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Amministrazione Auto

Cos’è la targa prova, a cosa serve e come si può ottenere

Targa prova, cos'è e a cosa serve

La targa prova è un dispositivo di riconoscimento alfanumerico che si usa per i veicoli non immatricolati e che non possono (o non devono) essere soggetti a questo processo obbligatorio.


Cosa accede se all’improvviso il tuo veicolo a quattro ruote, non immatricolato, deve spostarsi su strada pubblica? Hai due soluzioni davanti a te: sfidare la legge e rischiare una multa salata o chiedere una targa di prova per circolare nel rispetto delle norme della strada.

Anche se il tuo veicolo non è immatricolato quindi non potrebbe circolare. Il vantaggio di questo elemento di riconoscimento, infatti, è quello di poter consentire anche a chi non avrebbe diritto di muoversi su strada per un periodo limitato. Vuoi approfondire l’argomento?

Cos’è la targa di prova, definizione

Con questo termine intendiamo un pannello di riconoscimento del veicolo composto da due lettere e cinque numeri più una P in maiuscoletto, quindi più piccola degli altri caratteri, su sfondo bianco. Questa targa viene apposta dietro al veicolo come qualsiasi altra e ha lo stesso scopo: permettere alle Forze dell’Ordine di riconoscere e controllare il mezzo di locomozione.

La differenza rispetto a una targa ufficiale: è dedicata ad auto, moto e atri mezzi di locomozione non immatricolati. Ha una durata ridotta e serve in alcune occasioni definite dalla Legge. Quindi non è possibile richiedere una targa prova senza documentazione specifica.

Da leggere: come contestare una multa al semaforo

Quando si può circolare con la targa prova?

La possibilità di richiedere e utilizzare una targa di prova per veicoli non immatricolati – auto, moto, rimorchi – è limitata a una serie di attività ben specifiche. Vale a dire? Ecco i casi:

  • Allestimento.
  • Prove tecniche.
  • Dimostrazioni.
  • Collaudo.
  • Vendita.
  • Trasferimenti.

Come puoi ben capire sono tutte situazioni non comuni, straordinarie. Non è consentito circolare con una targa di prova se non si presenta almeno una delle circostanze sopra elencate.

Chi la può richiedere e usare su strada?

Un veicolo non immatricolato con targa di prova non può circolare senza un’adeguata osservazione delle regole. Questo privilegio non può essere ottenuto da privati cittadini ma solo alcune figure possono fare richiesta e per spostamenti che non superano i 100 chilometri.

  • Aziende costruttrici.
  • Concessionari.
  • Agenti di vendita.
  • Trasporti di veicoli non immatricolati.
  • Officine meccaniche.
  • Istituti che si occupano di ricerca.
  • Università.

Ovviamente ci sono delle regole da rispettare anche per la circolazione. Auto, rimorchi e moto targate in questo modo possono essere guidate solo da chi ha fatto richiesta e ottenuto il permesso speciale e non da altre persone. In sintesi, ci sono dei limiti da non superare.

Uno di questi limiti è la durata del contratto: la targa di prova vale per un anno poi deve essere inviata una nuova domanda. A proposito, come procedere in questi casi? Ecco le varie fasi.

Cosa bisogna fare per avere la targa prova?

La richiesta deve essere fatta alla Motorizzazione Civile che agisce per conto del Ministero dei Trasporti e , analizzando la pratica, decide di concedere o meno questo privilegio. I passaggi:

  • Presentare autocertificazione che attesti la natura della tua impresa.
  • Pagare il necessario per poter consegnare la domanda.
  • Compilare il modello TT2119 e consegnare alla Motorizzazione.

La consegna deve essere fatta alla Motorizzazione della provincia in cui si trova l’azienda. C’è un’alternativa all’autocertificazione che confermi il numero REA (Repertorio Economico Amministrativo): l’attestazione di iscrizione al Registro delle Imprese

Quanto mi costa una targa prova?

Per procedere con la richiesta bisogna pagare tre quote con i bollettini della Motorizzazione (forniti anche dall’ACI). Le somme corrispondono a 10,20, 32 e 18,37 euro per un totale di 60,57 euro. Ricorda che è possibile fare anche un’assicurazione sulla targa di prova.

Multe da pagare se non si rispettano le regole

La targa di prova che rispetta le regole è valida sul territorio nazionale, a San Marino, in Germania e in Austria. Però ci sono delle multe in arrivo per chi non rispetta le regole.

Vale a dire quelle che regolano la circolazione e il soggetto che usa il veicolo. Le multe, come suggerisce l’art. 98 del Codice della Strada, possono muoversi tra da € 87 a € 344.

Riccardo Esposito

Webwriter freelance, formatore, blogger per My Social Web. Mi occupo di scrittura online, aiuto imprese e liberi professionisti a organizzare strategie di blogging. Ho scritto due libri sulla scrittura online per Flaccovio Editore.

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