Pignoramento auto: come funziona e cosa fare per risolverlo quando avviene

Quali sono gli estremi per pignorare un'auto? Quando avviene tutto ciò e, soprattutto, possiamo evitare che accada? Ecco tutto quello che devi sapere su questo punto.

Un veicolo – così come un motociclo o un rimorchio – è un bene mobile registrato e il suo valore può essere utilizzato nel caso in cui il proprietario risulti debitore nei confronti di terzi. In casi come questi può scattare il pignoramento auto, una procedura in base alla quale il bene viene tolto all’intestatario per essere venduto all’asta pubblica.

La somma ottenuta con la vendita viene utilizzata per risanare – totalmente o parzialmente – Il debito. All’atto dei fatti la procedura non è così semplice, dal momento che una delle difficoltà principali è quella di reperire il veicolo e sottoporlo a fermo.

Il proprietario potrebbe spostarlo per evitare il pignoramento, per questo nel 2014 è stata introdotto l’art. art. 521 bis del Codice di procedura civile dedicato proprio ai veicoli, con alcune differenze rispetto a quella adottata per altri beni mobili.

Come funziona il pignoramento auto

La differenza sostanziale sta nel fatto che il pignoramento di un’auto può iniziare per via telematica, a differenza di altri beni mobili che per essere pignorati devono essere rinvenuti nel domicilio o nella sede del debitore. Nel caso di un veicolo, invece?

La procedura viene trascritta telematicamente al Pra, risultando così visibile anche alle forze dell’ordine che possono procedere al sequestro immediato in caso di controllo.

La visura

Il primo passo che deve fare un creditore che voglia rivalersi sull’autoveicolo di un debitore è fare una visura al Pubblico registro automobilistico (Pra) per verificare che il debitore sia l’effettivo intestatario. Si può procedere anche se l’auto è cointestata con un soggetto terzo: i proventi della vendita verranno suddivisi a metà tra il creditore e il contestatario.

L’atto di pignoramento auto

A questo punto l’ufficiale giudiziario redige l’atto di pignoramento, con l’ingiunzione ai sensi dell’art. 492 c.p.c. rivolta al debitore di astenersi da qualunque azione volta a sottrarre il veicolo alla procedura avviata. L’atto contiene anche l’intimazione ben precisa.

Bisogna consegnare entro dieci giorni l’auto e i documenti all’Istituto di vendite giudiziarie (IVG) competente in base alla residenza del debitore. L’ufficiale giudiziario consegna l’atto di pignoramento, notificato al debitore, al creditore per trascriverlo nel il PRA.

Sequestro da parte delle forze dell’ordine

Se il debitore non consegna il veicolo entro dieci giorni, il creditore può richiedere l’intervento delle forze dell’ordine per ricercarlo. La circolare dell’8 agosto 2016 del Ministero dell’Interno prevede l’inserimento degli estremi della procedura nei sistemi elettronici in dotazione alle forze di polizia, in modo da identificare un mezzo sottoposto a pignoramento anche durante un controllo e procdere immediatamente al suo sequestro.

Asta o assegnazione diretta

l’Istituto di vendite giudiziarie procede alla vendita dell’auto attraverso il meccanismo dell’asta. Ciò avviene una volta ottemperate le necessarie notifiche e tutti i passaggi burocratici. Il provento verrà girato al creditore nella misura massima del debito vantato.

pignoramento auto

Il creditore ha però una seconda opzione: l’assegnazione diretta, con la quale diventa proprietario del veicolo. Ma non è un automatismo: spetta la Tribunale valutare il valore del veicolo e l’importo del debito.

Quando avviene il pignoramento auto?

Il pignoramento di un’auto è possibile a seguito di una sentenza civile nei confronti di un soggetto che ha contratto dei debiti e che non vuole o non riesce a onorare.

La casistica è molto ampia: finanziamenti o mutui non pagati, debiti con il fisco o con le amministrazioni locali, cause civili per le ragioni più svariate costituiscono valide ragioni.

Quando il pignoramento non è possibile

Quindi, il questa condizione dovrebbe tutelare il creditore rispetto a una persona che ha un debito nei suoi confronti. Esistono però dei casi nei quali il veicolo non è pignorabile.

Ad esempio quando il è mezzo indispensabile alla professione del debitore – ad esempio il furgone con il quale lavora – e in ogni caso il Codice Civile prevede un massimo di un quinto di tutte le proprietà pignorabili. Nel caso di auto acquistate con legge 104 e utilizzati da disabili o dai relativi familiari, la valutazione circa la pignorabilità spetta al Tribunale.

Da leggere: come contestare una multa già pagata

Pignoramento auto: dubbi e casi eccezionali

In questo articolo ho cercato di sviscerare il tema – sempre spinoso – del pignoramento di un’auto, chiarendo la procedura e i campi di applicabilità del provvedimento.

Si tratta di un procedimento che tutela il creditore. Però il debitore può opporsi cercando un accordo o, in definitiva, versando l’importo del debito e delle spese all’ufficiale giudiziario. Ho dimenticato qualcosa? Vuoi raccontarmi un caso specifico?

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About the Author

Andrea Tartaglia

Giornalista & blogger specializzato in Automotive. Già in tenera età riconoscevo un'auto dal suono del motore. Con il tempo ho coronato il mio sogno: lavorare nel mondo dell'Auto, ne ho vendute talmente tante che credo di aver perso il conto. Oggi invece scrivo, coltivando così le altre mie passioni: la Scrittura e il Digital.

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