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Gli intermediari sono venditori di un’auto usata?

Gli intermediari per la vendita delle auto usate sono operatori commerciali che effettuano operazioni per conto terzi. Devono presentarsi come tali e rispettare le garanzie a tutela dei consumatori.


Sono sempre di più i professionisti che facilitano la vendita di auto usate tra privati. Ma queste attività, ai fini della applicabilità della garanzia legale, sono considerate come venditori?

Se l’acquirente consumatore dovesse avere un problema, può rivolgersi a loro per reclamare il così detto difetto di conformità? La questione è dibattuta, esaminiamo per sommi capi alcuni aspetti.

Cosa dice il Codice del Consumo e gli intermediari

L’art. 128 comma 2 del Codice del Consumo individua il venditore come:

“qualsiasi persona fisica o giuridica, pubblica o privata, che nell’esercizio della propria attività imprenditoriale o professionale, anche tramite altra persona che agisca in suo nome o per suo conto, utilizza i contratti di cui al comma 1, primo periodo, ivi compreso il fornitore di piattaforme se agisce per finalità che rientrano nel quadro della sua attività e quale controparte contrattuale del consumatore per la fornitura di contenuto digitale o di servizi digitali”.

Ad una prima lettura sembrerebbe chiaro un punto: colui che agisce in qualità di mediatore non possa essere definito un venditore. Ma la cosa non è affatto così semplice. 

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Sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea

A proposito della nozione di venditore e di intermediario, c’è una sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea (qui il link al documento PDF) che riguarda la vendita di un veicolo usato tra una consumatrice e l’autofficina che agiva come intermediario per conto di un venditore privato. 

Ecco il caso concreto. La Signora W. aveva acquistato una automobile usata presso l’officina B. versando una certa somma in Euro, pari al prezzo di vendita del veicolo, direttamente all’officina B. 

Un paio di mesi dopo la vendita il veicolo si fermava e veniva ricoverato presso l’officina B. per essere riparato. Qui veniva diagnosticata la rottura del motore e, al momento del ritiro del veicolo riparato, alla Sig.ra W. veniva richiesto il pagamento di 2000,00 Euro. La Sig. W rifiutava di effettuare il pagamento poiché riteneva che le spese dovevano essere a carico dell’officina in qualità di venditore.

L’officina B. respingeva la richiesta: non era il venditore. Ma solo l’intermediario di vendita tra privati. La CGUE ha esaminato se l’intermediario poteva essere considerato un venditore ai sensi della direttiva. E se il consumatore poteva beneficiare della tutela prevista (199/44/CE).

La Curia ha stabilito che: 

“la nozione di venditore ai sensi dell’articolo 1, paragrafo 2, lettera c), della direttiva 1999/44 deve essere interpretata nel senso che si riferisce anche ad un professionista che agisce in veste di intermediario per conto di un privato e che non abbia debitamente informato il consumatore acquirente del fatto che il proprietario del bene venduto è un privato”.

Anche se il passaggio della proprietà del veicolo (rilevabile con P.R.A., carta di circolazione) avviene tra un venditore e un acquirente consumatore, non è detto che l’intermediario non possa essere considerato il venditore del veicolo ai sensi dell’art. 128 comma 2 del Codice del Consumo.

Lì dove viene recepita una direttiva europea, e vengono emanate leggi per singoli Stati dell’Unione Europea, la definizione di venditore su scala nazionale non può essere restrittiva dei diritti del consumatore rispetto alla impostazione della direttiva (può essere favorevole al consumatore). 

Circostanze che fanno degli intermediari dei venditore

A fare di un intermediario un venditore è la percezione che ne ha l’acquirente nel momento in cui sussistono una o più circostanze. Alcune sono tipiche della compravendita da un rivenditore.

Tipo il pagamento del prezzo di vendita all’intermediario e il presentarsi dell’intermediario all’acquirente, come consulente esperto di automobili. Ma ci sono altri aspetti da considerare:

Accordi e contratti specifici

L’esistenza di un contratto a prestazioni corrispettive tra intermediari e acquirente avente a oggetto la compravendita di una determinata automobile. Un eventuale accordo che faccia riferimento alla provvigione spettante all’intermediario dovrebbe sussistere unicamente con il venditore. 

La visione del veicolo presso l’intermediario

Anche se il veicolo non è nelle disponibilità dell’intermediario e viene preso il classico appuntamento con il venditore presso la sede dell’intermediario. Gli intermediari commettono l’errore di magnificare le caratteristiche di affidabilità del veicolo e tranquillizzare il potenziale acquirente.

L’esistenza di documentazione

Documentazione con la quale l’intermediario si scarica della responsabilità. Come una liberatoria firmata dall’acquirente con cui questi rinuncia a intraprendere azioni di contestazione in merito alla compravendita del veicolo nei confronti dell’intermediario o una dichiarazione di conformità, la cui redazione è prerogativa di un professionista, magari contenente la formula del visto e piaciuto.

La consegna di una Garanzia Convenzionale

Sono le garanzie commerciali che integrano ed estendono gli obblighi legali dei venditori professionisti nei confronti degli acquirenti. Tali garanzie sono inquadrate nel Codice del Consumo.

Ma vengono anche consegnate all’acquirente dal venditore/intermediario e a questi, sulla base di opportuni contratti, vengono fatturate e fatte pagare dalle società che le gestiscono.

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Il contratto, per questi motivi, c’è tra l’intermediario e il Gestore e, al momento della consegna del libretto di garanzia, si instaurano obblighi tra intermediario e acquirente; nessun rapporto intercorre, invece, tra acquirente e Gestore. L’intermediario diventa, con la consegna di una Garanzia Convenzionale, un vero e proprio venditore agli occhi di un eventuale Giudice.

Per promuovere la vendita, l’intermediario potrebbe, al limite, informare l’acquirente dell’esistenza di vere e proprie polizze assicurative come quella di Garanziaonline. Dove è l’acquirente, e non il venditore/intermediario, che paga e si assicura. L’intermediario si limiterebbe ad avviare la procedura di attivazione della polizza, ma non comparirebbe formalmente in alcun documento.

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Gli intermediari sono anche venditori dell’auto?

In altre parole l’attività dell’intermediario, il quale deve esplicitamente informare l’acquirente che il venditore non è lui ma un privato, dovrebbe evitare di presentarsi come consulente esperto di automobili. Deve limitarsi a dare consigli al privato venditore, a promuovere l’incontro tra domanda e offerta e al disbrigo delle pratiche burocratiche tipiche delle agenzie. Sei d’accordo.

Giuseppe Corrado

Tecnico per vocazione e formazione. Sono ormai 20 anni che, nell'universo dell'Automotive, mi occupo di Authority nel processo di gestione delle garanzie. Spesso sono in giro nei tribunali per consulenze in favore di rivenditori, gestori di garanzia, rettificatori, consumatori nelle controversie in tema di garanzia.

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