Skip to main content
Senza categoria

Come diminuire i consumi di un’auto full hybrid

ridurre i consumi con un'auto ibrida

Per ridurre i consumi con un’auto ibrida devi ottimizzare la frenata rigenerativa, l’uso dell’acceleratore e il veleggiamento. Anche l’uso corretto della posizione Brake è fondamentale per consumare meno.


Abbiamo visto quale è la differenza tra i vari modelli di veicolo ibrido. In questo articolo ci occuperemo in dei consigli di guida per consumare meno con i veicoli full hybrid (in grado di muoversi da soli con la sola modalità elettrica) per minimizzare i consumi di carburante.

I costi quotidiani da sostenere sono sempre più elevati, in qualsiasi caso cerchiamo metodi per consumare meno benzina e abbassare le spese al distributore. Oggi ci concentriamo su un aspetto specifico: ridurre i consumi con un’auto ibrida. In che modo? Ecco cosa devi sapere.

Principi per consumare meno con le auto full hybrid

Partiamo da pochi principi fondamentali che dovremo sempre tenere a mente nel momento in cui decidi di focalizzarti sul come ridurre i consumi con un’auto ibrida (full hybrid).

Il basso rendimento del motore termico

A differenza di quanto succede nella conversione di energia elettrica in meccanica, la conversione di energia chimica del carburante in energia meccanica all’interno di un motore endotermico comporta notevoli perdite. E avviene con la massima efficienza possibile in determinate circostanze.

Nel migliore dei casi un motore termico riesce ad estrarre il 40% dell’energia chimica immagazzinata nel combustibile. In uno elettrico sincrono, come quello sulle automobili, il rendimento è di gran lunga superiore al 95%. Qual è la regola che si rispetta in questi casi?

È quella di utilizzare il meno possibile il motore termico in favore di quello elettrico, lasciando che il motore termico lavori il più possibile solamente nel suo range di funzionamento ideale. 

Rigenerare il più possibile

La batteria di trazione che accumula l’energia rigenerata ha una capacità limitata. Quella della rigenerazione da accumulare nel pacco batterie è funzione della capacità massima.

Ai fini della longevità della batteria è auspicabile che lo stato di carica oscilli di un 20% attorno ad un valore medio del 60% Sull’indicatore della strumentazione di bordo viene visualizzato il 100% di carica quando in realtà la batteria è carica al 80%. In modo analogo quando il livello effettivo di carica è sceso al 40%, il sistema di gestione della batteria indicherà sul display lo 0% di carica.

Velocità di crociera elevate

Come per le vetture equipaggiate con il solo motore termico, anche per le vetture ibride, ma anche per le full electric, vale la regola d’oro per cui alte velocità comportano consumi elevati a parità di strada percorsa. Con il funzionamento del solo motore elettrico la velocità di crociera che minimizza i consumi è addirittura minore rispetto al funzionamento con il motore termico.

Chiaramente velocità estremamente basse sono anch’esse controproducenti anche per il funzionamento in solo elettrico. Basta immaginare che più tempo si passa con i sistemi elettrici accesi, come ad esempio il condizionatore, tergicristalli, fari, sistemi elettrici vari e più si consuma.

GaranziaOnline Assicura la tua Auto su Guasti Imprevisti

Forti accelerazioni comportano alti consumi. Anche qui nei motori elettrici come in quelli a combustione interna più coppia si richiede, più i consumi aumentano (è l’effetto joule).

Quando si converte energia da una forma all’altra, la trasformazione e l’immagazzinamento comportano una perdita. È un principio che, sebbene in misura minore rispetto alla gestione di energia termica, vale anche per le forme ordinate di energia come quella meccanica ed elettrica.

Come ridurre i consumi con un’auto ibrida? Buona parte dei consumi è dovuta alla resistenza all’avanzamento. Al di là dei consumi per le accelerazioni e dello spreco di energia nelle decelerazioni, c’è da considerare che la richiesta di energia è legata alle perdite dovute alla resistenza del veicolo. Tali voci diventano più importanti quando si superano certe velocità.

Come ridurre i consumi con un’auto ibrida

Raccomandazioni importanti sono quelle di controllare la pressione degli pneumatici, evitare di portarsi dietro pesi inutilmente, scegliere la modalità di funzionamento ECO, evitare di viaggiare con i finestrini aperti a velocità superiori a 70 km/h, pianificare al meglio, ove possibile, gli orari di viaggio per evitare gli ingorghi. Ma vediamo quali sono di seguito i comportamenti da avere alla guida per ottenere il massimo del risparmio di carburante nel caso di una auto full hybrid. 

In primo luogo ricorda che il display prendete familiarità con l’indicatore di economia, dello stato di carica e con l’animazione dei flussi energetici, vi aiuterà a gestire al meglio i consumi.

Motore freddo

Evitare di tenere il motore a combustione interna sempre freddo. Il software che gestisce il sistema ibrido si occuperà di adottare la strategia migliore per riscaldare il motore lasciandolo in moto. Prima il motore si riscalda e prima raggiungerà le condizioni di funzionamento in efficienza.

Chiaramente le temperature esterne estremamente basse non aiutano poiché comportano un veloce abbassamento della temperatura del motore. In questi casi bisognerebbe evitare di richiedere subito calore per riscaldare l’abitacolo e aspettare che la lancetta della temperatura del liquido raffreddamento del motore raggiunga il valore di regime. Così da potere riscaldare l’abitacolo minimizzando il calore che andrebbe normalmente disperso dal radiatore motore. 

Accelerazioni

Accelerare in maniera progressiva e mai brusca, soprattutto nelle partenze da fermo nella guida in città negli stop & go, poiché richiedere una coppia non eccessiva evita l’accensione del motore termico. Che a basse velocità lavorerebbe nelle condizioni di bassa efficienza.

Veleggiamento

A velocità superiori a 50 km/h, se la strada e le condizioni di traffico lo permettono, utilizzare la tecnica del veleggiamento. Il concetto è che vogliamo che il motore a combustione interna funzioni il minor tempo possibile e, quando è acceso, funzioni con il massimo dell’efficienza.

Per fare questo nel corso di un’accelerazione con il motore elettrico, quando entra in funzione il motore termico, bisogna accelerare in maniera decisa. Ma non eccessiva. Per poi rilasciare il pedale dell’acceleratore: il motore a combustione interna si spegnerà e il veicolo rallenterà.

L’obiettivo è quello di far spostare il veicolo per inerzia il più possibile. Per riprendere velocità si ripeterà la manovra appena descritta. Con un po’ di pratica la manovra diventerà automatica e la effettuerete senza pensarci. L’efficacia di questa manovra si abbassa con l’aumentare della velocità media, tant’è che la presenza del sistema ibrido nella guida in autostrada è pressoché irrilevante. 

Frenata rigenerativa

I full hybrid si portano dietro un peso in più rispetto agli stessi veicoli con il solo motore termico perché, tra gli altri vantaggi, hanno il pregio di recuperare, durante le fasi di decelerazione, l’energia cinetica del veicolo. Avviene quando è già in corsa, convertendola in energia elettrica da accumulare nelle batterie per poterla riutilizzarla nel corso della fasi attive in cui bisogna dare coppia alle ruote.

È quindi ovvia la convenienza ad orientare il proprio stile di guida in modo che si usi il più possibile la frenata rigenerativa. Ma in che modo recuperare l’energia cinetica del veicolo?

Già sollevare l’acceleratore permette di attivare la frenata rigenerativa. Se dobbiamo frenare, la frenata deve essere il più possibile leggera. Evitando che l’affondo del pedale del freno attivi il circuito idraulico dei freni (l’energia cinetica del veicolo verrà convertita in calore e persa).

Un Guasto al motore può costarti anche 4000 Euro

L’ideale sarebbe riuscire ad attivare i freni idraulici solo nel momento in cui l’auto è prossima a fermarsi completamente. I freni si attiverebbero solamente per tenerla ferma.

Per riuscire in questa manovra, quando ancora non abbiamo preso dimestichezza è utile fare riferimento alle indicazioni della strumentazione di bordo relative alla economicità di guida.

Se l’indicatore è entrato abbondantemente nella zona di ricarica e si preme ulteriormente il pedale del freno si attiveranno i freni idraulici. Meglio guidare in maniera da anticipare il più possibile le operazioni di decelerazione. È inutile accelerare quando ci si approssima a un semaforo rosso o ad una curva o ad una rotonda o in tutte quelle situazioni in cui sappiamo che più avanti dovremo frenare. Questa raccomandazione vale anche per tutti gli altri tipi di motorizzazioni.

Riciclo aria abitacolo

Il compressore dell’aria condizionata è assorbitore di corrente elettrica, pertanto d’estate giova ricordare che usando il ricircolo dell’aria dell’abitacolo si abbassa il consumo di tale componente. 

App del costruttore

Molti costruttori mettono a disposizione delle APP per migliorare l’esperienza di guida e la gestione dell’auto. E che consentono, tra le altre cose, di monitorare e ottimizzare i consumi di carburante.

Focus sull’uso corretto della posizione B

Chiariamo innanzitutto che B sta per BRAKE (o braking) e non per BATTERY. La posizione B sul selettore delle marce viene erroneamente interpretata come una modalità di amplificazione della frenata rigenerativa. Molti selezionano la modalità B ogni volta che si deve decelerare pensando che ciò aumenti la quantità di energia da poter rigenerare e immagazzinare nelle batterie di trazione.

A cosa serve la B? 

Qualsiasi veicolo che deve affrontare una lunga discesa ha il problema di moderare la velocità ed evitare di sollecitare i freni. Con il cambio manuale si usa il così detto freno motore inserendo un’opportuna marcia e mettendo in collegamento diretto le ruote con l’albero motore.

Il motore a combustione, non alimentato dal carburante, viene trascinato ed è in grado di opporre una certa resistenza per effetto degli attriti delle parti in scorrimento reciproco e per effetto del pompaggio dei gas in aspirazione e scarico. Nonché dell’olio nel circuito lubrificante. Molta dell’energia cinetica viene quindi trasferita al motore e qui dissipata in calore in mille rivoli.

La restante parte dell’energia cinetica verrà dissipata anch’essa in calore a livello dei dischi dei freni, ma non riuscirà a surriscaldarli compromettendo la sicurezza nelle lunghe discese. Più sarà bassa la massa prescelta, più l’effetto frenante del motore si farà sentire, non si dovrà esagerare.

Nei veicoli con cambio automatico?

Si fa la stessa cosa inserendo la modalità sequenziale e scegliendo la marcia da inserire. In alcuni cambi automatici si può selezionare il freno motore per ottenere l’effetto demandando alla centralina elettronica di optare per la migliore strategia da adottare senza dovere scegliere la marcia.

I veicoli full hybrid tramite la frenata rigenerativa possono recuperare l’energia cinetica e convertirla in energia elettrica da immagazzinare nelle batterie di trazione. Ma questa operazione deve necessariamente terminare una volta che le batterie si sono saturate perché non si può assorbire energia elettrica se non la si può più immagazzinare. A questo punto nasce il problema di dover smaltire l’energia potenziale/cinetica del veicolo nelle lunghe discese senza surriscaldare i freni.

GaranziaOnline per Venditori di Auto Usate

Anche per i veicoli full hybrid ci si affida alla forza frenante del motore a combustione interna ma per farlo girare abbastanza velocemente viene impiegata una certa quantità di energia elettrica.

Da leggere: quali sono le auto più affidabili?

Facciamo un esempio concreto

Nella classica architettura Toyota, quando la batteria di trazione è satura, il MG2 funziona da generatore, ma la potenza elettrica viene quasi tutta dirottata al MG1 che deve spingere per fare aumentare i giri del motore termico, mentre la restante parte viene persa nelle conversioni di energia. Il risultato finale a cui il sistema è orientato è il bilanciato riscaldamento dei due motori elettrici (tramite il ricircolo di energia) e del motore termico (accelerato dal movimento del MG1).

Se la batteria non è satura la funzione B comunque ne rallenta la saturazione rispetto al funzionamento in D. Il fatto che con la leva in B si senta rallentare di più la vettura e ci sia comunque visualizzato sul display il flusso alla batteria ed una alta economia di marcia, non vuol dire che stiamo rigenerando nella maniera ottimale. Il consiglio è usare B solamente nelle lunghe discese.

    Riccardo Esposito

    Webwriter freelance, formatore, blogger per My Social Web. Mi occupo di scrittura online, aiuto imprese e liberi professionisti a organizzare strategie di blogging. Ho scritto due libri sulla scrittura online per Flaccovio Editore.

    Lascia un commento