
Le truffe del contachilometri alterato è un tentativo di azzerare o ritarare l’indicatore dei metri affrontati da un’auto al fine di aumentare il valore dell’usato. Ma esistono dei metodi per evitare l’inganno.
Sapevi che esistono le truffe del contachilometri messe in atto da concessionari disonesti? Questo accade perché in Italia non c’è l’obbligo di registrare il chilometraggio durante il controllo tecnico periodico. Ma cos’è un auto schilometrata e come si presenta?
I chilometri percorsi di una macchina usata vengono manomessi per ringiovanire il veicolo, aumentando così il suo valore commerciale, prima di metterlo in vendita. Per fortuna, esistono delle tecniche per contrastare la truffa del contachilometri taroccato e abbassato.
Quali auto vengono, di solito, manomesse?
Di solito, si tratta di vetture giovani che non hanno fatto la prima revisione e con pochi anni di vita, al massimo tre o quattro. D’altro canto, schilometrare il contachilometri di un’auto non è così difficile: il contachilometri della macchina deve essere riportato indietro.
Bisogna lavorare sulle centraline elettriche. Si tratta di un illecito difficile da identificare che permette ai rivenditori di fare soldi anche se a pagarne le spese sono gli automobilisti.
Che ne dici di saperne di più sulle truffe del contachilometri? Scopri come difenderti, ecco cosa devi osservare con estrema attenzione per riconoscere la truffa del contaKm.
Da leggere: come evitare truffe dal meccanico
Perché alterare i chilometri di un’auto?
Partiamo dall’origine del fenomeno dei contachilometri manomessi per capire chi ne trae vantaggio e in che modo. Si diminuiscono i chilometri di un’automobile per ringiovanirla e avere più probabilità di vendita. Così facendo ne alteri il valore, falsando il mercato.
Esempio: prendiamo un’auto nota come una Fiat Panda 1.2 con 50.000Km percorsi. Facendo una ricerca sul sito Autoscout24 puoi vedere che ha un valore di circa 10.000 euro.
Poniamo che la stessa auto abbia percorso il doppio dei chilometri, quindi circa 100.000. Con una percorrenza del genere l’auto varrebbe circa 5.000 euro, quindi praticamente la metà
Perché perdere questi soldi? Se il proprietario è un furbetto può recuperarli spendendone 60/70. Ora hai capito perché quella dei contachilometri manomessi è una pratica diffusa?
Come scoprire le auto con chilometri scalati
Truffe del contachilometri manomessi sulle auto usate: come prevenirle? Come accorgersi che i chilometri della tua auto usata sono stati scalati? Usa prima la logica. Che cosa ti suggerisce?
Osserva bene l’automobile usata
Prova la macchina e studia dettagli importanti: confronta i chilometri dichiarati dal venditore con quelli segnati sul tachimetro. Poi verifica lo stato di pedali, pomelli delle marce e sterzo.
Ti sembrano usurati e sono come quelli di un’auto che ha viaggiato? Se la risposta a queste domande è sì, e la vettura ha percorso 9 km, potresti trovarti di fronte a un’auto schilometrata.
Attenzione al libretto di manutenzione
Un altro modo per smascherare in tempo una macchina schilometrata è controllare il libretto di manutenzione del veicolo e fare una verifica incrociata dei km fatti con i tagliandi.
Chiedi al venditore di mostrarti il libretto dei tagliandi dell’auto, che deve contenere il dettaglio della manutenzione svolta con timbro e firma dell’officina autorizzata a effettuare i lavori.
Possono esserti d’aiuto le fatture degli interventi in officina, che devono contenere i codici dei ricambi utilizzati per la manutenzione (verifica che le scadenze siano quelli prescritte).
Alcuni modelli non hanno più il libretto cartaceo. Tutti gli interventi vengono memorizzati nella centralina dell’auto. Chiedi che ti vengano mostrati gli estratti dei dati memorizzati: gli intervalli non devono contenere buchi temporali, possono essere indizio di truffa.
Pra e Portale dell’Automobilista
Per capire se una vettura è stata schilometrata dal proprietario puoi rivolgerti anche al Pra con il numero di targa dell’auto e richiedere una visura che ti offrirà molte informazioni.
Tra queste si trovano di sicuro l’anno di immatricolazione, la provenienza e passaggi di proprietà. Tutti dati importanti se vuoi sventare le truffe del contachilometri con inganno.
Il primo proprietario è una società di autonoleggio? La vettura viene dall’estero? Allora puoi avere dei sospetti. Ma non è tutto. Anche il Portale dell’Automobilista ti permette di scoprire i chilometri taroccati della tua macchina. Come funziona? Inserisci il tipo di veicolo e targa.
Così conosci il chilometraggio reale fino all’ultima revisione. Considera che la prima revisione è obbligatoria dopo 4 anni. Quindi, il Portale dell’Automobilista non registra nel suo database le autovetture che hanno un’età inferiore. E il contachilometri alterato è un’ipotesi.
Valuta la situazione con i professionisti
Infine, puoi portare l’auto usata che intendi acquistare da un elettrauto (con il consenso del proprietario) e aspettare che il software esamini tutte le centraline della vettura.
Ma anche in questo caso non si ha la certezza assoluta. Ci sono truffatori in grado di scalare il chilometraggio della macchina senza lasciare alcun segnale della truffa dei Km.
Un’attenta verifica delle condizioni esterne e interne dell’auto può aiutarti a capirne l’utilizzo, la corrispondenza dei chilometri dichiarati ed eventuali truffe con vetture schilometrate.
Carrozzeria rimaneggiata o riverniciata, interni molto consumati, perdite d’olio dal motore e segni di usura possono essere il segno che l’auto in vendita ha parecchia strada sulle spalle.
Un’auto usata non è nuova, è normale che abbia dei segni di vita vissuta. Se pensi di non essere in grado di valutare da solo chiedi una consulenza a uno specialista.
Chilometri scalati da privati e concessionari
Auto schilometrate cosa fare? Come comportarsi? Le truffe non riguardano solo i concessionari. Perché esistono contachilometri scalati anche da privati, talvolta inconsapevoli.
Se hai acquistato l’auto da un concessionario è più facile rivalersi perché hai la documentazione e la dichiarazione dei . Questo è una garanzia contro le truffe.
Oltre a ciò, è bene avere tra le mani le prove che i chilometri sono stati taroccati. Ad esempio, i test di un’officina autorizzata che può risalire e certificare i chilometri. Ma una volta scoperta la truffa del contachilometri come devi comportarti? Come far valere i tuoi diritti?
Cosa fare con un’auto schilometrata?
Puoi inviare una raccomandata al venditore in cui si dichiara il difetto di conformità della macchina manomessa e rendi noto che hai intenzione di agire nei suoi confronti.
Ma fai attenzione alle diverse truffe su auto usate: devi muoverti entro i tempi stabiliti dalla garanzia legale. Poi se non si trova un accordo amichevole la questione deve essere discussa in tribunale che è quello di residenza del consumatore e non del venditore.
Quali richieste puoi avanzare? La riduzione del prezzo di vendita della macchina se il difetto non è grave. Oppure se i chilometri scalati sono molti esigere la risoluzione del contratto e la restituzione di ciò che hai speso, oltre che il risarcimento del danno.
Contestare auto contraffatte secondo legge
Attenzione ai limiti temporali da rispettare. La contestazione deve essere effettuata entro 60 giorni dalla scoperta della truffa ed entro l’ultimo giorno del periodo di garanzia legale.
Infine, puoi segnalare il venditore responsabile di questa pratica commerciale truffaldina all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. E procedere anche a una denuncia penale. Esempio? Leggi l’esperienza vissuta da Luigi riportata su il Salvagente.
I chilometri sono stati scalati da un privato?
Bisogna sottolineare che, talvolta il privato può essere anche inconsapevole dello schilometraggio in quanto potrebbe a sua volta aver comprato da un concessionario che ha messo in atto le truffe del contachilometri. Cosa devi fare in questa circostanza?
Bisogna far riferimento all’articolo 490: il venditore privato deve garantire che il bene venduto non abbia difetti che ne riducano il valore o lo rendano inadatto al suo uso.
In questa situazione puoi chiedere lo scioglimento del contratto e la riduzione del prezzo. Non potrai rivalerti su l’autosalone, primo responsabile della truffa, ma sull’ultimo rivenditore.
Sentenze: alterazione contachilometri è reato?
In Italia la truffa del contachilometri è reato. È punta per legge con l’articolo 640 del codice penale e con l’articolo 515, sempre del codice penale, che inquadra l’illegalità come frode dell’esercizio per il commercio. A sottolinearlo è la Cassazione con la sentenza n. 24017/2018:
“Questa Corte di legittimità ha stabilito la differenza tra la truffa contrattuale ed il reato di frode in commercio, precisando che la truffa si concretizza quando l’inganno perpetrato nei confronti della parte offesa è stato determinante per la conclusione del contratto, mentre la frode in commercio si perfeziona nel caso di consegna di una cosa diversa da quella dichiarata o pattuita, ma sul presupposto di un vincolo contrattuale costituito liberamente senza il concorso di raggiri o artifici (Sez. 3, n. 40271 del 16/07/2015)”.
Quindi, se ti trovi di fronte a un’auto con contachilometri taroccato non devi ignorare la questione: non rischiare l’acquisto e fai presente la tua perplessità a chi vuole vendere.
Cosa rischia chi vende auto con km scalati?
Vendere auto con chilometri abbassati è un reato. Rischi una denuncia penale, ma non solo: chi commercia vetture con contachilometri manomessi va incontro a pesanti sanzioni economiche da parte dell’AGCM, l’Agenzia Garante della Concorrenza e del Mercato. Negli ultimi anni sono state elevate multe comprese tra i 100.000 e i 250.000 euro.
Da leggere: consigli per l’acquisto di auto d’epoca
Truffa del contachilometri: è successo anche a te?
In quest’articolo te ti suggerito come scoprire le truffe del contachilometri e indicato le vie legali con cui puoi far fronte al danno subito. Anche a te è stata venduta un’auto schilometrata? Lascia la tua opinione nei commenti di questo articolo.







