
La puzza di muffa dal climatizzatore auto, che senti quando accenti l’aerazione nell’abitacolo, è causato dalla muffa. La buona notizia è che puoi risolvere questo problema con una semplice manutenzione, senza eccessive spese. E senza cambiare il climatizzatore auto.
Hai avviato la ventola per disappannare i vetri della tua automobile. E hai sentito un odore forte e sgradevole che è uscito dai condotti del sistema di climatizzazione dell’abitacolo auto.
La causa del cattivo odore è la formazione di muffe e il proliferare di batteri all’interno dell’impianto di condizionamento dell’abitacolo. Non è un problema importante ma c’è bisogno di un’attenta manutenzione per evitare che dai bocchettoni esca questa puzza.
Cosa sono le muffe nel condizionatore?
Le muffe sono funghi che si sviluppano in ambienti umidi e poco ventilati, al buio. Questo perché temono i raggi solari, soprattutto diretti. Le muffe attecchiscono e prolificano in presenza di ossigeno, a temperature tra 13 e 25 °C su superfici porose che trattengono acqua.

L’ambiente ideale è quello che può ospitare anche un minimo di substrato organico come nutrimento. Le spore dalle quali nascono sono sempre presenti nell’aria e sono molto tenaci. Possono rimanere quiescenti per diversi anni, resistono a temperature elevate (anche di 60°).
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Tempi e condizioni di questa situazione
La formazione della muffa che provoca il questa puzza nel climatizzatore auto dipende dalle spore. Le quali germinano e crescono nell’arco di un paio di giorni (anche in meno di un’ora).
Atteschiscono su tutto. I materiali preferiti dalle muffe sono il legno non trattato, la carta, il cartongesso, i tessuti. Ma si formano su plastiche, gomme, siliconi e metalli. Soprattutto se la struttura è in grado di trattenere sporco o altro materiale per creare un microclima ideale.
All’interno dei condotti delle automobili non mancano le guarnizioni in gomma, le schiume porose, le strutture come le lamelle della stufa e dell’evaporatore in grado di trattenere polvere e residui organici. Come pollini e peli che circolano insieme alle spore delle muffe.
Il meccanismo di formazione delle muffa
L’aria calda che entra dall’esterno passa attraverso l’evaporatore che che la raffredda e su cui si condensa l’umidità presente nell’aria. Il liquido viene drenato e espulso all’aperto da un tubo.
Quando il climatizzatore si spegne, l’umidità ristagna. L’evaporatore non si asciugano e si crea un habitat per muffe e batteri, soprattutto se l’auto non viene riutilizzata per un paio di giorni.

Come risolvere la puzza nel condizionatore auto
L’ideale sarebbe smontare periodicamente l’impianto di climatizzazione dell’auto e rimuovere il biofilm formato da muffe e sporco con un accurato lavaggio di tutte le parti.
In realtà l’operazione è praticamente impossibile dato che è oltremodo onerosa. Il cuore dell’impianto di climatizzazione è posto sotto la strumentazione di bordo del veicolo. Il suo smontaggio impegna normalmente non meno di 20 ore e va fatto da professionisti.
Soluzione: gli spray per pulire il climatizzatore
Per fortuna esistono una serie di prodotti chimici in grado di effettuare una pulizia senza dovere smontare nulla e con cui ognuno, impegnando pochi euro, può cimentarsi.
L’importante è seguire le indicazioni e le procedure riportate nelle istruzioni: stiamo parlando di prodotti tossici per la salute dell’uomo e degli animali, se inalati. Le schiume vengono iniettate con dei tubi/sonda attraverso i bocchettoni di uscita dell’aria o dal condotto di aspirazione dell’aria esterna. O anche dal condotto di drenaggio della condensa.
Questo permette di raggiungere la scatola dell’evaporatore. A contatto con l’ossigeno la schiuma si espande e va ad occupare i volumi dell’impianto di climatizzazione. Sulle pareti colonizzate da funghi e batteri, agisce da disinfettante e da detergente.
La schiuma agisce per un quarto d’ora e poi si scioglie in un liquido che viene espulso dai condotti per caduta, tramite la tubazione di drenaggio, così come succede con la condensa. L’operazione va ripetuta più volte. In alcuni casi è prevista l’introduzione di un secondo prodotto disinfettante sotto forma di aerosol nel condotto di aspirazione dell’aria esterna.
Le operazioni si fanno all’aperto, con filtro antipolline rimosso. C’è una fase di asciugatura dell’impianto di almeno mezz’ora: aria condizionata spenta, sportelli aperti e ventola accesa.
Ozono contro la puzza di muffa dal climatizzatore auto
Puoi fare un’igienizzazione con ozono, ma c’è bisogno del generatore. O ti rivolgi ad un professionista oppure potresti valutare l’acquisto di un apparecchio. Ce ne sono diversi disponibili per questo uso sul web a meno di 200 euro (il professionista non ti chiederà meno).
L’ozono, una molecola formata dalla tre atomi di ossigeno (O3), è un gas estremamente ossidante. Ed è anche in grado di rompere le membrane cellulari di funghi e batteri.
L’ozono potrebbe accelerare la formazione della ruggine. Soprattutto in presenza di umidità, ma di questo non ti devi preoccupare. Prima di usare l’ozono, avrai la premura di asciugare l’impianto lasciando attiva la ventola per una mezz’ora con il condizionatore spento.
Gli interventi risolvono il problema alla radice?
Per quanto si intervenga con lo smontaggio ed il lavaggio, è una questione di tempo. Le muffe torneranno presto nell’auto se si ripresentano le condizioni per l’attecchimento.
Per questo motivo tieni conto che dovrai ripetere gli interventi periodicamente e l’acquisto della macchina per l’ozono potrebbe essere un’idea valida. Soprattutto se in famiglia ci sono più vetture. Considera che le muffe e le loro spore, oltre al cattivo odore, provocano irritazione.
Da leggere: cosa significa quando si sente puzza di benzina in macchina?
Prevenire la puzza di muffa dal climatizzatore auto
Risolvere la puzza nel climatizzatore auto è possibile. Puoi adottare una serie di accorgimenti per allungare il più possibile gli intervalli tra un intervento e l’altro. Ecco i consigli:
- Se il tuo veicolo non ha il programma di asciugatura, quando usi l’aria condizionata spegnila e lascia accesa la ventola per qualche minuto prima di spegnere.
- Tieni puliti il più possibile i tappetini, gli interni dell’abitacolo e il vano sotto il parabrezza che alimenta i condotti del condizionatore. Spesso in questo vano si accumula materiale organico come foglie di alberi: terreno ideale per le muffe. E, quindi, fonte inesauribile di spore fungine che vengono trascinate nel sistema di climatizzazione.
- Limita l’uso del ricircolo dell’aria abitacolo alla sola necessità di evitare, all’occorrenza, ingresso di fumo nell’abitacolo. Per il resto usa sempre aria fresca che viene dall’esterno. L’aria esterna filtrata e non trasporta materiale che aiuta le muffe a svilupparsi.
Ancora un consiglio: sostituisci regolarmente ad ogni tagliando il filtro antipolline. Usa il climatizzatore regolarmente per evitare di lasciare troppa condensa nei condotti, meglio asciugare spegnendo il compressore prima di arrivare a destinazione.







