• gallery

Tutor stradale: cos’è e come funziona

Come funzionano i rilevatori di velocità? Quali sono i miti da sfatare del tutor in autostrada e a quanto ammontano le multe? Scopri quello che c'è da sapere su questi dispositivi.

Cos’è un tutor in autostrada? Come funziona? Sono domande interessanti, vero? Ogni automobilista, almeno una volta nella vita, ha provato a saperne di più su questi strumenti.

Sono apparecchi che tutelano la sicurezza stradale ma, allo stesso tempo, rappresentano il nemico numero 1 pronto a registrare la più piccola irregolarità. Ma andiamo con ordine.

Cos’è un tutor stradale: definizione

Si tratta del Sistema Informativo per il controllo delle velocità (SICVE) ed è entrato in funzione nel 2005. L’obiettivo? Modificare il comportamento dei viaggiatori, persuadendoli ad essere più responsabili. Queste soluzioni vigilano sui livelli di velocità tenuti su un determinato tratto stradale, verificano se ci sono violazioni del Codice della Strada.

I tutor sono sono gestiti dalla Polizia Stradale sulle autostrade, le strade statali in gestione Anas S.p.A. e sulle autostrade a pedaggio affidate a diverse società autostradali.

La differenza tra tutor e autovelox

Qual è la differenza tra tutor e autovelox? Ci sono due differenze: l’efficienza e l’analisi del tratto di strada più lungo. L’autovelox traccia chi supera il limite di velocità in un momento e punto mentre il tutor misura la sua media tra due porte di rilevamento.

Questo vuol dire che non puoi sfuggire all’occhio elettronico del sistema e rallentare solo in prossimità delle telecamere con la velocità prevista dal Codice. Quindi se stavi pensando di eludere il tutor rinuncia all’idea, la multa potrebbe arrivare lo stesso a destinazione.

Per approfondire: come contestare una multa per divieto i sosta

Come funziona il tutor?

Il tutor è stato pensato per ridurre al minimo il margine d’errore. Questi meccanismi, come ti ho accennato, monitorano la velocità media percorsa dalle macchine su tratti di autostrada lunghi dai 10 ai 25 km che sono delimitati da due portali. Su queste strutture sono posizionate telecamere, radar e sensori che si trovano sotto il manto stradale.

Grazie a questi strumenti, i rilevatori di velocità conoscono l’andamento di ogni vettura. Nel momento in cui il veicolo transita attraverso il portale, il sensore registra la tipologia di mezzo, la targa, la data e l’ora del passaggio. Al termine del percorso – posto sotto vigilanza del tutor in autostrada – il sensore d’uscita si comporta allo stesso modo.

A questo punto, un sistema centrale incrocia i dati registrati su entrambi i portali e calcola la velocità media (rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato nel percorrerlo). Non dimenticare che il sistema tiene in considerazione i limiti di velocità specifici.

Quindi se ci sono delle anomalie, il tutor consulta in modo automatico il database della Motorizzazione Civile per risalire all’intestatario dell’auto. Sarà onere della Polizia Stradale verificare la trasgressione, stamparla e inviarla al colpevole. I dati relativi ai guidatori che non hanno superato il limite di velocità media vengono eliminati.

Il tutor autostradale funziona di notte?

La risposta è sì. I rilevatori di velocità sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (su alcuni percorsi, però, i dispositivi sono attivi solo alcune ore al giorno). Anche con con la pioggia e la nebbia fino a 40-30 metri. Quindi prima di premere sull’acceleratore riflettici. Le multe sono sempre in agguato e la sicurezza va sempre tutelata.

Ricorso multe da tutor: si può fare?

Contestare una multa da tutor autostradale non è una procedura semplice. Come sai, questo strumento analizza la velocità media di un veicolo su un determinato tratto di strada. Un percorso definito entro certi confini che può trovarsi tra due comuni diversi.

Tutor in autostrada e le multe da contestare

La Corte di Cassazione con l’ordinanza n.9486/2012 ha stabilito che il criterio più indicato per fare ricorso è quello della porta d’uscita. In pratica, dovrai rivolgerti a un Giudice di Pace competente nella zona in cui è situato il portale di uscita entro 30 giorni dalla ricezione del verbale. Oppure dovrai andare dal Prefetto, entro 60 giorni.

Ma cosa succede se la violazione dei limiti di velocità è notificata da più porte di uscita? Dovrai interpellare più Giudici di Pace differenti. Tutto questo significa spendere molti soldi. Valuta prima di intraprendere un’azione del genere, non sempre conviene.

Mappa dei tutor: dove si trovano

Per sapere dove sono installati i rilevatori di velocità consulta il sito di Autostrade per l’Italia. C’è una mappa dei dispositivi che indica su quali tratti di autostrada sono presenti questi strumenti, puoi anche consultare quest’elenco. Oltre ai classici navigatori, esistono anche delle app che possono aiutarti a individuarli. Ti segnalo 3 interessanti soluzioni:

  • Autovelox: rileva in tempo reale autovelox fissi e mobili, tutor, semafori controllati. Nel momento in cui ti avvicinerai a una postazione, l’app ti avviserà mettendoti al corrente del posto in cui si trova il dispositivo e il limite della velocità da rispettare.
  • TomTom Autovelox: conta su community di oltre 5 milioni di automobilisti che condividono segnalazioni di tutor e non solo. Questa soluzione aiuta a non superare i limiti di velocità media e segnala tutti i tipi di autovelox mobili, fissi e tutor.

Infine c’è iCoyote. Grazie a questo strumento potrai sapere in anticipo in quali punti sono posizionati autovelox fissi, mobili, tutor, telecamere ai semafori, incidenti, veicoli fermi e variazioni e densità del traffico. A supportare il buon funzionamento dell’app c’è una comunità di 3.6 milioni di utenti che scambia informazioni puntuali.

HAI DECISO DI ACQUISTARE UN USATO E CERCHI UNA GARANZIA? FAI IL TUO PREVENTIVO IN POCHI SECONDI

Miti da sfatare sul tutor

Tra gli automobilisti circolano molti miti e leggende sui tutor da sfatare. Quali sono queste credenze da conoscere per evitare di ricevere una multa inaspettata? Vediamo.

  • I tutor non si si trovano sulle corsie di emergenza: errore. Non superare i limiti quando transiti in queste aree. L’infrazione è di 442 euro e la sospensione della patente.
  • Un passaggio in mezzo alle due corsie rende possibile evitare il tutor: falso. La telecamera monitora tutte le corsie.
  • La velocità superiore ai 250 km/h non viene registrata dal tutor: anche questo è un mito da abolire. Il dispositivo riconosce qualsiasi violazione dei limiti di velocità.
  • Il tutor non può essere sfruttato in modalità autovelox: sbagliato. Ogni portale è predisposto per la rilevazione della velocità. È la Polizia Stradale a utilizzarlo poco in questo senso e preferisce controllare la velocità media tra due tratti.

Il tutor non agisce se hai un Telepass: possedere questa soluzione a bordo non ti servirà a evitare la multa. Lo strumento di controllo fotografa la targa e procede alla notifica.

Multe: a quanto ammontano e quando si pagano

La sanzione per il superamento del limite della velocità varia in base alla gravità e, secondo l’articolo 142 del Codice della Strada, può comportare il ritiro della patente. Ecco il costo:

  • Se il superamento di velocità è di oltre 60 km/h la multa oscilla da 821 a 3.287 euro con decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione da 6 mesi a 1 anno. In caso di recidiva entro 2 anni c’è la revoca della patente.
  • Il Superamento è compreso tra 10 e 40 km/h? La multa varia da 168 a 674 euro e decurtazione di 3 punti dalla patente.
  • Se il superamento del limite è racchiuso tra i 40 e i 60 km/h la multa è tra 527 e 2.108 euro e decurtazione di 6 punti. Ma non solo. È prevista una sanzione accessoria di sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Qualora ci sia una recidiva in un biennio, la sospensione può prolungarsi da 8 a 18 mesi.
  • Per i neopatentati (meno di 3 anni) la sanzione minima per aver superato il limite di velocità è di 160 euro e la decurtazione dei punti dalla patente è raddoppiata.

Quali sono i tempi della sanzione? La multa per eccesso di velocità va notificata entro 90 giorni dall’infrazione. Per essere valida deve riportare la percentuale di tollerabilità del tutor che ha effettuato la rilevazione. Alla velocità, infatti, si aggiunge la percentuale di tolleranza del 5% (minimo 5 km/h). Inoltre, la sanzione deve indicare le motivazioni per cui non è stato possibile multare il trasgressore al momento della rilevazione.

Da leggere: posso contestare una multa presa al semaforo?

Tutor in autostrada: la tua opinione

In questo articolo ti ho dato delle linee guida sui tutor in autostrada, soluzioni elettroniche che vigilano sui limiti di velocità consentiti, evitando incidenti. Tu cosa ne pensi di questi rilevatori di velocità? Hai ricevuto multe ingiuste? Ti aspetto per parlarne nei commenti.

Posted in:
About the Author

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale, Io viaggio e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *