Skip to main content
Manutenzione Auto

Fusibili auto: cosa sono? Ecco come si controllano e come procedere con la sostituzione

fusibili

I fusibili auto sono degli elementi di sicurezza che tutelano i circuiti di una vettura nel momento in cui devono affrontare sovraccarichi di corrente che supera un livello di sicurezza stabiliti a priori.


Capita spesso che alcuni componenti elettrici del nostro autoveicolo, all’improvviso, non funzionino più. Ad esempio un tergicristallo, un accendisigari. Ci siamo rivolti al nostro meccanico e abbiamo scoperto che il guasto era, in fondo, solo un fusibile di poche decine di centesimi.

In questo breve articolo vedremo, limitatamente alle moderne automobili, come effettuare dei piccoli controlli e sostituzioni di fusibili auto che potrebbero farci risparmiare tempo e denaro.

Cosa sono e a cosa servono i fusibili auto

Il fusibile in un’auto serve a proteggere il circuito elettrico. È il dispositivo collegato da sovracorrenti e cortocircuiti. Il fusibile utilizzato nelle moderne automobili è formato da una sottile lamina metallica annegata in una matrice polimerica, i cui estremi sono collegati a due pin.

fusibile auto

Questi denti che vanno inseriti negli apposi alloggiamenti della sezione dedicata. I fusibili auto sono pensati per far passare corrente non superiore ad una certa soglia chiamata corrente nominale.

Il valore in Ampere di questa corrente nominale è il numeretto riportato sul fusibile (come puoi notare dall’immagine in alto). Per i più curiosi, le norme tecniche di riferimento sono le ISO 8820.

Come funziona questo elemento di sicurezza

In caso di correnti eccessive, che potrebbero surriscaldare i cablaggi e magari innescare un incendio, il fusibile è il primo componente che si danneggia. Lo fa fondendosi (da qui il nome fusibile). Quindi apre il circuito a cui è collegato in serie e, di conseguenza, interrompe il flusso di corrente elettrica.

Il processo di fusione non è sempre istantaneo poiché sono frequenti, in alcuni circuiti delle nostre automobili, picchi di corrente. Pensiamo ad esempio alla corrente di spunto di un motorino di avviamento o di un’elettroventola. Basta che si manifestino in un periodo limitato.

Ciò che bisogna scongiurare è il passaggio di corrente superiore al valore nominale per un periodo di tempo tale da surriscaldare eccessivamente i componenti dell’impianto elettrico. 

Dopo avere ottemperato al suo compito, il fusibile va ovviamente sostituto. Il suo costo è di poche decine di centesimi di euro. Probabilmente, nel sacrificarsi, ci ha evitato una spesa più alta.

Quali sono i parametri di un fusibile?

I fusibili vengono catalogati secondo quattro parametri principali. Il primo è la corrente nominale, espressa in Ampere, oltre la quale la lamina del fusibile si fonde e apre il circuito elettrico.

GaranziaOnline Assicura la tua Auto su Guasti Imprevisti

La tensione nominale è il valore di tensione massima, espressa in Volt, che il fusibile può sopportare ai suoi capi dopo la fusione della lamina. Tensioni superiori potrebbero generare un indesiderato arco elettrico, vanificando l’effetto della fusione della lamina di interruzione del circuito.

La velocità di intervento è la misura della rapidità di fusione a partire dal momento in cui viene superata la corrente nominale. Le sigle FF, F M, T, TT indicano, rispettivamente fusibili a fusione:

  • Ultrarapida.
  • Rapida.
  • Semiritardata.
  • Ritardata.
  • Super ritardata.

Il potere di apertura del fusibile. Questo è il valore di corrente massima, in Ampere, oltre i quale il fusibile non garantisce l’apertura del circuito a lamina fusa (è l’analogo della tensione nominale). 

Ad ogni modo non preoccuparti di tutto questo, al ricambista devi indicare solamente la corrente nominale. O, al limite, gli portate l’esemplare guasto che dovrete sostituire. 

Fusibili, vari colori e formati specifici

Molto pericoloso sostituire un fusibile con uno di corrente nominale maggiore perché si permetterebbe al circuito di far transitare correnti superiori a quella massima consentita in sede di progetto. E che potrebbe danneggiare gravemente l’impianto elettrico e innescare incendi.

Per questo motivo è auspicabile che i fusibili siano facilmente riconoscibili e difficilmente scambiabili l’uno con l’altro. A seconda delle dimensioni si distinguono 6 gruppi di fusibili:

  • Micro2.
  • Micro3.
  • LP Mini.
  • Mini.
  • Regular.

Per cui cambiano le dimensioni degli slot in cui vanno alloggiati e ciò aiuta a non poter scambiare un fusibile con un altro. Ad ogni modo, all’interno di uno stesso gruppo esistono più valori di corrente nominali per cui, secondo standard internazionali, si fa un’ulteriore differenziazione: ad ogni valore di corrente nominale è associato una precisa colorazione della parte in plastica.

Dove si trovano i fusibili della tua auto?

Ogni costruttore ha posizionato le scatole portafusibili nei posti più disparati. Spesso alcune scatole sono facilmente individuabili aprendo il vano motore. Mentre altre, un po‘ più difficili da scovare, sono nascoste all’interno dell’abitacolo, solitamente nella parte bassa del cruscotto oppure nel vano portabagagli. Probabilmente ci sarà da smontare qualche coperchio per accedervi. 

Fate riferimento al libretto di uso e manutenzione, in alternativa potete aiutarvi consultando questo sito: https://fuse-box.info. In pratica, puoi trovare le posizioni di ogni fusibile su qualsiasi vettura. Una volta arrivati alla scatola portafusibili dovete individuare quale dei fusibili è quello che Vi interessa. 

Dove si trovano i fusibili della tua auto?

Solitamente sul coperchio della scatola fusibili è riportata una tabella che mette in corrispondenza i numeri dei vari slot della sezione (indicati in rosso nella figura in alto) ai vari dispositivi.

Se non conoscete quale dei fusibili è quello incriminato e che bisogna controllare, il suggerimento è quello di utilizzare un multimetro per capire se c’è continuità (ossia se passa corrente) tra un capo e l’altro di tutti i fusibili. Basta insistere con i puntali del multimetro nei punti cerchiati.

Il multimetro va settato nella modalità di verifica della continuità. Emette un suono quando il valore di resistenza letto ai capi del dei puntali è molto basso, vuol dire che il fusibile è integro. 

Se, invece, il cicalino non suona vuol dire che il fusibile è bruciato, estraendolo vedrete che la lamina centrale manca di un pezzettino ed il circuito è interrotto in modo visibile.

Da leggere: fari fendinebbia gialli, cosa sono e a cosa servono

Come si estraggono i fusibili della tua auto?

Una volta individuato il fusibile da sostituire, difficilmente riuscirete ad estrarlo a mani nude.  All’interno della scatola portafusibili è quasi sempre disponibile l’apposita pinzetta di estrazione.

Il fusibile appena cambiato si è fuso di nuovo. La maggior parte delle volte le sovracorrenti che si generano in un circuito elettrico e che determinano la interruzione del fusibile sono di natura accidentale e temporanea: sostituito il fusibile non ci sono più problemi. 

Ma che fare se il fusibile, sempre lo stesso, continua a bruciarsi? Una fusione sistematica di questo componente indica un problema altrove nel circuito elettrico. Di solito la presenza di un corto circuito: il consiglio è quello di rivolgersi ad un bravo elettrauto per gli approfondimenti. 

Giuseppe Corrado

Tecnico per vocazione e formazione. Sono ormai 20 anni che, nell'universo dell'Automotive, mi occupo di Authority nel processo di gestione delle garanzie. Spesso sono in giro nei tribunali per consulenze in favore di rivenditori, gestori di garanzia, rettificatori, consumatori nelle controversie in tema di garanzia.

Lascia un commento