, però, che la manutenzione non venga effettuata nelle officine del Costruttore ma presso meccanici indipendenti.
      In ogni caso, è il venditore ad essere tenuto a fornirle la documentazione dell’auto, incluso il libretto del Service.
      Le consiglio di scriverle in maniera ufficiale tramite raccomandata, se non risponde dovrà chiedere l’assistenza di un legale.

  4. Buongiorno, ho appena scoperto di essere stato truffato: ho acquistato un’auto con 145.000 ma che in realtà ne aveva 250.000. L’unica prova ufficiale che ho è il fatto che è stata fatta una revisione ad aprile e la macchina ne aveva 205.000 e poi un’altra revisione (nello stesso anno) a ottobre dove invece l’auto ne aveva 145.000. Il venditore non mi ha ancora fatto avere la fattura e credo che non mi certificherà i km in fattura perchè mi ha visto abbastanza insistente su questo punto temo che abbia “mangiato la foglia”. La domanda è, lo storico delle revisioni è già sufficiente come prova della truffa?

    • Buongiorno Giovanni, purtroppo lo storico delle revisioni da solo non basta a certificare un’eventuale truffa. In passato, infatti, capitava spesso che gli operatori della revisione indicassero chilometraggi errati (in alcuni casi del tutto inventati) per velocizzare il lavoro.
      Nel tuo caso è abbastanza sospetto il fatto che vi siano due revisioni a distanza di sei mesi, ma per avere conferme dovresti cercare dati sicuri (ad esempio le fatture di manutenzione o i passaggi in officina) oppure rivolgerti ad un perito.

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