[Infografica] Garanzia Auto Usata: perché è necessaria?

La garanzia per le auto usate può fare la differenza. Ma devi scegliere con cura, altrimenti serve a poco. Ecco qualche indicazione utile per la compravendita auto tra privati.

La garanzia auto usata tra privati è un passaggio indispensabile per chi decide di cambiare vettura? Dipende dai punti di vista e dalle necessità. Chi sceglie di acquistare un’auto usata è accompagnato da mille dubbi. Il timore più grande? Affrontare spese impreviste per la riparazione di guasti non rilevabili al momento dell’acquisto. Come tutelarsi?

Prima di tutto è necessaria una distinzione tra l’acquisto di un’auto usata da un rivenditore o da un privato perché le garanzie previste dalla legge sono diverse. Vediamo insieme quali sono i punti essenziali per approfondire l’argomento. Soprattutto, cerchiamo di dare una soluzione a chi cerca informazioni sulla garanzia auto usata da privato.

Acquisti auto usata da un privato

Con la compravendita di auto usate tra privati non hai le tutele del Codice del Consumo. L’unica garanzia applicata alle transazioni è quella sancita dall’art.1490 del Codice Civile sui vizi della cosa. Se l’auto dovesse avere problemi potrai rivalerti sul venditore. Ma devi dimostrare che il vizio rende l’auto non idonea all’uso o ne diminuisce in modo apprezzabile il valore. La vendita auto usata tra privati deve considerare anche questo.

Inoltre devi dimostrare che tu non ne fossi a conoscenza, che il vizio non fosse facilmente riconoscibile e anche che il venditore abbia dichiarato che l’auto non aveva problemi. Inoltre in questi casi può essere pattuita l’esclusione della garanzia auto tra privati, che non vale solo se riesci a dimostrare che il difetto era già presente prima della vendita e che il venditore ne era a conoscenza.

Immagina le difficoltà alle quali andresti incontro per far valere le tue ragioni. Per questo è opinione diffusa che sull’auto acquistata da un privato non c’è sicurezza. E che non è possibile auspicare a una garanzia auto tra privati. Ma è così? Esiste una forma di tutela?

Non c’è garanzia se acquisti l’auto da un privato?

Vuoi proteggere l’acquisto della tua auto usata comprata da un privato? La soluzione può essere questa: devi stipulare una Polizza Assicurativa sui guasti meccanici che intervenga in caso di malfunzionamenti o di guasti. In Italia questo tipo di polizza non è molto diffusa.

Esistono soluzioni che estendono la durata della garanzia tra privati in abbinamento ai finanziamenti sulle auto nuove, o polizze offerte da qualche compagnia in abbinamento all’assicurazione RC auto. Ma l’unica polizza dedicata alle auto usate acquistate da privato attivabile on line è GaranziaOnline.

Per approfondire: garanzia auto usata, cosa comprende

Garanzia auto tra privati: è polizza assicurativa?

La garanzia sull’auto usata tra privati, quando offerta dal commerciante/professionista venditore, rappresenta un impegno dello stesso nei confronti dell’acquirente. È sicuramente un buon modo per gestire la compravendita auto tra privati con maggiore attenzione alle necessità del pubblico.

garanzia auto tra privati

Garanzia auto da privato: è una polizza assicurativa?

Il gestore di garanzia tra privati, al quale il venditore può affidare il servizio, opera in suo nome e per conto e può essere una società di servizi. Tra il proprietario dell’auto e il gestore non c’è rapporto contrattuale, la garanzia non la paghi a quest’ultimo.

Come detto sopra, il venditore ne rimane responsabile. La stessa IVASS (istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) nel Regolamento 29/2009 cita:

“Non costituiscono attività assicurative le prestazioni di assistenza, di manutenzione e di riparazione offerte dal venditore di beni di consumo ai propri clienti, anche a fronte di un corrispettivo anticipato.”

Al contrario, se la garanzia è offerta da una società al proprietario dell’auto, come nel caso della garanzia su un’auto tra privati, l’attività svolta è quella tipica delle assicurazioni. È la stessa società che, a fronte del pagamento di un premio anticipato, si assume il rischio che si possa verificare un evento fortuito ed incerto. Tipo un guasto. La vendita auto da privati deve essere gestita con cura. A tal proposito il Regolamento 29/2009 IVASS cita:

“Quando la garanzia è prestata a favore del proprietario del bene e prevede la riparazione e/o la sostituzione del bene o di parti dello stesso, il rischio è classificato, in funzione della natura del bene, nei rami 3. Corpi di veicoli terrestri, nel caso di autoveicoli”.

Se una società vende una garanzia a un privato senza avere una copertura assicurativa, quindi, potrebbe incorrere nelle sanzioni previste dall’art.305 del Codice delle Assicurazioni Private per attività abusivamente esercitata.

Come scegliere la garanzia auto da privato

Prima di acquistare l’auto usata devi fare attente valutazioni su cosa stai comprando e da chi. Lo stesso vale se hai deciso di acquistare una garanzia auto usata da privato. Prima di fare valutazioni sul prezzo e sulle parti coperte, verifica se ti stai affidando a una compagnia assicurativa. Se non fosse così, potresti scoprire che l’IVASS è intervenuta e la tua garanzia non è più applicabile.

Poi scegli la soluzione adatta. Se, ad esempio, acquisti un’utilitaria con cambio manuale, immatricolata da quasi dieci anni, inutile scegliere una garanzia troppo ampia.

Meglio avere una copertura base, con un premio annuale basso ma che ti tuteli dai guasti più onerosi. Come la rottura del motore. Se invece l’auto ha il cambio automatico, sarà opportuno pagare un premio un po’ più alto per la garanzia acquisto auto usata.

Da leggere: come, quando e perché fare la revisione auto

Acquisti auto usata da concessionario o autosalone

Se acquisti l’auto dal concessionario o in autosalone si applica la Garanzia di Conformità o Garanzia Legale. Il Codice del Consumo tutela il consumatore privato (non si applica se l’auto è intestata a società) se alla consegna dell’auto, e per i successivi 24 mesi, riducibili a 12 se specificato nel contratto di vendita, emergano dei difetti inaspettati.

O dei quali non era stato messo a conoscenza prima dell’acquisto. Non serve che il venditore ti consegni un certificato di garanzia o un libretto, la Garanzia Legale si applica comunque, e qualsiasi clausola che limiti o escluda l’applicazione della legge (ad esempio “Vista e Piaciuta nello stato in cui si trova”) è ritenuta vessatoria e quindi nulla.

Per approfondire: guida dell’Unione Nazionale Consumatori.

Certificato di conformità dell’auto usata

Dovrai fare molta attenzione a cosa firmi. Qualche venditore correda la vendita con un documento denominato Certificato di Conformità o anche Stato d’uso che generalmente riporta l’elenco di alcuni componenti dell’auto. Oltre a fantasiose diciture come “non conforme” o “usura standard” che dovrebbero indicare lo stato generale.

Quel foglio, una volta firmato, potrebbe essere utilizzato per dimostrare che eri stato informati di eventuali problemi e che nulla ti è dovuto. Controlla, quindi, che riporti informazioni chiare e coerenti. Se il venditore ti ha descritto l’auto come perfetta e poi ti chiede di firmare un foglio che dice qualcosa di diverso c’è qualcosa che non va.

Il Codice del Consumo, infatti, non prevede che l’auto usata sia perfetta e che qualsiasi cosa succeda sia coperto dalla garanzia. Sottolinea questo: l’acquirente che si rivolge ad un professionista deve essere informato sull’effettivo stato del bene e se, considerato l’uso pregresso, possano essere prevedibili interventi di manutenzione straordinaria.

C’è qualche alternativa? Solo se l’auto acquistata non risultasse conforme al contratto impone al venditore di intervenire in garanzia e di provvedere alla riparazione.

La garanzia convenzionale insieme alla legale

Il venditore può offrirti una Garanzia Convenzionale Ulteriore che è aggiuntiva alla Garanzia Legale. È definita “ulteriore” perché integra le tutele previste dalla legge intervenendo in caso di rotture impreviste che non rientrano nei difetti di conformità.

Ad esempio se dopo alcuni mesi si rompe una centralina, l’alternatore, il compressore clima, sarebbe difficile considerarla una non conformità a carico del venditore.

Ma sarebbe piuttosto un evento non prevedibile che, se coperto, ti verrà ripristinato dal servizio di Garanzia Convenzionale. Ricorda però che il responsabile dell’applicazione della garanzia è il venditore. Ed a lui dovrai rivolgerti per eventuali reclami.

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Garanzia auto tra privati in caso di guasto

Prima ti raccomando cosa NON fare con la garanzia acquisto auto usata: non far riparare la macchina prima di aver informato il venditore e che questo ti abbia risposto. La legge prevede che il venditore abbia il diritto di gestire il reclamo, valutare se di sua competenza e proporre un rimedio che abbia lo scopo di ripristinare l’auto.

Ripristinare significa che deve riportare l’auto nelle condizioni nelle quali era prima del guasto. Questo, tra l’altro, non obbliga all’utilizzo di ricambi nuovi. Se chiedi un rimborso a cose fatte il venditore potrà rifiutarlo perché lo hai privato di un suo diritto, negandogli la possibilità di verificare la natura del difetto e di proporre un rimedio.

Garanzia auto tra privati

Compravendita auto tra privati: attenzione alla garanzia.

Devi quindi informare il venditore, preferibilmente con una raccomandata o con posta elettronica certificata, indicando un tempo (5 giorni) entro il quale attendi una risposta. Qui trovi un fac-simile per segnalare un difetto di conformità.

Nessuna risposta? Capita nella compravendita auto tra privati. Ti consiglio (dopo aver provato a fare qualche telefonata di sollecito) a rivolgerti ad un Associazione di Consumatori o direttamente a un avvocato che sappia far valere i tuoi diritti.

Comprare l’auto usata: concessionario o privato?

L’acquisto di un auto usata permette di risparmiare ma comporta dei rischi. Se ti rivolgi a un venditore professionista, se dovesse esserci un guasto, sei tutelato dalla Garanzia Legale. Questo è uno dei punti chiave della vendita auto usate che devi ricordare.

Nella maggior parte dei casi, dovrai spendere qualche centinaio di euro in più considerato che il commerciante deve guadagnare per sostenere i costi dell’attività, ma almeno saprai a chi rivolgerti se dovesse esserci qualcosa che non va.

Attenzione però, non tutti i commercianti sono affidabili. Alcuni studi di settore evidenziano che in Italia circa il 50% delle auto usate abbia il contachilometri scaricato. Ci siano anche privati che adottano questa pratica, ma tra i professionisti il rischio è più alto.

Se acquisti da un privato risparmierai sull’auto, ma per tutelarti dovrai stipulare una polizza assicurativa sui guasti meccanici. Saranno minori le possibilità di acquistare una macchina schilometrata specialmente se l’auto non ha altri passaggi di proprietà.

Compravendita auto tra privati: attenzione ai falsi

Se hai trovato l’annuncio su uno dei siti di vendita auto usate, prova a inserire il numero di telefono del venditore nel motore di ricerca. Potresti scoprire che ha pubblicato annunci di auto in vendita. Non è un semplice proprietario che sta cercando di vendere la sua auto, ma qualcuno che commercia abitualmente e dal quale è meglio girare al largo.

Compravendita auto tra privati: la garanzia serve?

La domanda che fanno le persone quando valutano la vendita auto usata tra privati: perché la garanzia è necessaria? La risposta la trovi in quest’infografica di GaranziaOnline (versione scaricabile in alta definizione) con risposte che soddisfano le necessità di ogni automobilista in procinto di concludere un acquisto o una vendita auto usate da privati. Un utile strumento per chiarire i dubbi più ricorrenti sull’argomento, che abbiamo realizzato appositamente per te. Potrebbe però interessare anche qualche tuo amico, aiutaci quindi a farla circolare condividendola sui tuoi canali social.

Infografica - Garanzia Auto Usate tra privati

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Evitare spese inutili, nessuna sorpresa dopo l’acquisto, viaggiare sicuri con l’auto usata e avere una garanzia certa: se la vettura si guasta c’è sempre chi ti aiuta. In officina trovi tutto nero su bianco, nessuna sorpresa. Ti piace questa sintesi? Condividila sul tuo blog o sui social, fai conoscere ai tuoi contatti i vantaggi di una garanzia auto tra privati.

Garanzia acquisto auto usata: la tua opinione

In questo articolo abbiamo affrontato un punto essenziale: perché è importante avere una garanzia acquisto auto usata? Ci sono dei passaggi che possono fare la differenza nel mondo della vendita auto usata tra privati. E nell’infografica abbiamo riassunto i punti che devi portare sempre con te. Per tutto il resto siamo a tua disposizione: se hai domande o vuoi raccontarci la tua esperienza usa i commenti. Ti risponderemo al più presto.

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About the Author

Andrea De Sanctis

Lavoro da più di 10 anni nel settore delle Garanzie auto ma mi sento ancora un ospite nel mercato Automotive. Ho fondato GaranziaOnline.it. con l'intento di offrire soluzioni direttamente al cliente finale, senza intermediazioni, libero dalle dinamiche tipiche del settore. "Le persone acquistano vantaggi!" è il mio mantra.

18 Comments

  1. Scusate, solo per capire, posso chiedere che sull’auto venga montato un ricambio nuovo impegnandomi a pagare una quota sul costo d’acquisto direttamente all’officina e chiedendo alla società garante di pagare la sua?

    • Ciao Pino, se hai acquistato l’auto da un venditore professionista e devi sostituire un ricambio in garanzia, il venditore deve proporti un rimedio per ristabilire la funzionalità dell’auto, tu hai la facoltà di accettarlo o di proporne uno alternativo che non sia troppo oneroso rispetto all’altro. Nel caso dell’usato, può essere utilizzato un ricambio che abbia un grado di usura compatibile con quello dell’auto e quindi anche uno usato. Se il venditore ti ha proposto un rimedio adeguato alla normativa tu non puoi pretendere un ricambio nuovo ma puoi proporre la soluzione che hai prospettato: chiedere di utilizzare un ricambio nuovo sostenendo il maggior costo della riparazione. Ti riporto di seguito l’art.130 comma 3 e 4 del Codice del Consumo:

      3. Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al venditore di riparare il bene o di sostituirlo, senza spese in entrambi i casi, salvo che il rimedio richiesto sia oggettivamente impossibile o eccessivamente oneroso rispetto all’altro.
      4. Ai fini di cui al comma 3 è da considerare eccessivamente oneroso uno dei due rimedi se impone al venditore spese irragionevoli in confronto all’altro, tenendo conto:
      – a) del valore che il bene avrebbe se non vi fosse difetto di conformità;
      – b) dell’entità del difetto di conformità;
      – c) dell’eventualità che il rimedio alternativo possa essere esperito senza notevoli inconvenienti per il consumatore.

      • Grazie per la risposta, ma vorrei essere più preciso per meglio focalizzare la situazione.

        La mia macchina ha avuto, dopo neppure un mese di utilizzo, un danno al cambio valutato dall’officina autorizzata poco più di 2000 euro sostituendo il ricambio guasto con altro nuovo.

        La società che fornisce la garanzia è disponibile a riconoscere il danno per circa 1.800 euro chiedendomi però di partecipare alla spesa per circa 800 euro perché riconosce che il componente “non è riparabile” e quindi valutando il costo sul nuovo mi chiede di partecipare alla spesa. L’ammontare della mia quota parte deriva dalla percentuale prevista e calcolata nella dichiarazione di conformità dal venditore.

        Dopo aver effettuato questa valutazione mi chiede però la consegna del componente guasto per farlo “revisionare” ed il versamento a loro tramite bonifico di 800 euro e di attendere la riconsegna del componente riparato, prevedendo un massimo di 30 giorni.

        Quindi per giustificare il mio importante impegno economico mi fa una valutazione sul costo del ricambio nuovo, poi però chiede il mio per farlo revisionare.

        Di rimando ho respinto la modalità proposta accettando però la sola partecipazione alla spesa invitando loro a pagare la loro quota all’officina ed io pagherei la mia, ottenendo tra l’altro la riparazione immediata.
        Rifiutano questa modalità e pretendono che io paghi loro perché dicono, testuali parole “non dobbiamo pagare ma fare”.

        Chi è che vive sulla luna, loro o io?

        • Pino, la risposta sta nel commento precedente. Ti invito comunque a leggere il Dlgs 206 del 6 Settembre 2005 ed in particolare, oltre agli articoli che ti ho già riportato, l’art.130 c.5 che stabilisce che le riparazioni devono essere effettuate entro un “congruo termine” e non “devono arrecare notevoli inconvenienti al consumatore” e il comma 9.a) dello stesso articolo che riporta: “qualora il consumatore abbia già richiesto uno specifico rimedio, il venditore resta obbligato ad attuarlo…”. Se il servizio offerto dalla società di garanzia alla quale il venditore ha affidato la gestione delle SUE responsabilità, prevede condizioni diverse da ciò che è previsto dalla normativa, è una questione che dovrà risolvere il venditore al quale tu dovrai sempre formalizzare le tue contestazioni. Per avere un quadro completo dovrei avere alcune informazioni aggiuntive sull’auto e sulla documentazione contrattuale , ma sulla base di ciò che hai scritto, penso che dovrebbero accettare la tua proposta, a meno che il costo effettivo della revisione sia notevolmente inferiore alle 1800 euro dichiarate e il tuo contributo, in realtà, non vada a coprire buona parte della lavorazione….

          • Infatti, il costo della revisione è sicuramente minore e per quel tipo di operazione non deve essere richiesta la partecipazione alla spesa al proprietario dell’auto. Per giustificare la richiesta di partecipazione alla spesa al proprietario viene accettato (almeno si finge) il preventivo con il costo del nuovo e poi si rifila il revisionato. Quindi la riparazione la dovrei pagare io, almeno questo è quello che crede la società della garanzia.

            Purtroppo il venditore si sta fidando della società che gli ha venduto la garanzia e non si rende conto che sta andando verso ulteriori spese perché lo sto citando dal giudice.

            Inoltre, ritenendo “truffaldina” e scorretta sia la proposta che le modalità “imposte” per la risoluzione oltre ad alcune evidenti difformità riportate nel contratto, ho pensato di segnalare tutto anche al Garante della Concorrenza e del mercato. Se riconosciute, oltre al risarcimento del danno potrebbero anche ricevere entrambi sanzioni al riguardo.
            Penso che la presunzione viaggi sempre in compagnia dell’ignoranza. Il venditore invece di tirare le orecchie a chi ha pagato accetta il rischio di pagare personalmente il doppio, perdere il cliente e beccarsi pure una sanzione per aver sottoposto alla firma un contratto dai contenuti palesemente difformi alle normative vigenti.

            Ci vorrà del tempo, ma vi farò sapere, comunque, gli esiti.

            Ti ringrazio della disponibilità.

          • Mi sembra evidente che non avevi bisogno di consigli 🙂
            Hai inquadrato perfettamente la situazione e vorrei sottolineare la tua considerazione: “Purtroppo il venditore si sta fidando della società che gli ha venduto la garanzia e non si rende conto che sta andando verso ulteriori spese perché lo sto citando dal giudice.”. Situazioni come la tua (ma anche molto peggio) sono la quotidianità del mercato dell’usato e spesso i venditori ne sanno meno degli acquirenti, buona parte di chi vende auto usate non ha nemmeno mai letto le due pagine del Decreto.
            Aspettiamo di sapere come andrà a finire.
            Grazie a te, per aver condiviso la tua esperienza.

  2. Sinceramente ne sapevo nulla prima che si presentasse questa situazione.
    E’ stata proprio la proposta della società della Garanzia che mi ha fatto nascere dei dubbi, l’ho ritenuta subito eccessivamente vessatoria e mi sono documentato andando a trovarmi il codice del consumo .
    Da lì, scorrendolo tutto ho rilevato molte situazioni che venivano trascurate ed erano tutte a favore del consumatore ed anche molto semplici da interpretare.
    Però per evitare di cadere nell’interpretazione di parte ho cercato anche su queste pagine riscontri alle mie considerazioni.
    Infatti le tue considerazioni, da esperto del settore, hanno confortato le mie e quindi la cosa mi stimola a proseguire in tutte le sedi, non per avere i soldi ma per una questione di principio.
    Non si può accettare che una società di servizi, benché pagata, assuma atteggiamenti di manifesta dominanza nei confronti di chi paga lautamente i prodotti che acquista.
    Ne pagherà le conseguente il venditore? Non me ne frega niente ma questi signori che si comportano in questo modo credo che debbano rendere conto a qualcuno.
    A chi ci legge raccomando vivamente di leggersi bene e sempre tutte le carte. Certi “signori” non possono trattarci da imbecilli.
    Vi terrò aggiornati!!!!

    • Tecnicamente il gestore della garanzia è un fornitore del venditore ed eroga al consumatore il servizio previsto dalle condizioni del contratto sottoscritto con il venditore. Il contratto può anche prevedere condizioni non in linea con le disposizioni del CdC (ad esempio una franchigia). Al consumatore ne risponde sempre il venditore che a sua volta, qualora il fornitore non abbia rispettato le condizioni contrattuali, ha diritto di rivalsa sul gestore. Un esempio pratico è la clausola, presente in alcuni servizi di garanzia, che impone al consumatore di effettuare tagliandi ogni 10000 km. In caso di guasto se il proprietario dell’auto non avrà rispettato le scadenze della manutenzione imposta, ma abbia invece seguito le indicazioni del libretto di uso e manutenzione dell’auto, il gestore rifiuterà legittimamente l’intervento che invece il venditore dovrà prendere in carico.

  3. Scusa ma vorrei evidenziare solo un’ultima cosa, che potrebbe essere utile anche come informazione per altri.
    Ti sembra normale e corretto che la dichiarazione di garanzia che viene fornita dal venditore al momento della vendita dell’auto debba essere sottoscritta anche per “accettazione” dall’acquirente?
    Non dovrebbe essere, eventualmente, sottoscritta solo per conoscenza? Che titolo ha l’acquirente a sottoscrivere un contratto che vede coinvolto solo il venditore e la società che fornisce la garanzia?

    • Tu accetti le condizioni che definiscono l’applicazione del servizio di garanzia e sei consapevole che “se non fai un tagliando ogni 10000 km” il guasto non verrà riconosciuto dal gestore. Questo non esclude ne limita l’applicazione della Garanzia Legale di Conformità.

  4. Buongiorno sig De Santis avrei bisogno del suo parere in merito a cosa mi è successo. Premetto che fino a poco tempo fa ero proprietario di una macchiana fiat immatricolata 13 anni fa con i tagliandi sempre fatti e con tanto di fatture che lo dimostrano e che circa 4 anni fa ho provveduto a fara fare dal meccanico i lavori della cinghia di distribuzione pompa dell’acqua e cinghia dei servizi e che da allora la macchina ha ancora percorso 50000 km. Ho poi venduto privatamente la mia auto. Dopo pochi giorni dalla vendita la macchina ha segnalato un’avaria motore e l’acquirente invece di andare da un meccanico ha continuato a girare affrontando anche un viaggio con il risultato che la macchina si è rotta. Ora lui mi chiede i danni imputandomi di essere stato a conoscenza che la macchina aveva la cinghia logora cosa che non è vero perchè la cinghia era per me perfettamente funzionante in quanto cambiata 4 anni prima e ampiamente nel limite di vita di una cinghia e poi perchè non ha mai dato problemi. Lui dice che gli devo la garanzia anche se sono privato. Mi sa dire qualcosa in merito

    • Ciao Giorgio,
      come ho scritto anche in questo articolo sui vizi occulti, Non tutti i difetti possono essere contestati, l’art.1490 c.c. stabilisce che potranno essere reclamati solamente quei vizi che rendano l’auto non idonea all’utilizzo o che ne diminuiscano in modo apprezzabile il valore. Sull’auto usata, inoltre non potranno essere considerati vizi quei difetti riconducibili all’uso pregresso, specialmente su veicoli con più di qualche anno di vita.
      Nella vendita tra privati,inoltre, l’onere della prova spetta all’acquirente che dovrà dimostrare non solo che il vizio era già presente alla consegna, ma anche che tu ne fossi a conoscenza e che non sia imputabile all’uso. In sostanza, per richiedere i danni dovrà portarti davanti a un giudice, ma non credo gli convenga.

  5. Ciao mi chiamo Claudio.
    Ti racconto la mia esperienza.
    Sono un padroncino….
    Ho venduto un camion di 17 anni con 1.450.000 km.( premetto che un camion nuovo di questa tipologia ci vogliono 110.000€ e il mio l’ho venduta a 11.000€)
    Il camion lo avevo appena revisionato sostituendo alcuni componenti e il motore era stato fatto 2 anni fá è da allora avevo percorso circa 200.000km.
    Dopo 2 settimane che lo avevo venduto l’aquirente aveva percorso 4100km ed ha rotto il motore.
    Adesso mi chiede il risarcimento del danno…
    Premetto che rifare un motore di sana pianta ci voglio 8700€…
    Sono tenuto a risarcire il danno dato che il mezzo è stato venduto con l’annotazione in fattura con la clausola di visto e piaciuto nello stato in cui si trova?

    • Ciao Claudio,
      Nel tuo caso, l’uso professionale che del bene viene fatto, esclude l’applicazione del Codice del Consumo. Quindi a questo tipo di compravendita si applica il Codice Civile. L’acquirente dovrebbe dimostrare che il vizio del camion fosse presente prima della vendita, che tu ne fossi a conoscenza e lo abbia taciuto o addirittura occultato. Considerate le informazioni che hai descritto non credo possano esserti attribuite responsabilità.

  6. Salve.
    Qualche tempo fa ho trovato un annuncio di un auto (Alfa 147 TS 1.6, 2001 benzina/metano) su Subito.it di una concessionaria di a diversi km da casa mia.

    L’auto ha circa 311.000 km ma gli è stata rifatta la testata a circa 244.000 km circa, e la cinghia, poiché la testata si era danneggiata causa rottura della cinghia.

    Sono andato a visionare l’auto con un meccanico la settimana scorsa, l’abbiamo provata per un giro su strada, tutto andava bene a parte qualche piccolezza.
    L’abbiamo guardata e aveva qualche problema cui comunque hanno rimediato, tipo lampadine dei fari guaste, ammortizzatori del baule posteriore ecc..
    A questo punto ho lasciato l’acconto.

    Venerdì 26.10 sono andato a rivederla, e l’ho riprovata un altro po’. Finché ad un certo punto appare sullo schermo “avaria impianto ASR”, il motore si spegne e l’auto non si riaccende più. Chiamiamo il proprietario e arriva col booster dicendo “ah.. sarà la batteria, avendola provata un po’ si sarà scaricata” e l’ha ricaricata. L’accende e funziona nuovamente.
    A quel punto dopo averla provata un altro po’ e non aver riscontrato ulteriori problemi, siamo andati via.

    Sabato 03.11 sono andato in concessionaria ad acquistare e ritirare l’auto. Chiedo anche i documenti riguardanti la sostituzione della testata e mi risponde che non era riuscito a procurarmeli, ma che ci tenevamo in contatto.
    Inoltre avevano finito di mettere apposto l’auto e avevano sostituto la batteria con un’altra, usata ma ricaricata.

    A quel punto vado verso casa (33km), faccio benzina e proseguo. A metà strada ecco che ricomincia ad accendersi “avaria impianto ASR”!! Avanzo un altro po’, e l’auto indica di nuovo “avaria impianto ASR” dopo poco tempo l’auto comincia ad avere dei vuoti e a strappare, finché non si spegne. Accosto a lato strada e chiamo subito la concessionaria. Arrivano e sostituiscono la batteria con quella prelevata dalla nostra vecchia auto.

    Riparto e procedo finché dopo poco tempo appare su schermo “carica batteria insufficiente”. Arrivo a casa (dove tra l’altro il meccanico cambia il braccetto che era da sostituire e che avevo acquistato precendentemente).

    La sera mi reco a 12 km di distanza. Finché al ritorno non ricompare nuovamente la scritta “avaria impianto ASR”, a questo punto svolto per uscire fuori dalla statale, accosto avanti ad un cimitero, e da ferma l’auto strattona di nuovo e si spegne. Spengo il quadro e come prima, anche ora, se provavo ad accendere non si accendeva.

    Chiamo subito la concessionaria e chiedo che l’altra auto mi venga restituita e che quell’auto li volevo ridarla indietro, hanno detto no non la vogliamo, ma per fortuna l’altra auto la sono andato a riprendere!! E dopo mie lamentele su quella appena acquistata, il titolare diceva “tu falla vedere che sarà un problema da nulla, ti pago io il lavoro”. Oltre a sgarbatezza.

    A questo punto (era sabato) ho aspettato lunedì mattina (05.11) sono andato a portare l’auto da un elettrauto per autodiagnosi e preventivo e mi ha detto che c’è l’alternatore che non carica!!

    Oggi devono farmi il preventivo, ma avendoli sentiti per telefono ieri hanno detto che costerà sui 1000€ il tutto. Ma scherziamo??

    Dopo aver saputo dall’elettrauto che si trattava dell’alternatore, e dopo averlo detto a quello della concessionaria, che diceva che pagava, ha risposto “eh non lo so, perché comunque non ci ho guadagnato tanto.. adesso vediamo come posso venirti incontro”

    Come mi muovo adesso??
    Ho visto che altre persone lamentavano che questi qui della concessionaria dicono che alle auto vecchie e con molti km non coprono con garanzia.

    Chiedo gentilmente qualche suggerimento, come muovermi con questi personaggi. Che fare?? Datemi una mano

    • Ciao Fede,
      nonostante l’anzianità e il chilometraggio dell’auto possano far ragionevolmente prevedere la necessità di interventi di manutenzione straordinaria, se il veicolo non è idoneo all’uso hai diritto al ripristino della funzionalità a carico del venditore che deve perlomeno mettere in condizioni l’auto di poter essere utilizzata. La prassi rimane quella di inviare una raccomandata o una Pec per formalizzare un reclamo e chiedere l’applicazione della Garanzia Legale di Conformità.

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