Diritto di recesso auto usata da privato

A cosa serve? Cosa sapere su questo diritto? Posso far valere le mie ragioni? In che modo? Ecco tutto quello che serve a chi vuole sfruttare al massimo questa possibilità.

Il recesso auto usata da privato è un punto che tanti automobilisti vogliono approfondire. La compravendita di auto usate tra privati, in Italia rappresenta il 60% dei passaggi di proprietà (fonte ACI). I motivi per i quali la maggioranza degli acquirenti di auto usate si rivolgono a un privato, piuttosto che a un venditore professionista, sono molti.

Ma non è raro che dopo l’acquisto emergano dei difetti o dei guasti o che più semplicemente l’auto non ti soddisfi. Esiste la possibilità di restituire il veicolo e farsi ridare i soldi? Il diritto di recesso, o anche di ripensamento, si applica alle compravendite tra privati? Scopriamo insieme di cosa si tratta e come si articola.

Per approfondire: come funziona la garanzia sulle auto usate

Cosa si intende per diritto di recesso

Per diritto di recesso si intende la facoltà di recedere unilateralmente dal contratto senza una specifica motivazione. Anche per questo viene spesso definito diritto di ripensamento.

Non si tratta della risoluzione del contratto per un vizio o un difetto emerso dopo la consegna, ma della possibilità di cambiare idea. E annullare la compravendita. Questo diritto è sancito dal Codice del Consumo e può essere esercitato solo in alcune circostanze.

Quando può essere esercitato?

Se hai acquistato l’auto da un privato, devo darti una brutta notizia: il diritto di recesso si applica solo alle compravendite tra venditore professionista e consumatore privato. Infatti solo a questo tipo di transazioni sono regolamentate dal Codice del Consumo.

Nei contratti tra privati si applica il Codice Civile. Quindi prima di acquistare un’auto usata da un privato prendi tutte le dovute precauzioni e valuta la possibilità di acquistare una garanzia sulla compravendita tra privati, potrebbe essere utile.

Anche se hai acquistato l’auto usata da un rivenditore e hai concluso il contratto presso il punto vendita non puoi esercitare il diritto di recesso. Questa possibilità, infatti, è riservata esclusivamente ai contratti conclusi a distanza, al di fuori dei locali commerciali. Un dettaglio importante: gli acquisti effettuati online rientrano in questa tipologia.

Quanto tempo hai per esercitare il diritto?

L’articolo 52 del Codice del Consumo concede 14 giorni per recedere dal contratto senza dover fornire alcuna motivazione. Il termine decorre dal giorno in cui il consumatore riceve la consegna dell’auto. Per determinare se la richiesta sia stata comunicata al venditore entro il 14esimo giorno farà fede la data di invio della comunicazione. Per questo motivo è consigliabile spedire una raccomandata, una mail o una posta certificata (PEC).

Come scrivere una lettera di richiesta di recesso

I siti che vendono auto usate online sono in continua crescita. Negli ultimi anni sono nate molte startup che propongono acquisti online e consegna a domicilio. Alcuni incentrano le loro campagne promozionali proprio sulla facoltà di restituire l’auto entro i 14 giorni previsti dalla legge, trasformando un diritto del consumatore in un messaggio:

Soddisfatti o rimborsati.

Buona parte di questi siti mettono a disposizione un modulo per richiedere il recesso dal contratto. Se non lo trovi puoi scrivere una lettera inserendo i tuoi dati, quelli dell’auto e le informazioni sulla data di conclusione del contratto. Specifica l’intenzione di esercitare il diritto di recesso dell’articolo 52 del Codice del Consumo.

Diritto di recesso se acquisto dal concessionario

Se hai concluso il contratto sulla scrivania del concessionario, all’interno dei locali commerciali, non potrai esercitare il diritto di recesso. La legge in questo caso non ti consente di annullare il contratto senza motivo. Esiste comunque la possibilità di restituire la macchina e annullare il contratto, ma solo quando l’auto presenta difetti non sanabili.

Diritto di recesso se acquisto dal concessionario

In questo caso però non parliamo più di diritto di recesso ma di risoluzione del contratto in applicazione della Garanzia Legale di Conformità. Se vuoi approfondire questo argomento ti consiglio questo articolo: come funziona la garanzia sulle auto usate?

Diritto di recesso se acquisto da un privato

Il diritto di recesso non si può esercitare sulle compravendite tra privati. L’auto acquistata da un privato non usufruisce neanche della Garanzia Legale di Conformità. La restituzione e l’annullamento del contratto sono molto difficili. Solo se dovessi rilevare dei vizi dolosamente occultati dal venditore che rendano l’auto inidonea all’uso potrai denunciare, entro otto giorni dalla scoperta, la malafede del venditore e portarlo davanti a un giudice.

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Diritto di recesso restituzione del prezzo pagato

La conseguenza del recesso è la restituzione dei soldi da parte del venditore. Ogni clausola eventualmente apposta sul contratto che limiti o addirittura escluda la possibilità di restituzione, è nulla e priva di valore. Il rimborso deve avvenire nel minor tempo possibile e comunque non oltre trenta giorni dalla ricezione da parte del venditore della richiesta.

Quando mandi la lettera, indica questo termine in maniera tassativa. Provvedi a riconsegnare l’auto al venditore, verifica se ha indicato nelle condizioni di vendita le modalità di restituzione perché potresti dover sostenere le spese di trasporto. In mancanza di specifiche indicazioni, invece, le spese di reso saranno un problema del venditore.

Da leggere: garanzia auto usata se compri con partita IVA

Recesso auto usata da privato: la tua esperienza

Hai avuto un ripensamento e vuoi annullare il contratto? Hai ancora dubbi sul diritto di recesso auto usata da privato? Stai pensando di comprare un’auto usata online e sei titubante? Scrivimi la tua esperienza nei commenti, potremo approfondire l’argomento.

About the Author

Andrea De Sanctis

Lavoro da più di 10 anni nel settore delle Garanzie auto ma mi sento ancora un ospite nel mercato Automotive. Ho fondato GaranziaOnline.it. con l'intento di offrire soluzioni direttamente al cliente finale, senza intermediazioni, libero dalle dinamiche tipiche del settore. "Le persone acquistano vantaggi!" è il mio mantra.

34 Comments

  1. buongiorno, mio figlio il 17.08.18 di 22 anni senza dire nulla ne’ a me ne’ a mio marito ha comprato e fatto il passaggio di proprieta’ un’ auto da un albanese (che gli aveva detto che la macchina aveva 20 anni, invece (siccome e’ stata immatricolata due volte) la macchina ha 22 anni, gli aveva detto che la macchina era in buono stato, invece c’ e’ da rifare la testa del motore, i chilometri sono stati contraffatti. e’ possibile annullare il passaggio e farsi dare indietro i soldi dal vecchio proprietario? grazie

    • Ciao Monica,
      non è possibile annullare il passaggio, puoi chiedere la risoluzione del contratto ma dovrai rivolgerti a un giudice.

  2. Buongiorno. Ho venduto ad un commerciante la mia panda del 2006 usata fino a 2 giorni prima e sul quale sono stati fatti lavori di manutenzione solo un mese prima (quindi è stata controllata un mese prima da un meccanico) dopo 4 ore dal ritiro dell’auto e dalla voltura dove l’acquirente è uscito con l’auto dal mio garage guidandola e l’auto era decisamente funzionante, mi telefona per dirmi che la guarnizione del cambio era crepata e che quindi il cambio da lì a poco si sarebbe rotto e che era compito mio sostenere quella spesa. Ora mi chiedo, lui ha ragione? Anche il cambio non è rotto, ma presenta usura io devo sostenere la spesa perché gliel’ho venduta?

  3. Salve, ho acquistato pochi giorni fa un’auto usata del 2005 con 86000km da un commerciante, giusto per scrupolo l’ho portata dal mio meccanico di fiducia per un check up ,il quale ha scoperto dei supporti motore rotti,una perdita olio e altre cose da sistemare,inoltre mi è stato promesso un tagliando che palesemente non è stato fatto… come mi dovrei muovere in questo caso? posso restituirgliela?

    • Ciao Yuri,
      la legge consente la richiesta di risoluzione del contratto solo in alcuni casi. L’articolo 130 comma 7 stabilisce che si possa annullare il contratto solo se la riparazione è impossibile o eccessivamente onerosa, quando il venditore in presenza di un difetto di conformità non abbia provveduto alla riparazione o quando la riparazione non abbia risolto il problema. Qualche perdita di olio su un’auto di 13 anni può essere considerata conseguenza dell’uso pregresso e non ne preclude l’uso. Il mio consiglio è di negoziare con il commerciante una soluzione.

  4. buongiorno, circa due mesi fa ho acquistato una 500 da un rivenditore. Dopo due mesi mi si presenta un problema notevole. La sostituzione della centralina. Lui mi dice che la macchina è in garanzia per un anno “garanzia di conformità” perchè non ho comprato garanzia aggiuntiva, per questo motivo o la compro (sperando di cavarmela con 250 euro) oppure devo pagare l’intero importo della sostituzione (circa 600 euro). Al momento della vendita mi ha detto “io te la vendo ma senza garanzia perchè gia non ci guadagno niente, se vuoi la garanzia ti devo aumentare il prezzo della macchina” E’ legale quello che sta facendo?Come proseguo? Grazie mille

    • Ciao Elisa,
      la garanzia legale di conformità e la garanzia convenzionale ulteriore sono due cose diverse. La prima è obbligatoria e non può essere esclusa, la seconda è accessoria. Se vuoi approfondire ti consiglio di leggere quest’altro articolo. Quindi un venditore non può vendere un’auto usata “senza garanzia” ma deve sempre rispondere, per un minimo di dodici mesi dei difetti che possano essere considerati non conformi. Il guasto alla centralina è uno di quei difetti che non possono essere considerati di responsabilità del venditore perché la natura stessa del componente esclude la possibilità che il problema fosse già esistente alla consegna. Piuttosto si tratta di un guasto imprevedibile e accidentale. L’unica eccezione riguarda l’eventualità che la centralina sia stata modificata o sostituita.

  5. Salve. Ho acquistato il 20 novembre una macchina del 2007 da un privato. La prova l’abbiamo fatta con il proprietario, guidava lui visto che la macchina non era assicurata. Lui ha fatto tutto ciò che avevo detto io. La macchina non faceva rumori strani, ne errori, ne niente. Lui mi ha pure garantito che la macchina è in ottimo stato. Dopo 2 settimane ha cominciato di fare strani rumori quando sterzavo e quando prendevo buche nell’asfalto. Gli ammortizzatori non facevano nessun rumore quando abbiamo provato la macchina. Dopo un’altra settimana mi ha dato un’errore ESP guasto, e dopo un paio di giorni Servosterzo guasto. Ieri sono andato con la macchina in un’officina autorizzata per controllarla. L’importo totale della spesa per sistemare la macchina, gira intorno ai 3000 euro. Io l’ho pagata 4500. Cosa posso fare in questo caso? Grazie!

    • Ciao Daniele,
      puoi fare ben poco. Avendo acquistato l’auto da un privato non puoi avvalerti della Garanzia Legale ma puoi contestare solo eventuali vizi già presenti al momento della trattativa e nascosti dal venditore (e devi dimostrarlo). L’auto andava bene quando l’hai provata. Se successivamente si sono manifestate rumorosità o anomalie, possono essere attribuite all’uso pregresso e considerati ragionevolmente attendibili considerato che l’auto è usata. Avresti potuto tutelarti attivando una polizza assicurativa sui guasti come quella che è offerta su questo sito.

  6. Buongiorno,mia sorella ha dato un acconto per un auto usata presso concessionara Peugeot,uscita dal concessionario ha avuto dei ripensamenti,può richiedere la somma versata? €500,00. grazie

  7. Buongiorno.
    Acuistato auto Km zero da concessionario. A casa mi rendo conto che non ha alcuni accessori come il carplay, oggi di serie su quel modello.
    Sul contratto ovviamante non ci sono questi dettagli. Posso recedere il contratto o contestare il mezzo al concessionario?

      • l’auto è una Fiat Tipo e quello che contesto non sono optional ma di serie su quel modello.
        A chi posso richiedere l’elenco delle dotazioni del modello citato sul contratto?

        • Ciao Sauro,
          Scusa, non avevo letto bene la tua richiesta.
          Se gli accessori sono di serie allora puoi contestare un difetto di conformità sulla base dell’articolo 129 comma C del Codice del Consumo. L’articolo infatti stabilisce che per essere conforme al contratto di vendita debba presentare la qualità di un bene dello stesso tipo che il consumatore può ragionevolmente aspettarsi, tenuto conto delle dichiarazioni pubbliche sulle caratteristiche specifiche dei beni fatte al riguardo dal venditore, dal produttore o dal suo agente o rappresentante, in particolare nella pubblicità o sull’etichettatura.
          Quindi tu potevi “ragionevolmente aspettarti” che gli accessori pubblicizzati come “di serie” su quel modello fossero presenti. Ti basta reperire una scheda tecnica del costruttore per quel modello.

  8. Buongiorno,

    Mio papà è andato in concessionaria a vedere una macchina usata. Alla fine dell’incontro, per fermare la macchina e pensarci, il concessionario gli ha fatto firmare un ordine d’acquisto con le modalità di pagamento. E’ un documento vincolante? Posso ingorarlo o serve una raccomandata A/R per rescinderlo? Grazie mille

  9. Buonasera
    Ho concluso un accordo tramite email per l’acquisto di un auto usato da un noto concessionario di una nota marca.
    Ho versato 1000€ con bonifico per bloccare l’auto in attesa di firmare il contratto di vendita, oggi ci siamo sentiti e ci sono state alcune incomprensioni sulle condizioni di vendita, anche se poi mi è venuto incontro ora ho dei ripensamenti e vorrei non concludere l’acquisto. Non ho ancora firmato il contratto, posso richiedere la restituzione dell’acconto? Grazie

    • Ciao Emi,
      avendo concluso il contratto “a distanza” e al di fuori dei locali commerciali hai quattordici giorni dalla conclusione del contratto per esercitare il diritto di recesso in applicazione dell’articolo 52 del Codice del Consumo.

  10. Buonasera,
    ho lasciato ad un privato come acconto 350 euro per l’acquisto di un auto usata, in attesa dell’erogazione di finanziamento. Dopo soli 4 giorni la banca mi nega il prestito e informo subito il proprietario per la restituzione dell’acconto. Quest’ultimo si rifiuta di restituirmi l’acconto. Come posso procedere?

    • Ciao Maria,
      se hai lasciato un acconto il denaro deve esserti restituito. Se invece li hai lasciati a titolo di caparra il venditore può trattenerla.

  11. sono un venditore autorizzato ho consegnato un’auto, il cliente ha percorso con la stessa, circa 3000 km dopo riscontrava un problema ad un cilindro. verificato e riconosciuto il problema abbiamo provveduto alla revisione totale del motore, il cliente dovrebbe pagare la parte ricondizionata, visto che adesso ha un motore nuovo, lamenta anche un fanale non fissato e problemi alla manopola del riscaldamento, sostiene di non voler partecipare alla totale riparazione, vorrebbe essere risarcito o addirittura risolvere il contratto io ho consegnato l’auto con una regolare garanzia di conformità ma lo stesso mi cita in giudizio… come mi devo comportare?

    • Ciao Giovanni,
      l’articolo 130 comma 2 del Codice del Consumo stabilisce che in caso di difetto di conformità il consumatore abbia diritto al ripristino senza spese. È invece un diritto del venditore definire le modalità della riparazione che, nel caso di un’auto usata, può essere effettuata anche utilizzando ricambi usati. La partecipazione alla spesa da parte del consumatore, quindi, pur essendo una pratica ampiamente diffusa e fondata sulla logica del miglioramento dello stato del veicolo, non trova corrispondenza nel testo della normativa. La risoluzione del contratto può essere chiesta dal consumatore solamente se il difetto non sia sanabile o quando il venditore non abbia provveduto all’eliminazione entro un termine congruo. In ultimo mi lascia perplesso la tua affermazione sulla “regolare garanzia di conformità” non essendo definito dalla legge uno specifico documento da consegnare al consumatore, cosa intendi?

      • Mi correggo In effetti “garanzia di conformità” non è corretto è stata fatta una “certificazione di conformità”, tramite Conformgest, la vettura al momento della consegna era in effetti priva di difetti visibili o riscontrabili, di fatto però l’aquirente contesta tutto.
        Il cliente ritirava l’auto usata da lui regolarmente pagata, dopo circa 2000 km e 20 giorni riscontrava un consumo eccessivo d’olio e una spia motore accesa.
        Si recava a nostra insaputa in una concessionaria la quale dopo una diagnosi elettronica riscontrava solo una mancata accensione su di un cilindro ma non rilevava perdite di olio (cito testualmente da fattura allegata da lui)
        Nonostante la diagnosi il cliente percorreva altri 1000 km con spie accese in totale autonomia e incurante del problema con spie accese e consumi di olio eccessivi ben segnalati dal computer di bordo.e dalle diagnosi della concessionaria.
        Effettuati i km sopracitati ci comunicava finalmente il problema e da quel momento ci siamo accordati per un appuntamento per verificare il problema da lui riscontrato presso la nostra officina.
        La vettura è arrivata da noi dopo due giorni rispetto agli accordi quindi fuori dal nostro piano di intervento
        Presa in carico nella nostra officina la tempistica di diagnosi ovviamente si allungava per tempi tecnici piani di lavoro nel rispetto verso altri clienti già prenotati.
        procediamo appena possibile ad uno smontaggio completo del motore per verificare tolleranze ed eventuali difetti meccanici per risolvere il problema che non è mai contestato da noi ma solo per motivi tecnici non semplici da risolvere o da diagnosticare
        dal rientro nella nostra officina riconosciuti e conseguentemente eseguiti i lavori a regola d’arte procedendo alla sostituzione dei pistoni, comunicavamo al cliente tramite Conformgest il termine dei lavori e la possibilità di ritiro del mezzo.
        Lo stesso sempre presente nel contestare non ha mai risposto negandosi e non rispondendo ne al telefono ne alle varie e-mail inviategli dallo stesso studio legale Conformgest.
        (ci può essere la volontà di voler protrarre i tempi?)
        nel frattempo ci sono state comunicazioni riguardanti la percentuale di partecipazione visto che la riparazione comprende la totale revisione del motore e che da parte sua per legge avrebbe dovuto riconoscere la conseguente rivalutazione della vettura.
        Un mese dopo l’avvenuta riparazione ma soprattutto nella sua assoluta mancanza di partecipazione riguardo svolgimento e risoluzione del problema ci arriva una citazione in giudizio elencando difetti per lui preesistenti. Lo stesso cliente (avvocato) pretende non solo la risoluzione del contratto ma anche una pratica di risarcimento pari a circa 7350 euro.
        Io onestamente vedo la volontà di un ragazzino avvocato che vuole fare il furbo!!
        Mi chiedevo però a questo punto cosa voglia dire difetto di conformità! visto che il difetto da lui riscontrato è stato a noi comunicato dopo una non irrilevibile percorrenza (3000 km in 20 gg)

        Può anche essere che il difetto sia stato preesistente o non risolto, ma certamente non era possibile rilevarlo, visto che si presenta dopo un lungo utilizzo e al momento della consegna il motore girava bene e non faceva fumo e la resa era ottima

        • Ciao Giovanni,
          Prima di tutto it consiglio di leggere gli articoli dal 128 al 135 del Codice del Consumo perché sono quelli che regolamentano le tue responsabilità nei confronti dei clienti. In particolare l’articolo 129 stabilisce cosa sia considerato conforme. Un difetto di conformità non deve necessariamente essere rilevabile al momento della vendita o conosciuto dal venditore. La normativa però tende a tutelare il consumatore (incompetente) quando acquista da un professionista (competente) se il bene acquistato non risulti idoneo all’uso o non presenti qualità e prestazioni che l’acquirente possa ragionevolmente aspettarsi. Nel tuo caso a 20 giorni dalla consegna il consumo eccessivo di olio e la spia motore accesa è sicuramente un difetto di conformità che devi ripristinare senza spese per l’acquirente. Se però sei in grado di dimostrare che il mancato tempestivo arresto del veicolo abbia aggravato il danno costringendoti a spese eccessive rispetto a quelle che avresti dovuto sostenere, potresti addebitare la maggior spesa al consumatore. Non per la rivalutazione che veicolo perché, al contrario di ciò che scrivi, la legge non prevede percentuali a carico del consumatore. Quella della quota a carico del cliente è una pratica adottata spesso dalle società di gestione della garanzia che pur essendo condivisibile nella logica, non trova riscontro nella normativa. La risoluzione del contratto è invece disciplinata dall’articolo 130 comma.7, se hai risolto il problema il cliente non ha diritto a richiederla.

          • Innanzi tutto grazie per le risposte, credo anch’io che il difetto poteva esserci prima e che il cliente possa avere ragione, ma l’auto non può essere provata da noi per 2000 km ripeto al momento della consegna non c’erano avvisaglie (niente fumo niente di riconoscibile) poi su un motore con su 60.000 km che non da problemi evidenti. La vettura si comportava normalmente senza difetti!!! Comunque al momento della contestazione non ci siamo mai tirati indietro e abbiamo proceduto alla riparazione rifacendo il motore completamente, dopo 30 giorni l’auto è stata rimessa a nuovo, come può farci una causa legale citandoci in tribunale.
            Ad oggi il cliente non ritira l’auto pronta da ormai più di un mese, chiedendoci danni per il fermo macchina!
            Il processo se si chiama così, sarà a Maggio lui sarà autorizzato a chiederci danni fino a quel giorno? nonostante l’auto si pronta dal 17 di dicembre?

  12. Salve andrea ho acquistato un auto di tre anni da un concessionario e solo dopo averla presa guardando molto attentamente ho visto alcuni segni di riverniciatura in piu punti ho portato l auto al concessiinario e lui mi ha fatto vedere le foto di come gli era arrivata cioe con botte ovunque ora sono pasaati 5 mesi dall acquisto e queste riverniciature fatte evidentemente male escono fuori sempre di piu i graffi sotto la vernice. Come devo comportarmi secondo te ? Grazie

    • Ciao Giovanni,
      scrivi un reclamo al venditore contestando la non conformità dell’auto. Nel tuo caso insisterei per avere una riduzione del prezzo in base all’articolo 130 comma.7 del Codice del Consumo.

  13. Salve,
    mio figlio ha firmato un contratto di acquisto di un ciclomotore presso una concessionaria ufficiale. Lo scooter deve essere ordinato, gli dovrebbe esser consegnato nel mese di Aprile. Il contratto è stato firmato giovedì 21 u.s (10 giorni fa), non è stata lasciata alcuna caparra ed ha contestualmente richiesto un finanziamento che gli è stato accordato dalla finanziaria. Può ora dare la disdetta? Che penale potrebbe essere costretto a pagare? Grazie

    • Ciao Pierpaolo,
      come ho scritto nell’articolo, il diritto di recesso, può essere esercitato solo per i contratti conclusi al di fuori dei locali commerciali. Per gli atri vale ciò che è scritto sul contratto.

  14. Buonasera,
    Ieri ho venduto la mia moto ad un privato.
    Prima di fare il passaggio, ho inviato una coppia del libretto della moto per permettere al privato di fare l assicurazione e poter portare via la moto subito dopo la vendita.
    Premesso che il compratore non ha provato il mezzo perché non lo ha mai chiesto, ha solo provato ad accenderla x verificare il funzionamento.
    Dopo aver firmato il passaggio ed essere andato a casa con il mezzo, ( 40km) mi chiama e mi dice che sente un rumore strano, nel pomeriggio riporta il mezzo da me altri 40km, mi contatta e mi dice che la moto così non la vuole e che il problema c’era già.
    Io provo il mezzo e gli comunico che non sento nessun rumore differente dal solito.
    A questo punto mi dice che ha sentito un meccanico e.secondo lui è un problema al cambio.
    Cerco di andargli incontro e mi rendo disponibile nel.pagare a meta l’eventuale riparazione, essendo ignorante nel campo della meccanica.
    Aspettando un preventivo del meccanico, viene a riprendersi la moto e se la riporta a casa altri 40 km.
    120km percorsi in 2 giorni con un problema al cambio??
    Ora questo vuole annullare la compravendita e la restituzione dei soldi..cosa posso fare?? Avendo accettato un assegno, già depositato, potrebbe bloccarli il pagamento?
    Come posso tutelarmi.
    Grazie Maria

    • Ciao Maria,
      non è possibile annullare il passaggio di proprietà. L’acquirente, se vorrà chiedere un contributo alla riparazione o una riduzione del prezzo, dovrà eventualmente dimostrare che la moto presenta dei vizi, non facilmente individuabili con l’ordinaria diligenza, che la rendono non idonea all’uso.

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