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Tutto sulle garanzie

Garanzia, attenti alle manomissioni auto

manomissioni auto in garanzia

Le manomissioni auto in garanzia possono essere un punto complesso da affrontare. Ma ci sono delle differenze. Ecco tutto quello che devi sapere su questo argomento così delicato per chi acquista una vettura.


In questo articolo vedremo come le manomissioni, alterazioni/elaborazioni dell’originalità della meccanica o dell’elettronica del veicolo, si declinano in maniera diversa sotto l’aspetto della Garanzia Convenzionale e sotto l’aspetto della Garanzia Legale di Conformità

Di queste due forme di garanzia ne abbiamo parlato in questo blog. Sono entrambe garanzie che ricadono sotto la responsabilità del venditore. La prima, inquadrata nell’art. 135 quinquies del Codice del Consumo è di solito erogata da un Gestore di garanzia terzo ed è descritta in un apposito libretto consegnato all’acquirente al momento della compravendita.

Il libretto che riporta i termini di Garanzia Convenzionale descrive quali sono i casi in cui il Gestore interviene. Per quanto riguarda la Garanzia Legale di Conformità i diritti dell’acquirente sono più ampi e assumono sfaccettature diverse a seconda dei casi.

Un esempio di manomissioni auto in garanzia

La Signora T. è la felice acquirente della sua nuova TOYOTA usata. Il veicolo è una fiammante CHR full Hybrid che ha alle spalle 3 anni di vita e 50.000 km di percorrenza.

Il noto gruppo propulsore/cambio ibrido (benzina/elettrico), semplice e geniale di cui è equipaggiato questo veicolo, è forse l’acme dell’affidabilità e dell’efficienza di quanto si sia mai concepito e costruito ad oggi nell’universo automotive.

L’esemplare oggetto della compravendita ha la peculiarità di avere installato un impianto a metano prodotto e distribuito da un noto gruppo italiano. E che gli permette di avere un rapporto medio costo carburante per chilometro percorso proprio strabiliante.

Nel prezzo di vendita è compreso un anno di Garanzia Convenzionale che, tra le altre cose, copre anche l’impianto a gas ed i guasti derivanti dal suo malfunzionamento.

La vettura mostra un comportamento irregolare del regime minimo, che oscilla attorno al valore prestabilito, accompagnato dall’accensione della spia motore. La signora T. si è da promessa di riportare la vettura dal venditore, che però è molto lontano.

Poi l motore manifesta un comportamento assai irregolare e il veicolo procede a strattoni. La signora T. chiama immediatamente il gestore di Garanzia Convenzionale e, come da protocollo, il veicolo viene ricoverato con un carro attrezzi presso l’officina più vicina. 

Qui le prime analisi rilevano l’assenza delle tubazioni che raffreddano l’EGR e la fusione del collettore di aspirazione in plastica: la cifra per effettuare le riparazioni è alta e viene espressa con riserva dal momento che non si possono escludere seri danni al motore. 

Il raffreddamento dell’EGR e le manomissioni

L’idea del ricircolo dei gas di scarico (EGR, acronimo dell’inglese Exhaust Gas Recirculation) nasce per l’abbattimento degli ossidi di azoto NOX, altamente inquinanti. Viene adottato dapprima nei motori ad accensione spontanea che lavorano con forte eccesso di ossigeno.

Con il ricircolo di gas esausti già combusti,  la presenza di gas inerte nelle camere di combustione garantisce la presenza di opportune quantità di fluido di lavoro. E l’abbattimento dell’ossigeno disponibile in grado di legarsi all’azoto. E, quindi, l’abbattimento degli NOx.

La presenza di gas inerte ha l’effetto di abbassare i picchi di temperatura di combustione. Ciò scoraggia il formarsi degli ossidi di azoto. La quantità di gas da ricircolare cambia in base ai parametri operativi di funzionamento del motore ed il dosaggio è affidato alla valvola.

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Per migliorare le prestazioni del motore ad accensione spontanea, come succede nel raffreddamento dei gas provenienti dal turbocompressore, è opportuno che i gas roventi combusti e ricircolati in aspirazione vengano raffreddati in modo che diminuisca il loro volume. E si migliori il riempimento dei cilindri: più aria significa efficienza e coppia.

Pe le manomissioni auto in garanzia, nei motori ad accensione spontanea le valvole EGR sono state affiancate da uno scambiatore aria/acqua che raffredda i gas da reimmettere in aspirazione grazie al passaggio del liquido di raffreddamento del motore. 

Anche nei motori ad accensione comandata, la diluizione del comburente con gas inerte abbassa le temperature di combustione e la formazione di NOX. Ma nei motori a benzina il flusso di EGR migliora il riempimento dei cilindri e abbassa le perdite di pompaggio. 

Nei motori ad accensione comandata i gas di ricircolo caldi possono favorire l’autocombustione del gasolio. Ma nei motori a benzina l’ingresso di gas roventi dallo scarico è operazione delicata. Ciò promuove l’autoaccensione della miscela aria-benzina.

Gli aspetti legali e le garanzie relative alle auto

Nel caso in esame, il Gestore di Garanzia Convenzionale ha respinto la richiesta di intervento poiché la manomissione del veicolo è espressamente uno dei casi di annullamento tranchant della garanzia. Nei fatti, la fusione del collettore di aspirazione in corrispondenza dell’ingresso dei gas provenienti dall’EGR è stata causata proprio dalle altissime temperature dei gas combusti non convenientemente raffreddati.

Il venditore ha contestato la posizione del Gestore di Garanzia convenzionale trincerandosi dietro la omologazione dell’impianto a gas. Che, nella sua versione dei fatti, prevedrebbe il dirottamento del refrigerante motore dall’EGR al riduttore di pressione del gas del metano. 

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Il gestore ha dovuto impegnare a lungo le risorse per dimostrare che l’esclusione del raffreddamento dell’EGR è stato frutto di una leggerezza. Ovvero quella dell’installatore che ha collegato le tubazioni del refrigerante EGR al riduttore di pressione. Invece di effettuare una derivazione, in parallelo o in serie, dalle tubazioni del refrigerante che riscaldano l’abitacolo.

Il venditore alla fine ha dovuto pagare tutte le spese di riparazione poiché. Pur non essendo applicabili le condizioni di garanzia convenzionale per via della manomissione, agli occhi dell’acquirente consumatore il guasto rimane un difetto di conformità a tutto tondo. 

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Cosa sappiamo sulle manomissioni auto in garanzia

È legittimo che il Gestore di Garanzia Convenzionale abbia negato il proprio intervento. Perché la manomissione della originalità del veicolo configura un’alterazione delle condizioni di rischio in capo al Gestore stesso. E, convenzionalmente, tale circostanza crea uno squilibrio del sinallagma contrattuale ed esclude l’applicabilità della garanzia prestata.

La posizione del venditore è più delicata perché, volente o nolente, è tenuto a rispondere all’acquirente del difetto di conformità. Che in questo caso, ai sensi degli artt. 128 e seguenti del Codice del Consumo si è configurato pienamente per due motivi.

Primo: il guasto, che non era una piccola manutenzione ma un intervento sostanziale al motore, rappresenta un tradimento della ragionevole aspettativa dell’acquirente, soprattutto alla luce della anzianità e della percorrenza del veicolo.

Secondo: l’esemplare di TOYOTA CH-R venduto alla Sig.ra T non possedeva “e qualità e altre caratteristiche, anche in termini di durabilità, funzionalità, compatibilità e sicurezza, ordinariamente presenti in un bene del medesimo tipo. Scrivici cosa ne pensi nei commenti!

Giuseppe Corrado

Tecnico per vocazione e formazione. Sono ormai 20 anni che, nell'universo dell'Automotive, mi occupo di Authority nel processo di gestione delle garanzie. Spesso sono in giro nei tribunali per consulenze in favore di rivenditori, gestori di garanzia, rettificatori, consumatori nelle controversie in tema di garanzia.

4 Comments

  • IMMACOLATA MARIA CACCAMO ha detto:

    buongiorno la cinghia di distribuzione
    ho comprato la c3 aircross suv usata di km 32000 l ad ottobre 2023 ad oggi a km 42700 o la cinghia da fare ,fa parte della garanzia ?

    • Giuseppe Corrado ha detto:

      Ciao Immacolata,

      probabilmente il tuo veicolo monta una cinghia di distribuzione a bagno di olio che ha bisogno di interventi di sostituzione assai più frequenti di quanto non dichiari la casa.
      Se il venditore non ti ha informata sussite un difetto di conformità e puoi rivalreti ai sensi del l’art. 128 del Codice del Consumo.
      E’ uno di quei casi conclamati che un venditore professionista non può non conoscere.

  • Maria Grazia ha detto:

    Buongiorno ho acquistato un auto usata da tre mesi, consegnata un mese dopo l’acquisto per tagliando ,ecc effettuato da concessionario,dopo una settimana presentava problemi perdita d’acqua,poca potenza,riconsegnata al venditore un altro mese dallaoro officina …presa di nuovo la macchina e dopo due giorni problema ancora non risolto…ad oggi di nuovo in officina meccanica di loro garanzia …in tre mesi dall’acquisto l’ho tenuta 10 giorni e i tempi sono ancora lunghi per la consegna,ho chiesto cambio della vettura mi è stato negato,ho chiesto i soldi indietro mi hanno proposto la metà di ciò che ho speso …come devo procedere? Grazie

    • Giuseppe Corrado ha detto:

      Ciao Maria Grazia, se il venditore riconosce che il guasto è un difetto di conformità (come sembra dai fatti visto che si è impegnato a riparare l’auto) e sussitono le circostanze di cui all’art. 135-bis comma 4 del Codice del Consumo, potrebbero profilarsi i presupposti per la restituzione del veicolo. Dovresti sentire un avvocato o una associazione di consumatori e cominciare a scrivere.

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