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Fari auto adattativi: cosa sono i sistemi di illuminazione AFS o AFL?

Fari auto adattativi

I fari adattivi per auto (attivi o adattativi) sono degli strumenti per adeguare il fascio luminoso alle condizioni del contesto. Ad esempio alla luminosità o a fattori ambientali come la presenza di pioggia o nebbia.


AFS è l’acronimo dell’inglese Advanced Frontlighting System, che potremmo tradurre con sistema di illuminazione anteriore avanzato. È l’ultima frontiera della illuminotecnica nel mondo automotive.

Le stesse tecnologie possono essere indicate anche con la sigla AFL, dall’acronimo inglese Adaptive Forward Lighting (illuminazione anteriore adattativa). Vediamo in questo articolo di cosa si tratta.

L’illuminazione ottimale della strada e dell’ambiente circostante è uno dei fattori cruciali per la sicurezza. Oltre che per il comfort di chi guida, soprattutto nei lunghi viaggi. Nel corso degli anni si è andati alla ricerca della maniera per illuminare la strada e lo spazio che sta per essere occupato.

Qui come in tutti gli altri ambiti di studio nel mondo automotive, il problema è trovare il compromesso, il giusto bilanciamento, tra due esigenze opposte e contrastanti. Ovvero illuminare il percorso e, al contempo, evitare che gli altri utenti (e il conducente) rimangano abbagliati.

Fino a qualche anno addietro, per quanto ci si sia sforzati di migliorare le parabole, gli elementi illuminanti e le ottiche dei proiettori, la tecnologia era arenata all’uso degli anabbaglianti. E al comando manuale da parte del conducente di accensione e spegnimento degli abbaglianti.

Perché sono importanti i fari adattivi per auto

Le vetture avevano i fari fendinebbia da accendere in caso di condizioni meteo avverse. L’unica regolazione: inclinazione rispetto al suolo dei proiettori per compensare l’abbassamento del retrotreno dovuto all’accorciamento delle molle posteriori nel caso di viaggi con carichi.

Negli ultimi anni si sono affacciate nuove soluzioni. Che, in maniera dinamica e automatica, adattano (da qui il termine adattativi) al meglio l’impianto di illuminazione al mutare di una serie di variabili. C’è infatti da considerare che le esigenze di illuminazione cambiano in base a:

  • Presenza di veicoli provenienti dal verso opposto.
  • Presenza di veicoli davanti a noi.
  • Condizioni meteo.
  • Approssimarsi di tratti tortuosi con raggi di curvatura più o meno ampi.
  • Velocità del veicolo.
  • Percorso urbano/ extraurbano/ autostradale.
  • Quantità di luce naturale disponibile.
  • Approssimarsi di cambi di pendenza della strada.

L’idea che si trova alla base dei fari adattivi per auto è quella di rilevare, tramite una serie di sensori, telecamere e con il supporto dei dati predittivi forniti dal navigatore, lo stato di tutte le variabili.

E di integrare in un solo sistema ciò che prima era demandato a più proiettori (anabbaglianti, abbaglianti, fendinebbia) e al sistema di regolazione dell’inclinazione del fascio luminoso rispetto al suolo. Aggiungendo regolazioni dinamiche sulla direzione del fascio luminoso in base al percorso.

Da leggere: come pulire i fari dell’auto

Come funzionano i moderni fari adattivi?

Vediamo come lavorano queste varie funzioni, capiremo meglio perché sono chiamati adattativi. Tieni conto che potrebbero cambiare da costruttore a costruttore. Da dove iniziamo?

Dal fascio di luce ILR (Intelligent Light Beam). Lavora quando il veicolo supera 50 km/h, in assenza di traffico frontale, ed estende il fascio luminoso fino a 350 metri. Quando il sistema rileva veicoli, regola il fascio luminoso per evitare abbagliamenti. L’inclinazione del fascio luminoso viene corretta in presenza di pendenze della strada per migliorare la visibilità. Altre opzioni di illuminazione:

  • Laterale statica – Da 0 a 40 km/h illumina su entrambi i lati del veicolo un’area a 90°per migliorare la visibilità prima della svolta.
  • Dinamica nelle curve – A qualsiasi velocità, a seconda dell’angolo dello sterzo e della velocità del veicolo, i proiettori vengono ruotati fino a 15° per illuminare la curva da percorrere.
  • In condizioni meteo avverse – Fino a 70 km/h incrementa la illuminazione della linea esterna che delimita la corsia per migliorare la visibilità. Si genera inoltre una più ampia dispersione della luce e, per ridurre anche l’autoabbagliamento, si riduce l’illuminazione del campo più lontano.
  • In autostrada – Quando il veicolo supera i 115 km/h il fascio luminoso anabbagliante illumina fino a 140 metri. Allo stesso tempo evita di abbagliare i veicoli in transito sull’altra carreggiata.
  • Strade secondarie – Tra i 55 km/h e i 115 km/h il sistema illumina intensamente a strada nei primi 70 metri (è l’equivalente delle luci anabbaglianti).
  • Urbana – Tra i 30 e i 55 km/h il sistema fa in modo da accorciare la profondità del fascio luminoso e alla, con luce diffusa, il range visivo ai bordi della strada. Questo accorgimento permette di individuate prima la presenza di pedoni ai bordi della strada.

Come vengono realizzati i sistemi di illuminazione?

Il controllo in tempo reale di queste funzioni è demandato, quale che sia la soluzione adottata, ad una apposita centralina integrata all’interno del gruppo ottico. Il guidatore non dovrà fare nulla se non concentrarsi unicamente sulla strada. Cosa sappiamo dell’elemento illuminante?

Abbandonate le vecchie lampadine alogene, si è passati al bi xeno e, ora, alle luci a LED. Alcune soluzioni prevedono come sorgente luminosa addirittura un LASER, che viene schermato.

Si usa un elemento rivestito di fosforo e da uno schermo di sicurezza. Poiché se la luce laser dovesse impattare su persone o animali provocherebbe danni. L’adozione del laser si è avuta poiché è più efficiente da un punto di vista energetico, permette una visibilità migliore ed è più economico.

La struttura del gruppo ottico, le varie tecniche

Le soluzioni costruttive possono essere raggruppate in due grandi famiglie. Ovvero il sistema a matrice e quello VarioX® di Hella e similari. Quali sono le soluzioni migliori? Conviene approfondire.

VarioX® di Hella

Tra l’elemento illuminante e la lente del proiettore è interposto un cilindro rotante comandato da un motorino elettrico passo-passo. A seconda del grado di rotazione del cilindro la luce viene riflessa dal cilindro stesso in maniera diversa. Con varie combinazioni che permettono al fascio luminoso di distribuirsi in maniera ottimale a seconda delle esigenze del momento rilevate dalla centralina.

Fari adattativi per auto

Il motorino fa raggiungere la posizione al cilindro rotante in pochi millisecondi. Il modulo è poi montato su cerniere che ne permettono l’orientamento, controllato da motorini e dalla centralina.

Il sistema a matrice

Ha diversi LED dimmerabili (di intensità regolabile). Ogni punto luce illumina un settore della strada. La centralina sceglie dinamicamente cosa illuminare appieno, con luce controllata o lasciare al buio.

Alcune delle soluzioni più avanzate prevedono che la centralina possa proiettare sull’asfalto segnali di allerta, di guida al mantenimento o al cambio di corsia. Si parla di pixel e di luci digitali. Anche per questa famiglia di proiettori AFL AFS, parti del modulo sono montati su supporti orientabili.

Da leggere: come regolare l’altezza dei fari

Quanti componenti? Quali costi dei fari adattivi per auto

Per quanto il funzionamento sia semplice (la parte difficile è la acquisizione dei dati dai sensori, la interpretazione delle immagini della telecamera e la programmazione della centralina), questo tipo di fari sono complessi. Poiché sono costituiti da una miriade di plastiche, elementi ottici, gruppi di raffreddamento, cablaggi, guarnizioni, schede elettroniche, guide, cerniere, motorini ecc.

Nell’assemblaggio di un gruppo ottico di ultima generazione si possono usare più di 200 viti. Il costo del ricambio è nell’ordine di 3.000 Euro, quanto basta perché questi oggetti siano oggetto di furto.

Giuseppe Corrado

Tecnico per vocazione e formazione. Sono ormai 20 anni che, nell'universo dell'Automotive, mi occupo di Authority nel processo di gestione delle garanzie. Spesso sono in giro nei tribunali per consulenze in favore di rivenditori, gestori di garanzia, rettificatori, consumatori nelle controversie in tema di garanzia.

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