Mercato auto al tempo del nuovo Coronavirus

Tutti a casa e attività chiuse a causa del COVID-19. Quindi, come reagisce il mercato auto di fronte a una situazione del genere? Da una condizione di difficoltà possono nascere delle opportunità.

In tempo di coronavirus il mercato auto è costretto a rinnovarsi. Cercando da un lato la possibilità di rimanere in contatto con i clienti e i potenziali tali, dall’altro la necessità di proteggere il personale delle concessionarie e gli automobilisti dal rischio contagio. Un ruolo fondamentale lo gioca il web, punto di connessione tra domanda e offerta.

Con una pandemia in corso, il paese è fermo. Molte incertezze circa le tempistiche dello stop, e la portata della ripresa, spingono chi vuole comprare un’auto ad attendere per vedere le evoluzioni. Qualcuno, però, potrebbe approfittare della pausa e decidere.

Concessionari digitali

I concessionari auto sono chiusi. Al momento non rientrano tra le attività che commercializzano beni di prima necessità alle quali è concesso rimanere aperte.

C’è da dire che rimangono attivi, anche se molto limitati, i servizi di assistenza tecnica dato che va garantita la mobilità di chi lotta contro il coronavirus e di tutte quelle persone impegnate a mandare avanti i servizi essenziali. Quindi dai medici alle forze dell’ordine.

È possibile mantenere i contatti con i clienti? I venditori usano strumenti per coltivare trattative già in corso e rispondere alle richieste di informazioni dei clienti potenziali.

Alcuni dealer più evoluti sfruttano processi di acquisto online per perfezionare il contratto a distanza anche in questo periodo. Altri riescono ad assistere il potenziale cliente nell’elaborazione di un preventivo. Ma naturalmente, per motivi di sicurezza, non è al momento possibile procedere con immatricolazione e consegna vettura.

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L’esperienza cinese

Quella del coronavirus è una pandemia, che come tale, colpisce duramente in tutto il mondo. Sappiamo però che è partita dalla Cina, un paese che vantava già prima una platea di consumatori particolarmente propensi agli acquisti online. Anche di autovetture.

Soprattutto nelle fasce di età più giovani, che sono quelle anche maggiormente sensibili alle innovazioni tecnologiche che stanno interessando il mercato auto mondiale.

mercato auto e coronavirus

Mercato auto e coronavirus

L’azienda di IT Reply ha mappato le tendenze del mercato attraverso Sonar Trend Platform, che utilizza la tecnologia per studiare il mutare delle abitudini dei consumatori globali.

L’osservazione è iniziata da quanto avvenuto in Cina nei giorni tra la fine di febbraio e i primi di marzo, dopo la fase di isolamento dovuta al coronavirus durata settimane.

I dati della crisi

Reply ha usato una piattaforma che analizza milioni di dati basata su due diversi tipi di tecnologia: China Beats per il mercato cinese e Trend Sonar per il mondo occidentale.

L’azienda ha studiato alcuni trend evidenti innescati dalla pandemia. Quello che è risultato più evidente il passaggio dall’offline all’online, avvenuto in tempi estremamente rapidi.

China Beats ha monitorato il settore cinese: la chiusura dei concessionari – avvenuta a febbraio 2020 – ha provocato un vero crollo delle vendite di auto nuove, scese del 92%.

Dall’offline all’online

Molti costruttori, però, hanno deciso di non fermarsi e di mantenere i contatti con i consumatori, arrivato a presentare al pubblico nuovi modelli attraverso i saloni virtuali.

Una possibilità che hanno potuto sfruttare solo le aziende che hanno deciso di investire nella digitalizzazione – anche in quella dei processi di vendita – e nella realtà virtuale.

Quest’ultima è risultata efficace nell’interazione con gli utenti, offrendo un’esperienza totale che non ha fatto rimpiangere molto la mancanza di una visita in concessionaria. Il risultato? Un contenimento delle perdite economiche e una preparazione per un rapido riavvio del business una volta terminata l’emergenza. Fase che la Cina sta già vivendo.

Spinta ai servizi digitali

Insieme alla digitalizzazione dei concessionari, lo studio di Reply ha evidenziato come diverse aziende hi-tech hanno preso la palla al balzo per lanciare nuove soluzione dedicate al mondo della mobilità – individuale e condivisa. E, più in generale, a quello dei trasporti.

Una situazione di estrema difficoltà – anche economica – ha interessato i consumatori e il mondo produttivo cinese. Ma si è trasformata in opportunità per concessionari intraprendenti e aziende che forniscono servizi digitali. Una lezione che dobbiamo seguire.

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Mercato auto e Coronavirus

La pandemia di coronavirus ha travolto la civiltà. E sta avendo ripercussioni su tutte le attività, incluso il mercato auto. Che già non attraversava una fase particolarmente florida in virtù dei grandi cambiamenti in atto, tecnologici e legati alle tematiche ambientali.

Come insegna la lezione cinese, però, è anche l’opportunità per implementare soluzione digitali che aumentano l’interazione tra aziende e consumatori. Possiamo sfruttare anche noi questa possibilità? Lasciami la tua opinione con un commento.

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About the Author

Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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