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Tutor stradale: cos’è e come funziona

By 13 Marzo 2018Dicembre 9th, 2024No Comments

Il tutor stradale è un sistema di controllo della velocità media dei veicoli su tratti autostradali, utilizzato per migliorare la sicurezza stradale. Rileva il tempo di percorrenza tra due punti e calcolando la velocità media del veicolo. A breve verrà sostituito da un nuovo sistema chiamato Navigard.


Cos’è un tutor in autostrada? Come funziona? Sono domande interessanti, vero? Ogni automobilista, almeno una volta nella vita, ha provato a saperne di più su questi strumenti. Anche perché abreve verranno sostituiti con un nuovo modello: Navigard, il nuovo occhio elettronico

Sono apparecchi che tutelano la sicurezza stradale ma, allo stesso tempo, rappresentano il nemico numero 1 degli automobilisti, pronto a registrare la più piccola irregolarità. Ma andiamo con ordine.

Cos’è un tutor stradale: definizione

Si tratta del Sistema Informativo per il controllo delle velocità (SICVE) entrato in funzione nel 2005. L’obiettivo? Modificare il comportamento dei viaggiatori, persuadendoli ad essere più responsabili. Queste soluzioni vigilano sui livelli di velocità tenuti su un determinato tratto stradale.

come funziona il tutor
Ecco come funziona il tutor – Fonte www.autostrade.it

I tutor sono sono gestiti dalla Polizia Stradale sulle autostrade, le strade statali in gestione Anas S.p.A. e sulle autostrade a pedaggio affidate a diverse società autostradali.

Per approfondire: come contestare una multa per divieto i sosta

Oggi i tutor funzionano ancora?

Sì, i tutor sono accesi e perfettamente operativi. Per un periodo c’è stato il dubbio: i tutor sono spenti o attivi? Il problema è sorto a causa della violazione di un brevetto: il 10 aprile 2018 la Corte d’Appello di Roma ha imposto ad Autostrade per l’Italia la rimozione degli apparecchi.

Ma il 16 luglio 2019, la Corte di Cassazione ha giudicato infondato tutto ciò. Il DM Infrastrutture-Interno dell’11 aprile 2024, inoltre, ci permette di comprendere quando un autovelox è illegale.

A cosa servono i tudor stradali?

Questo meccanismo di controllo della velocità ha un obiettivo di dissuasione per fare in modo che le persone, in autostrada, limitino la velocità della propria automobile. Il concetto base non è quello di multare le persone che guidano a forte velocità. Anche perché esiste una mappa dei tutor.

L’idea è quella di spingere le persone a rallentare e guidare con prudenza in determinati tratti. Questo è possibile dato che il tutor ha la possibilità di monitorare la velocità in un tratto ampio.

La differenza tra tutor e autovelox

Due differenze: l’efficienza e l’analisi del tratto di strada più lungo. L’autovelox traccia chi supera il limite di velocità in un momento e punto mentre il tutor misura la sua media tra due porte.

Non puoi sfuggire all’occhio elettronico del sistema e rallentare solo in prossimità delle telecamere con la velocità prevista dal Codice. Quindi se stavi pensando di eludere il tutor rinuncia all’idea.

Come funziona il tutor autostradale?

Il tutor è stato pensato per ridurre al minimo il margine d’errore. Questi meccanismi, come ti ho accennato, monitorano la velocità media percorsa dalle macchine su tratti di autostrada lunghi dai 10 ai 25 km che sono delimitati da due portali. Su queste strutture sono posizionate:

  • telecamere,
  • radar,
  • sensori.

I rilevatori di velocità conoscono l’andamento di ogni vettura. Nel momento in cui il veicolo transita attraverso il portale, il sensore registra la tipologia di mezzo, la targa, la data e l’ora del passaggio. Al termine del percorso – sotto vigilanza del tutor in autostrada – il sensore d’uscita fa lo stesso.

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A questo punto, un sistema centrale incrocia i dati registrati su entrambi i portali e calcola la velocità media (rapporto tra lo spazio percorso e il tempo impiegato nel percorrerlo). Non dimenticare che il sistema tiene in considerazione i limiti di velocità specifici.

Se ci sono anomalie, il tutor consulta il database della Motorizzazione per risalire all’intestatario auto. Sarà onere della Polizia Stradale verificare la trasgressione, stamparla e inviarla al colpevole. I dati relativi ai guidatori che non hanno superato il limite di velocità media vengono eliminati.

Il tutor funziona di notte e con pioggia?

Sì. I rilevatori di velocità sono attivi 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (su alcuni percorsi, i dispositivi sono attivi solo alcune ore al giorno). Anche con con la pioggia e la nebbia fino a 40-30 metri. Quindi prima di premere sull’acceleratore riflettici. Le multe sono in agguato e la sicurezza va tutelata.

Si può fare ricorso per multe da tutor?

Contestare una multa da tutor autostradale non è una procedura semplice ma puoi provarci e avere successo. Come sai, questo strumento analizza la velocità media di un veicolo su un determinato tratto di strada. Un percorso definito entro certi confini che può trovarsi tra due comuni diversi.

La Cassazione (ordinanza n.9486/2012) ha stabilito che il criterio per fare ricorso è quello della porta d’uscita. Dovrai rivolgerti a un Giudice di Pace competente nella zona in cui è situato il portale di uscita entro 30 giorni dalla ricezione del verbale. Oppure dovrai andare dal Prefetto, entro 60 giorni.

Ma cosa succede se la violazione dei limiti di velocità è notificata da più porte di uscita? Dovrai interpellare più Giudici di Pace differenti. Tutto questo significa spendere molti soldi. Valuta prima di intraprendere un’azione del genere, non sempre conviene contestare la multa del tutor.

Cosa è, invece, il sistema Vergilius?

Vergilius è un metodo di controllo velocità sulle strade statali. Unisce la possibilità di registrare velocità in un momento, come fa l’autovelox, ma registra quella media come il tutor. Questo metodo viene gestito dalla Polizia Stradale e opera con telecamere ai portali d’ingresso e di uscita.

Quali tutor cono attivi in autostrada?

Dove si trovano i tutor in autostrada? Per sapere dove sono installati i rilevatori di velocità consulta il sito di Autostrade per l’Italia o quello della Polizia di Stato. Su quest’ultimo sito trovi una mappa aggiornata dei dispositivi che indica su quali tratti di autostrada sono presenti questi strumenti.

mappa tutor
La mappa dei tutor attivi.

Puoi consultare quest’elenco di autostrade.it sempre aggiornato. Oltre ai classici navigatori, esistono delle app che possono aiutarti a individuarli. Ti segnalo soluzioni per smartphone Android e iOS:

  • Autovelox: rileva in tempo reale autovelox fissi e mobili, tutor, semafori controllati. Nel momento in cui ti avvicinerai a una postazione, l’app ti avviserà del posto in cui si trova il dispositivo.
  • TomTom Autovelox: conta su community di oltre 5 milioni di automobilisti che condividono segnalazioni di tutor e non solo. Questa soluzione aiuta a non superare i limiti di velocità media.

Infine c’è iCoyote. Grazie a questo strumento potrai sapere in anticipo in quali punti sono posizionati autovelox fissi, mobili, tutor, telecamere ai semafori, incidenti, veicoli fermi e variazioni e densità del traffico. A supportare il buon funzionamento dell’app c’è una comunità di 3.6 milioni di utenti.

Miti e leggende da sfatare sul tutor

Tra gli automobilisti circolano molti miti e leggende sui tutor da sfatare. Tipo i tutor spenti in autostrada. Quali sono queste credenze da conoscere per evitare di ricevere una multa inaspettata?

  • I tutor non si si trovano sulle corsie di emergenza: errore. Non superare i limiti quando transiti in queste aree. L’infrazione è di 442 euro e la sospensione della patente.
  • Un passaggio in mezzo alle due corsie rende possibile evitare il tutor: falso.
  • La velocità superiore ai 250 km/h non viene registrata dal tutor: anche questo è un mito da abolire. Il dispositivo riconosce qualsiasi violazione dei limiti di velocità.
  • Il tutor non può essere sfruttato in modalità autovelox: sbagliato. Ogni portale è predisposto per la rilevazione della velocità. È la Polizia Stradale a utilizzarlo poco in questo senso.

I tutor attivi oggi non agiscono se hai un Telepass: falso. Possedere questa soluzione a bordo non ti servirà a evitare la multa. Lo strumento di controllo fotografa la targa e procede alla notifica.

Multe tutor: importo e quando arriva

La sanzione per il superamento del limite della velocità varia in base alla gravità e, secondo l’articolo 142 del Codice della Strada, può comportare il ritiro della patente. Ecco il costo:

  • Se il superamento di velocità è di oltre 60 km/h la multa oscilla da 821 a 3.287 euro con decurtazione di 10 punti dalla patente e sospensione da 6 mesi a 1 anno.
  • In caso di recidiva entro 2 anni c’è la revoca della patente.
  • Il superamento è tra 10 e 40 km/h? La multa varia da 168 a 674 euro e decurtazione di 3 punti.
  • Se il superamento del limite è racchiuso tra i 40 e i 60 km/h la multa è tra 527 e 2.108 euro e decurtazione di 6 punti. È prevista una sanzione di sospensione della patente da 1 a 3 mesi. Qualora ci sia una recidiva in un biennio, la sospensione può prolungarsi da 8 a 18 mesi.
  • Per i neopatentati (meno di 3 anni) la sanzione minima per aver superato il limite di velocità è di 160 euro e la decurtazione dei punti dalla patente è raddoppiata.

Quali sono i tempi della sanzione? La multa per eccesso di velocità va notificata entro 90 giorni dall’infrazione. Per essere valida deve riportare la percentuale di tollerabilità del tutor che ha effettuato la rilevazione. Alla velocità si aggiunge la percentuale di tolleranza del 5% (minimo 5 km/h). Inoltre, la sanzione deve indicare le motivazioni per cui non è stato possibile multare.

Da leggere: posso contestare una multa presa al semaforo?

Tutor in autostrada: la tua opinione

In questo articolo ti ho dato delle linee guida sui tutor in autostrada, soluzioni elettroniche che vigilano sui limiti di velocità consentiti, evitando incidenti. Tu cosa ne pensi di questi rilevatori di velocità? Hai ricevuto multe ingiuste? Ti aspetto per parlarne nei commenti.

Marilena D'Ambro

Giornalista, blogger e webwriter. Scrivo per diversi blog tra cui: SEOchef, HostingVirtuale, Io viaggio e LogicalDOC – Gestione documentale facile. Non inizio la mia giornata senza un buon caffè e una passeggiata immersa nella natura in compagnia del mare.

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