Tutor spenti in autostrada: quali sono i motivi?

La Corte ha rigettato l'istanza di sospensione della disattivazione del dispositivo presentata da Autostrade per l’Italia. I tutor quindi sono spenti. Quali sono le ragioni dietro questa vicenda?

Ci sono tutor spenti in autostrada, non è uno scherzo, né un invito a schiacciare il piede sull’acceleratore trasformando le autostrade improbabili e pericolose piste di Formula 1. Intanto domande legittime affollano la mente di ogni guidatore in questi ultimi giorni: come mai rilevatori di velocità più temuti e odiati sono stati mandati a riposo? Il rischio multe sarà più alto o no? E come avverranno le verifiche delle effrazioni?

Ti dico subito che sulle reti stradali regnerà la massima severità da parte della Polizia Stradale per garantire la sicurezza e tu devi tenere gli occhi bene aperti se non vuoi portati a casa multe salate. Adesso che ne dici di dare una risposta ai tuoi interrogativi e capire le regioni dei tutor spenti in autostrada? Continua pure la lettura.

Perché i tutor sono spenti?

La decisione di rimuovere il sistema di rilevamento della velocità media è stata presa dalla Corte d’appello di Roma con la sentenza dello lo scorso 10 aprile. Poi di recente la Corte ha rigettato l’istanza di sospensione della disattivazione del dispositivo presentata da Autostrade per l’Italia. Ma ripercorriamo i tratti salienti della vicenda.

All’origine c’è la lotta giudiziaria tra la ditta Craft di Greve Chianti e Autostrade per l’Italia. L’azienda toscana ha sempre ritenuto che Autostrade avesse copiato un suo brevetto e lottava fin dal 2006 affinché la paternità del dispositivo venisse riconosciuta.

La svolta arriva il 10 aprile 2018 dove la legge dà ragione alla società high tech fiorentina e condanna la concessionaria autostradale per violazione di brevetto. In seguito, Autostrade per l’Italia impugna la sentenza presso la Cassazione, richiedendo la sospensiva della rimozione del sistema, ma la Corte ha rifiutato l’istanza. Per i magistrati, Autostrade per l’Italia non ha alcun obbligo di installare i tutor .

I giudici non hanno ritenuto la concessionaria legittimata ad avere la sospensione dell’esecuzione della sentenza del 10 aprile. Con queste dichiarazioni rilasciate a la Repubblica, Autostrade per l’Italia e Polstrada, rispondono alla Corte d’Appello:

Continueremo ciascuna per gli obblighi specificamente loro imposti dalla legge, ad avere cura della sicurezza e della incolumità dei cittadini che viaggiano in autostrada.

Quindi niente multe?

Con i 333 tutor spenti in autostrada niente multe? Certo che no, con i dispostovi disattivati la contestazione potrebbe avvenire al momento tramite l’impiego di doppie pattuglie. La prima che rileva la violazione e la seconda che blocca il veicolo più avanti. Quindi massima attenzione. Ma non è tutto. Ci sono altri dispositivi di controllo in attesa di essere attivati.

Come si faranno i controlli?

Polizia Stradale ed Autostrade per l’Italia stanno lavorando per mettere in funzione in forma sperimentale il nuovo sistema SICVe PM che è stato approvato con provvedimento del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti numero 3338 del 31 maggio 2017.

Presto torneranno gli autovelox che oggi vantano 108 postazioni fisse che non hanno mai smesso di essere usati del tutto. In più saranno rafforzate le stazioni mobili, soprattutto vicino ai cantieri. Nonostante l’incremento dei sistemi di controllo, l’Asaps – Associazione sostenitori Polstrada – in questa dichiarazione a Quotidiano.Net afferma:

“Auspichiamo che prevalga il buon senso fra gli automobilisti per evitare che le autostrade tornino a vedere il costante incremento della velocità e il prevalere dell’arbitrio di quanti sono alla guida di vetture potenti. Nell’ultimo fine settimana si sono contate 27 vittime sulle strade (record del 2018) e la situazione è assolutamente preoccupante in vista dei prossimi esodi estivi”.

Tutor spenti in autostrada

La vicenda dei tutor spenti in autostrada non è da prendere alla leggera. Richiede la massima allerta da parte degli automobilisti per evitare incidenti e sanzioni. Tu cosa ne pensi? Come stai vivendo questa situazione? Lascia la tua esperienza nei commenti.

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Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale, Io viaggio e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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