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Manutenzione Auto

Pulizia dell’auto con il ghiaccio secco: cos’è e come si fa la sabbiatura

By 27 Maggio 2025Luglio 15th, 2025No Comments
pulizia dell'auto con il ghiaccio secco

La pulizia dell’auto con il ghiaccio secco, nota anche come criopulizia o dry ice blasting, è una soluzione vantaggiosa per vani motore e altre zone che versano in condizioni complesse. Attenzione, da usare solo se si conoscono gli effetti imprevisti del trattamento e le controindicazioni.


Abbiamo visto, in diversi post di questo blog, come procedere alla pulizia delle automobili con il fai da te, utilizzando attrezzature economiche alla portata di tutti. Ad esempio, ci siamo occupati del lavaggio del motore ma anche dell’asciugatura che deve essere fatta con attenzione.

Oggi approfondiremo un metodo di pulizia decisamente più professionale con l’uso di sistemi criogenici. Il cui acquisto è giustificato nel caso abbiate una rivendita di auto usate o un’officina oppure se siete fanatici della pulizia della vostra automobile, ma non solo. E facoltosi.

O semplicemente vi interessa questo articolo dal momento che volete informarvi sull’argomento e scoprire perché la pulizia criogenica è stata proposta dal lavagista. 

Cos’è una macchina criogenica, una definizione

Una macchina criogenica, in inglese Dry Ice Blaster ossia sabbiatrice a ghiaccio secco, è un dispositivo che utilizza pellet di ghiaccio secco, o per meglio dire di anidride carbonica (CO2).

Tutto questo avviene in forma solida. Poiché l’anidride carbonica si presenta alle temperature ambientali in forma di gas, per averla deve essere raffreddata dalla macchina a circa -80 °C.

Per gli usi non industriali, come il lavaggio dell’auto, non esiste una vera e propria macchina dedicata allo scopo, ma sono in commercio sabbiatrici a ghiaccio secco che hanno bisogno di essere collegate ad un compressore di aria con portata minima di 1,5 – 2 m3/s di aria a 6 bar.

E hanno un serbatoio, da rifornire, per il ghiaccio secco. L’aria compressa viene incanalata e crea una depressione per effetto venturi in corrispondenza della pistola che aspira i pellet, li accelera a velocità prossime a quelle del suono (intorno ai 300 m/s), e li spara poi da un ugello. 

La capienza del serbatoio è contenuta per cui queste sabbiatrici, in base all’utilizzo, potrebbero avere bisogno anche di un contenitore a parte per stoccare e isolare il ghiaccio secco. 

Qual è il principio del suo funzionamento?

Il funzionamento è basato sulla combinazione di tre effetti, praticamente simultanei. In primo luogo abbiamo lo shock termico: i pellet a temperatura bassissima congelano lo sporco presente sulla superficie rendendolo estremamente fragile e staccandolo dal supporto.

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Poi c’è la sublimazione: quando i pellet solidi ghiacciati entrano in contatto con lo sporco più caldo si ha la sublimazione, ossia il passaggio dell’anidride carbonica da solido a gas direttamente, senza il passaggio intermedio allo stato liquido; ciò comporta localmente una sorta di piccole ma numerosissime micro esplosioni che favoriscono la disgregazione dello sporco.

Con l’energia cinetica i pellet vengono lanciati contro le parti ad alte velocità per mezzo di aria compressa nell’ordine di diversi bar. Con l’effetto di allontanare definitivamente i detriti.

I vantaggi della pulizia con il ghiaccio secco

Tramite queste macchine è possibile ottenere una pulizia profonda e non abrasiva. La parte esterna del ghiaccio secco, infatti, sublima istantaneamente nell’avvicinarsi alle superfici da pulire che sono relativamente calde. Creando un cuscinetto gassoso tra i due solidi. 

Un vantaggio rispetto ai metodi tradizionali di pulizia è l’assenza di acqua, solventi e prodotti. Si evitano i problemi legati allo smaltimento delle acque di lavaggio e si evitano i rischi legati alla corrosione, e alla conduzione di elettricità soprattutto sui componenti più delicati. 

Lo shock termico ha azione funghicida e battericida. Un effetto che può essere sempre tenuto in considerazione per l’igienizzazione di molti dei componenti interni all’abitacolo. 

Cosa possiamo pulire con il ghiaccio secco?

Le soddisfazioni si hanno sulle parti meccaniche con la rimozione del grasso. Così come sul sotto scocca e sulle parti inferiori per la rimozione di fango e sale senza favorire la ruggine.

Per lavare gli interni è consigliato l’uso su sedili in pelle e plastiche, ma non sui tessuti perché sono porosi e trattengono la sporcizia anche in zone non superficiali. Come abbiamo visto, il principio di funzionamento è ideale solo per il trattamento di sporcizia esterna. Buoni risultati si hanno anche su alcune parti di carrozzeria per la rimozione di colle, adesivi, depositi di catrame. 

Come fare la pulizia con il ghiaccio secco

Bisogna tenere tutto lontano dalla portata dei bambini. Questo vale soprattutto per il ghiaccio secco che va sempre in luoghi ben ventilati per scongiurare l’accumulo o comunque un’alta concentrazione di anidride carbonica. Quindi niente cantine o luoghi interrati.

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Per non farsi male bisogna indossare guanti, e occhiali protettivi con l’intento di evitare le ustioni da freddo maneggiando il ghiaccio secco durante il rifornimento con una paletta.

Una mascherina eviterà all’operatore l’accidentale inalazione dei detriti “congelati” (che sono comunque polveri contenenti il materiale rimosso), che, normalmente, cadono verso il basso (sotto le parti da pulire posizioneremo del cartone o degli stracci). Per non fare danni: 

  1. Assicurarsi che le superfici da trattare non siano umide, potrebbero esserci le condizioni per la formazione di cristalli di ghiaccio che si comporterebbero da abrasivi.
  2. Non insistere per troppo tempo su un unico punto perché raffreddare il materiale che vogliamo pulire significa farlo diventare fragile. Il consiglio è quello di muovere sempre l’ugello e, al limite, ritornare in un secondo momento dove non si è riuscito a pulire; 
  3. Non usare direttamente sulla vernice della carrozzeria con l’intento di pulirla perché potrebbe danneggiare o addirittura rimuovere la vernice.

Il consiglio è quello di seguire pedissequamente le istruzioni di uso e manutenzione che corredano la macchina nonché le raccomandazioni di chi fornisce il ghiaccio secco.

Quanto costa la pulizia con il ghiaccio secco

Tralasciando i casi di macchine industriali per usi specifici, che costano diverse decine di migliaia di euro, una sabbiatrice a ghiaccio secco entry level costa intorno ai 2500,00 Euro.

Cosa incide veramente sul prezzo

Il consumo di corrente è trascurabile. Ciò che interviene è, più che altro, il compressore dell’aria che è una macchina a parte. Il principale costo di esercizio è l’acquisto dei pellet con una grandezza nell’ordine del millimetro. Questo è un costo difficile da quantificare: oltre a variare in base alla quantità acquistata – da 4,00 Euro al kg per una decina di kg , fino a 2,00 euro al kg per 200 kg – il ghiaccio secco per sua natura è soggetto a perdita di peso per sublimazione.

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Questo avviene in percentuali che variano dal 10% fino anche al 40 % nelle 24 ore. È quindi importante sia calcolare i tempi tra acquisto del pellet ed effettivo utilizzo, sia regolarsi con le quantità necessarie, anche in funzione della distanza e dei tempi di trasporto. 

Costo della pulizia con ghiaccio secco

Di solito, per la pulizia completa di una automobile che non ha particolari problemi di accumulo di grasso/ sporcizia, dovrebbero bastare, esclusa la carrozzeria esterna normalmente lavabile con acqua all’autolavaggio, 15-20 kg di ghiaccio secco. Altro costo da tenere presente è il tempo dell’operatore, se dovete farne un uso professionale; per il lavoro descritto una mano esperta potrebbe metterci 2-3 ore (dipende anche dalla qualità e dalla capacità della macchina). 

Meglio noleggio o acquisto del servizio?

Interventi di pulitura completi di una automobile presso professionisti che di mestiere effettuano lavaggi con questo tipo di tecnologia costano tra i 250 e i 300 Euro (non poco). Per usi saltuari è possibile anche noleggiare la sabbiatrice, dovrebbero bastare un 150 Euro/giorno.

Giuseppe Corrado

Tecnico per vocazione e formazione. Sono ormai 20 anni che, nell'universo dell'Automotive, mi occupo di Authority nel processo di gestione delle garanzie. Spesso sono in giro nei tribunali per consulenze in favore di rivenditori, gestori di garanzia, rettificatori, consumatori nelle controversie in tema di garanzia.

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