Cos’è il car sharing e come funziona?

Autonoleggio a breve termine: il car sharing rappresenta l'alternativa all'auto di proprietà, il risparmio a portata di smartphone.

Potersi muovere in libertà, ecco quello che cerca ogni persona. La prima cosa che ti viene in mente per esaudire questo desiderio? Comprare un’auto. Buona idea, ma non sempre.

Possedere una vettura implica costi e responsabilità. Se non hai il parcheggio nella tua abitazione dovrai pagarne uno, senza contare l’incubo delle multe e dover cambiare gli pneumatici invernali. Insomma, tutto questo può diventare costoso e impegnativo.

Poi ci sono i mezzi pubblici che si rivelano poco adatti alle tue esigenze. Sia per una questione di orari, sia per la posizione delle fermate spesso lontane. Cosa fare a questo punto? Car sharing. Sì, è quello che pensi: la possibilità di noleggiare un’auto a ore.

Esistono società che si occupano proprio di questo ed è possibile prenotare l’uso del veicolo con internet. Basta un click per avere a tua disposizione una quattro ruote.

Il car sharing possiede i pregi della vettura privata e dei mezzi pubblici in un’unica soluzione: zero costi di manutenzione, responsabilità ridotte e prezzi accessibili. Ma nello specifico, cos’è il car sharing e come funziona? Scopriamolo insieme.

Cos’è il car sharing

È un servizio che ti consente di noleggiare un’automobile su prenotazione, prelevandola e riportandola in parcheggi dedicati. Normalmente ci sono aziende specializzate che se ne occupano. L’obiettivo di questo strumento legato al concetto di mobilità sostenibile: dare alle persone la comodità di un’auto proprietaria senza gli oneri di una simile proprietà.

Dove nasce questo servizio?

Presto detto: in Svizzera alla fine degli anni ‘80. L’idea che ha dato vita a questa iniziativa è quella ambientalista. All’inizio le persone erano associate in forma cooperativa, e i veicoli erano in multiproprietà. Poco dopo, il car sharing ha avuto sempre più seguito fino a diffondersi in molti paesi come Stati Uniti, Inghilterra, Australia, Germania.

Successivamente, all’idea ecologista si affianca quella del risparmio e perché no, quella di ridurre il traffico stradale. Il car sharing si basa sul principio di noleggio a breve termine e spesso viene appoggiato da associazioni ambientaliste. Ora che hai contestualizzato l’argomento car sharing, vediamo insieme come funziona e quante tipologie esistono.

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Come funziona il car sharing

Come ti ho anticipato, il car sharing è il noleggio a tempo di una vettura di terze parti. Prevede un abbonamento, la durata è quasi sempre annuale. La quota di iscrizione può variare molto a seconda dell’azienda. Si devono indicare il luogo di partenza e di arrivo se il tragitto è di sola andata. La macchina va prelevata e lasciata in luoghi adibiti.

Per utilizzare il servizio devi usare una tessera magnetica, la smart card, che viene rilasciata dalla società. La prenotazione avviene online o via telefonica. Esiste anche il servizio di van sharing per il trasporto delle merci, utile per le realtà imprenditoriali.

Cos’è il car sharing

Una vettura Enjoy dedicata al car sharing.

Quali sono i vantaggi? In primo luogo abbatte i costi di un’auto che viene utilizzata poco, soprattutto rispetto all’assicurazione e alla manutenzione (per non dimenticare il garage). Tutto questo senza dimenticare che puoi usare un veicolo sempre efficiente.

Le auto in car sharing sono sempre revisionate e trattate con cura. D’altro canto non è un servizio presente in tutte le città, e se proprio vogliamo trovare un parcheggio si può citare la difficoltà di trovare un parcheggio nei dintorni della propria abitazione.

Differenza tra car sharing e car pooling

Il car sharing spesso viene confuso con il car pooling. Diversamente da quest’ultimo, il car pooling si verifica quando due o più persone condividono un veicolo privato per effettuare lo stesso percorso. Non ha finalità di lucro, serve invece a dividere i costi. In questo settore il leader mondiale è BlaBlaCar. La prenotazione del viaggio va fatta online. Da computer o più semplicemente con app specifiche.

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Si risparmia con il car sharing?

La risposta è sì. Una volta compreso cos’è il car sharing è facile intuirne le potenzialità. Dividere i costi fissi in caso di comproprietà è a tutti gli effetti motivo di risparmio. Soprattutto quando non si ha continua necessità di usare la macchina. Perché accollarsi spese di manutenzione dell’auto, assicurazione e parcheggio se l’automobile non serve tutti i giorni?

Il car pooling in particolare è utile per i lunghi tragitti: condividere il percorso in auto porta a risparmiare molto rispetto ai viaggi in treno. Ma ricorda: la precisione è tutto, chi decide di offrire il passaggio pretende innanzitutto puntualità ed educazione.

Quali sono i principali servizi nelle città italiane?

Il concetto di car sharing è legato al territorio. Quindi per avere un’idea chiara dei servizi attivi bisogna considerare la città nella quale ti vuoi spostare. A esempio Enjoy è uno dei servizi più presenti in Italia, con una presenza estesa a Firenze, Milano, Roma, Torino e Catania. Tra i principali competitor puoi trovare Car2Go che offre servizio a Firenze, Torino e Milano e Share’ngo, che si caratterizza per l’uso delle auto elettriche.

Se da un lato non è presente ancora una diffusione capillare che consente di avere, in ogni città italiana, un’auto in car sharing sotto casa è vero che la procedura per prenotare la vettura è semplice. Basta scaricare la relativa app per trovare il veicolo più vicino alla tua posizione: con la geo-localizzazione e lo smartphone tutto questo diventa semplice.

Quali sono i costi del car sharing

I prezzi del car sharing variano da azienda ad azienda. Tradizionalmente i costi di iscrizione sono elevati, spesso superiori a 100 euro annui. Negli ultimi anni la tendenza sta cambiando. Società come Enjoy e Car2go permettono costi di iscrizione molto contenuti.

Questo perché spostano buona parte degli oneri sul noleggio stesso del veicolo. Una cosa però è uguale per tutti: il pagamento viene calcolato in base ai chilometri percorsi, al tempo di utilizzo e alla tipologia della vettura. Quindi molto dipende dalle tue abitudini.

Un altro aspetto importante: alcune società consentono di registrarti come individuo, famiglia o azienda con tariffe diverse per ogni soluzione. Inoltre se sei imprenditore puoi fatturare il servizio come costo, un modo intelligente per scaricare le spese.

Nel car pooling (ad esempio BlaBlaCar) le cose sono più semplici. Basta semplicemente dare la cifra pattuita al guidatore dell’auto. Unico requisito: creare gratuitamente il proprio account. Al di là dei costi, il car pooling è utile per i lunghi tragitti.

La tua esperienza con questo servizio

In questo articolo ho descritto cos’è il car sharing e come funziona. Tu lo usi per i tuoi spostamenti in città o per i lunghi viaggi? Ti sei trovato bene? Lascia la tua opinione nei commenti e aiutami ad arricchire questo articolo.

About the Author

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale, Io viaggio e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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